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sottrattori di energia, Dalai Lama


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avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:27    

non ti ho risposto? se volevi un si o un no secco hai ragione, non ti ho risposto.

alcuni casi di malattia non richiedono solo il familiare ma persone specializzate di più alta competenza. Non si risolve l'arresto cardiaco facendo carezze sul petto.
Occorre quindi, se non si ha, palesare la propria incompetenza, l'incapacità di risolvere la situazione, affidarla a chi ne sà più di noi, e che magari non sa un tubo di fotografia.

7. Dai priorità alla tua salute.
Il corpo sano di permette di rendere al massimo della tua energia. Fai delle pause.
Puoi dire che la tua partner ha preso in seria considerazione questo punto?

Le strade storte portano a baratri e poi risalire è molto più difficile.

La patologia mentale è una delle forme più gravi in assoluto. La propria salute mentale comincia da quando siamo nati, e può essere compromessa.
Altre patologie mentali sono come il diabete, sono metaboliche, non hanno cause psichiche ma organiche.
Siamo sempre a livelli di cure specialistiche.

Ho avuto un amico, morto di recente, che aveva una patologia mentale su basi organiche. Alterava momenti di enorme depressione a momenti di euforia. Il suo era un disturbo bipolare, detto altrimenti ciclotimia. Ti garantisco che sapeva dare moltissimo in termini di amicizia.
Neanche la malattia mentale rende una persona totalmente negativia.
Se l'usualità è quella di scaricare SOLO spazzatura, ovvero trattarti come un cestino dell'immondizia non va bene quindi.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:42    

Guarda da come scrivi e da come giri intorno al problema posso dirti che domani potresti aprire una scuola spirituale ;-)

Quando ti parlo di certe situazioni, è ovvio che tutti i vari tentativi sono già stati provati e si sono rivelati inutili.
La mia domanda viene per il dopo, e quindi dopo che le hai provate tutte, cosa fai?

Inoltre la maggior perdita di energia che l'essere umano ha, è dovuta alla sfera sessuale, non c'è solo il buddhismo.

Ci sono molte vie, molti insegnamenti e tutti dicono di portare alla verità.

Se ne hai tempo o voglia prova a guardare il sciamanesimo, tolteco magari.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:59    

ma che vuoi che ti dica?MrGreen
che una persona buttata su un letto come un cencio va abbandonata?
no di certo.
Hai bisogno di sesso e per la partner la vita sessuale è terminata?
non sarà più la partner sessuale, è ovvio.
Vuoi continuare a chiamarla partner, va bene, c'è tutto un mondo di ricordi che ti porta a farlo, ma nei fatti sei un assistente e lei è un'assistita.
Può un rapporto assistente-assistita reggere, perdurare?
Certo si, ma prende i connotati di quel tipo di rapporto, non della vita tra coniugi perchè è la pratica che dà e modella la forma.

il sesso non fa assolutamente perdere energia di per sè.
il come è fatto può far perdere o acquisire energia.

Riguardo gli insegnamenti sono stato solo fortunato, il mio caso è un po' strano forse.
Nasco da cattolici moderati e non praticanti, battesimo e comunione, e già ai tempi della microragione (7 anni) non mi tornavano i conti.
Più avanti continua ad interessarmi della spiritualità ma mi dissocio completamente dal cristianesimo.
Poi formulo i miei convincimenti, con varie influenze di pensiero ma avanti agli altri quello di Darwin.
Scopro il buddhismo per caso, ne leggo qualcosa, e vedo che quello che vi è scritto si interseca a meraviglia con molti dei pensieri che mi ero già formato per altre vie.
Se non riconoscessi di essere buddhista sarei falso, ma non sono andato a scuola di buddhismo, lo ero e semplicemente leggendo ho scoperto che qualcuno ci aveva già pensato prima di me 2500 anni fa. non posso rivendicare l'originalità del mio pensiero quindi. TristeMrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 17:06    

Hai una ottima dialettica, ma tendi a non rispondere alle domande dirette.
Prendersi cura di una persona malata che magari nemmeno apprezza quello che fai e non contraccambia in niente è la forma più alta che un rapporto di coppia può avere.
Pochi uomini o donne riuscirebbero a raggiungere tali vette.

