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inviato il 11 Aprile 2017 ore 23:01
Magari faccio la figura del Capitan Ovvio, perché io penso che alla base la differenza sia tra il voler "raccontare" e il voler "rappresentare". Partiamo dal secondo approccio, quello che adottano moltissimi nel tentativo di rappresentare le nostre città in maniera pulita e più asettica, cercando il più possibile di eliminare la traccia umana. Il fine è quello di avere una bella foto di una monumento, un palazzo, una chiesa, uno scorcio, etc. catalizzando l'attenzione unicamente sull'elemento urbano-architettonico ripreso. Diversamente se vogliamo raccontare le nostre città dovremmo prima di tutto spogliarci di questa idea di rappresentare il "bello" delle città, mettendoci invece di impegno nel fotografare determinati elementi cercando di farli entrare in armonia con la presenza umana e di quello che essa introduce, come per esempio le macchine. Quindi diventa sicuramente più faticoso ma anche più veritiero. |
user105183
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 23:15
Foxpeaking: esatto. Il secondo approccio è quello che ricerco. Però bisogna che la foto sia composta bene e che tutti gli elementi che la compongono vivano tra di loro secondo una minima armonia. A Milano le macchine parcheggiate sono preponderanti, sono davvero ovunque. Registrarne la presenza senza accorgimenti rischia di lasciar loro il ruolo di protagonista di uno scorcio urbano di cui sono uno dei tanti interpreti, non l'unico. Da questa considerazione nasce, per me, la necessità di trovare uno spazio adeguato a questi elementi (cui si aggiungono lampioni, semafori, cartelli stradali, ecc) perché contribuiscano a creare l'atmosfera della fotografia senza eccessi. |
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 23:17
Fox: Tutto vero, ma aggiungerei che anche la rappresentazione oggettiva ha la sua fetta di veridicità, dipende dal punto di vista che vuoi adottare. Ed è anche faticosa, vatti a trovare momento luce adatti per riprendere la facciata del Duomo senza persone nella piazza . |
user105183
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 23:20
Durden, proverò. Però se uso un filtro ND di notte, anche a TA, non rischio di dover fare esposizioni lunghissime? E se scatto a TA, soprattutto con lenti manuali, non rischio di non avere tutto a fuoco? Forse la soluzione sta a metà, tra f/5.6 e f/8. Farò un po' di prove seguendo tutti i vostri consigli per vedere se cambia qualcosa. Guardate però questa foto, che è priva di flare: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2288646&l=it Le luci "normali" fanno l'effetto a stella, mentre i lampioni a led (uno a sinistra tra gli alberi, uno a destra della palazzina bassa bianca) emanano una sgradevole luce azzurrognola. Non sono puntati contro la fotocamera, ma verso il basso, e quindi non generano aberrazioni esagerate, ma sono convinto (e magari un giorno di questi faccio la prova) che se avessi ripreso la scena dal basso avrei ottenuto quelle stesse macchie del crop postato oggi pomeriggio. Lì usavo un Tokina 11-16 su una reflex Canon, qui un Samyang 12 su un mirrorless Fuji. Vi tengo aggiornati! |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 3:39
“ Quello che mi sta frenando quanto a composizione è come far collimare lo scorcio cittadino con alcuni elementi di disturbo (lampioni, semafori, cartelli stradali; ma soprattutto le macchine parcheggiate) che però ne fanno parte e che non si possono quindi ignorare. Essendo alla ricerca di uno sguardo realista/documentaristico non mi interessa clonare o eliminare gli elementi in pp (né ne avrei le capacità). „ Qualche volta però a Milano vedi delle macchine che meritano: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1821103 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1831471 Qui invece le auto che passavano continuamente costituivano un elemento di distrazione, dal momento che volevo mantenere l'attenzione sugli edifici, sugli spazi che delimitano e sulla luce del mattino radente alla Torre Unicredit B. Quindi ho fatto una serie di scatti su cui poi ho fatto dei ritagli, in ciascuno dei quali non c'era nessuna auto; quindi li ho uniti con la funzione Photomerge di Photoshop e alla fine ho ottenuto questo: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1689135 “ ... lampioni, semafori, cartelli stradali;... „ Qui il cartello sulla sinistra rompeva parecchio. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1106225 Ricordo che avevo provato a spostarmi verso destra per non prenderlo, ma poi perdevo certi allineamenti e quindi l'ho tenuto considerandolo il male minore. Poi le torri Unicredit che "schiacciano" l'arco e i caselli daziari austriaci hanno comunque un impatto visivo che fa passare il resto in secondo piano. Ovviamente i cartelli, semafori lampioni e auto che rompono le scatole ai fotografi non ci sono solo a Milano. Certo che nell'altra "mia" città, cioè Venezia, questo problema non c'è, perlomeno riguardo ad auto e semafori. I lampioni ci sono anche a lì, però sono bellini e non disturbano, anzi: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1110245 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1452190 www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1908966&l=it Però neanche quelli in Piazza del Duomo sono brutti: www.juzaphoto.com/me.php?pg=182137&l=it#fot1819138 “ Secondo me devi guardare la cosa in prospettiva. Oggi potrebbero 'disturbare' ma domani? Anche le foto del passato avevano le 'auto' o elementi di disturbo, ma guardati oggi hanno un grande valore aggiunto alla foto. Ecco, questo potrebbe essere un piccolo passo per accettare,anche, le piccole imperfezioni compositive\rappresentative. „ Anche di questo è bene tener conto. |
