user90373
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 11:53
@ Mauro266 “ ........... si chiama progresso e ai giorni nostri è la prima causa di tecnofobia „ Non mi spaventa il progresso "progressivo" che in qualche modo riconosce che senza il "passato" non sarebbe stato possibile fare il passo avanti, infastidisce quello attuale di tipo "istantaneo" che crea fratture fra generazioni, culture e civiltà. E' un tipo di progresso che non fa prigionieri, chi solo rallenta è perduto. |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 11:59
“ invece di insistere nell'andare avanti a prescindere, „ non è detto che sia un andare avanti, lo scegliere una tecnologia o un'altra non è per forza un avanti, ci sono movimenti che si sono esauriti o che erano legati al tempo ,ma hanno dato un contributo, cambiato le cose, ma non è detto che tutto è stato un progresso come su una linea retta. certe cose sono state risposte a quello che è avvenuto prima, il gruppo f64 era una risposta al pittorialismo per esempio, ma è stato un progresso? si per molti aspetti, no per altri. tu pensi a un mondo che avanza e tu non sei sicuro di voler avanzare con lui, ma per me dovresti porti una domanda diversa che non è digitale o pellicola, avanti o indietro, ma se il tuo scopo è dire qualcosa la domanda che dovresti porti è più ampia. chi osserva una foto non lo fa mai "vergine", ma è sempre un'osservare legato a una conoscenza più o meno ampia, allora credo che quello che va indagato è come è la percezione dell'immagine oggi che è molto diverso da come era anni fa. Io sto cercando di indagare proprio questo aspetto perchè credo che il nocciolo sia li Sto leggendo questo libro che trovo per molti aspetti davvero interessante: www.ibs.it/critica-portatile-al-visual-design-libro-riccardo-falcinell |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 12:03
Come disse Ford “ C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. „ Il vero progresso è quindi democratico, diventa un problema solo se lo si rifuta a prescindere, conosco molte persone non giovani che si trovano perfettamente a proprio agio con le nuove tecnologie, come sempre...dipende |
user90373
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 13:51
@ Labirint “ chi osserva una foto non lo fa mai "vergine", ma è sempre un'osservare legato a una conoscenza più o meno ampia, allora credo che quello che va indagato è come è la percezione dell'immagine oggi che è molto diverso da come era anni fa. „ Su questo sono d'accordo, ma non riesco ad assecondare le "nuove percezioni" senza aver l'intimo dubbio che questo possa allontanarmi dai miei intendimenti. Faccio una domanda:- "I gusti degli ossevatori sono plasmati da un "sistema" al quale gli "operatori" obbediscono, oppure sono gli addetti stessi a promuovere le nuove tendenze in totale autonomia e controtendenza dal pensiero corrente?". |
user90373
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 13:58
@ Mauro266 “ Il vero progresso è quindi democratico, diventa un problema solo se lo si rifuta a prescindere, conosco molte persone non giovani che si trovano perfettamente a proprio agio con le nuove tecnologie, come sempre...dipende „ Quando si parla di civiltà, progresso e tecnologia in realtà si stanno prendendo in esame tre concetti diversi, il fare di tutta l'erba un fascio o, peggio, attribuir loro il medesimo significato potrebbe esser un errore. |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 15:23
Ettore credo che la cosa sia più complessa, per varie ragioni il pensiero e il gusto cambia, anche il modo di fruire le immagini cambia conseguentemente gli operatori si adattano a questo. Poi dietro a certe scelte ci sono volontà ben precise e studiate nel dettaglio. Faccio un esempio scemo: i selfie, sono foto sceme, spesso vengono fatte dall'alto, è un 'inquadratura che prima non si usava praticamente mai, adesso anche nella moda è usata, il pubblico si è abituato a quel modo di "vedere" e ora è sfruttato |
user90373
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 15:35
@ Labirint Hai ragione, la cosa è complessa, è difficile assecondare i gusti degli altri mantenendo i propri. Adesso bisogna stabilire se ritenere tutto ciò opportunità o sfida. Personalmente non so come pormi di fronte a questo stato delle cose, ma le mie 7-8 ore di sonno riesco a farle lo stesso. |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 16:23
“ Quando si parla di civiltà, progresso e tecnologia in realtà si stanno prendendo in esame tre concetti diversi, il fare di tutta l'erba un fascio o, peggio, attribuir loro il medesimo significato potrebbe esser un errore. „ Infatti ho detto“ come sempre...dipende „ Quello che invece è sicuramente sbagliato è rifiutare il nuovo a prescindere, solo perché porta cambiamenti e obbliga ad impegnarsi nell'acquisizione di nuove conoscenze per essere utilizzato al meglio. In campo fotografico la rivoluzione tecnonlogica mi sembra sia il più equo e democratico possibile, se uno vuole sfruttare le nuove possibilità lo fa, se non gli piacciono va tranquillamente avanti come prima, l'importante è che attrezzature e tecniche utilizzate soddisfino i nostri bisogni consentendoci di realizzare le immagini che vogliamo. |
user90373
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 16:48
