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Strana idea sul bilanciamento del bianco


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avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 10:49    

quoto quello che ti ha detto il signor Mario, anche se mettere il filtro giusto (parlo della prova che feci con l'azzurro o il blu scuro per fare poi interni altrimenti restituiti tipicamente giallastri) non era per niente facile e purtroppo te ne accorgevi solo a pellicola stampata


Beh, a dire il vero, quando si usa la pellicola si usa un termocolorimetro esterno che ti dice esattamente la temperatura colore della luce e si applicano sull'obiettivo i filtri Kodak Wratten che hanno precisi valori che ti permettono di compensare le differenze cromatiche tra la sorgente luminosa e la taratura della pellicola.
Il laboratorio fa minimi aggiustamenti, perché vere e proprie conversioni ad esempio da daylight a luce alogena o viceversa escono piuttosto male fatte in fase di stampa.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 10:56    

tu giri col termocolorimetro esterno?
Io ho scattato in analogico fino al 2009 ma usavo l'esposimetro interno delle macchine e stop.
Immagino che i professionisti facessero come te ;-)

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 11:06    

Se ti puo essere utile
aspe che ho messo per sbaglio altro link..

eccolo il link....
grazie... figurati non ti scomodare..
xxxxx (cancellato Il troppo sapere puo alimentare la presunzione di qualcuno)





avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 11:24    

Ma poi non ho capito una cosa si parla del digitale e ve ne uscite con il Daylight dell'analogico. Mah. Buona giornata.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 11:41    

Non voglio nemmeno sapere come è impostato il W.B sulla mia macchina. Scatto in RAW

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 15:02    

sulle mie fotocamere nel wb manuale non c'è il valore 5500.. si passa da 5400 a 5600

Sono minime differenze da ignorare a cuor leggero....

user15476
avatar
inviato il 13 Dicembre 2017 ore 15:08    

Se deve essere un wb fisso meglio mettere 6000

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 12:25    

Fai la cosa più semplice caro Mattia: regola la temperatura colore impostando l'icona del Sole splendente ... o pieno Sole che dir si voglia.
Più semplice di così ...

user46920
avatar
inviato il 25 Dicembre 2017 ore 15:27    

" Personalmente tengo sempre (se la luce è naturale) il wb fisso su daylight."
Che tu sappia il Daylight corrisponde ai 5500 K?

dipende dal tuo sensore!

in generale 5500K per molti standard corrisponde al Daylight, soprattutto per l'illuminazione artificiale (flash, lampade, pannelli, tavoli luminosi, ecc), ma tra 5000K e 6500K puoi trovare vari valori standardizzati e non.
Ogni sensore è tarato ad un valore nativo, che dovrebbe essere noto come dato ufficiale, ma viste le possibili tolleranze di costruzione, ogni sensore andrebbe addirittura profilato singolarmente, se si desidera avere una buona corrispondenza o coerenza cromatica con la realtà.

Il sensore digitale è praticamente una pellicola diapositiva daylight con sensibilità variabile. Essere consapevoli di questo fatto, è fondamentale per poi procedere nel modo corretto durante le riprese.

avatarsenior
inviato il 25 Dicembre 2017 ore 22:12    

Scusate la domanda da profano, o ignorante, come preferite (scatto solo con pellicola, non ho neanche una compatta digitale): ma se imposto il WB su auto, quindi la macchina corregge le dominanti di luce, non mi ritrovo in certe situazioni (tipo alba o tramonto) con foto che non hanno quella tipica luce calda che magari è proprio la ragione per cui ho scattato?
Mi viene in ,ente una serie di foto su diapositiva che ho fatto all'Aiers Rock da poco prima del tramonto a poco dopo il tramonto. Le foto, scattate a pochi minuti una dall'altra, mostrano il cambiare della luce e gli effetti sul paesaggio (sto parlando solo del colore, non della luce più o meno radente), come si sarebbe comportata una fotocamera digitale con il bilanciamento del bianco di "auto"?
È nel caso uno le avesse scattate in RAW come avrebbe fatto poi a regolare ogni foto? "A memoria"?

avatarsenior
inviato il 25 Dicembre 2017 ore 23:04    

www.boscarol.com/blog/?p=1004

user15476
avatar
inviato il 25 Dicembre 2017 ore 23:06    

"A memoria"?


Nello stesso modo che avrebbe fatto lo stampatore se gli portavi il negativo da stampare:

** Il concetto di “caldo” e di “freddo” nella riproduzione delle immagini non si riferisce alla temperatura fisica, bensì all'effetto prodotto dalla illuminazione sulla cromaticità, cioè dalla equilibrata dosatura, per esempio, del giallo, il colore più caldo, in grado di scaldare sia i rossi che i verdi. Il cìano, il colore più freddo, raffredda sia i verdi che i blu mentre il colore semifreddo o semi caldo, il magenta, scalda i blu raffredda i rossi. **

Nei programmi di conversione raw "temp" regola il giallo/cìano e "tint" la dosatura di più o meno magenta.

avatarsenior
inviato il 26 Dicembre 2017 ore 9:12    

" Nello stesso modo che avrebbe fatto lo stampatore se gli portavi il negativo da stampare: "

Non a caso ho parlato di diapositive e non di negativi;-) e non a caso nelle riviste, nel reportage, ecc. venivano utilizzate le diapositive e non i negativi;-)

avatarsenior
inviato il 26 Dicembre 2017 ore 10:23    

Le diapositive fornivano colori diversi in base a marca ed intento del fabbricante, basta aver caricato in macchina Velvia , Astia e Kodak Elite ad esempio per sapere che la riproduzione colore era ben diversa e non erano profilabili come l'immagine digitale.

avatarsenior
inviato il 26 Dicembre 2017 ore 10:58    

Questo lo so anche io ma la mia domanda era diversa: una volta che ho scelto una certa diapositiva poi tutti gli scatti sono coerenti e risentono solo del cambiamento della luce; se invece scattassi in digitale con il bilanciamento del bianco du auto, gli scatti fatti al tramonto a distanza di vari minuti verrebbero tutti uniformarsi? Oppure mostrerebbero comunque i cambiamenti che subisce il paesaggio a causa del mutare del colore della luce?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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