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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 9:52
Vedi Andrea abbiamo due punti di vista leggermente diversi. Non sono a favore dell'evasione, ma non credo che lo sguazzare nella cacca dell'italia sia dovuto SOLO alle partirte iva e all'evasione fiscale, io oltre a questo aggiungo una CATTIVA GESTIONE delle risorse. Hai pienamente ragione sull'evasione, fonte di tanti mali e deprecabile costume. Ma la cattiva gestione dei soldi, buttati via come se non fossero sudati dai contribuenti e' al pari dell'evasione. Vorrei mettere anche alla tua attenzione che ultimamente c'e' tanti costretti alla partita iva, pur di poter lavorare, da i vari lavori nella ditte per consulenza,aggirando l'assunzione con tutti i diritti, o anche semplicemente,ad esempio, le ditte delle pulizie. Ora dire che la signora delle pulizie e' quella che ha contribuito alla melma italiana, mi sembra un po' tanto...... Non credo che nel periodo di vacanze (NON PAGATE) prenda in affitto la casettina con piscina a Porto Cervo :-) |
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inviato il 18 Gennaio 2018 ore 11:49
chi incentiva il lavoro nero è lo stato...uno vuole pagare le tasse, parte con tanto entusiasmo e ritorna sui suoi passi...beh fatevi qualche domanda...purtroppo non siamo ne cinesi...ne immigrati ...ma soprattutto non siamo banchieri...ogni riferimento è puramente "causale". |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 16:41
Si può dire tutto quello che si vuole, ma rimane il fatto che levasiione, e più in generale il disprezzo delle regole, è un malvezzo culturale molto più nostro dhe di altri. Che fa parte di un circolo vizioso, anzi due. Nota bene, non ne è vittima, ne fa parte (e forse ne è causa prima: quando le tasse erano a livello pari o inferiore a quelli di altri paesi europei, le categorie già citate evadevano già alla grande...). Il primo circolo vizioso è quello dell'incremento della tssazione su chi paga: considerando che la pressione fiscale italiana è un punto, un punto e mezzo più alta di quella dei paesi di riferimento, le tasse altissime discendono dal fatto che chi paga deve metterci anche l parte di chi evade. Il secondo circolo vizioso è quello che deriva dal perenne inseguimento tra evasori (e leggi e giurisprudenza accomodanti, prova ad evadere negli USA o in UK, poi dimmi quando ti togli il pigiamino arancione...) e leggi e controlli sempre più complicati, finalizzati a controllare il fenomeno. Rimane comunque la cattiva cultura civile, una strana forma di rispetto (e a volte emulazione...) per chi non rispetta le regole. In primis, siamo i soli che accettano il principio per cui un imprenditore deve sopravvivere a qualsiasi costo: da noi, un ristoratore che non ci sta dentro froda lIVA, non paga l'INPS, froda l'IRPEF....all'estero chiude e fa altro. La cessasione di tali imprese non è nè un danno, nè un impoverimento per la collettività: sfruttano servizi senza contribuire alle finanze pubbliche. Oltretutto, in Italia levasore fiscale viene visto con tolleranza e comprensione, all'estero diventa ipso facto un emarginato. In Italia un'azienda con i bilanci asfittici sparagna sulle misure di sicurezza, inquina eludendo gli oneri di smaltimento....siamo proprio sicuri che tutelare, salvare quelle imprese sia interesse comune? Siamo sicuri che sia (e sia stato) interesse comune salvare Alitalia....?? |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 16:45
“ uno vuole pagare le tasse, parte con tanto entusiasmo e ritorna sui suoi passi. „ Però poi le scuole le vuole, le strade ben asfaltate le vuole, i farmaci li vuole, gli ospedali li vuole, magari vuole anche la polizia per difendere la sicurezza della villa che si è pagato con i guadagni in nero... Anche qui, viviamo il capovolgimento dei valori: non è lo Stato che deve guadagnarsi le tasse dando buoni servizi, lo Stato non è una parte terza, è la somma di tutti noi. Siamo noi, che dobbiamo guadagnarci i servizi e il buon governo adempiendo ai nostri doveri (e non decidiamonoi, ciascuno per se, quali essi siano...) e scegliendo con coscienza e onestà i nostri rappresentanti. Come sempre, il vizio è nel manico... |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 17:23