@ Mauro266 “ Quello che invece è sicuramente sbagliato è rifiutare il nuovo a prescindere, solo perché porta cambiamenti e obbliga ad impegnarsi nell'acquisizione di nuove conoscenze per essere utilizzato al meglio. „ Vorrei fosse chiaro che non vivo nell'età della pietra, e non sono nemmeno impedito nell'apprendimento, nel tempo per tenermi "aggiornato" mi son dotato di tre digitali (quattro con l'IPhone), due reflex e una compatta, di vari computer e stampanti ed ho imparato ad usare programmi di fotoritocco "open source". Poi un bel giorno ho ripreso in mano una vecchia "analogica", ho ripristinato la camera oscura e mi son accorto che quello era il mio mondo. Mi appoggio al digitale per ottenere i provini dalla pellicola e per scansionare le stampe argentiche in previsione di una pubblicazione su qualche piattaforma virtuale. Questa scelta mi ha portato a capire che i due mondi seppur simili non sono del tutto sovrapponibili e attualmente mi va un pò di traverso il fatto che non lo si voglia accettare, parlo di diversità non di supremazia. |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 17:18
Non lo sono, ma come non lo è la pellicola e la lastra, come detto ho consosciuto bravissimo fotografo che lavora con il collodio e una buona percentuale del guadagno del suo negozio è legata al quel tipo di fotografia. Quello che ottiene con i suoi ritratti è qualcosa che non ottieni ne con la pellicola ne con il digitale. Questa foto: 3.citynews-ilpiacenza.stgy.ovh/~media/41289985741927/dennis_ziliotto-2 dal vero vista sulla lastra è stupenda Quello invece è fastidioso è quelli (e non sei tu ettore) che continuano ad affermare che il livello fotografico si è abbassato solo perchè le foto che facevano tempo fa correttamente esposte ora con il digitale è più facile farle e le fanno tutti e la loro unica difesa è: e ma con la post è facile ai miei tempi si che era un'altro mondo più fico, più bello dove eravamo in pochi a cantarcela e poi quando provi a parlare di immagine,colore, comunicazione non se nè esce con nulla solo che credo che nel discorso di ettore il mezzo fosse secondario all'espressione o all'immagine finale, ho capito bene vero? |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 17:43
“ . Questa scelta mi ha portato a capire che i due mondi seppur simili non sono del tutto sovrapponibili e attualmente mi va un pò di traverso il fatto che non lo si voglia accettare, parlo di diversità non di supremazia „ Però a giudicare da un tuo post precedente non è che la scelta ti abbia lasciato molto soddisfatto “ Mi riesce sempre più difficile dare un valore alla fotografia, son convinto che il mondo se la cavi benissimo anche senza i miei scatti. Mi crea un senso di disagio salire in macchina, fare decine di chilometri per scattare foto "inutili" uguali a tante altre, meglio la bicicletta almeno non contribuisco all'inquinamento e/o al traffico. Meglio ancora zappare nell'orto, un cespo d'insalata e qualche pomodoro, tutto sommato, hanno più valore. „ A parte questo, certo che non sono perfettamente sovrapponibili e neppure devono esserlo, sono modi diversi d'usare la fotografia per realizzare ciò che ci serve e piace, ognuno sceglie quello più adatto a se anche in base al lavoro che sta eseguendo. “ Quello invece è fastidioso è quelli (e non sei tu ettore) che continuano ad affermare che il livello fotografico si è abbassato solo perchè le foto che facevano tempo fa correttamente esposte ora con il digitale è più facile farle e le fanno tutti e la loro unica difesa è: e ma con la post è facile ai miei tempi si che era un'altro mondo più fico, più bello dove eravamo in pochi a cantarcela e poi quando provi a parlare di immagine,colore, comunicazione non se nè esce con nulla „ Concordo. |
user90373
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 10:54
@ Labirint “ solo che credo che nel discorso di ettore il mezzo fosse secondario all'espressione o all'immagine finale, ho capito bene vero? „ Credi bene, ma in certi casi son dubbioso che un mezzo valga l'altro. Ultimamente vedo molte immagini che sembrano frutto di vecchie tecniche, poi leggo che la fotocamera è digitale ed il tutto conseguenza di una sapiente post che imita, mettiamo il caso da te citato, una stampa al collodio umido. Mi chiedo e ti chiedo, a parità di autore, soggetto, impressione visiva e prezzo quale delle due andremo ad appendere in salotto? E non credo sia solo una questione di denaro, forse nella tecnica antica "reale" c'è una parte maggiore dell'uomo che ha creato l'immagine. |
user90373
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 11:26
@ Labirint Sono d'accordo che il valore sta nella motivazione, frega niente se lo sbarco in Normandia o la partenza dell'Apollo 11 piuttosto che l'assassinio Kennedy siano stati ripresi in digitale o meno, però esistono casi nei quali la differenza la fa proprio il tipo di "approccio ai materiali", non è più un discorso di immagine, ma di oggetto. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 11:32
è vero, ma a volte è anche tipo di approccio, certi lavori hanno senso perchè fatti in quello specifico modo che non è solo mezzo ma anche pratica o modalità di esecuzione, per questo trovo poco sensati molti scontri pellicola digitale, post si post no |
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