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inviato il 10 Maggio 2017 ore 15:58
Quoto @angus. Non metterei limiti di ottica nella fotografia paesaggistica, che anche io preferirei chiamare naturalistica (almeno quella che faccio io... ). Comunque per me dipende molto da dove mi trovo, dalla stagione e dalla situazione del momento, e forse anche dal mio stato d'animo. Devo però dire generalisticamente che, riguardo alle ottiche grandangolari, si tende ad esagerare un pò. |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:04
“ L'idea conta sempre, a prescindere dall'ottica utilizzata, ma in questo caso, senza il tele o un'ottica media, non sarebbero uscite quell'immagini e tutte le emozioni che trasmettono non sarebbero esistite. „ beh si per queste foto conta isolare il soggetto, quindi togliere tutto il superfluo, con un grandangolo non sempre puoi togliere ciò che disturba, comunque non conta la focale, ma mediamente coi grandangoli è più semplice scattare un paesaggio, con un tele vai un po' a "caccia" dell'angolino/taglio che più ti piace. Insomma, non ci sono regole o focali per fare questo o quello, su questo siamo d'accordo |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:23
Quello che non capisco è come, e questo detto in generale, spesso vengano poste domande come per stabilire quale sia la soluzione definitiva e risposta universale da applicare a quanto posto nei topic. Venendo allo specifico, non mi sembra di scrivere nulla di originale o particolarmente arguto, che a seconda delle infinite possibilità l'ottica più indicata possa andare dall'ultra grandangolare al super tele anche e a maggior ragione per foto paesaggistica e naturalistica. Arrivare a quantificare percentuali non lo roterrei particolarmente significativo, ma per chi dovesse dissentire...Auguri di buon proseguimento. |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:24
Io non sminuirei nemmeno il potere delle ottiche grandangolari...Benché la nostra visione sia più vicina ad un 50mm, in situazioni di grandi spazi la percezione di vastità ci arriva immediata... I grandangoli spinti sono molto adatti a rappresentare questa sensazione. vanno usati con grande cognizione di causa, ma se governati sono l'ottica perfetta in certe situazioni... |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:27
“ in situazioni di grandi spazi la percezione di vastità ci arriva immediata... „ esatto è quel senso di immersione nella scena di cui parlavo prima. |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:51
Certo Angus, non voglio demonizzare le ottiche wide, ma in paesaggistica se ne fa un abuso eccessivo, forse perché più facile includere tramonti spettacolari a cui i cacciatore di like bramano. Ogni ottica va utilizzata con cognizione di causa, anche (come dice Max) a seconda di dove e cosa si sta fotografando. Io stesso qualche giorno fa per rappresentare alcuni sotterranei son dovuto ricorrere a focali wide. Remember nessuno qui voleva risultare originale, volevo esclusivamente far presente che accostare la parola paesaggio alla parola grandangolo, è distruttivo per la creatività:) |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 16:56
“ volevo esclusivamente far presente che accostare la parola paesaggio alla parola grandangolo, è distruttivo per la creatività „ Verissimo... Ogni dogma è in fotografia un limite alla creatività...La prima vota che ho messo piede in un circolo, ormai qualche anno fa, la prima cosa che mi fu detta è che nel paesaggio non si dovevano usare ottiche più grandangolari del 24... Per tanto tempo mi chiesi il perché...Poi mi prestarono un 10-20 con cui iniziai a sperimentare....Una foto è ancora qui sul juza, ed è quella che mi fece capire che tutte ste limitazioni non hanno senso... |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 17:02
Assolutamente. L'ottica si utilizza in base alla propria esigenza, al proprio scopo ed a ciò che si vuol comunicare. Eccetto 11mm che mi fan cagare e trovo inutili :-D |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 17:20
“ Remember nessuno qui voleva risultare originale, volevo esclusivamente far presente che accostare la parola paesaggio alla parola grandangolo, è distruttivo per la creatività:) „ No, no l'originale, o meglio il non esserlo, era riferito solo a quello che ho scritto io. Preciso anche che non ho alcun intento polemico nei tuoi confronti, che anzi dimostri di avere le idee ben chiare, nel rifuggire anche tu dai granitici luoghi comuni. Personalmente le foto paesaggistiche più suggestive le ho realizzate in egual misura con tele come con grandangolari. |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 17:22