Tu magari hai un pò di esperienza nel campo Buddhismo, segui il mio consiglio e guarda anche oltre.

Per quanto riguarda il discorso perdita energia nella sfera sessuale ci sarebbe da aprire un sito a parte da quanto è vasto, e sai quante persone ho conosciuto che asserivano di saper prendere energia nel momento dell'orgasmo?

Secondo me smetti di imparare quando pensi di aver capito, l'umiltà è la prima dote che noto in una persona veramente consapevole.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 18:11    

Secondo me smetti di imparare quando pensi di aver capito, l'umiltà è la prima dote che noto in una persona veramente consapevole.

credo qualcosa di simile anche io.
non proprio quando pensi di avere capito, ma quando pensi di avere capito tutto.
secondo me non è possibile capire tutto, ma è un'ottima idea provare a capire le cose che si ritengono importanti. Poi, per quanto si può aver capito, si può essere sicuri di non aver capito il 100%.

Prendersi cura di una persona malata che magari nemmeno apprezza quello che fai e non contraccambia in niente è la forma più alta che un rapporto di coppia può avere.

per farlo occorre molta empatia o istinto materno. la persona beneficia di quello che fai, ma mentre lo fai reagisce malevolmente.
Si verifica moltissime volte tra madre e figlio, basti pensare a certe reazioni al cambio pannolino, o al momento dell'uscita dal bagnetto.
Quello che tu identifichi come la forma più alta del rapporto di coppia è alla base del nursing, dell'assistenza infermieristica per avere una traduzione immediata.
Ora si potrebbe obiettare che le infermiere e le OSS sono pagate. Ma dal punto di vista professionale spesso si trovano a fare propio questo, e ricevere calci e sberle (che agilmente spesso evitano), o subire urla e imprecazioni, mentre lavano qualche persona invalida e un po' dem.ente.
Non credo che il fatto di essere pagate possa cancellare la nobiltà di queste cose, che è tanto nobile quanto associabile all'azione della madre, da cui il nome nursing trae origine.

però restando al nursing, l'infermiera non si limita a prendersi cura di.
Ha come obiettivo anche la riabilitazione, il portare l'altro, per quanto possa essere possibile, al maggior grado di autosufficienza. a renderlo autonomo, a indicare strade positive per arrivare al miglioramento delle sue condizioni.
Se si fermasse esclusivamente all'assistenza, senza superare il livello di dipendenza assistente - assistito, ma addirittura lo ribadisse e lo imponesse, sarebbe un'infermiera che ha fallito la sua mission.

per le domande dirette.
come posso risponderti sinceramente un si o un no?
occorre viverle le situazioni specifiche e quella con la persona specifica con cui tu la vivi la conosci solo tu.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 20:44    

Mi ero perso questa discussione interessante, faccio il punto della mia situazione attuale

1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura.

In questa categoria ci inserisco anche la gente che parla solo di cose stupide quindi in pratica al momento mi trovo bene solo con 2 persone, una abita lontano e l'altra ho modo di vederla poco, direi meglio che niente

2. Paga i tuoi debiti in tempo.

Mai fatto debiti

3. Mantieni le tue promesse.

Non prometto mai nulla

4. Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare.

Lo faccio pure troppo :/

5. Permettiti di riposare quando ti serve…

A parte d'estate che non riesco a dormire, quando non si muore di caldo sonno e riposo sono al primo posto, anche nell'agire se non si schiatta dal caldo ogni tanto mi riesce

6. Butta, raccogli e organizza.

Qui ho enormi problemi

7. Dai priorità alla tua salute.

Anche qui grossi problemi, dico solo che sono un fumatore...

8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando.

