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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 15:08
“ I colori della pellicola sono diversi, c'è anche chi cerca volutamente lenti vintage sporche con funghi e non li pulisci per dare quell'effetto proprio di andato, poi magari lo fai con in post produzione e applicando qualche filtro pronto ma sicuramente non sarà mai la stessa cosa MrGreen „ Basta andare avanti e far qualcosa di nuovo, ma li servono le idee non solo i filtri “ a mio avviso ora c'è una prevalenza dell'uno rispetto all'altro... mentre un tempo vi era equilibrio. „ la fotografia evolve e le cose cambiano, mi sembra normale che sia così |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 15:22
Beh le idee vanno coltivate, la pellicola è sicuramente un modo interessante per ottenere determinati risultati, quindi porto ad esempio il mio caso in musica, non ho ascoltato nessun digitale o analogico moderno suonare ancora come il mio vecchio matrix 6,, se vuoi quel suono prendi quello strumento, altrimenti ti acconenti di una replica che ci si avvicina. |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 15:23
Si io penso sempre che tutto è solo un mezzo, poi bisogna vedere la foto, ognuno fa sue scelte in base a dove e come ci vuole arrivare |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 15:48
Il digitale, usato per lavoro a partire dal 2001, mi ha distolto totalmente dalla pellicola per 5 anni, quando mi sono reso conto dei prezzi ridicoli di tutto quanto le girava intorno. Così, complice l'uscita della mitica 5D, su cui era possibile montare le ottiche vintage, ho cominciato a prendere qualche corpo analogico. Soprattutto un corredo Rolleiflex cui al tempo avevo dovuto rinunciare in favore di uno Zenza, dal prezzo più umano. Per sintetizzare ho ripreso a fare Velvia 6x6. Ma da lì il passo è stato breve. Un altro corredo (nuovo) a prezzo di saldo di fantastiche ottiche Contax G, cui poi ho affiancato le macchine. È lì è ricominciato il 35mm, stavolta bn. Così ho continuato. Digitale per lavoro, cose veloci e fotografia naturalistica. Medio formato per Velvia e diaproiezione, bn in 35mm per cose familiari. Infine, da poco, la digitalizzazione, che mi permette di foto ritoccare, modificare, video proiettare, pubblicare on line, spedire, condividere, stampare in digitale i miei scatti, con grande soddisfazione, ma qui sono solo all'inizio www.juzaphoto.com/me.php?pg=181575&l=it Insomma, quello che manca è solo il tempo |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 17:45
"La pellicola morirà mai?" Dopo 39 anni di pellicola e gli ultimi 8 di digitale, del quale sono molto soddisfatto, non tornerei mai alla pellicola: Speriamo di NO! Le belle foto si fanno con tutto: perché togliere il divertimento o il pane a larga parte dei fotografi, quella parte che non ha mai "digerito" il digitale? Sarebbe rinunciare ad una parte del mondo della fotografia, parte ancor oggi molto importante e creativa. Ho sentito dire che un paio di Fiorentini stanno rilevando la ben nota, vecchia ed amata "Ferrania", per ripartire con la produzione di pellicole: gli auguro il miglior successo e sarebbe un segno che la morte di parte del mondo della fotografia non avverrà sicuramente entro tempi brevi. |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 17:50
bè non è ancora morto il collodio. Ho appena organizzato una mostra con mio gruppo fotografico sui lavori di Dennis Ziliotto che fa degli stupendi ambrotipi, direi che c'è spazio per tutti |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 18:12
www.fotografia.it/dettaglionewstecnica/20751/2017-02-05-nasce--o-rinas La Ferrania è di nuovo in pista Per il resto non c'è un mezzo migliore a prescindere, come sempre dipende da ciò che si vuol fare e come lo si vuol fare, avere più scelte è sempre meglio...lunga vita alla pellicola quindi, anche se i miei corpi analogici, medio compreso, stanno nell'armadio e uso il digitale. |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 18:43
Con la pellicola la fotografia era più pensata... e anche più sentita! A ogni scatto si sentiva il portafoglio alleggerirsi. Con il digitale sembra gratis. Ovviamente non lo è, in quanto l'investimento iniziale verte sulla qualità del sensore e questo costa. Dal lato tecnico commerciale, la pellicola è stata condannata dalle industrie, non avendo prodotto sistemi integrati di sviluppo chimico e scansione digitale. Se invece delle stampe potessi avere scansioni perfette e deciderne la risoluzione, sarebbe più facile fotografare a pellicola, considerando che scansire poi comporta complicazioni e perdite di tempo inaccettabili, per la notoria questione della polvere. Sulla pura questione qualitativa, ormai la pellicola è surclassata fin dai sensori di qualità medio alta e c'è poco da fare. Il discorso cambia per i grossi formati, ma dubito che una produzione così limitata, sia industrialmente possibile ancora per molto. |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 18:45
Spero che la pellicola torni in auge come il vinile. Pensate se le case produttrici producessero macchine a pellicola con le tecnologie di oggi. Saremmo al TOP |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 18:52
Beh a parte esposimetro magari non credo ci starebbe tanta differenza rispetto al passato, anzi se vogliamo oggi meno lega di magnesio più palstica ... |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 18:57
CI sono le soluzioni moderne.... Leica....Bessa...F6...   |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 19:02
Ecco smentito da Ale, eppure lo avevo letto proprio ieri nell'altro thread |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 19:03
Che poi...quando avrò qualche lira...una bessa fiammante.... me la procuro |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 19:04
e dimenticavo... le zeiss Ikon... in produzione fino al 2012... |
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inviato il 08 Febbraio 2017 ore 19:12
Io del vinile rimpiango le copertine, le pagine, le storie... mi piacerebbe che i cd di oggi avessero quelle stesse dimensioni... ma non rimpiango nè la testina del giradischi nè il rullino da 36 pose da tenere in frigorifero |
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