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inviato il 09 Aprile 2017 ore 22:05
Bigtul scrivo dal tel dovrei ricontrollare tutto,la prossima volta scrivo da pc e metto la giusta punteggiatura. |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 22:11
allora durante la stagione estiva ed invernale proporrò di assumere i fotografi al posto dei camerieri.. un' altra porta si apre... |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 22:21
“ Salutiamo due cose che si stanno perdendo ,la fotografia come professione e l'italiano come lingua. „ Questa critica dello scarso italiano tra gli utenti che scrivono sul forum è piuttosto diffusa. Purtroppo devi fartene una ragione, perché credo che la scarsa capacità di parlare correttamente la propria lingua madre sia abbastanza diffusa tra la popolazione italiana. Te lo dice uno che nella materia di italiano a scuola, ha sempre avuto l'insufficienza dalle elementari alla 5^ superiore, nonostante gli sforzi per migliorarsi. Pensa alla maturità sono uscito col 50 solo per lo scarso rendimento in italiano negli esami di maturità, altrimenti avrei avuto un punteggio maggiore, come mi disse il presidente della commissione esterna. |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 22:29
“ Biberon Se uno non è un professionista e lo fa per divertirsi, le leggi italiane non gli impongono di non regalare i suoi scatti. Non prendetevela con chi non ne ha colpa. Ho fatto il fotografo per 20 anni (quasi) e conosco molto bene il problema dell'abusivismo. Qua non mi sembra che ci sia un'abusivo che ci lucra. Ormai questo settore è arrivato alla frutta, fatevene una ragione. „ Vabbè, questo è un forum di fotografia, quindi si discute dei problemi nella professione in ambito fotografico, ma l'abusivismo è sempre esistito in quasi tutti i mestieri. Mai sentito parlare di operai che lavorano in fabbrica e nel tempo libero vanno a fare gli imbianchini, idraulici, muratori o quant'altro? Per non parlare dei nuovi laureati in Economia e commercio che si mettono a fare i modelli Unico per amici, parenti, ecc. per 30€, portando vai lavoro ai commercialisti? Giorgio B. |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 22:58
“ Se uno non è un professionista e lo fa per divertirsi, le leggi italiane non gli impongono di non regalare i suoi scatti. Non prendetevela con chi non ne ha colpa. „ Se lo fai per divertirti ok,se ti pagano è giusto che paghi le tasse no? |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 23:07
@Giorgio L'importante è lamentarsi, sempre e comunque. Perché (visto che è un sito di fotografia e si parla di questo) si è mai sentito parlare di fotografi professionisti che non mettono fattura perché sennò lo stato si mangia il loro guadagno, o di fotografi che chiamano assistenti occasionali, rigorosamente in nero? E magari.....gli stessi fanno i moralisti sui social. Ma per piacere.....un Po di onestà intellettuale. Ogni giorno si buttano tonnellate di frutta e verdura perché non conviene raccoglierla. Importarla costa meno. Ogni giorno si buttano migliaia di ettolitri di latte. Troppa la produzione e troppo basso il prezzo. Ogni giorno si buttano milioni di prodotti scaduti nei supermercati. Troppi punti vendita per poter vendere tutto, tutti. E mi fermo qua! Ma di che stiamo a parlare? Di un contadino che regala una cassetta di frutta e il fruttarolo si inca@@a con il contadino perché così non vende più la sua frutta?! Io faccio le [negozio 24] amici e parenti e le regalo. Questo è il mio modo per sdebitarmi di favori che ricevo da loro. E dove sta il problema? Il mio parrucchiere ha chiuso e ora mi taglia i capelli gratis. Giusto perché ha piacere di rivedermi e di fare 4 chiacchiere. Lo vogliamo condannare? O vogliamo fare qualcosa per far si che questa situazione finisca? Facciamo una manifestazione a Roma e mandiamo tutti i politici a casa. Oppure preferiamo stare in poltrona, e da casa commentare le immagini di quei 4 disgraziati che scioperano per la chiusura della fabbrica dove lavoravano? Scusate lo sfogo, ma ne ho piene le scatole di chi si lamenta sempre. Ho fatto il fotografo per molti anni e oggi faccio l'operaio in fabbrica. Io, la soluzione per me l'ho trovata. Non sarà quella che volevo, ma almeno mi permette di vivere. Non farò mai il fotografo abusivo, anche se le occasioni non mi mancano. E non lo faccio per correttezza nei confronti chi chi paga le tasse. Ma nessuno mi venga a fare la morale se regalo delle [negozio 24] amici o parenti. Scusate di nuovo lo sfogo. |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 23:11
