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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 18:59
L'accertamento fiscale lo stato attraverso la gdf puo esigerlo dal cittadino a giustificazione di una spesa effettuata (legge antievasione in vigore da qualche anno). Come i prelievi cospicui dal conto bancario proprio, oltre a una certa cifra scatta il controllo fiscale da parte degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 19:06
Davide C. Non è il modo o il mezzo di scattare le foto ma "il compenso economico" sottobanco che viola le leggi anti evasione. l'Attività in nero che dilaga un po in tutti i settori ed anche nella fotografia dove c'è terreno fertile. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 19:16
Ok, ma tu con quell'affermazione dai per scontato che sia un professionista a fare le foto, ma non sempre è così e questo offre scappatoie. Comunque non critico il fine, ma il mezzo. Sono d'accordissimo col combattere il lavoro in nero, ma non credo che quello usato sia un metodo funzionale. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 19:26
“ Mah! Sento odore di bufala... E non quella da latte! „ E invece e' proprio quella da latte, anzi da mozzarella. Guarda il luogo. Capaccio (Battipaglia/Paestum) e' una delle principali sedi di caseifici che lavorano latte di... Bufala! Complimenti al buontempone che ha diffuso la bufala. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 19:38
Ilcentaurorosso. Sono di queste parti e conosco il capitano della Finanza e oltremodo anche l'editore una TV privata seria. Prima di parlare a vanvera con allusioni ridicole valuti prima le cose con discrezione e intelligenza nel leggere le motizie. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:10
Mah... Vedremo. Se la notizia è vera, vista la sua peculiarità, sarà a breve ripresa dalle maggiori testate (giornali, TG e web) nazionali. In caso contrario... trecce e bocconcini! |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:13
“ Mah! Sento odore di bufala... E non quella da latte! La GdF di solito non manda questionari a casa: „ Non è una bufala ... Il questionario arriva alle coppie con richiesta di tutti i dati di chi ha fornito servizi per il matrimonio: dal fotografo, al ristorante, fioreria, confetti, abiti sposo/sposa, chi ha suonato in chiesa e mi pare anche altre spese inerenti la casa (mobili, etc). Ho visto e preso in mano una di queste lettere (in fotocopia) spedita però a distanza di più di un anno e forse certo scontrini fatture potevano non essere più nelle mani degli sposi. Questa copia della lettera l'ho letta nello studio di un amico fotografo e arrivava da una provincia veneta confinante (probabilmente dove risiedevano gli sposi). Successo 2/3 anni fa circa. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:27
Grazie Silvano. La cosa mi mette una certa tristezza, perché ancora una volta lo Stato, nello specifico l'organo deputato a fare i controlli, scarica il proprio lavoro e le proprie responsabilità su altri soggetti che possono indubbiamente trovarsi in difficoltà. In modo abbastanza semplice, si riesce a risalire alle spese sostenute, soprattutto se si ha la buona abitudine come me di pagare con strumenti tracciabili, quindi non in contanti, per quanto possibile. Conservare tutte le ricevute e' raro perché non vi e' un naturale motivo per farlo. E il cittadino, in caso di dichiarazioni inconsistenti o non supportate da documentazione, rilasciate magari in buona fede, potrebbe trovarsi in difficoltà e pagare le spese per un lavoro non fatto bene ma che non e' il suo. E non e' giusto. Se si volesse davvero fare qualcosa di efficace e molto comodo per tutti, basterebbe consentire la detrazione integrale di tutte le spese, tutte, dalla dichiarazione dei redditi. In questo modo il cittadino ne avrebbe un naturale beneficio, la gdf si troverebbe gratis tutti i dati a livello digitale e potrebbe fare controlli incrociati al computer a basso costo, altro che questionari e raccomandate. Questo unito all'obbligo di pagamenti tracciabili quanto più estesi possibili per importi e tipologia, risolverebbe tanti problemi, senza generare difficoltà. Ma questo non si fa. E un motivo c'è. Andare a colpire piccole falle del sistema fa notizia e non invece le bocche grosse da cui fluiscono enormi somme di denaro sottratte al fisco. La verità e' che l'evasione fiscale quella vera non la si vi vuole combattere. Tristezza enorme per la notizia se vera. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:29
Sicuro che fosse la GdF? Forse era l'Agenzia delle Entrate, nell'ambito dei controlli del cosiddetto "redditometro"... |
user117231
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:40
Non sono d'accordo con nulla di nulla. Ma non importa. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:41
Così a naso ho anch'io dei dubbi sulla veridicità della notizia, saremmo veramente all' "inquisizione fiscale"! Non mi sembra nè logico nè plausibile e avrei anche dei dubbi sulla costituzionalità di tale procedura: gli accertamenti li facciano direttamente presso i professionisti coinvolti: sartorie per gli abiti degli sposi, pettinatrici, estetiste e quant'altro, non con i "questionari" che obbligano le persone alla delazione e ad archiviare meticolosamente fatture, scontrini, ricevute ecc. ecc., neanche fossero archivisti al servizio dello stato! Nella fattispecie, poi, io al mio matrimonio invito chi mi pare e se un invitato vuole farmi le foto "gratis et amore Dei" perché proibirglielo? Sono obbligato a chiamare per forza un professionista? E dove sta scritto? Chissà come mai, in tanti anni non ho MAI visto la GdF fuori da uno studio dentistico, medico, d'avvocato o quant'altro a chiedermi ricevuta fiscale o fattura? Siamo veramente arrivati al KGB fiscale! Intanto, il Paese sta morendo sotto l'oppressione del fisco e della burocrazia e delle volte l'evasione è l'unico modo per sopravvivere per molti piccoli artigiani o piccole imprese! Tutti pronti a scagliarsi contro gli "evasori" ma contro uno Stato rapace, rapinoso e imbelle no? |
user117231
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 20:44
Arriveremo al punto che un bel giorno... uno dovrà mostrare la fattura di acquisto del water prima di poter fare il proprio bisognino. Non si fa... |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 21:03
Non è la finanza ma l'agenzia delle entrate che avvia i controlli. Quei questionari arrivano spesso, visto che nei vari comuni, i matrimoni sono registrati. Come i nati e i morti. Quindi avere i dati,per mandare i quesionari è semplice. Poi controllano i dati incrociandoli e se qualcosa non va, l'annetto seguente arrivano gli ispettori, che fanno un bel controllo approfondito. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 21:05
A me una ventina di anni fa arrivò una richiesta della Guardia Di Finanza di produrre entro 30 giorni copia della documemtazione di pagamento dell'auto acquistata da un concessionario presso il quale stavano facendo una serie di accertamenti. Andai in banca a chiedere copia degli assegni, portai tutto in caserma e fine. In Sardegna un paio di anni fa andavano (la GdF) in spiaggia a chiedere ai turisti dove alloggiavano, per colpire i professionisti dell'affitto stagionale che non dichiarano nulla. È bene che questi controlli vengano fatti sempre più spesso: trovano sempre qualcuno che evade e lo puniscono in modo esemplare. |
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inviato il 14 Dicembre 2017 ore 21:16
Era ora. È un settore dove il nero dilaga. Molti lo fanno come secondo lavoro. Alcuni non hanno partita iva, altri, un po' più accorti la possiedono in regime dei minimi dichiarando 1/10 dei lavori effettuati per stare appunto dentro i minimi di legge. E io pago!!!! |
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