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inviato il 15 Settembre 2017 ore 1:12
La Fotografia con una Nikon FM era un'altra cosa perché era il frutto di un'ingegneria meccanica che oggi nessuno insegue più. La Nikon FM prodotta oggi costerebbe 1000 volte di più di una Nikon Df. Eppure nei mercatini la si trova ad una frazione del costo dell'ultima diavoleria digitale sfornata da casa Nikon da 50 megapixel. Ecco perché "analogico forever"... |
user117231
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 7:02
Boh...forse dovresti noleggiare una macchina del tempo, e venire nel futuro anche tu. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 7:38
Penso che la macchina del tempo servirebbe più a te che me. Almeno per provare a capire... e sono convinto che poi non vedresti più IL DIGITALE come innovazione ma come "rappresentazione foto/audio/video semplificata". Il non senso é che una tecnologia acerba abbia fatto tabula rasa della qualitá e della ricerca in campo analogico travolgendo big come Kodak Agfa (e altre in campo audio/video) senza poterli sostiruire qualitativamente. Inutile girare intorno ai bit, ai pixel, ai sensori. La pellicola (anche quella cinematografica: leggi cosa ne pensano del digitale i registi attenti alla qualitá) non é sostituibile. Punto. Ecco spiegato perché VINILI E RUZZOLINI stanno tornando prepotentemente in auge: il digitale ha mostrato tutti i suoi limiti, ora é il momento di andare oltre, riscoprendo una tecnologia SUPERIORE per sua natura. E infatti non vedo l'ora di prendermi le Portra160 e tornare a fare VERE FOTO con la mia Canon Eos50 in questo we. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 8:05
Il digitale é OK per professionisti, principianti, fotoreporter e appassionati di livello medio.Ma IL VERO appassionato non può prescindere dalla fotografia analogica, così come non può prescindere dal vinile in ambito audio e dalla pellicola in ambito cinema. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 8:24
la maggiore differenza nel passaggio al digitale è stata la rimozione della pudica parsimonia nello scattare. Dopo le prime foto pellicola ab cazzus, ed i primi sviluppi ed esborsi, è cominciata non tanto una scelta ragionata nello scatto, ma una reverenziale prudenza per non farsi prendere la mano, perfettamente conscio che ad ogni click dia corrisponedevano lire 500. Con il digitale questa prudenza non ha avuto + motivo d'essere. |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 9:09
Ogni sistema ha certamente pregi e difetti, ma in virtù di una diversa matrice sono diversi. Chi usa l'analogico si potrebbe paragonare a chi preferisce la vecchia 500 a quella nuova, è innegabile che la vecchietta, magari un pò "preparata" esprima ancora un certo fascino oltre a svolgere il compito per la quale è stata costruita, trasportare le persone da un posto all'altro, senza troppi controlli elettronici e digitalizzazione che, se da un lato hanno aumentato sicurezza e confort, dall'altro portano ad un progressivo abbandonarsi ai "sistemi anti" bloccaggio, sbandata, pattinamento, pedone ecc. riducendo la sensibilità di guida e l'attenzione, non siamo più noi che guidiamo la macchina ma la macchina che guida per noi e questo, per un vero appassionato, è poco gratificante. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 9:15
Hai sbagliato modello di auto Ettore, il paragone parte dalla Ferrari testarossa e poi a salire. |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 9:30
595cc 100HP. Il primo incidente non si scorda mai! |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 11:02
Non mi sono mai molto chiari questi topic, che tutto sommato trovo stimolanti. Piccola critica Felix e in stima sia chiaro, ma dovresti portare avanti poi un discorso anche "di là" faccio faccio. posto posto, poi è finito nel dimenticatoio senza peraltro nulla di nuovo. Comunque, su questo topic...tu scrivi “ Credimi...mai fatto una foto in vita mia con il rullino „ allora su cosa esattamtne basi la tua crociata, perchè di questo si tratta. Ad ogni modo io ho notato una cosa nel tuo fare...e cioè che tu badi solo al prodotto finale, e ci sta sia chiaro, non considerando che il prodotto finale è dato da una serie di procedimenti che per te sono banali, il ricercare la luce giusta, usare i filtri, il cavalletto, la pazienza, la frustrazione e poi il successo, così come nella pellicola, la manualità, il gusto delle cose più fisiche, l'incertezza del sapere se hai fatto bene oppure no, io quando imparai con il rullino scrivevo sempre i dati su un moleskine per poi confrontarli sul risultato finale..ecco questa pazienza, questi rituale, si è perso. E per molti fa la differenza. Se io potessi butterei tutto via e prenderei una 6x6 analogica. Ora tu hai tutto il diritto di scattare, passami la provocazione bonaria, a occhi chiusi e poi aggiustare tutto in photoshop con ottimi risultati, sia chiaro, ma non è il solo e appagante metodo, io ad esempio, piuttosto lascerei tutto e mi dare al taglio e cucito. Ora ci sono le batterie elettroniche con i pad, che puoi suonare a casa senza sfracassare le pa.lle ai vicini, bene io mi ci diverto un sacco, ma niente a che vedere con una batteria acustica. Sono crociate che non portano a nulla tranne che a dimostrare l'ovvio, e cioè che con il digitale ci fai quello che vuoi. Ciao LC |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 11:22
Grandi "Puma" e "Lordcasco"! Mi sono tenuto fuori da questa discussione fino ad ora, conscio che non avrebbe portato a nulla di utile, al massimo alla solita divertente diatriba tra le due supposte fazioni. Ma senza dire la mia, visto che l'ho già detta in mille altri post, mi limito a dire che approvo in toto quello che dite. Invito Lordcasco a provare il 6X6 (vera goduria) e I_Felix a provare la pellicola |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 11:32
Dai Felix prova la pellicola, così mi paghi la birra, magari a Solighetto da La Gastaldia, poi su a fare qualche scatto al Molinetto della Croda che con l'analogico viene anche meglio. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 11:46
“ ...tu badi solo al prodotto finale, e ci sta sia chiaro, non considerando che il prodotto finale è dato da una serie di procedimenti che per te sono banali, il ricercare la luce giusta, usare i filtri, il cavalletto, la pazienza, la frustrazione e poi il successo, così come nella pellicola, la manualità, il gusto delle cose più fisiche, l'incertezza del sapere se hai fatto bene oppure no... „ Un po' come sostituire la pasta fatta a mano ed il ragù che sobbolle per ore con i quattro salti in padella. Alla fine mangi lo stesso ma vuoi mettere! |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 12:38
ho una velvia 50 in frigo uhmmmm tesoro prezioso |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 12:47
Conosco i posti che citi, che tragedia Castelluccio invece a Piediluco sono quasi vent'anni che non ci vado, anche se me lo ripropongo sempre, magari questo autunno o inverno ci faccio un salto, chissà se riuscirò?! Io uso (esclusivamente) Hasselblad e conosco benissimo tutto il sistema (i vari modelli, obiettivi, accessori, ecc.) quindi se in futuro vorrai entrare in quello stupendo mondo e vuoi qualche consiglio chiedimi pure. |
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