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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 19:22
puo' pure essere anche che gli ostili si sentano VIP in erba. Che scimmiottino atteggiamenti visti da calciatori e veline. Mi e' capitato di fare fotografia di architettura, un castello e la enorme piazza antistante. Armato di cavalletto e tutto il necessario per pose lunghe, son stato apostrofato da una cretinetta ed i suoi due amici che sostenevano stessi fotografando loro. Avevano parcheggiato a 200 mt di distanza e "non volevano essere fotografati". Volevano la scheda di memoria. Son stato tentato di frantumare il cavalletto sulle loro zucche vuote. |
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inviato il 02 Febbraio 2017 ore 21:58
Io giro sempre in una città turistica, dove tutti i giorni trovi persone che vengono da ogni parte del mondo con al collo reflex di ogni marca. Non solo ci sono anche molti fotografi di strada amatoriali e professionisti che puoi vedere spesso per le vie cittadine. Nonostante questo l'85% della gente quando vede che hai una macchina fotografica al collo o in mano la fissa. In realtà ti guarderebbe anche se avessi in mano un cavolo, un pacchetto di caramelle bianche e rosse, un bicchiere di vino o lo zucchero filato. Insomma, il punto è che se hai qualcosa in mano o al collo attira l'attenzione e la guardano. Seconda cosa: non pensare che chi ti guarda stia pensando quello che tu stai pensando che loro stiano pensado. Molto spesso ciò che noi crediamo gli altri pensino di noi è frutto delle nostre idee. Poi perché diffidenza verso i fotoamatori? Come sanno se sei un fotoamatore o se sei un professionista che lavora per un quotidiano? Comunque ti capisco, non è facile certe volte, ma è una questione mentale. Come ho già detto in passato io mi immedesimo emulando i fotografi famosi a cui mi ispiro. Quindi di fatto quando esco a fare foto, esco in missione e il "rischio" fa parte del divertimento. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 8:26
Al prossimo che cerca rogne gli rispondo:"...sono in missione per conto di Dio!" ;) |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 9:27
Prova con Allah Akbar, mentre fai il gesto di lanciargli qualcosa che tieni in tasca. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 10:34
Mi viene in mente la barzelletta di quel tipo così scontroso che quando è morto, vicino alla foto della lapide ha voluto che scrivessero: 'azzo guardi?!! A me una volta una donna ha fatto le voci dalla finestra al primo piano di una palazzina perché stavo fotografando la casa. Non l'avevo vista dietro le tende e si è affacciata. Ed ero dall'altro lato della strada. "Chiamo i carabinieri..." valle a spiegare che lo fai per nobili motivi... Del resto, mettiamoci nei panni degli altri: vedo uno che mentre cammino per strada mi fotografa, ben attrezzato. Devo pensare che lo fa perché sono bello, interessante, perché costituisco un'immagine da immortalare? E cosa ne farà delle immagini? Se il contesto non è chiaro si è prima portati a pensar male. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 12:07
Concordo @Windof... a me una volta a Brindisi, mentre ero intento a far foto alla citta', mi accorsi di essere seguito da due uomini, ben vestiti con marsupio a tracolla... finta di niente io continuo a fotografare.. mi incammino verso l'auto e loro di dividono, uno dietro e uno qualche centinaio di metri piu avanti. Arrivo alla macchina pronto a fargli passare un brutto quarto d'ora se avesse tentato di fare qualcosa e appena aperto lo sportello lui passa avanti, lo seguo dallo specchietto retrovisore e vedo che fa una foto alla targa velocemente con il cellulare, capisco quindi che probabile trattasi di poliziotti in borghese.... non contento scendo dalla macchina lo chiamo e(giusto per fargli capire che la sua "missione" era fallita) gli rimprovero il fatto che mi ha fotografato la targa...il tipo non sapeva cosa dire e nega di averlo fatto... sarebbe stato piu semplice dichiararsi e la faccenda si chiariva li, ma non lo ha fatto e allora ho lasciato perdere... in pratica se fossero stati poliziotti avrebbero fatto una magra figura, se erano qualcos'altro non so.... vi ho raccontato questo trafiletto perché effettivamente quando fotografiamo noi non pensiamo a cosa possono "pensare" i soggetti ripresi; di contro quando fotografano noi, beh chiaro no?! |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 12:40
Le fotografie più belle sono quelle che faccio ai fotografi Vi assicuro che non si accorgono di nulla |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 13:08
