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una foto con dedica,mi avete rotto il,,,,


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avatarjunior
inviato il 05 Luglio 2017 ore 22:20    

Presumo che nessuno di voi utilizzi alcun tipo di oggetto in pelle o pelliccia, che tutti facciate la raccolta differenziata oppure andate in giro con autovetture elettriche e via discorrendo.

Forse c'è una lieve differenza tra animali d'allevamento e animali selvatici per giunta in via di estinzione e che di certo non muoiono né per problemi climatici né per questioni di inquinamento.

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2017 ore 22:43    

Il cappio dell'immagine servirebbe per luiMrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2017 ore 23:42    

Di fronte al problema (da qualsiasi punto di vista lo si prenda - etico, ecologico, economico - è un problema) delle relazioni di predazione o asservimento tra l'uomo e altre specie, possiamo essere:

- moralisti
Gli animali hanno i loro diritti, a loro dignità, non è ammissibile ucciderli se si può farne a meno... Sembra una posizione ragionevole e condivisibile, ma spinta all'estremo nega la natura dell'uomo.
Al pari d imolti altri animali (tra cui i primati più evoluti, con cui condividiamo la quasi totalità del DNA), l anatura ci ha "evoluti" come onnivori e mi pare azzardato considerarci un'errore della mamma di tutti. Se siamo onnivoli è perchè ci conviene in termini di difesa e miglioramento della specie, e questa regola generale (la subiamo, noi come tutti gli organismi viventi) ci pone in competizione con altre specie. Tale competizione non è solo la legge della giungla, è la dinamica essenziale dell'evoluzione e della selezione naturale.
- antropocentrici a priori
L'uomo è l'essere vivente superiore, Dio (o chi per esso..) ci ha donato il mondo - animali compresi - perchè noi ne disponiamo, cose così...
Rispetto alle argomentazioni scientifiche di impronta evoluzionistica, questo approccio pecca di uan spaventosa miopia. La vera unicità dell'uomo risiede nel fatto che possiede uno strumento efficientissimo e pericolosissimo per interagire con l'ambiente: la cultura. Tale strumento permette velocità e intensita di interazione che sono estranei a qualsiasi altro meccanismo avviato, richiede quindi una solida struttura di controllo e prevenzione per evitare che l'interesse per gli effetti di breve termine faccia perdere la percezione e il controllo degli effetti secondari e mediati, che possono (vedi riscaldamento globale) produrre danni molto maggiori dei benefici immediatamente percepiti.
- pragmatici
L'uomo è naturalmente in competizione con il resto dei componenti dell'ecosostema. Siccome usa la cultura per prevalere in tale competizione, deve usarla con la stessa efficienza per controllare gli effetti mediati della sua attività. In particolare, deve consoderare in modo consapevole non solo cosa fa, ma anche perchè e con qual conseguenze.
A mio avviso non è immorale, ad esempio, usare animali per la sperimentazione medica: si paga un prezzo (inutile illudersi, il sacrificio di un animale è un costo per la natura e quindi anche per l'uomo) ma il ritorno è prezioso, in termini di risparmio di vite e salute. Il perchè e il come non sono prescindibili dal cosa.
Uccidere un animale per mangiare .... come sopra.
Uccidere un rinoceronte per far polvere del corno è altra cosa: non è il fatto in se, è che l'estinzione di una specie non è assolutamente giustificata da una credenza ×. Per me, vale lo stesso per la sperimentazione dei cosmetici: sono cose di cui si può benissimo fare a meno.
Al di la del moralismo - metodo che non condivido - certe azioni trovano un ragionevole rigetto proprio per calcolo, per convenienza. Bisogna considerare che il bracconiere vale tanto come il t*fatore delle assicurazioni o l'evasore fiscale: commette un'azione dannosa per la natura e quindi per l'umanità, senza colpire direttamente nessuno ma provocando un danno molto superiore al suo guadagno particolare, danno che paghiamo tutti senza accorgercene.
E' un carico minimo per ogni uomo vivente, ma è un carico per 7.000.000.000 (quanti zeri!!) di danneggaiti.

user25280
avatar
inviato il 06 Luglio 2017 ore 0:12    

Si può discutere di tutti gli argomenti, ma l'ambiente che l'uomo sta devastando ad un ritmo allucinante e la salvaguardia di specie in estinzione a causa dell'ignoranza delle tradizioni millenarie, sono argomenti di cui non bisognerebbe nemmeno trovarsi pro o contro.

