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inviato il 25 Agosto 2017 ore 9:29
Lo scorso settembre ho acquistato un PC in negozio fisico, era l'ultimo pezzo, quello da esposizione. Attaccato alla corrente 24/24 con luminosità schermo a palla da circa due mesi. Oltre a essere già in offerta a ottimo prezzo, mi sono stati tolti altri 150€. Benissimo. Io HO accettato le condizioni. Ma con l'online, quando capiresti che il computer che ti mandano è stato due mesi esposto alle manacce dei passanti? Stesso discorso per sigilli aperti e richiusi e cavetti che hanno fatto qualche ciclo di corrente. Le tue domande sul nuovo non nuovo sono attinenti, e credo che si possa rispondere dicendo che "'non si sa". Se è nuovo o come nuovo o se è stato già aperto o meno; non si sa. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 9:44
Scusatemi se entro a gamba tesa, ma c'è solo una questione "etica" Amazon praticamente non paga un centesimo di tasse in Italia, e può permettersi concorrenza leale/sleale come vuole avendo di base un margine operativo superiore del 35%... quando tutti gli altri negozi saranno chiusi, perché non reggeranno ad oltranza, allora che faremo? Lavorando nel settore (produco borse fotografiche, che vendo solo tramite alcuni dei migliori negozi di fotografia italiani) vi assicuro che i negozianti sono preoccupati. Non per la concorrenza del mercato, ma per la concorrenza sleale del web... a parità di regole e tasse non ci sarebbe problema alcuno. In 10 anni però il 65% negozi del settore ha chiuso. I centri commerciali stanno eliminando il settore fotografico perché la marginaltà minima sui prodotti non copre il costo dell'addetto al bancone. Nel complesso sono migliaia di posti di lavoro e competenze andate in fumo. Ben venga il web e la concorrenza, ma a parità di tasse e regole. scusatemi lo sfogo, ma la questione etica è tutt'altra rispetto al reso di Amazon... |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 10:31
In Italia, poi, abbiamo una naturale inclinazione all'esplorazione non gradita dell'ano altrui. Spero di esser stato abbastanza diplomatico. Il solito problema... il sistema è di manica abbastanza larga e tutela molto gli utenti coscienziosi (appunto chi resituisce per un difetto o perchè non si è trovato col prodotto, ma non partendo con l'idea lo prendo, lo uso aggratisse e lo rimando), ma rischia di crollare sotto il peso dell'utente "furbetto" (e sono stato buono anche io qui), facendola poi pagare a tutti. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 10:48
“ scusatemi lo sfogo, ma la questione etica è tutt'altra rispetto al reso di Amazon... „ Capisco lo sfogo ed è impossibile non essere d'accordo con te, ma non giriamo la frittata: qui si parla di etica del consumatore, e non di Amazon. A quella ci devono pensare le leggi, non noi. Al massimo si può fare un excursus su quanto sia etico acquistare da Amazon, al di là di cosa e con che modalità si acquista. A parità o somiglianza di prezzo tra Amazon e negozio fisico, preferisco sempre il secondo, perché posso ritenerlo "più etico". E perché ho avuto modo di parlare con alcuni corrieri nel tempo e so che sono sottoretribuiti. Ma poi entra in gioco l'etica del venditore fisico, perché è vero che Amazon è talmente potente da diventare quasi sleale, ma ti assicuro che la maggior parte dei negozi fisici gonfia i prezzi in maniera assurda. Tu mi dirai "E ma devono pagare personale, bollette, affitto...", e io ti dirò che non devo pagargliele io trovandomi un oggetto a 300€ in più rispetto all'online. Andando sul filosofico, io sono pro-cambiamento. Se una cosa cambia in modo naturale, è normale che cambi. Occorre adeguarsi. Se il mondo dell'online sta riscuotendo tanto successo è perché la società che abbiamo creato - nessuno escluso - ha portato l'online a essere dominante. Per tutte le volte che il negoziante ha spennato il cliente, o non ha emesso uno scontrino, ora si lamenta dell'online: in definitiva i commercianti etici ci hanno rimesso quanto quelli non etici. Per stare sulla concorrenza sleale, non pensare che comprare da Euro*nics o Media*world sia tanto diverso, alla fine sono come un Amazon con la vetrina. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:10
“ qui si parla di etica del consumatore „ Vincenzo, allora il problema non esiste. Il reso di un oggetto usato lo prevede Amazon, per cui non è una t*fa o una furbata di qualche utente. Essendo una percentuale minima (quella di questo genere di resi) Amazon la consente. Nel caso dovesse risultarle eccessiva, la eliminerà dall'oggi al domani. (più semplicemente diventerà più onerosa per l'acquirente). “ "E ma devono pagare personale, bollette, affitto...", e io ti dirò che non devo pagargliele io trovandomi un oggetto a 300€ in più rispetto all'online. „ L'errore è proprio qui. Lo commettiamo tutti, io per primo. Certo parlarne in Italia è più complicato ora, visto che siamo un paese tecnicamente fallito. (paghiamo le tasse per mantenere le strutture che erogano i servizi - ma non otteniamo più i servizi - manteniamo solo la struttura). Il costo che si paga in più, in ogni settore, è il costo che tiene in piedi il "carrozzone". Quando saremo tutti disoccupati potremo rendercene conto meglio. Ora sfugge ai più il problema. Non è retorica populista, è semplicemente una dinamica economica. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:23
