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inviato il 06 Ottobre 2012 ore 22:58
Infatti si parla di leggende..Nessuno ha detto di crederci. Quindi state calmi che non è morto nessuno |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 1:02
concordo con Mastro, non ci scaldiamo! Però questo era l'intento del mio post: trovare leggende, confutarle o confermarle |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 2:01
La leggenda alla fine è come l'ho descritta io per quanto riguarda i topi ahahah A me lo dicevano sempre da piccolo per non farmi andare a giocare in mezzo alle fratte :) |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 10:27
Mi ricordo qualche anno fa c'erano delle bellissime raccolte su ogni regione, dove c'erano le descrizioni delle varie città, i personaggi illustri, ecc... e infondo le piu' belle leggende regionali... Erano libri penso editi intorno agli anni 60 - 70 con tanti disegni e qualche foto... molto belli. |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 11:03
Ragazzi, ma davvero qualcuno di voi crede anche ad una sola di queste storie? Aggiungerei la leggenda dell'amico che alleva un serpente e lo lascia libero per casa; col passare del tempo il serpente inizia a dormire al suo fianco, distendendosi lungo il letto. L'amico va dal veterinario, il quale gli spiega che il serpente si comporta in questo modo per "prendere le misure" per mangiarlo |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 11:06
In effetti nel costituendo Parco Nazionale dei Sibillini nel lontano 1980 o giu di lì, tra i detrattori del Parco c'erano molti che dicevano le vipere essere lanciate da elicotteri, che i lupi si mangiavano le pecore distruggendo i branchi etc etc. Che le Aquile erano pericolose per i bambini piccoli, gatti, cagnolini etc.... Chiesi a un forestale cosa ne pensasse (soprattutto delle vipere...) Lo sguardo con cui mi rispose mi fece capire tutto.! |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 14:17
Bè, che il gipeto fu sterminato perchè chiamato Avvoltoio degli agnelli è vero..........e che i rapaci in generale sono chiamati " i nocivi" anche questo purtroppo è vero. Dà l'idea della cultura popolare italiana..... Anche il falco pellegrino ha rischiato l'estinzione negli anni 70-80 grazie ai molti pesticidi usati in agricoltura. Poi hanno smesso di usarne così tanti e adesso il pericolo sembra scampato.... Pingu |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 18:26
Adesso che ci penso io ho una chicca dell'entroterra veneziano, ma non è una leggenda, bensì un articolo apparso su di una testata locale! Un contadino, proprietario di un boschetto di pioppi (o altro albero, non saprei) si lamentava che i picchi fossero troppi e gli rovinassero gli alberi... potete immaginarvi la mia reazione! Per quanto riguarda l'estinzione si dovrebbe parlare anche per gli orsi, i lupi, le linci, le volpi, etc. |
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inviato il 07 Ottobre 2012 ore 23:45
Per quanto riguarda l'estinzione, dovremmo parlare anche di noi umani |
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inviato il 08 Ottobre 2012 ore 8:42
Detta da un vecchio convintissimo (ma non convincente): "esiste il porco spino e il cane spino, sono uguali ma il cane spino abbaia" Sto ancora aspettando di sentire un porco spino grugnire |
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inviato il 08 Ottobre 2012 ore 18:52
Da ragazzo ricordo che sui muri ciclicamente apparivano manifesti intestati :"Caccia ai nocivi" che altro no erano se non gufi, civette, falchi barbagianni, lupi, volpi etc. Promettevano ricompense in danaro, soprattutto se gli esemplari consegnati erano femmine gravide (nel caso di lupi volpi etc.) Non parlo di secoli fa, ma degli anni fine '70/80. Anzi, oggi la coscienza ecologista ha fatto passi da gigante, soprattutto per merito delle associazioni sorte nel frattempo. La differenza tra noi umani e gli animali è che gli animali non si sognano di affiggere manifesti come quelli di cui ho parlato! |
user10190
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inviato il 08 Ottobre 2012 ore 20:33
Intervengo per dire la mia in qualche aspetto che ho letto nei commenti. Le vipere non fuggono. Se sentono movimento vicino, si fermano totalmente e quando l'estraneo arriva (se arriva...) a qualche decina di centimetri, attaccano. Ne ho osservate a decine e ne ho, purtroppo, uccise accidentalmente (ma una dovetti perché mi avrebbe attaccato) parecchie quando usavo il trattore nella fattoria di mio padre (pestate o tagliate dall'aratro). Con il corpo tranciato vicino alla testa, ne caso questa rimanga integra rimane vitale per un lasso di tempo non lunghissimo, ma pericoloso in quanto si può pensare che sia inerte e invece ha ancora forza per serrare il morso. E' ovviamente rarissimo che sui verifichi tale combinazione, testa mozzata e la mano di un "genio" che la afferra, ma per appurare la veridicità qualche volenteroso può fare la prova... Un amico vissuto in Brasile per tanti anni mi raccontò tra l'altro, che vi stanno delle varietà di rettili velenosi che saltano oltre il metro in altezza ed è uno degli incidenti più frequenti tra i contadini, per cui in certe zone ci si sposta preferibilmente sul cavallo, che riesce a percepire la presenza dei rettili ad una distanza utile e si sta abbastanza in alto per quelli che saltano dal basso. Da bambino assieme a mio padre potemmo osservare un rapace (forse un corvo) volare con un rettile vivo tra gli artigli e salire in alto volando in cerchio e a circa 90 metri lasciarlo cadere e poi discendere, presumo a recuperarlo per consumare... quest'ultimo era soltanto un aneddoto in tema. |
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inviato il 08 Ottobre 2012 ore 20:44
“ Un amico vissuto in Brasile per tanti anni mi raccontò tra l'altro, che vi stanno delle varietà di rettili velenosi che saltano oltre il metro in altezza ed è uno degli incidenti più frequenti tra i contadini, per cui in certe zone ci si sposta preferibilmente sul cavallo, che riesce a percepire la presenza dei rettili ad una distanza utile e si sta abbastanza in alto per quelli che saltano dal basso. „ Io sono Del venezuela. Questo viene raccontato anche da noi. E se non sbaglio noi la chiamiamo " TigreMariposa" ovvero "FarfallaTigre". Qui però le leggende sono tante e su tanti animali,non per niente siamo vicino l'amazzonia e di animali sconosciuti ce ne sono a bizzeffe. |
user10190
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inviato il 08 Ottobre 2012 ore 21:26
Leggende sono tantissime ma a parte gli elicotteri che sono soltanto una risorsa logistica per operare su un terreno poco accessibile o velocemente (peraltro se si liberano rettili velenosi... preferirei farlo anch'io dall'elicottero...), le leggende riguardano tempi dove gli animali "morivano di vecchiaia"... raggiungendo dimensioni che gli consentivano prede di un certo peso. Circa i lupi menzionati da fastgiaco, adorano le pecore e nella pastorizia di montagna se il pastore non le protegge di notte con cani e recinti (spesso lui stesso sta sveglio di guardia) ne trova parecchie in meno al mattino. Il lupo inoltre non soltanto ne mangia a sazietà ma uccide tutte quelle che può. Questo non per criticarlo, ma semplicemente fa così. Questo ovviamente non ha a che fare con il fatto che la natura subisca l'inciviltà umana. |
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