Di questi ottusangoli, che provocano, che fanno i loro moralismi menefreghisti, che trollano, che inquinano la società con le loro opinioni unicamente da bastian contrari, purtroppo il mondo ne é pieno, addirittura infestato.

Infestano come i parassiti, come la gramigna, come i pidocchi, le zecche e le pulci.

Cosa ci volete fare, bisogna sopportarli purtroppo, l'importante é dargli l'importanza che meritano e la considerazione che meritano.

Non accetto che mi si dica che ognuno ha il diritto di avere la sua opinione, in questi casi non esiste e non deve esistere una opinione che giustifica questi scempi, se lo si fa allora si ha dei serissimi problemi di connessione con la realtà.


user25280
avatar
inviato il 06 Luglio 2017 ore 0:15    

nel caso dei rinoceronti vengono uccisi a fucilate,con la motosega tagliano il corno ed abbandonano 2000kg di carne e ossa sul posto.



Ultimamente non si prendono nemmeno il tempo di uccidere veramente l'animale, li feriscono e tagliano il corno e parte del muso dall'animale ancora vivo con la motosega, lasciando l'animale a morire lentamente di una morte atroce.

Mi piacerebbe che certi ottusangoli provassero sul loro muso la stessa emozione.

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 0:21    

- pragmatici
L'uomo è naturalmente in competizione con il resto dei componenti dell'ecosostema.


mi sembra che qui abbiamo sbagliato il bersaglio.

Gli animali come competitori l'uno dell'altro è una visione assolutamente antiquata e assurda quando assume certi rilievi generalizzanti.
L'uomo è in simbiosi mutualistica con miliardi di batteri nel suo intestino tanto per tornare subito ai ranghi del buon senso.
La competizione in natura, quella tra una specie e l'altra, si attua esclusivamente quando esistono due competitori nell'ambito dello stesso fine da raggiungere, che può essere l'approvigionamento del cibo, l'alloggiamento per dormire, ecc...
In tutti gli altri momenti gli animali (ed i vegetali) non solo non competono tra loro ma vivono traendo spesso reciproco vantaggio. è l'esempio del paguro e l'attinia, del lichene che è un fungo in simbiosi con un'alga, diverse scimmie arboricole beneficiano del verso d'allarme di alcuni uccelli quando intravedono un predatore, ecc... di esempi di animali che collaborano ce ne sono parecchi.
qui un Pluvianus aegyptius che si nutre di residui alimentari o sanguisughe nelle fauci del coccodrillo.



L'animale uomo, ha come tutti gli altri animali, una sua particolare natura.
Il castoro è un formidabile costruttore di dighe, le termiti sanno costruire grattacieli e sotterranei straordinari, l'essere umano sa porre rimedio alle proprie limitazioni con la tecnologia e l'ingegno.

Una delle cose che ormai dovrebbe aver capito nella sua particolare natura, ed uso il condizionale perchè il concetto è arrivato e stra-arrivato ma a poche persone, è che uno dei più grandi patrimoni è la variabilità genica fornito dalle specie esistenti nel Nostro pianeta.

Altro che competizione, minacciare una specie d'estinzione è una martellata sui genitali. L'estinzione innaturale di una specie animale o vegetale che sia, non è giustificata non solo per un capriccio ma per nessun'altra ragione.
Solo che spesso ho la sensazione che quando si parla di estinzione si creda sempre che è un fenomeno che in realtà è solo teorico, come se non fosse vera.

a voi tutto quello che resta del tilacino, qualche esemplare imbalsamato, qualche ripresa in bianco e nero.


avatarjunior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 8:42    

Ma se noi pagassimo 70.000 USD invece di 60.000 per non ucciderlo, penso che i cacciatori sarebbero più contenti 1) Di aver guadagnato di più 2) di Non rischiare la galera 3) di mantenere la bestia viva.

