“ Quindi, da come la vedo io, se consegno le [negozio 24] una singola persona, rientra pienamente in quell'esempio.
Poi se le pubblica al mondo, io di certo non l'ho fatto.
O sbaglio? „
Giusto, se riesci a dimostrarlo in tribunale. Che prove hai per dimostrare che lui non è altro che un prestanome che ha diffuso la foto in tua vece? E che è stato lui a non rispettare la licenza d'uso della foto?
E comunque pubblico ristretto vuol dire proiezione privata o sito web protetto da password... se tu gli spedisci la foto via email o gli condividi la cartella di dropbox da cui li si scarica il file per poterlo stampare e ricaricare dove vuole non è più pubblico ristretto, ma condivisione senza tuo controllo. Dovresti coprire la foto con watermark e/o mettere in calce alla mail istruzioni chiare di non condividere e conservare la foto. Per condividerla fai prima a spedirgli via posta una stampa 10x15, con quella non ci combina molto.
Comunque stiamo parlando di casi rari, quanti milioni di foto sono scattate ogni giorno? Quante cause legali ne derivano? E' quasi più facile prendersi un meteorite in testa o vincere all'enalotto. Molti fotografi famosi, come i giornalisti, quasi le collezionano le denuncie... è uno dei rischi del mestiere in alcuni generi (ad esempio i paparazzi).
Non sono foto che hai fatto per strada, la gente ti ha ben visto durante la sera che fotografavi in giro con il benestare degli organizzatori. Se qualcuno non voleva farsi vedere ti avrebbe avvicinato e chiesto di non essere ritratto in modo riconoscibile come mi è successo qualche volta.