@Biberon Lo ha specificato che non è un professionista e non si fa pagare. Era abbastanza chiaro. |
user3834
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 23:29
Gianluca, tu ti lamenti se un tuo amico preferisce un professionista a te? Perché questo è il motivo per cui è stata aperta la discussione, non il pagamento delle tasse. |
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inviato il 09 Aprile 2017 ore 23:40
Sinceramente non trovo nulla di strano nel fatto che un impresario preferisca dei fotografi di sua fiducia, meritata o meno è un altro discorso, ad uno sconosciuto che regalerebbe le foto, anzi lo trovo incoraggiante per chi fa della fotografia una professione. |
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 0:36
@Raffaele franco benvenuto in itaglia,comunque non è discorso di fotografo pro o meno,o fotografo di fiducia o regalare gli scatti come tanti hanno scritto solo per parlare a vanvera.E' il sistema ITALIA(che poi siamo noi) che funziona così non solo nella fotografia.Non molto tempo fà,un medico(che faceva parte della prima equipe che aveva attaccato la mano ad uno che glie era stata amputata in francia)italiano.Sà dell'uscita di un concorso pubblico per un posto da primario in un'ospedale lombardo.Partecipa al concorso insieme ad altri 3 dottori.NB,gli altri 2 dottori non avevano nemmeno i requisiti per essere ammessi a partecipare al concorso,lui(quello ceh ha attaccato la mano)era l'unico in possesso secondo i termini di legge(parliamo di pubblicazoni scientifiche,studi,scoperte in campo medico riconosciute in tutto il mondo).Sai alla fine chi ha avuto il posto da primario nell'ospedale lombrado?uno dei due che non aveva nemmeno i requisti non per fare il concorso ma per essere ammessi.Sai cosa ha fatto il medico chr ha perso il concorso?sè nè andato all'estero e dell'italia non nè vuole più sapere nemmeno se gli offrissero il ministero della salute.Poi fate vobis.Poi dire che il fotografo è un mestiere finito è come pontificare sulla risoluzione della fame nel mondo cioè è come dire NIENTE,il nulla assoluto.Non è solo il mestiere del fotografo che è finito in italia,ma tutti i mestieri.Sai quanta gente,ingenieri,avvocati,lavorano al call center per 300 euro al mese 8 ore al giorno?molti.Sai quanti arrotondano lo stipendio da morti di fame(nonostante gli 80 euro al mese)andando a fare gli imbianchini,muratori,idraulici in nero il sabato e domenica?moltissimi.Sai perchè?perchè nessuno dice nulla stà bene a tutti così.Non ho visto nessuno scendere in piazza e cacciare a pedate nel sedere chi ci ha portato a questa situazione di cui tutti conosciamo,nomi e cognomi.Mi son trovato bene 10 anni fà ad andare all'estero e chiudere con il paese della "demeritocrazia" fotografica.Mi spiace per i colleghi che son rimasti di cui sento robbe da fa accapponare la pelle. |
user122476
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 1:17
“ Lavori gratis, non sei un fotografo professionista... direi che alla fine è normale che ti abbiano detto di no. Pensa che io sto incominciando ad avere problemi perché non ho uno studio tutto mio e in parte sono contento, spero che la fotografia torni ad essere un lavoro e non il passatempo di alcuni bravi hobbisti. „ Aggiungo, il tuo problema è proprio che ti proponi a gratis. Quelli fanno uno spettacolo importante, non gliene pò fregà de meno di pagare il fotografo che gli farà pubblicità grazie agli scatti effettuati della serata svolta. Vogliono una persona che gli dia la garanzia. Il fatto che tu ti proponi gratis significa "Ciao signori, sono sfigato duro, però vorrei perdere un pò di tempo da voi, avete un posto per farmi sedere?". Nessun'azienda seria, vuole gente che lavori gratis. Nessuna azienda seria, vuole persone che lavorino low budget. NESSUNA azienda seria, commissiona lavori a gente a casaccio. La stipula di un contratto con il fotografo, PER LORO, è la garanzia di avere il servizio consegnato come preventivato, e non lo vogliono gratis, grazie al cielo, perchè il gratis non ha garanzie e chi lo propone è sempre chi non ha cognizione di quello che sta facendo. Se pensi di essere bravo da poter commentare gli altri, ti tolgo ogni dubbio, non lo sei. Altrimenti ti saresti proposto ad una cifra anche alta, e ti avrebbero accettato, così funziona in tutto il mondo del lavoro. |