Andrea, contuinuo a dirti che hai ragione :-) ma....c'e' sempre un ma :-) Voglio le strade.....si ma vorrei pagarle il giusto, non che un chilometro di strada in italia costa il quadruplo rispetto ad altri paesi perche' ci devono MANGIARE in 12, tra enti vari. Voglio gli ospedali....ma non gestiti dalle varie BARONIE che gestiscono assunzioni di fratelli,cugini arrivando alla terza generazione. Voglio le scuole.....si ma fatta come si deve e a costi ragionevoli, con gestioni oculate. Tutto questo vale per altri enti. Vogliamo parlare del baraccone RAI, vogliamo parlare della SIAE che ha dato 1.200.000 all'anno a Gino Paoli per fare il presidente e lui ha evaso piu' di un milione di euro sui concerti all'estero. Vogliamo parlare di pensioni triple (e che pensioni) e non sto parlando dei politici ma anche di quelli che io chiamo STATALONI. Vogliamo parlare dello SPORT, il miglior calcio mondiale, quante magagne e regalie......qualche anno fa' , non ricordo chi, un presidente di un club e' andato a PIANGERE (realmente non figurativamente) in Tv e qualche giorno dopo hanno spalmato il pagamento dellIVA in 7/10 anni......a gente che compra giocatori a migliaia di euro con se fossero noccioline :-) 700.000 euro all'allenatore della nazionale per non partecipare ai mondiali quest'anno. 130.000 euro una medaglia d'oro paga lo stato italiano ad un atleta, la germania 12.000 o 13.000 euro non ricordo di preciso, ma quando l'ho sentito ho detto: STAMI!!!!! Il rispetto/tolleranza/approvazione per chi evade e paragonabile al silenzio di di chi sa' che un collega timbra il cartellino e poi si fa i mestieri suoi, il tutto in una sorta di omerta' giustificata Nonostante questo continuo a dire che non bisogna evadere. E comunque visto che le vie del nero sono infinite :-) Ad esempio chi compra un prodotto fuori UE e non lo dichiara (e molto facile comprare ad Hong Kong via internet) compie un illecito. Tornando al nostro amico a cui non piace lavorare in nero, proprio non ce la fa' :-) Ripeto e' molto semplice Fattura con codice fiscale,esempio 100 euro calcolo della ritenuta d'acconto 20 %. il cliente gli da100 euro e ne versa 20 all'erario, la ricevuta del versamento la da a chi ha fatto fattura, con tale documentazione fa' il 730 a fine anno. Al commercialista avrebbe potuto chiedere come muoversi senza Partita IVA e l'avrebbe messo al corrente delle regole. Un consiglio chieda di nuovo ad un commercialista, le spiegazioni della ritenuta d'acconto l'avra' in maniera piu' giusta, io ho solo detto a grandi linne come funziona. Io penso che il suo cliente sia un privato e non un'azienda, in quanto una azienda se fa fare un lavoro al 99% lo vuole con fattura, in quanto va' nelle spese detraibili, un privato non gliene frega e spende meno che rivolgersi ad un professionista che si spera emetta ricevuta/fattura. Per questo continuo a puntualizzare che il nero, in questo caso, viene commesso da ambedue i nostri protagonisti :-) Ripeto il tutto molto probabilmente fatto con ingenuita' e non conoscenza delle regola....ma attenzione la legge non ammette ignoranza. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 19:05
Dimenticavo :-) Hai parlato di Alitalia......e' stata salvata 6/7 volte era statale...... Adesso non lo e' piu', mi sembra che sia una partecipata, ovvero una quota stato e una quota privata......ma all'italiana :-) :-) :-) Se ci sono degli utili e' PRIVATISSIMA,se ci sono delle perdite e di tutti NOI :-) Come le ditte che non ce la fanno dovrebbero chiudere allo stesso modo ci dovrebbero essere stati gli aerei su EBAY da un bel pezzo :-) :-) |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 20:53
lasciamo perdere Alitalia.. che fa il pari con i trenini venduti ai francesi come sfasciati e, dopo una veloce ripittata, rimessi in servizio come la punta di diamante delle nostre ferrovie. Delle due una, O non erano cosi sfasciati come il prezzo indicava, o i francesi son maestri nel × gli italiani. Si parla di idraulici... Solo una domanda... Quanti idraulici evasori servono per eguagliare la singola evasione di un politico? |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 21:02