user105183
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 7:12
Roberto P: però qui si parla di luoghi poco spettacolari, privi di monumenti, con macchine parcheggiate a iosa o altri "ostacoli" visuali che nessuno vuole rimuovere; ci si chiede piuttosto come poterli integrare nel paesaggio urbano lasciandoli al loro posto senza che siano troppo ingombranti. Oppure qualche spunto creativo per poterli utilizzare in maniera originale senza snaturare il senso della foto, che vuole e deve essere realista-documentaria. |
user105183
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 7:47
“ Usare il filtro ND di notte o di sera è da TSO „ Anche se siamo in disaccordo, cerchiamo di tenere dei toni più cortesi per favore. Di notte di solito a f/11 per la corretta esposizione devo impostare l'otturatore a quasi due minuti. Quello che ho postato poco sopra era 1'42''. Tenendo sempre gli ISO 200 ma aprendo a f/2 e montando un filtro ND4 ottengo bene o male lo stesso tempo di esposizione, ma con una quantità diversa di luce e un diaframma diverso. Magari vale la pena provare, non mi costa nulla. |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 15:17
Ignoro sempre le risposte di questo tipo, tra l'altro avevo premesso che non ho mai usato i filtri nd. Se si fanno delle ricerche, anche su juza, si trova gente che li usa anche di notte. Io sono sempre per sperimentare piuttosto che non.provare perché tizio dice che non funziona |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 16:03
Buongiorno Ciakmull, io ti risolvo il problema automezzi: fai le ferie prima o dopo agosto e durante quest'ultimo mese vai in giro a scattare. Anche se ormai la città non si svuota del tutto anche durante agosto, avrai comunque meno traffico in giro e meno automezzi ad infastidire il tuo intento. Saluti. Graziano. |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 16:34
Raffaele non fermarti, c'è un bel pulsante rosso che aziono tra due secondi. Continua ad elargire in modo pacato e sereno i tuoi consigli alla discussione, non voglio essere io a fermarti e tanto meno rovinare la discussione di un altro utente. L'errore è mio, ho risposto a un personaggio chiaramente narciso e provocatore, e senza volere sono riuscito ad esacerbare le sue risposte, annullando le stille di sapienza trasudanti dalle sue dita. Stammi bene e rivedi il tuo concetto di abominio perchè di cose abominevoli ne succedono troppe, e non certo a noi che ci sollazziamo a parlare se ha senso o meno usare un filtro ND per uno scatto in notturna. |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 17:58
Max e Ciakmull avete ragione, rileggendo il mio commento ammetto di essermi espresso male. Tutti e due gli approcci restituiscono una foto "vera", avrei fatto meglio a dare un aggettivo più reportagistico al secondo. Le macchine anche se preponderanti sono ahimè parte integrante della società attuale. Non che a me piaccia fotografarle o inglobarle nelle scene cittadine, però se si vuole raccontare in maniera oggettiva eludere questo elemento ci porterebbe più verso una rappresentazione della realtà. Per questo diventa importante studiare la scena in maniera tale che l'eventuale elemento macchina contrubisca ad arricchire la scena e non sia invece un ostacolo al nostro obiettivo fotografico. Anche perché solitamente questo tipo di fotografie assumono maggiore "valore" nel tempo, permettendoci a distanza di anni di cogliere cambiamenti che attualmente gioco-forza non ci colpiscono essendo "attuali". |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 19:59
Fox, non hai commesso un errore, il punto di vista cambia se cambi angolazione. È più veritiera l'immagine del palazzo se eviti che vengano inclusi elementi che possono distrarre (esempio estremo: le nuvole). È più veritiera l'immagine del posto dove il palazzo è dislocato se includi gli elementi che lo circondano. |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 20:29
Signori ho cancellato i miei post poco interessanti e incompetenti. lBuon continuo nelle vostre interessanti discussioni. |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 21:21
Max a questo punto, per sintetizzare, dipende se vuoi fare lo studio architettonico del palazzo o vuoi raccontare il contesto in cui è inserito il palazzo. Daranno entrambi risultati veritieri però con connotazioni di base differenti. |
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