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Mi hai battuto sul tempo !!Mah ! a me quei foil fanno pensare che qualche volta si "inchiavicchiano" tra di loro . In ogni caso dovremmo vedere delle regate interessanti
@CesareGiancarlo, anch'io li vedo un po' pericolosi sia negli incrocci sia nelle andature ravvicinate. @Cosmosub Sono manovre tutte manuali, ci vorrà un equipaggio molto bravo per gestirle. Comunque alcune appendici sono ormai di uso più largo.
Se lo scafo viaggia per la maggior parte del tempo sollevato dall'acqua, grazie alla portanza di appendici idrodinamiche, quale dovrebbe essere la differenza sostanziale tra monoscafi e multiscafi?
In condizoni di gara non ha più funzione portante, è una semplice piattaforma su cui l'equipaggio si muove per le manovre. Galleggia quando l'imbarcazione è ferma, o comunque abbastanza lenta da non garantire la portanza delle appendici alari, quindi la forma dello scafo non ha più quella criticità che aveva quando serviva effettivamente per navigare, quando le sue proporzioni condizonavano l'equilibrio tra velocità e stabilità, stabilità, posizionando il punto di compromesso dell'efficienza nelle andature veloci piuttosto che in bolina.
Non mi pare per nulla un ritorno alla vela tradizionale. Panta rei...
“ ...quando queste nuove tecnologie troveranno un'applicazione pratica... „
Pagando...
Non sono un ingegnere navale, ma penso che la progettazione della dinamica di una barca a vela sia basata su un calcolo vettoriale abbastanza complesso.
Ci sono quattro punti di accumulo delle forze: il baricentro (punto in cui si applica il risultate di tutti i contributi della forza di gravità) il - chiamiamolo - centro di galleggiamento (punto in cui si applica il risultate di tutte le spinte idrostatiche prodotte dallo scafo e da quant'altro ne genera, e il punto vela (punto in cui si applica il risultante delle forze prodotte dalla spinta del vento sulle vele), il - chiamiamolo - centro di resistenza all'avenzamento (punto in cui si applica il risultante di tutte le forze di attrito che contrastano l''avanzaento dello scafo in acqua).
Essendo il punto vela sollevato rispetto allo scafo, la spinta del vento genera, olte alla forza propulsiva, una coppia di rovesciamento (determinata da forza propulsiva, attrito e distanza tra i relativi punti di applicazione) che tende ad abbassare la prua. Per mantenere un assetto efficiente tale coppia va bilanciata posizionando correttamente punto vela, baricentro e centro di galleggiamento, e la cosa si ottiene, nella progettazione classica, con la posizione dell'albero, la forma dello scafo e la zavorra.
Se lo scafo non galleggia più, entrano in gioco la portanza delle superficie alari sommerse, la posizione, un sacco di altre variabili e il costo decolla...
mmh gia trent anni fa i classe libera sul Garda, pur essendo monoscafi, non e' che fossero poi cosi stabili. A secco di vele in porto bisognava tenerli dritti per tutto il tempo necessario ad imbragarli e metterli in banchina.
Ricordo che ad una Centomiglia siamo riusciti a strappare via e perdere mezza pala del timone del classe libera, sulle prime boline arrabbiate verso Riva. Pur con tutto l'aiuto di motoscafi e gommoni d'appoggio, riportare in porto quella barca e' stata un'impresa che ricordo ancora dopo trent'anni.
Piu che altro mi chiedo se le nuove barche siano ancora cosi' fragili o se i nuovi materiali permettano almeno di camminare in coperta senza passarci attraverso e sfondare lo scafo.
@Salt ormai la lavorazione del carbonio è arrivata a livelli spaziali, penso comunque che il peso non sia più influente come una volta. Visto che lo scafo non solca l'acqua.
CesareGiancarlo: mi piacerebbe molto tornare a Trieste per la barcolana!! Magari con la bora!! I 50 li ho fatti quest'anno. Peccato.
io invece penso che il peso sia diventato determinante. Piu peso hai e piu' le appendici devono spingere verso l'alto..per tenerti in volo. Tutta potenza persa. Oltretutto, le appendici dovrebbero permetterti di risalire il vento meglio, impiegando parte della potenza disponibile per ottenere una forza che ti permetta di stringere. Sono curioso di vedere le polari di queste barche..
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