a me piace l'effetto di schiacciamento dei piani che si ottiene con i teleobiettivi che permette di esaltare le sequenze di elementi che si ripetono nel paesaggio, come alture, linee di confine, elementi regolari, ecc.. Un grand'angolo invece tenderebbe a allontaranrle e quindi a nasconderle in favore di una interpretazione più inclusiva della scena. Sono scelte che si fanno in base a quello che si vuole mostrare. |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 17:30
Temevo di creare tensioni, invece ne è nata una bella discussione |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 17:37
Antonio, ho letto giusto oggi un articolo (forse l'hai letto pure te da come hai impostato il topic ) di un conosciuto fotografo sudamericano (Hougaard Malan) dove trattava appunto questo argomento, e mi sono ritrovato in ogni singola parola che ha scritto! Per chi fosse interessato, questo è l'articolo: luminous-landscape.com/a-new-perspective-on-landscape-photography/ Mi ci sono ritrovato tantissimo nel percorso descritto dal fotografo in questione. Pure io ho attraversato la fase iniziale in cui si scopre che i paesaggi sono il genere che più ci piace praticare, ci informiamo un po' su internet e subito si scopre che il 18-55 classico non è abbastanza wide e per fare i "veri" landscape servono focali molto più grandangolari: fatta la scoperta quindi, si monta il nostro bel supergrandangolo sulla macchina e subito dopo nel 90% dei casi ci si "chiude" mentalmente, ragionando sempre con un occhio "grandangolare". Personalmente, ho attraversato un lungo periodo scartando a priori vedute più "zoomate", arrivando sempre sulla location con l'occhio alla ricerca di un primo piano che non facesse totalmente schifo e fosse utilizzabile come soggetto, quando magari uno scatto diverso risultava 10 volte più bello. Fortunatamente, grazie alla continua osservazione di grandi Fotografi e Fotografie ho capito che ero uno stupido a voler per forza utilizzare il grandangolo anche quando non serviva a niente, e per fortuna sono riuscito a "riaprire" la mente a vedute di tutti i tipi ed alla ricerca di scorci più particolari e non solo ipergrandangolari. Personalmente ritengo che ci sia una giusta misura in ogni cosa: come diceva il saggio Professor Oak (Pokemon, per chi non conoscesse   ) "C'è un luogo ed un momento per tutto!". Questo per dire che ci sono situazioni che fotografate con il grandangolo produrranno grandissime fotografie, mentre in altri casi bisogna aver l'occhio di notare qualche scorcio ed utilizzare un obiettivo più tele. Un saluto, Leonardo |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 18:01
Anche io ho letto l'interessantissimo articolo ed è descritto un percorso credo comune a tanti; ritengo che a seconda delle situazioni e degli intenti del fotografo possa senz'altro essere utilizzata una diversa focale, dalla più o meno wide al tele...la difficoltà sta appunto nel saper scegliere la giusta focale per rappresentare al meglio ciò che si desidera. L'utilizzo esclusivo dell'una o dell'altra a mio modo di vedere potrebbe risultare un pò limitante in termini di espressione artistica. Aggiungo inoltre, sempre parere personale, che trovo assai più difficile tecnicamente realizzare un grande scatto con il grandangolo. Un saluto a tutti, Massimiliano |
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inviato il 10 Maggio 2017 ore 18:11
a me la cosa che fa più specie è che si debba fotografare qualcosa in base all'ottica che si usa. è l'ottica che è al servizio del fotografo,non il contrario. Io esempio non sopporto i primi piani alle montagne e comincio ad averne a noia dell'alberello solitario tra le colline ,perlopiù,toscane. se andiamo a vedere veramente quante foto di paesaggio vengono fatte col grandangolo e col tele,mah non so se sia poi così ampio il divario. a te Antonio piace fotografare gli alberi,gli esempi sono abbastanza lampanti,ma lo fai quasi sempre con la stessa focale,almeno ultimamente con il 100-400,cambia il soggetto,la situazione, ma la prospettiva e l'inquadratura sono molto simili. io adoro il 14mm,per toglierlo dalla d700 adesso che sono passato alla d750 ho dovuto usare il giratubi perchè era diventato un tutt'uno e anche le mie inquadrature sono piuttosto simili. è una questione di approccio personale verso il soggetto e ciò che si vuole rappresentare. ultimanente sto riscoprendo le focali intermedie come il 35 e il 50mm e quelle tele come il 180.ognuna restituisce un modo diverso di guardare la natura,ma senza il nostro occhio e la nostra sensibilità si può sparare a casaccio nel mucchio con qualsiasi focale senza riuscire a dire nulla di significativo. |
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