“ Quando saremo tutti disoccupati potremo rendercene conto meglio. Ora sfugge ai più il problema. „ Se saremo tutti disoccupati, occorrerà adeguarsi, perché è la nostra stessa società a creare le condizioni per essere tutti disoccupati. La generazione dei miei genitori (io ho 26 anni) ha fatto danni irreparabili, perché l'agio è bello ma non lo sai gestire, non lo sai centellinare. Negli ultimi cinquant'anni abbiamo distrutto il pianeta, e io sono qui a farmi scrupolo per le emissioni di CO2 emesse da Bartolini che mi porta una Patona di scorta. Che io trovi a 100€ un treppiede su Amazon e poi lo stesso treppiede lo trovi a 189€ dal venditore sotto casa è una cosa che mi fa girare il c***o, perché da consumatore ignorante non so quanto amazon abbatta i costi e quanto lui voglia farsi le vacanze coi miei soldi. Io poi coi negozianti ci parlo, cerco di capire, mi informo e traggo le mie conclusioni. A me il problema non sfugge, anzi, è che qui stiamo divagando verso altri lidi - ai quali sarei anche più avvezzo - ma è off-topic parlarne qui. |
user44306
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:30
Il vero problema da questo punto di vista è che ci sono molti pochi vantaggi ormai a comprare in negozio fisico. Un tempo c'era il "servizio" maggiore, ma ora ti danno più flessibilità i negozi online di quelli fisici. Un tempo poi c'era il consiglio dell'esperto, ma oggi molto spesso siamo più esperti dei negozianti stessi o meno che meno dei commessi che al 99% sono tipi che non hanno la benché minima idea di quello che stanno vendendo!!! |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:44
“ Il vero problema da questo punto di vista è che ci sono molti pochi vantaggi ormai a comprare in negozio fisico. Un tempo c'era il "servizio" maggiore, ma ora ti danno più flessibilità i negozi online di quelli fisici. Un tempo poi c'era il consiglio dell'esperto, ma oggi molto spesso siamo più esperti dei negozianti stessi o meno che meno dei commessi che al 99% sono tipi che non hanno la benché minima idea di quello che stanno vendendo!!! „ Questo è vero, indiscutibile. Però vale per gli utenti "evoluti"... che si informano, leggono e cazzeggiano sul web. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:45
“ ma è off-topic parlarne qui. „ d'accordo, ma allora il topic non ha motivo di esistere, perché, ripeto, tale pratica di reso è Amazon che l'ha inventata. non fraintendetemi, ho peccato, ho molto peccato acquisto regolarmente su Amazon (anche perché dalle mie parti non c'è scelta, non c'è proprio più il negozio sotto casa, ha già chiuso 10 anni fa...) e dirò di più, ieri ho restituito un Sigma 30mm f1,4, che va benissimo, ma troppo grosso per i miei gusti, l'ho usato un paio di volte e poi l'ho restituito. Anzi, visto quanto e semplice proverò molte più cose d'ora in avanti. Del resto è Amazon che me lo consente, non faccio nulla di italianamente "furbetto". Rispetto le loro regole. Ma ripeto, ora dalle mie parti non c'è già più altra soluzione |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:51
“ ma allora il topic non ha motivo di esistere „ Quando una cosa è fatta per avere opinioni altrui penso sussista il motivo di esistere, tra l'altro nel topic è chiesto se qualcuno ha avuto esperienze di comprare Nuovo e ricevere Usato, e cosa ne pensa a riguardo. A me interessa. Vero, nei negozi fisici spesso ci trovi inesperti o persone a cui devi spiegare tu le cose. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:57
Bisognerebbe capire le politiche adottate da Amazon nei confronti dei produttori che concedono ciascun prodotto in sosta ai loro magazzini (tanto per fare un esempio: obiettivi Nikon e Sony hanno tanto di sigillo sul lembo di chiusura, Canon spesse volte no... questo si aggancia al periodo che scrivo appena in appresso). In teoria, rientrato il prodotto dal periodo entro il quale è consentito il reso (in media 30 giorni, ma è variabile da prodotto a prodotto... mi è capitato di leggere 3 mesi ma puo' darsi che ricordo male), lo stesso andrebbe attentamente visionato e verificato da parte loro, sempre se venduto e spedito da Amazon, per essere prontamente inserito in categoria "refurbished" nell'apposita sezione warehouse, così da permettere al successivo acquirente la possibilità di risparmiare, sapendo che il prodotto è già stato