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inviato il 30 Giugno 2017 ore 23:11
che da lassù ci fa una pernacchia se ci legge
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inviato il 30 Giugno 2017 ore 23:22
What a wonderful world...  |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 12:02
Il bello viene quando ci vengono proposti termini latini pronunciati all'inglese, vedi pubblicità Huawei P9 Plus (pronunciato plas, midia invece di media etc.. etc..) Ora qualcuno risponderà che essendo termini ormai entrati nel vocabolario inglese possono essere pronunciati anche diversamente non nascondo comunque che la cosa mi infastidisca un pochino, gli anglofoni anglofonicizzano e se ne fregano della pronuncia noi italiani crediamo invece faccia figo e ci adattiamo :-( |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 12:31
Sempre lottato contro i mulini a vento Firmato |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 12:39
Pero', giusto per completezza e imparzialità riporto dal sito questo perfetto uso della lingua " Aiutaci a promuovere questa petizione. Il modo migliore per farlo è dire ai tuoi amici che esiste. Si prega di inviare una breve e-mail ai vostri amici informare dell'esistenza di questa Petizione. Dobbiamo tutti contribuire a promuovere la Petizione.Ora è il tuo turno. l potere di Internet è nelle tue mani! Grazie mille." Ok! per usare un termine che non userei mai... phishing... .Un po' mi puzza |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 13:08
Di lingua madre italiana e adottiva inglese, alcune osservazioni. In questo forum abbonda "lente" nel senso di "obiettivo/obbiettivo". In inglese lens è ambiguo (magnifying lens, wide angle lens), in italiano PER ME è ridicolo. "Vetro" da "glass", glass è un modo colloquiale inglese di dire lens in ambito fotografico, vetro francamente è inaccettabile. "Camera" sta lentamente sostituendo "macchina fotografica" o anche "macchina" nel contesto fotografico, si dovrebbe usare fotocamera. Un caso a parte sono le localizzazioni di SW pensati in inglese, meglio usare la versione originale per non incorrere in penosi equivoci, ma non mischiare due lingue. Ovviamente ne escono svantaggiati quelli che non sanno LEGGERE l'inglese, che però è molto più facile che PARLARLO e CAPIRLO. NB non ho fatto il classico |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 13:36
Ma se la vostra petizione vince cosa ci fate se continuiamo a usare parole non italiane? Scritto dal mio calcolatore Finestre 10 |
user94858
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 13:43
Signori ma di cosa stiamo a discutere, con al globalizzazione nel giro di qualche centinaio di anni le popolazioni si saranno totalmente mescolate, saremo tutti mezzi cinesi/neri/nordici e con tutta probabilità parleremo la stessa lingua; una petizione non ferma l'evoluzione. |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 14:18
“ Ma se la vostra petizione vince cosa ci fate se continuiamo a usare parole non italiane? „ Serve a impedire che uno si sveglia al mattino un po' più depresso del solito e per darsi un tono si mette a fare l' "inglese" in contesti dove essere ben compresi è importante. I casi eclatanti degli ultimi anni possiamo ravvisarli soprattutto in tre lemmi... "tsunami", "spending review" e "spread". Il primo imposto dai giornalisti e il secondo e il terzo dai politici e tutti da un giorno all'altro. In primis, chi li ha autorizzati a imporre questi lemmi? Se lo fa il barista all'angolo, non me ne curo, ma da un politico non lo accetto, perché non posso evitarlo. Tsunami ci serve? Inondazione o maremoto non vanno bene? Spending review... revisione di spesa fa così schifo? Spread... differenziale, inteso soprattutto di rendimento tra i Btp italiani e quelli tedeschi, ma assume anche altri significati o più generici. Come faccio a capire con quale accezione viene usato, soprattutto se proferito da uno che neppure in italiano riesce a esprimersi correttamente? Oltre al fatto che anche chi conosce e pratica la lingua inglese, non può essere certo di quello che viene detto, sono soprattutto gli ignoranti a utilizzarli, facendo figure pietose (pratico l'inglese e il tedesco da trent'anni e me ne accorgo) soprattutto quando conversano con forestieri di madrelingua. In concreto, non si tratta di tappare la bocca a qualcuno, ma di regolamentare un processo linguistico che sa ormai di disonestà intellettuale generale, senza sé e senza ma! |