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 2:03
Okay, non volevo sollevare tutto questo polverone in merito alle tasse, all'abusivismo e all'italiano perso. In primis, io non mi sto lamentando del rifiuto. Ho superato la fase piagnona e dei capricci da almeno 20 anni, se l'organizzatore mi dice che ha due fotografi sul luogo, io lo accetto con rispetto e senza problemi, ed è per questo motivo che io non ho portato la macchina fotografica (a differenza di molti altri che poi scattavano dal posto), ho deciso semplicemente di (provare a) godermi lo spettacolo. Ho scritto qui, ora, dopo 3 settimane dal colloquio, che avrei fatto le foto anche gratuitamente, per passione, ma di certo non mi sono offerto "GRATIS": ho proposto una collaborazione e ho mostrato il mio portfolio (privato) che, onestamente, non è di basso livello, tant'è che il tipo si è persino premurato di telefonarmi, invece di liquidarmi via mail. QUI, a VOI, dico che, (in confidenza) avrei accettato anche gratis. Il soggetto dello sfogo è che poi, per un evento "importante", frutto di un ingente investimento economico, sono arrivati due tipi che scattavano uno col flash integrato da 15 metri, l'altro con un flash esterno da 2 metri, a raffica, disturbando platea e performer. Fossero stati dei professionisti li avrei soltanto invidiati bonariamente, e basta. Non penso sia un caso se l'unico scatto postato su vari canali social (compreso quello dell'organizzatore), dopo più di 24h, sia solo uno scatto dell'inchino al pubblico fatto con uno smartphone. Vorrei quotare un messaggio di n0k1 alias so-io-chi ( ) per sottolineare una faccenda che molti, per loro fortuna, ignorano. “ La stipula di un contratto con il fotografo, PER LORO, è la garanzia di avere il servizio consegnato come preventivato, e non lo vogliono gratis, grazie al cielo, perchè il gratis non ha garanzie e chi lo propone è sempre chi non ha cognizione di quello che sta facendo. Se pensi di essere bravo da poter commentare gli altri, ti tolgo ogni dubbio, non lo sei. Altrimenti ti saresti proposto ad una cifra anche alta, e ti avrebbero accettato, così funziona in tutto il mondo del lavoro. „ Questo vale a Milano, quando hai un nome nell'ambiente, sei un professionista, fatturi, eccetera. A Palermo, in Sicilia, e nel sud italia, questa ipotesi è semplicemente inesistente, impossibile. La fotografia è vista e considerata da tutti (si intende, con le dovute -rarissime- eccezioni) come un'arte "da cerimonia": matrimoni, battesimi, diciottesimi (!!), lauree, cresime, cose del genere. Focalizzandoci sulla fotografia nel mondo degli eventi, io credo che sia di estrema difficoltà, per chi vive in regioni più settentrionali, concepire il numero di eventi teatrali o musicali, importanti o meno importanti, di cui non c'è una traccia fotografica SERIA. Proprio pochi giorni fa, concerto di un artista di fama nazionale, le uniche due foto su siti e social di teatro, organizzatore, artista, sono due scatti CON LO SMARTPHONE dalla platea. In seguito ho avuto conferma sull'assenza totale di un fotografo per l'evento. Basta girare un po' sui canali social dei vari organizzatori, o degli artisti che vengono in concerto qui, o delle compagnie teatrali, per scoprire che, mentre andando in giro per l'Italia ci sono sempre professionisti incaricati a effettuare reportage degli spettacoli o dei concerti (a pagamento o meno non è dato saperlo), nel sud e soprattutto in Sicilia questo non avviene. DI SOLITO, si intende. Sempre non molti giorni fa ho avuto una chiacchierata con un importante organizzatore, una persona onesta che mi ha detto in modo diretto che per ogni evento organizzato qui in Sicilia, ci sono sempre almeno il doppio o il triplo delle spese che ci sono in Lombardia