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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:30
“ Quando le vostre foto hanno iniziato a soddisfarvi? „ ... devono ancora iniziare |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:32
Mi accontento di poco, quindi dico: da quando ho iniziato ad informarmi abbastanza seriamente sulla composizione e la post produzione. Non ho chissà che pretese artistiche, e ogni volta che vedo tutte le belle foto stampate appese al muro mi congratulo con me stesso. |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 21:53
A me le mie foto piacciono, poi riguardando quelle vecchie mi accorgo che ho fatto un percorso, ho migliorato delle cose. Ma io fotografo x me, non è un lavoro e non cerco o vivo con i giudizi altrui, se fotografassi per lavoro sarei molto più critico con me stesso. Ciao Ale |
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inviato il 15 Gennaio 2017 ore 22:23
Come dice Caneca col passare del tempo e accumulando esperienza gli scatti di cui eri soddisfatto magari solo pochi mesi prima non ti soddisfano più... Non ha senso parlare di un numero preciso di scatti... Dipende come vivi la fotografia, se la mediti, se studi, corsi, ecc... Ho ascoltato diversi fotografi professionisti che dopo 40anni di lavoro son contenti di essere soddisfatti da 1 foto ogni 100 scatti.... (reportage/street con un editing molto critico... Se un matrimonialista scarta 99 scatti su 100 ha un problema....). |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 0:23
Grazie a tutti per le risposte :D Forse il mio problema è che non so ancora bene cosa voglio. Mi piacciono i paesaggi, ma le foto che più mi suscitano emozione sono i ritratti (non posati magari) e la street. Probabilmente il problema è che ora ho un obiettivo che non riesco ad usare come si deve, spero prima o poi di capirlo :D |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 1:22
Premesso che faccio foto da quando avevo circa 5 anni utilizzando dalle usa e getta di cartone fino alle fujica di mio padre (che usava per i matrimoni). Ma lo facevo inconsapevolmente, giusto per catturare un immagine. Mentre da quando ho la mirrorless (circa 10 mesi), una volta imparato ad usarla e una volta capito cosa mi piaceva fotografare ci ho messo poco a fare foto che mi piacevano. Quindi si potrebbe dire da quasi subito. Chiaro che poi con il tempo si migliora sempre perché si fa esperienza. Magari a me è utile anche la mia passione principale (cucinare) che forse quella è ancor di più una ricerca continua della perfezione. Si deve trovare il giusto equilibrio, il giusto sapore, la giusta consistenza, il giusto profumo. Anche lì si migliora ogni giorno e non si smette mai. |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 1:38
Quando ho imparato un minimo di postproduzione(lightroom) lì ho capito che non era la mia Nikon che non rendeva. |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 6:53
“ ho letto da qualche parte che un buon esercizio per migliorare potrebbe essere quello di fingere di fotografare ancora con un rullino da 24-36 pose... in modo da limitare gli scatti eseguiti per ogni uscita, ma farne di più ragionati... „ Sinceramente secondo me non serve a niente. Comprare un rullino e iniziare a scattare, quello serve! Magari una diapositiva da 17€ a rullo. Io così ho fatto. Col digitale, fai finta di averne 36 e doverle pagare... Ma sai che non è così ed è facile comunque imbrogliare! E puoi comunque rivedere lo scatto |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 6:58
Be per quello c'è soluzione: Esci con una sd/cf da 512mb o meno e scatta in raw.... E solo quella così non hai memoria per farne molte Con la mia prima digitale (Nikon coolpix 880) avevo memoria per tipo 60 foto e con quelle dovevo farci tutte le ferie! |
user67391
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 7:07
Mai |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 7:09
forse manca ancora un po |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 9:13
Ma perchè vi fate tanti problemi? Avete tutti postato bellissime fotografie! E' chiaro che migliorare si può sempre, anzi, si deve. Ma se non si prova un minimo di soddisfazione in quello che si fa, che stiamo a fare? ...e che la luce sia con voi! Roberto |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 9:23
Sembrerà un messaggio eretico/anarcoinsurrezionalista, ma uno dei modi migliori per imparare a gestire luci/ombre/colori in fase di scatto, è fare tanti interventi correttivi in camera chiara (Photoshop e Lightroom), un po' come si fa per comprendere il funzionamento degli organi meccanici: è necessario smontarli e rimontarli per capire come sono fatti. Io oggi tendenzialmente cerco di salvare lo scatto e basta (convertendolo da raw a jpg), e a questo scopo ho scelto lenti mirate compatibilmente con la mia disponibilità economica, ma se necessario intervengo per correggere fenomeni che non ho saputo tenere sotto controllo (in alcuni casi) o che era impossibile tenere sotto controllo (in altri) in fase di scatto, e per tutta una serie di motivi pratici. |
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inviato il 16 Gennaio 2017 ore 9:35
“ Non ho fretta „ Secondo me è sbagliato pensarla cosi. Io quando ho iniziato ero sempre ansioso di scoprire che nuove, tecniche di post, obiettivi, composizioni. Prenderla con calma porta solo a frustrazione perché non riesci ad arrivare a quelli che vuoi. Solo cercando in giro e continuando ad avere "fame" arrivi ad avere dei risultati soddisfacenti. Il lato negativo è che guardandoti indietro non sei mai soddisfatte cerchi di fare sempre lo step successivo. Non per vantarmi ma io in un anno e mezzo sono arrivato ad un livello in cui la gente mi dice che faccio belle foto ma a me non soddisfano ancora e so che si può fare meglio In ogni caso la volta che qualcuno è contento poi si siede sugli allori e non migliora più |
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