Per me la vita è una situazione tossica, o non si sentono/leggono le notizie e si fa finta di vivere nel mondo delle fiabe o è praticamente impossibile affrontarle

9. Accetta.

Qui ci metto una citazione cristiana:
« Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza. »

(autore incerto)

Su questo credo di essere a buon punto

10. Perdona.

Su questo anche credo di essere a buon punto essendo cresciuto da cattolico il perdono mi è stato insegnato sin da piccolo, difficilissimo da applicare nelle prime decadi di vita (almeno nella mia attuale) poi la frase "Dio perdonali perché non sanno quel che fanno" comincia a prendere sempre più senso e con essa il perdono diviene quasi automatico

Ooo sono graditi commenti e/o consigli se ti va, io ho solo una piccola infarinatura del buddismo (e di tutte le altre religioni maggiori), sono di mentalità aperta, non reputo la mia fede l'unica verità esistente al mondo, credo in una entità superiore che chiamo Dio ma credo che le varie religioni abbiano una sola matrice unica, che siano state inviate tramite messaggeri, che poi magari per caso, per errore o per malvagità possano anche esser state travisate o mal interpretate in alcuni punti, diverse in alcuni punti (epoche e contesti geografici diversi) ma molto simili in molti altri, tanto da poter considerarle (sempre da parte mia) figlie di un'unica intelligenza superiore

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 21:59    

la prima osservazione è. complimenti per l'analisi.
In realtà il buddhismo è classificato tra le religioni solo per una questione di comodità. il buddhismo non è una religione e nel buddhismo non c'è dio.
Il Buddha non è nè il dio dei buddhisti nè un messia. Il buddha rappresenta solamente un uomo che è arrivato ad un livello alto di ciò che si può aspettare di alto in un uomo.

Alcune osservazioni:
Qui ci metto una citazione cristiana:
« Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza.

grande frase, che per chi non crede in dio come me, leggo senza la dovuta premessa per chi ci crede " Dio, concedimi la serenità di "
Il cristianesimo ha certamente molti aspetti positivi. è bene non seguire le mode e non cercare al di fuori se ci si realizza e ci si sente in armonia con quello che si ha dal di dentro, quindi se uno si trova bene ad essere cristiano è bene che tale resti e viva la sua vita da cristiano. Lo stesso vale per un agnosta o un ateo non buddhista.

7. Dai priorità alla tua salute.

Anche qui grossi problemi, dico solo che sono un fumatore...

è un problema perchè tu lo reputi tale e se lo reputi tale allora significa che è un problema. Per un altro potrebbe non esserlo. Della salute è bene avere un concetto esteso altrimenti rischiamo di essere salutisti.
Se per te il fumo è un problema ti suggerisco questo libro noto che va non letto ma eseguito, img.ibs.it/images/9788890123306_0_0_309_75.jpg scritto pensa te, da un commercialista che era arrivato a fumare 100 sigarette al giorno.

8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando.

Per me la vita è una situazione tossica, o non si sentono/leggono le notizie e si fa finta di vivere nel mondo delle fiabe o è praticamente impossibile affrontarle

attenzione che coloro che ci supportano delle solite notizie pessime non facciano il ruolo di quelle persone viste al punto 1. Poi è bene avere coscienza del mondo, ma considerando appunto la possibilità o non possibilità di cambiare le cose, fai un respiro e vivi, nel mondo storto che c'è, non in un altro che non c'è. Si, il carico delle cose pessime che accadono esiste, ed è nobile il fatto che tu lo senta. Significa che il confine di casa tua non è subito oltre lo zerbino ma hai esteso te stesso oltre i tuoi interessi base. Significa che in qualche modo ti senti cittadino del mondo e che subisci il dolore dell'universo, non solo il tuo. Questo è un carico notevole, ma necessario per la crescita. Sei su una buona strada.

10. sul perdono buddhismo e cristianesimo sono molto differenti.
il buddhista non vuole la remissione dei propri "peccati" come li chiama il cristiano. Il buddhista non vuole dimenticare le cose errate che ha compiuto nella vita, preferisce che restino, come cicatrici a memoria. Servono a dargli un'occhiata ogni tanto per pensare "ecco come non si faMrGreen".
Per il perdono nei confronti altrui vale la stessa cosa, perdonare non deve mai significare dimenticare, significa semplicemente ricordare senza rancore, come cose che accadono a causa della natura imperfetta che ci rende umani.

6. Butta, raccogli e organizza.

Qui ho enormi problemi

anche io Triste
ho intenzione di curare parecchio questo aspetto, è quello dove mi sento più indietro e vorrei sistemare un po' questa faccenda. Devo dedicare più tempo alla questione, non credo sia una cosa da sottovalutare.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 22:31    

Grazie per il complimento :)
Purtroppo da cell citare è un'impresa spero sia comprensibile comunque se rispondo senza.

