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Un interessante articolo su cui riflettere


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avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 9:30    

ho trovato anche questo su you tube,a parte il video è interessante leggere la didascalia:
Here's a video of a couple of shots baiting owls with live mice. Frank Johnson is just one of the many unethical "owl photography" workshop leaders making cold hard cash teaching others to abuse wildlife for the sake of a photo they can post on social media to stroke their egos.
per chi non sapesse l'inglese questi due tizi stanno dando topi vivi al gufo delle nevi.il sig ...è sono uno di tanti fotografi"non etici",workshop leaders che fanno i soldi insegnando ad altri ad abusare della natura tanto per soddisfare il proprio ego sui social forum....

questo il video dei grandi fotografi naturalisti,

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 10:18    

comunque la chiave del successo stà passando da:
"alba sdraiato a terra"
a
"pomeriggio ,in piedi e con un secchio di esche"MrGreen
i tempi cambiano;-)
prendiamola sul ridere ,alla fine tutto questo è un hobby


Questo succede perchè ci sono sempre più "photographer" e sempre meno amanti della natura.
Io ho 24 anni e posso dire con estrema certezza (anche se non ho mai seguito molto a dire il vero MrGreenMrGreenMrGreenMrGreen) che a scuola non viene mai insegnato il rispetto verso quello che ci circonda, mentre il risultato... bhe viene sempre forzato per cercare il massimo con il minimo sforzo, questo sta creando (con l'aiuto dei social) una massa di persone ignoranti a cui importa solamente il risultato "visibile", ma non quello che si calpesta per raggiungerlo.

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 11:18    

Purtroppo è vero, le migliori foto avvengono con esche o con l'addomesticare in qualche modo gli animali selvatici. In Italia seppur nei parchi ci sono regole precise, spesso si contravviene. Io frequento il Parco Nazionale dello Stelvio in cui se ti scoprono a dare da mangiare agli animali vieni multato severamente, infatti riesco a catturare pochissimo, mentre in Val d'Aosta credo sia una cosa normale, con volpi e altro.
Sono stato in Tanzania nei grandi parchi e credo ciò non avvenga, ma è ancora lasciato alla natura, mentre in Finlandia, i responsabili dei parchi e non solo, davano da mangiare agli orsi salmone, miele e crocchette, all'inizio mi sembrava una cosa assurda, ma poi ne ho beneficiato anch'io, perché si entra nel sistema viaggiatore-risultato da portare a casa. Invece per l'Ulula e per l'Allocco per fortuna non vi erano esche.
Finlandia 2015
Cosa dire, mi sento fortunato per non essere un cacciatore, ma solo un piccolo fotografo e mi sento in coscienza di rispettare moltissimo la Natura, anche se questa passiva accettazione di eventuali esche in viaggi organizzati, non mi sento a priori di rifiutarla, né comunque posso io decidere il contrario. Credo, comunque, che faccia parte di consuetudini che pian piano si stanno consolidando.

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 12:11    

Il problema è più esteso rispetto all'approccio dei fotografi e riguarda il semplice desiderio del turista, o chi per lui, di poter osservare da vicino la fauna tipica del luogo, senza l'obbligo di farsi carico di conoscenze e comportamenti ritenuti troppo snervanti per il "povero" turista. senza andare troppo lontano, basta pensare alle tante marmotte nostrane afflitte da gravi problemi alla dentatura dovuti all'abitudine di scartare il loro classico cibo duro e secco, per accettare quello più morbido e appetitoso che gli viene offerto dal turista felice (e purtroppo ignorante riguardo ai più elementari concetti di etologia ed ecologia)

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 14:15    

Ad una proiezione il "fotografo" mostrando i suoi scatti ai puffins derise gli altri colleghi che con lunghi tele stavano accovacciati a distanza, quando lui furbo, vedendo che sono uccelli molto confidenti gli si è avvicinato tanto da fotografarli con il 50. Non potete immaginare il disgusto che ho provato.

user17361
avatar
inviato il 16 Marzo 2017 ore 16:11    

Le pulcinelle come altri pennuti del nord sono molto confidenti, c'è una foto qui fatta con il Canon 24 mm ts , e sono tutt'altro che spaventate.

Alla mia ragazza una pulcinella gli è atterrata di fianco, la fotografò col tablet, ma anche se mi trovavo in Irlanda, con i rapaci la storia non cambia, non scappano come qui da noi, ma se li vuoi vicini ci deve essere offerta alimentare.

Sbaglio o alle Lofoten il barcaiolo getta il pesce per l'aquila di mare ???