o in Emilia Romagna, e il motivo per cui il fotografo (e le riprese video -da non sottovalutare- ) è spesso il componente che manca, è perchè sono costretti a tagliare qualcosa per riuscire ad avere un piccolo attivo. Culturalmente, il fotografo è il ruolo meno indispensabile. Non solo non ho motivo di non credere a questa persona, ma mi risulta estremamente plausibile considerando che sono nato e cresciuto qui, e certe cose si possono capire solo quando si è nati e cresciuti in un determinato luogo. Prima di fare le "ramanzine" sulla possibile proposta di lavoro gratuito (ripeto: non mi sono proposto gratuitamente, ho detto "a voi" che avrei accettato anche senza compenso per l'interesse e la passione che avevo nei confronti di quest'evento, ma a voi, e solo dopo il colloquio e l'evento), occorre contestualizzare socialmente e geograficamente tutta la situazione, perchè è facile parlare quando non si conosce nè il territorio e si ignorano le differenze abissali che riguardano cultura e società di questa regione / di questa parte d'Italia. CHIUNQUE viva nella mia regione (Sicilia) o in una regione del Sud, può CONFERMARE che, in ambito di cultura del lavoro, siamo a livelli talmente bassi da essere forse incomprensibili per chi ha invece avuto la fortuna di nascere e crescere in una regione del centro-nord, per quanto non sia un paradiso eh. Immaginate quanto male siamo messi noi. |
user122476
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 2:17
Raffaele, capisco tutto, credimi. Ti ho risposto in tono un pò acido perchè c'è una cosa che non tollero nel comportamento di nessun professionista, che sia un calciatore, un calzolaio, una escort o una baby sitter. Nella fotografia la vedo troppo spesso, e rappresenta il primo limite culturale che non fa crescere le persone. Se io guardo un fotografo, chiunque esso sia non mi verrà MAI e poi MAI di dire "mamma mia ma chi fanno lavorare? che schifo" Sono riuscito e riesco tutt'ora (così sarà sempre) ad imparare anche dal più cane del mondo. Vedo del positivo in qualsiasi cosa, e non commento mai negativamente gli altri professionisti, mai. Se vedo un professionista che lavora al posto mio, invece di criticarlo e dire "ma guarda questo come lavora male" (come hai fatto tu) mi guardo allo specchio e dico "ma che cosa c'ho di sbagliato? Perchè preferiscono lui piuttosto che a me?" forse posso imparare da lui, o migliorare, perchè probabilmente sto sopravvalutandomi". Se vivi la fotografia o qualsiasi altra passione in questo modo, vedrai che ti spingerai a crescere. Invece l'unica risposta che sei riuscito a darti è "questi hanno avuto culo, ero meglio io, guarda come scattano". Ma perchè? Perchè giudicare gli altri senza guardare se stessi? Perchè ergersi sopra gli altri pensando di essere migliori? Come si può migliorare quando ci si chiude così? Prova a vivere pensando che da loro avresti potuto imparare molto, e che se erano li al posto tuo, forse, c'era un motivo che non hai appreso, ma che ti sei soffermato solo dietro piccolezze che per te contavano molto, ma per quelli che invece hanno il potere di sceglierti (i datori di lavoro) è evidente che non contavano niente. Impara a valutare cosa è giusto e sbagliato, il bello ed il brutto, probabilmente la tua visione è sbagliata. Ancora adesso, al termine del tuo messaggio, ti sei giustificato dicendo che il problema è la regione in cui vivi, e non il tuo modo di fare fotografia. Sono scuse che continui a mettere davanti perchè ti piace pensare di essere migliore. Un fotografo BRAVO non ha confini geografici, non conta dove vivi. Potrebbero prenderti a lavorare al nord, al centro, in europa o anche in America. Se la chiamata non è arrivata, è evidente che quello che pensi di essere, non è così, e se sei ancora in sicilia e la tua è rimasta solo una passione, probabilmente non è la regione che ti ha messo in ginocchio, ma sei stato tu stesso. Spero che questo sia uno stimolo, perchè non è una critica. |
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 3:07
seguo. |
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inviato il 10 Aprile 2017 ore 8:15
Siete degli scrittori altri che fotografi |
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