Beh per me il fumo non è tanto un problema, non
fumo moltissimo ma se mi si chiede "pensi alla salute" rispondo beh fumo, ci penso alla salute ma non sono un salutista, certo non mi dispiacerebbe smettere, mi sentirei più libero ma le varie volte che ci ho provato (letto e seguito 2 volte il libro che citi) sono fallite miseramente, spero prima o poi di riuscirci, non tanto per la salute ma per liberarmi da questa schiavitù.

I problemi del mondo sono stati un "mio problema" per circa 10 anni, ho intrapreso anche studi universitari in merito (ecologia ed educazione ambientale, per me uno dei problemi alla radice dei disastri che ci circondano è l'allontanamento dalla natura e volevo muovermi in tal senso, ma poi con il proseguimento degli studi vedevo che le soluzioni a tanti problemi esistevano già ma non venivano minimamente prese in considerazione per cui ho reputato inutile il proseguire). Ora ho accettato il fatto di non poter far molto per cambiare le cose, cerco di non pensarci altrimenti la rabbia raggiunge livelli intollerabili. A tal proposito mi hanno aiutato le frasi "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" e "il mondo cambia con il tuo esempio, non con le tue opinioni" e nel mio piccolo provo a far questo.

Non capisco proprio la gente che si sente meglio a sapere che c'è chi sta peggio mah.

Anche per me il perdono è ricordare senza rancore, certe cose è difficile dimenticarle se ci hanno causato forti emozioni.

Per quanto riguarda l'accumulare roba magari abbiamo strascichi derivati dai nostri nonni che erano molto parsimoniosi, ai tempi non si buttava via nulla, non ci siamo adeguati bene al consumismo? Forse più che buttare dovremmo cercare di non comprare, lo trovo strano a pensarci bene questo punto, il buddismo è per l'essenziale, più che consigliare di buttare dovrebbe essere più un "pensaci prima di desiderare e comprare" secondo me, anzi l'accumulo mi fa pensare spesso che desidero e compro più di quanto abbia bisogno e un po' riesce a limitare la mia fame consumistica indotta

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 22:45    

il "buttare" è riferito non solo a concetti materiali e la parola d'ordine è essere adeguati al proprio momento. Così l'accumulo di oggetti inutili ma anche di idee ferme ad un passato porta ad una molteplicità che spesso è scomoda e porta disordine.
Ogni tanto è bene fare come quegli animali che cambiano la pelle.

Da come ne scrivi il fumo di certo è per te un problema. l'idea di dipendere da una sostanza non è piacevole, ti suggerisce quanto sei incarnato alla materia.
Se si tratta dell'acqua, o del cibo, di solito si è più propensi ad accettare la nostra natura biologica, ed è più facile giustificarla, se invece si tratta di una droga come nel caso del fumo, può restare più difficile accettare d'essere tossicodipendenti. Il primo passo per risolvere la cosa non gradita è certamente copire d'esserlo, tossicodipendenti.
Smettere può non essere così semplice. Ma anche smettere per due giorni è un'ottima cosa. Si conserva nella memoria un potenza di quello che per due giorni siamo riusciti a fare ovvero rinunciare alla sostanza.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2017 ore 22:57    

Ah ok adesso il discorso buttare è più chiaro.
Dal punto di vista non materiale allora sto messo meglio, l'unica cosa che ho avuto difficoltà a buttare è stato il ricordo e il desiderio del mio unico rapporto serio con l'altro sesso, mi ha perseguitato per anni e non sono ancora sicuro di esserne uscito del tutto Triste ho sempre pensato che l'amore è per sempre quindi magari non riuscirò mai a buttarlo del tutto ma accettare del tutto la sua decisione senza che mi faccia ancora del male. Sempre se ho afferrato stavolta il concetto MrGreen

Ne sono perfettamente cosciente di essere tossicodipendente, quando si cerca di smettere dopo anni di fumo la dipendenza si fa sentire così forte che solo un sordo non lo capirebbe. La difficoltà maggiore è che lo smettere mi fa diventare moooolto irascibile e la cosa non mi piace per niente Triste