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 16:25    

377 visite e 20 interventi, l' argomento é scottante, c'é omertáMrGreen
La cosache mi rincuora é che alcuni che sono andati dicono che non lo rifarebbero perché gli é sembrato di fotografare polli, in fondo il fascino dei rapaci é proprio la loro intelligenza ed elusivitá;-)

user17361
avatar
inviato il 16 Marzo 2017 ore 16:43    

Comunque non ci sarebbe nulla di male ad andare in Spagna per l'aquila del Bonelli, in fondo i piccioni morirebbero comunque perché prelevati dalle grandi città, sarebbero sempre legati vivi per far conservare l'istinto omicida dell'aquila, l'unica cosa che non mi piace e che devo portarmi 10mila euro di attrezzatura fotografica, quando basta che mi diano un poster ricordo all'uscita del capanno, in fondo le foto sono tutte uguali, è il vedersela posare davanti che è il bello !!!!Sorriso

Ovviamente parlo di capanni dove è legale

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 16:49    

Sulle foto uguali siamo d'accordo, magari però qualcuno sognava di fotografare quel particolare soggetto e uscirá dal capanno felice, io non posso accettare il piccione legato vivo, é veramente crudele, la natura lo é altrettanto ma in fondo la preda ha sempre una possibilità di farla franca.
Nel caso del legaccio diventa una vittima sacrificale, é spacciata.

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 17:49    

Che tristezza, in teoria ti aspetti che uno che fotografa gli animali sia rispettoso ed amante di questi, che faccia di tutto per non disturbarli o danneggiarli e invece... gli interessa solo la sua caxxo di fotografia che venga bene e basta. Se ne vedono di ogni oramai, e qui sul forum non mancano innumerevoli esempi, purtroppo. Un fotografo naturalista non deve interferire con l'ambiente e i suoi abitanti, non deve andare in certi posti a fare fotografie perchè alimenta il mercato di questa gente senza alcuno scrupolo!

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 18:59    

Faccio parte di un'associazione di birdwatcher e uso la macchina fotografica soprattutto per documentare e quasi esclusivamente in "caccia" vagante. Naturalmente quasi tutte le foto che faccio agli uccelli sono fortemente croppate e difficilmente conquisterebbero dei "mi piace". Ma dei "mi piace", in particolar modo dopo aver visto quali sono le foto che ne prendono di più, devo dire sinceramente che non me ne farei nulla.
Il più bel martino che ho tra le mie foto l'ho fotografato durante una passeggiata mentre se ne stava infreddolito in mezzo alla neve.
Un pigliamosche pettirosso sono riuscito a farlo da molto vicino grazie a un passaparola tra birdwatcher.
L'unica aquila imperiale che ho è un crop spaventoso, ma quando guardo la foto rivivo l'emozione nell'averla incontrata.

Fotograficamente parlando, ammetto qualunque tipo di fotomontaggio ed elaborazione, ma non approvo assolutamente chi, per ottenere una bella foto, interagisce in modo pesante con la natura, tipo legare topi o piccioni con il filo di ferro. Non parliamo neppure di chi "usa" gli animali, come in quella foto della rana sul coleottero.

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2017 ore 19:09    

grazie a un passaparola tra birdwatcher.

i birdwatcher farebbero meglio a stare zitti!!!quest'anno in italia abbiamo avuto "l'onore" di essere visitati da tanti basettini.ho saputo che un branco si era insediato in un terreno privato e recintato....
ho sentito che branchi di fotografi(decine al giorno) andavano li di soppiatto e che è stata chiamata la forza pubblicaMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen
siamo in tanti ,o facciamo uno step evolutivo oppure faremo dei danni.
io stò organizzando "un lavoretto" con amici birdwatcher ,,,sappiamo bene cosa pensano di noi fotografi...

user17361
avatar
inviato il 16 Marzo 2017 ore 19:35    

ho sentito che branchi di fotografi(decine al giorno) andavano li di soppiatto e che è stata chiamata la forza pubblicaMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen



Direi che siamo arrivati al punto che il contenuto del film "un anno da leoni" per quanto assurdo non è niente in confronto alla realtà.




avatarsenior
inviato il 17 Marzo 2017 ore 11:18    

allucinante!!
non c'è più speranza... altrochè parlare di coscienze.
Grazie Robi, Stefano e tutti coloro che non approvano questi metodi per la denuncia e la sensibilizzazione...

user14286
avatar
inviato il 17 Marzo 2017 ore 12:50    

Direi che c' è tanta ipocrisìa nell' aria...sono cose che si fanno (e si sanno) dall' origine del mondo; adesso facciamo pure gli scandalizzati...bah...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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