aperto e probabilmente anche provato/usato per il periodo necessario, "usato garantito", ma chissà se "rimettono a lucido" e reinseriscono nel circuito del nuovo se "accidentalmente" aperto visionato e richiuso. A me personalmente qualsiasi cosa acquistata da Amazon, ed acquisto frequentemente su Amazon fino ad un certo taglio di spesa - per il resto anche per il 20% in più preferisco acquistare da negozio di vicinato verificando la merce ed apprezzando il contatto umano - , è arrivata nuova di pacca con tanto di sigilli. Solo una volta mi è capitato di rendere un prodotto non funzionante, rimbrosato ancor prima di rispedirlo, per cui al momento mi sta bene comprare da lì, fermo restando che i tempi di consegna da qualche mese a questa parte per i non utenti "Prime" si sono sensibilmente allungati anche ad una settimana e oltre, e i prodotti spesso arrivano da depositi esteri in funzione alle giacenze (ma forse è giusto anche così, altrimenti non avrebbe senso pagare il servizio annuale di 20 euro). Purtroppo le dinamiche del commercio, ma anche della società attuale, sono radicalmente cambiate, e cambieranno ancora... a favore e contro chi, lo sapremo solo vivendo il nostro orticello (perchè in fondo di quello che accade a larga scala poco ci interessa e relativamente poco possiamo fare). Vincenzo |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:59
Io non ho mai ricevuto nulla comprato come nuovo che mi desse l'impressione di essere stato usato. Conosco un paio di persone che hanno avuto questa esperienza (di solito memory card già usate o simili), ma nulla di eclatante. Di contro ho comprato spesso sul Warehouse di amazon dove in teoria dovrebbero appunto finire gli oggetti restituiti, ma usati, e mi sono sempre trovato benissimo. Le descrizioni sono fin troppo precise e spesso i "difetti" molto meno marcati, i prezzi spesso interessanti... un negozio che tengo spesso d'occhio. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 11:59
Ma guardate che Amazon in sostanza non fa altro che estendere il periodo in cui vale il diritto di recesso garantito per legge. A meno che sia difettoso, e in tal caso è tutta un'altra faccenda, non si potrebbe certo restituire un prodotto dopo averlo usato: "i prodotti dovranno essere restituiti nelle stesse condizioni in cui ti sono stati consegnati. Articoli acquistati come nuovi devono essere restituiti integri, non usati, né danneggiati" ( https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html/ref=hp_201149850_n ). |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 12:04
“ Quando una cosa è fatta per avere opinioni altrui penso sussista il motivo di esistere, tra l'altro nel topic è chiesto se qualcuno ha avuto esperienze di comprare Nuovo e ricevere Usato, e cosa ne pensa a riguardo. A me interessa. Vero, nei negozi fisici spesso ci trovi inesperti o persone a cui devi spiegare tu le cose. „ Scusami, mi sono espresso male, non volevo essere categorico. Ovviamente l'utilità per riflettere ed avere opinioni è sempre inalterata. Per la mia esperienza diretta non ho mai ricevuto materiale usato per il nuovo. Amazon ha la sezione dedicata dell'usato (il prezzo varia anche seconda della condizione dell'oggetto e dell'imballaggio). Comunque, giusto per precisare... 4 anni fa ho lavorato come fotografo per la Clementoni, e mi sono occupato di fotografare e caricare le immagini su Amazon... quindi conosco Amazon anche direttamente... e aggiungo che ad Amazon non resta nulla sul groppone che lei non voglia... gli articoli che non vendono in modo adeguato Amazon li restituisce direttamente al produttore Amazon ha pensato per bene a tutto e le sue tutele se l'è già prese in anticipo. |
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inviato il 25 Agosto 2017 ore 12:05
Ironluke, verissimo, ma prendiamo il caso di un obiettivo. Se io lo spacchetto con cura, non apro foglietti, non taglio sacchettini e via dicendo. Lo monto sulla macchina e, sempre facendo molta cura, lo uso per un weekend, magari anche una settimana. Poi lo pulisco, lo reimpacchetto e lo mando indietro dicendo che l'ho solo aperto, provato sulla macchina in casa e non mi è piaciuto. Se sono stato cauto Amazon non può dirmi nulla (ho solo aperto e provato l'oggetto in teoria), ma magari in quella settimana mi sono fatto due o tre servizi a pagamento con una lente che, alla fine dei conti, ho avuto in noleggio gratuito. Il problema etico che Vnczo pone è appunto questo: è etico approfittare del recesso esteso di amazon, magari usando un prodotto per qualche giorno, trarne vantaggio e poi restituirlo con rimborso? Specialemente quando sembrerebbe, ma qui non ho statistiche quindi prendiamo cum grano salis, che sia una pratica molto diffusa su oggetti tecnologici costosi, soprattutto macchine fotografiche e obiettivi. |
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