Vorremmo sempre le cose a posto senza cacciare una lira....MrGreen


avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 9:50    

Secondo la stessa teoria potremmo pagare ladri e rapinatori per non rubare, t*fatori per non t*fare... ovviamente li pagheremo di più di quello che ricavano dalle rapine! Ma che proposta è? È uno scherzo spero.
Quello che dici tu lo si fa già, indirettamente, facendo capire che gli animali e l'ambiente sono una ricchezza e una risorsa che gli può portare un guadagno attraverso un lavoro onesto, come ad esempio i lavori legati al turismo (guida, guardia parco, e tanti altri).

avatarjunior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 10:46    

Vi prego, ditemi che l'immagine non è ritoccata e che quella fattispecie di uomo se l'è presa nel c... per davvero!
Vi prego!

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 11:25    

grazie a tutti per gli interventi,tanto per rimanere in tema...il mio topic è piuttosto anticinese ma voglio essere chiaro riguardo l'africa
-prima dell'arrivo dell'uomo bianco era un eden per la natura.i coloni in piccola parte con la caccia ma sopratutto mettendo reticolati e confini hanno tagliato rotte migratorie .sbarrando fiumi e fonti d'acqua hanno cambiato per sempre l'ecosistema...questa è stata la prima botta ma noi la lezione l'abbiamo imparata
-l'esplosione demografica ha tolto agli animali gli spazi vitali.i terreni sono stati occupati dalle mandrie allevate o coltivati.qui si può e si deve fare ma la gente deve mangiare
-gli animali oramai sono chiusi in poche aree e questo li rende molto vulnerabili ad epidemie,incendi,siccità bracconaggio.per capirsi ,il kruger è immenso ma causa siccità negli ultimi anni sono morti moltissimi animali.
un tempo sarebbero migrati.oggi no,il kruger è recintato...immenso ma recintato
-----in questa situazione già deteriorata non possiamo permetterci che si sterminino specie a rischio per scopi assolutamente voluttari e superflui.
questa la mia visione,
poi so bene che in cina ci sono tantissime persone responsabili e di buona volontà ma certe pratiche devono finire

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 11:26    

Mad974, intendi questa?

tanto per non lasciare troppo tempo senza rivederla.

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 12:37    

steff sai che amo l'africa quanto te e queste cose mi fanno imbestialire ma temo che la soluzione sia molto molto lontana. se il governo sudafricano non capisce che uno dei maggiori introiti del paese e' costituito dai turisti che ogni anno visitano i parchi nazionali x ammirare certi animali e' la fine, o meglio lo capisce ma come dici tu la corruzione fa si che la cosa passi in secondo piano e i × continuano a colpire indisturbati

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 14:26    

Non voglio spezzare lance a favore del bracconaggio e dell'estinzione forzata di specie viventi, sia ben chiaro.

Partirei però da una delle innumerevoli regole esposte nel libro delle leggi di Murphy: "La necessità procura strani compagni di letto".

Decontestualizzare i problemi porta, di solito, a soluzioni smplicissime, esteticamente perfette e totalmente inapplicabili.
E' facile affrontare il problema degli scempi ambientali tenendolo avulso dalla sociopolitica e dalla geopolitica.