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2017 ore 0:56    

l'unica cosa che ho avuto difficoltà a buttare è stato il ricordo e il desiderio del mio unico rapporto serio con l'altro sesso, mi ha perseguitato per anni e non sono ancora sicuro di esserne uscito del tutto Triste ho sempre pensato che l'amore è per sempre quindi magari non riuscirò mai a buttarlo del tutto ma accettare del tutto la sua decisione senza che mi faccia ancora del male. Sempre se ho afferrato stavolta il concetto


Trimoto, pur condividendo la filosofia Buddista al 100%, il problema o la paura di buttare un rapporto affettivo importante è una questione che tutti o quasi abbiamo affrontato o affronteremo nella vita. Io in pratica l'ho sviscerato al cospetto di un bravo medico omeopata e relativo rimedio omeopatico preso in due tempi e a due dosaggi diversi, risultato dopo essere stato lasciato e aver pianto e sofferto molto, in meno di 30 giorni il rimedio ha fatto letteralmente sparire la memoria, il dolore, e il lutto per l'amore perduto e la forma di attaccamento correlata all'esperienza amorosa. Ma la cosa curiosa è che non ci siamo, reciprocamente, scordati della persona che ci piaceva da morire anzi, con il tempo, siamo diventati talmente amici e fraterni che il vecchio rapporto di dipendenza si è trasformato in una nuova forma talmente libera e spontanea tale da non poterla classificare esattamente. Riusciamo ora a fare cose veramente importanti senza il peso di un legame ossessivo.

L'omeopatia è un gran toccasana per chi la sa usare e l'impianto filosofico Buddista una via maestra da seguire per i dispersi di oggi come di ieri.

Buona notte! A tutti.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2017 ore 14:23    

No va beh è passato tantissimo tempo, è solo un lontano ricordo,ma dato che non posso prevedere il futuro non so se un domani possa riemergere e darmi qualche momento di tristezza, grazie comunque per il consiglio ;-)

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2017 ore 14:37    

per Trimoto,

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1484753

io così sono riuscito a smettere completamente, facendo una cosa che per un periodo mi dava anche piacere, ora non fumo ne svapo più, certo per raggiungere il risultato ho dovuto investire denaro e soprattutto tempo per conoscere me stesso, trovando in me una forza che è cresciuta di giorno in giorno, mi sento in grado di affrontare meglio la vita adesso, smettere di fumare è stato un traguardo che mentre accendevo le varie sigarette giornaliere, vedevo molto distante e "fumoso" .
Scusate l'OT, molto interessante questa discussione, seguo con attenzione

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2017 ore 15:00    

Qualche anno fa ci ho provato a prendere l'occorrente per svapare ma purtroppo ho scelto un brutto momento, proprio in quel periodo lo stato cominciò a tassare i liquidi contenenti nicotina e visto i costi decisi di lasciar perdere. La volta in cui ho smesso per più tempo (qualche mese) usai i cerotti alla nicotina, credo che riproverò con quelli quando mi sentirò in grado di gestire i problemi dell'astinenza, fa arrabbiare molto però il fatto che sti prodotti per smettere costino più che fumare (per chi come me fuma sigarette fatte da sé stessi) è fastidioso spendere di più per tentare e non è neanche detto che funzioni (infatti ho ricominciato a fumare). In numeri ci vogliono circa 100 euro al mese per un trattamento (io in tabacco ne spendo circa 20 € al mese).

Fine ot anche per me, non trasformiamo sto 3ad in un 3ad basato sul fumo MrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2017 ore 15:05    

La volta in cui ho smesso per più tempo (qualche mese) usai i cerotti alla nicotina, credo che riproverò con quelli

è un ottimo risultato, complimenti.
Sai di poter tagliare il cordone ombelicale dall'atto del fumare, dalla gestualità del fumo, che tanto psicologicamente coaudiuva la dipendenza dalla sostanza.
La tua quindi è proprio una dipendenza soprattutto dalla sostanza, e capisco le tue paure.
Il cerotto riduce molto i rischi per la salute, come il cancro del respiratorio, l'enfisema, il cancro alla vescica, il rischio di amputazioni.
Pare che i cerotti per te possano essere un buon partito.

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