user127611
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 14:45
globalizzatevi |
user81826
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 15:04
Valgrassi, forse sarebbe stato meglio se lo avessi fatto il Liceo Classico Lente è un termine italiano e viene usato mediante stregoneria oscura, ovvero mediante sineddoche, per indicare un obiettivo fotografico, potresti spiegare per quale motivo, per te, sia ridicolo? Plus si pronuncia "plas" in quel contesto, pronunciare "plus" è semplicemente sbagliato. Se qualcuno volesse pronunciare plus, pur sbagliando, per me non farebbe un grosso danno! Al resto neanche rispondo. Auspicabilmente e naturalmente il futuro è quello indicato da Paul OM. |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 15:10
“ Auspicabilmente e naturalmente il futuro è quello indicato da Paul OM. „ Considerato che siano il "ventre molle" della cultura europea e gli scrupoli patriottici sono ormai annichiliti, significherebbe la diluizione della nostra cultura e la sua relegazione a "nicchia" nel giro di pochi decenni. Tu vuoi o auspichi esattamente questo? |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 15:17
“ Ok! per usare un termine che non userei mai... phishing... .Un po' mi puzza „ Ormai i nostri dati, nome e indirizzo, sono impossibili da proteggere, in quanto sono esposti nel "trattamento dei dati personali" che si è obbligati a concedere. Si aggiunge adesso l'obbligo di dare il numero di telefono, che alcuni siti richiedono per i controlli di sicurezza. Bisogna fare attenzione anzitutto alle richieste di carta di credito e altro, che alcuni siti dell'Est Europa richiedono per accedere. |
user81826
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 15:24
Ulisse, visto che ti è a cuore la lingua italiana, evita magari di travisare le parole altrui visto che non ho fatto un discorso anti patriottico o cosa. La globalizzazione è una funzione continua ed è un processo assolutamente naturale, tanto quanto il calore che viene trasmesso da corpi caldi a corpi freddi, tanto quanto la generazione entropica per processi irreversibili. Se vogliamo parlare di auspici allora posso dire di sperare in un'unità sempre maggiore della popolazione terrestre ed una lingua per poter parlare con qualunque altra persona (gli animali per ora sono fuori portata) proprio come abbiamo uniformato la matematica, la fisica, I linguaggi informatici e tanto altro. La conservazione della storia e della cultura è una cosa bellissima ed utilissima ma non è direttamente relazionata alla globalizzazione. Se proprio ti interessa parlare della cultura italiana poi, mi auguro un potenziamento dei valori italiani (e sopratutto europei) mantenendo le cose buone e migliorando quelle che non funzionano attraverso l'uso della ragione e di paradigmi più funzionali. Tornando al tema in questione a me il linguaggio (non solo la lingua) sta a cuore e penso che tutti dovrebbero essere educati e sforzarsi al suo corretto utilizzo. Corretto utilizzo però non si scontra con la naturale evoluzione del vocabolario e della sintassi. |
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inviato il 01 Luglio 2017 ore 16:16
“ La globalizzazione è una funzione continua ed è un processo assolutamente naturale „ Perdona, ma non è vero! La globalizzazione è un processo forzato e inaspettato, addivenuto in seguito alla dismissione dell'Unione Sovietica e alle aperture delle frontiere della Cina comunista, ansiosa di liberarsi demograficamente. Se continua così, il tracollo economico dell'Occidente sarà inevitabile e avremo povertà (quella vera dove il cibo proprio non c'è... neppure nelle mense dei poveri) e guerre civili dappertutto. Va considerato che noi italiani siamo "fortunati", poiché ci viene concesso di sforare inopinatamente con il debito pubblico senza farci fallire, per non portarci appresso l'Europa intera in una catastrofe epocale. Paolo siamo realisti! Stiamo andando a fondo e il botto arriverà a breve... e soprattutto grazie alla globalizzazione che ha decimato la nostra industria e quella rimasta è migrata altrove. | |

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