La soluzione che ventili per il nostro host dovrebbe essere quella che una volta (adesso non so...) si chiamava "ricevuta per prestazioni professionali occasionali". Gliene avevo già accennato anch'io, ma mi pare che abbia consistenti limitazioni. Tanti anno fa potevi dichiarare qualsiasi cifra, la condizione ineludibile era che non ci fosse il requisito della regolarità (se per una volta dichiaravi un introito di un miliardo andava benissimo, perchè era occasionale. Se dichiaravi cinquecentomila lire al mese per tutto l'anno, non si poteva...). Adesso mo pare sia stato introdotto anche un limite di reddito giustificabile in tale forma. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 21:03
La soluzione che ventili per il nostro host dovrebbe essere quella che una volta (adesso non so...) si chiamava "ricevuta per prestazioni professionali occasionali". Gliene avevo già accennato anch'io, ma mi pare che abbia consistenti limitazioni. Tanti anno fa potevi dichiarare qualsiasi cifra, la condizione ineludibile era che non ci fosse il requisito della regolarità (se per una volta dichiaravi un introito di un miliardo andava benissimo, perchè era occasionale. Se dichiaravi cinquecentomila lire al mese per tutto l'anno, non si poteva...). Adesso mo pare sia stato introdotto anche un limite di reddito giustificabile in tale forma. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 21:18
Per le prestazioni occasionali se non ci sono state modifiche recenti c'è il limite di 5.000 euro/anno in totale e non più di 2.000 euro/anno per compensi dallo stesso cliente. Ripeto che potrei ricordare male i limiti, ma comunque sono tali che puoi lavorarci per pochissimo tempo. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 21:22
La cosa migliore dovrebbe essere l'apertura della partita IVA con regime dei minimi, ci sono molte agevolazioni. Ma solo un bravo commercialista ti può consigliare al meglio. Se mi permetti un consiglio fai le cose regolari oltre che per avere la coscienza a posto anche perchè alla lunga se non sei un plurimilionario ti fanno piangere. |
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inviato il 19 Gennaio 2018 ore 21:23
comunque, mi pare che per chi inizia con partita iva ci sia qualche facilitazione e qualche costo in meno per ricavi fino a 30mila euro. che comunque, considerato un periodo lavorativo di 200 giorni anno (gli altri li passi a fare contabilita' e ad inseguire i clienti che non pagano) sono 150 euro al giorno. Vuole dire che lo stato ti considera "morto di fame" e ti grazia di una parte delle tasse se lavori TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA e se per ciascun giorno alla fine incassi 150 euro netti. Insomma, se non hai contratti continuativi o un buon giro clienti diventa difficile tenere botta. Anche perche' il mestiere del fotografo,dal punto di vista dell'investimento iniziale, non e' proprio uno dei piu economici. Per partire sul serio servono diverse decine di migliaia di euro da investire. |
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inviato il 20 Gennaio 2018 ore 12:11
prestazioni occasionali ? credo si possa emettere fino a 5000 euro di ricevute al' anno...... ma un commercialista è fortemente consigliato |
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inviato il 24 Gennaio 2018 ore 13:28
Ma con la prestazione occasionale si puo pubblicizzare la propria attivita, mi hanno detto che quasi sicuramente non si può fare :-( qualcuno ha notizie sicure? |
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inviato il 24 Gennaio 2018 ore 15:17
No, non si può fare pubblicità con prestazioni occasionali. Vi è "attività" nel senso commerciale e fiscale del termine allorchè le prestazioni sono professionali, quindi viene meno il requisito di occasionalità della prestazione. |
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