Butto li una serie di riflessioni spot:
1) Perchè è così fondamentale la salvaguardia della foresta amazzonica? Non c'entrerà il fatto che, dopo che abbiamo deforestato Europa, buona parte del Nordamenrica e buona parte dell'Africa, adesso non possiamo più permetterci di perdere un albero? Quindi, gli altri non possono più sfruttare le risorse che noi occidentali abbiamo saccheggiato a man bassa...
2) Siamo proprio sicuri che per fermare l'effetto serra bisogna bloccare tout-court le emissioni di anidride carbonica? Magari mantenendo i livelli esorbitanti dei grandi paesi industriali e impedendo ai paesi in via di sviluppo (tranne che alla Cina, quelli hanno la bomba atomica e il 25% del debito pubblico americano...) di percorrere la stessa strada? (anche qui, la logica dei diritti acquisiti: ci da tanto fastidio quando se ne avvalgono i politici, ma è sacrosanta per noi nei confronti dei paesi più poveri).
3) Oggi gli scempi ambientali si sono trasferiti dall'occidente sviluppato (dove non c'è quasi più nulla da rovinare...) ai continenti meno sviluppati, in cui una delle motivazioni dello scarso rispetto è lo stato di impellente necessità di vaste popolazioni. Un rinoceronte per noi e per l'ecosostema è prezioso, probabilmente per un bracconiere sudafricano è il suo corno è il sostentamento della famiglia per qualche anno.
Poi, fategli capire che prima la sua gente li ha sempre cacciati senza problemi, poi sono arrivati i bianche a devastargli l'Africa e a decimargli i rinoceronti (e anche altro, i leoni, le giraffe, i leopardi e magari anche il parentado) e adesso la specie è in pericolo perchè lui ne ammazza uno. Siamo sicuri che i veri ×, le vere carogne siano i bracconieri?
Ci arrabbiamo quando devastano per mangiare, ci arrabbiamo se migrano per venire qui da noi, ci arrabbiamo se aggiungono il loro inquinamento al nostro...non è che, di tutte le specie che potrebbero estinguersi, quella che riteniamo più sacrificabile siano i "negher"?
Tutto questo per dire cosa? Che in assenza di una visione complessiva non si andrà da nessuna parte, avremo sempre un Donald Trump con in testa un parrucchino comprato usato da Biscardi e dentro la testa l'orchestra sinfonica dei coyotes, che affermerà apoditticamente che il riscaldamento globale non può essere fermato a discapito dei lavoratori americani. In attesa del prossimo Katrina, ma amen! Quelli erano per lo più "negher", magari anche disoccupati, gli interessi dei lavoratori americani sono salvi. E lo sguardo di Trump non è molto più "smart" di quello di George W. Bush, sapientemente immortalato da Michael Moore in Farenheit 9/11.
Finchè la danza la menano certi personaggi e non si cerca la visione complessiva, le cose saranno sempre uguali e noi continueremo a prendercela con un "negher".

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 15:09    

@Andrea,
Il problema di oggi si risolve guardando avanti e non recriminando i fatti di secoli orsono.
É un problema di leadership che in Sudafrica é molto carente.
Invece in una nazione confinante sempre"negher' hanno deciso che la natura é un asset primario per lo sviluppo e se vai a fare bracconaggio rischi la vita..
Come disse il ministro dell ambiente Khama"i ns uomini spareranno a vista.i bracconieri saranno giudicati da dio.noi ci limitiamo ad organizzare l incontro"
Questo paese é il botswana,40 anni fa uno dei più poveri dell africa anchesso ex colonia,oggi uno dei più ricchi e sicuri, leader nella conservazione.
La differenza con altri paesi africani? La leadership

avatarsenior
inviato il 06 Luglio 2017 ore 16:14    

1. la foresta amazzonica è il polmone del mondo indipendentemente che l'Eurasia sia industrializzata oppure no. é qualcosa di immenso ed immensamente attivo dal punto di vista gassoso, secondo solo agli oceani.
2. se con la bacchetta magica si potesse eliminare la CO2 dal pianeta Terra, questi andrebbe incontro a congelamento totale, fino all'equatore. Lo trovi su YT spiegato da Adrian: 3 Modi per Congelare Completamente la Terra | AstroCaffe Ep.167
3. i bracconieri africani sono considerati delle m3rd3 umane tra gli africani stessi, poichè decrementano un turismo più normale che sarebbe anche + redditizio. e comunque è sempre il bwana il peggior bracconiere. Dian Fossey è stata uccisa perchè difendeva dal bracconaggio i gorilla ed il senso del bracconaggio era fare posaceneri con le mani dei gorilla.

Io mi vergogno profondamente di fare parte della categoria Homo sapendo che un imbec.ille prende la patente con 18miladollari per andare ad ammazzare un rinoceronte.

Supponiamo un evento del tutto immaginario, una disposizione di fronte un tavolo rotondo, in cui per l'occasione diversi animali vengono dotati di facoltà intellettive e locutorie.
c'è il gorilla, la giraffa, il delfino, la balena, lo squalo, il rinoceronte, la tigre, l'uomo, il bisonte.
Il bisonte pone una domanda all'uomo, " ma tu perchè stai eliminando il rinoceronte nero? ", gli altri animali, in attesa di risposta voltano tutti lo sguardo verso l'uomo, in espressione interrogativa.
Che cosa può mai rispondere l'uomo?
L'unica risposta sensata potrebbe essere: "ragazzi, mi sono talmente evoluto cerebralmente che sono diventato un i.diota.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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