comunque, non vi e' mai capitato qualcuno che vedendosi fotografato vi chiede subito dei soldi?. A me capita piuttosto spesso. In genere dopo lo scatto si avvicinano e ti dicono che bisogna pagarli per averli immortalati. Alcuni ti dicono pure la cifra :). Io ho elaborato una risposta standard: tiro fuori il notes e gli dico:" benissimo dammi i tuoi dati , cosi domani ti mando le foto. Sappi che per il mio lavoro di fotografo chiedo X euro a scatto (di solito il doppio di quanto mi chiedono loro). La fattura a chi la intesto?". Di solito spariscono in un battibaleno... |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 13:20
@Salt bellissima quella della fattura, memorizzata al volo ;) |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 13:30
Beh storicamente nel secolo scorso abbiamo vissuto il ventennio fascista e poi gli anni del terrorismo e delle lotte sociali. Credo nasca da qui la reputazione di " spione" che accompagna l' aurea di chi fotografa. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 13:57
Una foto comunque documenta anche la realtà, i fotogiornalisti ci sono sempre stati, sia nel fascismo (magari più controllati dal regime), sia negli anni del terrorismo italiano (70/80?). Perché un fotografo avrebbe la reputazione da spione? Cosa spiava? Io comunque mi faccio quasi sempre vedere da chi fotografo e se qualcuno non volesse farsi fotografare eviterei. In caso qualcuno mi chiedesse di cancellare una foto lo farei. Una sola volta una mi ha chiesto se per caso l'avessi fotografata chiedendomi il motivo. Io previdente come sono conservo sempre le (migliori ) foto sulla memory card. Così le ho mostraro le foto che faccio e le ho spiegato il perché. Lei dopo averle viste mi ha detto che non c'era problema. Ora ho anche dei biglietti da visita con me, che spargo in giro quando incontro altri fotografi/e o altri strani soggetti dell'ambiente. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 13:59
“ Oggi però noto, anzi si sente proprio nell'aria, che fare foto in giro diventa sempre più difficile e te ne accorgi da come ti guardano appena notano la macchina fotografica. „ Adesso ti spiego dove sta il problema: tu vedi solo un lato della medaglia! Prendi una persona qualsiasi, una di quelle che tu vorresti fotografare mentre sta facendo i fatti suoi in luoghi pubblici. Questi non sa nulla di fotografia, non sa che esiste un genere chiamato "street", non sa che sei un appassionato, non sa che magari stai testando un'ottica ecc... ecc... Lui quello che sa è che tu lo stai fotografando. Le domande che può farsi sono: perchè mi fotografa? Cosa se ne fa poi della foto? Sono domande legittime, vorresti dargli torto? Se gli dai torto e non capisci la sua diffidenza allora arrivo io a dargli man forte dichiarando che il 90% degli appassionati di street, pur sapendo di non poter pubblicare gli scatti senza autorizzazione, pubblicano immagini su social e forum. Questo di juza è un esempio limpido, basta guardare la galleria street. Conosciamo tutti la normativa, allora perché si aprono discussioni simili quando poi si pubblicano street in cui il soggetto è chiaraemente elemento protagonista della foto, infrangendo così la legge? Mi viene in mente anche un personaggio milanese qui su juza che si apposta nei luoghi di casting delle modelle e scatta loro decine di foto mentre vanno a lavorare e poi le pubblica qui sul forum orgoglioso. Io lo considero uno stalker seriale, non un fotogtafo di street e se fossi una modella gli darei un calcio in culo. Fate street ma rispettate la legge e le persone, diversamente è inutile lamentarsi. |
user28347
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 14:02
una volta ho fotografato un cane mentre faceva la cacca,subito la padrona mi ha chiesto se ero pagato dal comune per dare le multe alle persone che palle,fotografo solo animali ora |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 14:05
“ Io lo considero uno stalker seriale, non un fotogtafo di street e se fossi una modella gli darei un calcio in culo. „ Infatti io non sono un fotografo di street. Sono un fotografo di street fashion (moda di strada). Faccio anche reportage relativi ai casting. E sì sono anche uno stalker di modelle. Mi è capitato anche di incontrare alcune volte il fotografo del Corriere della Sera (inserto di Milano) che ha fatto alcune foto simili alle mie (3 donne musulmane vestite di nero con sacchetto rosso in mano), oppure foto a modelli e modelle che vanno ai casting. |
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