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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:22
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:22
“ C'è chi lo fa per lavoro, e chi per divertimento. C'è chi lo fa bene e chi meno bene. C'è chi lo fa per sé stesso e chi per mostrare ad altri. E c'è chi lo fa e non si fa domande. Ognuno ha la propria risposta. Thread interessante e che fa riflettere „ Centro. Se per ogni attività bisognerebbe cerchare il perchè lo si fa, si potrebbe fare a meno anche di campare. Li dove c'è gusto non c'è perdenza. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:31
Ci penso quasi Ogni giorno...credo che la cosa sia importante e capire se fotografare conta per noi stessi o è solo un modo per acquisire visibilità sui social o crearsi un personaggio. Personalmente prima pubblicavo spessissimo su Facebook, come in cerca di approvazione e riconoscimenti per il mio "saper" fotografare, o per far vedere cosa sono riuscito a fare etc etc...Ovviamente ciò non è quello che volevo realmente e non è minimamente sostenibile come cosa, provoca stress e senso di insoddisfazione...poche sono le persone che riusciranno a cogliere ciò che per noi significa quello scatto, cosa vogliamo comunicare e/o raccontare, molti passeranno veloci quasi trascurando il tuo scatto, mischiato appunto ad altre centinaia tra selfie, presunte foto belle (che in realtà non lo sono se guardate da un occhio poco più colto della gente comune dal punto di vista fotografico) ma che con molta probabilità scaturiranno un successo misutato in like commenti condivisioni molto più cospicuo del tuo ottenuto con attrezzatura di migliaia di euro e con buon occhio...quindi per farla breve, IO forografo per me stesso in primis, mi sono sempre piaciute le belle immagini, per ciò che provo scattando fotografie (emozioni, avventure escursioni viaggi) e mi riferisco alle storie dietro una fotografia, che tutti noi viviamo e che per flrza di cose ci sarà ricordata quando rivedremo quello scatto. Per i social, Facebook in parricolare, sono arrivato alla conclusione che, se si vuole primeggiare in questo mondo piatto non ci si riuscirà ne dal punto do vista fotografico ne in nessun altro campo...quando sempre più raramente pubblico una [negozio 24]esso disattivo le notifiche mi interessa sempre meno cosa otterrà a livello di "successo", non mi importa ciò che gli altri pensano...ciò che provo a fare è: raccontare qualcosa, me stesso o un emozione/attimo, e farlo basandomi sul mio personalissimo modo di fare, cercando di distinguermi il più possibile, cosa fattibile solo se siamo noi stessi anche quando fotografiamo. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:32
“ Ma secondo voi quella reputate immagine banale, il fotografo la reputa tale? „ cioè? |
user72446
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:40
Quando una persona fa una foto o la pubblica, in quella foto lui vede o ricorda emozioni. quindi non sempre quello che e' banale per gli altri lo e' realmente! |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:42
La fotografia nasce nella testa e si concretizza con la pressione del pulsante di scatto. Questo processo mi aiuta ad essere più concentrato, più consapevole di aspetti che, altrimenti, probabilmente non avrei mai notato. Di conseguenza, oltre agli aspetti di cui sopra (che condivido), sia che il soggetto consista in un paesaggio, la natura, o mio figlio, la fotografia mi procura un'esperienza più intensa di quella che avrei vissuto se non avessi avuto questa passione. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:47
Fotografo per me e per gli amici. Per conservare ricordi di bei momenti. E per conservarli meglio, stampo e appendo alle pareti, o stampo e regalo. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 13:59
Non so tu caro Alessio ma io fotografo essenzialmente per me stesso e per avere un momento di socializzazione con gli amici del mio circolo fotografico oppure, come in effetti è capitato qualche volta, per condividere una dissolvenza incrociata con qualche amico che ho conosciuto su un altro forum! La condivisione urbi et orbi , molto semplicemente, non mi interessa ... anche perché condividere globalmente delle diapositive è alquanto difficile! |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:04
“ Quando una persona fa una foto o la pubblica, in quella foto lui vede o ricorda emozioni. quindi non sempre quello che e' banale per gli altri lo e' realmente! „ ah ecco, allora avevo capito. per noi fotoamatori è una questione personale, abbiamo ricordi, emozioni e tutto l'intrinseco del momento in cui abbiamo scattato. i professionisti si dividono in due categorie, quelli che lavorano in proprio e quelli che per semplificare sono "dipendenti". i lavoratori in proprio sono nella nostra stessa situazione con la differenza che essendo il loro mestiere hanno l'occhio allenato e spesso lavorano con il cliente finale nella selezione degli scatti. il fotografo "dipendente", il più fortunello, invia i suoi scatti ad un editor, e il lavoro è fatto, la post la fa, nel bene e nel male, un altro professionista. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:13
Visto che per me è un hobby per me se no che cavolo me la fa fare? Difatti mi gira male quando qualcuno mi chiede di fare foto... |
user42139
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:19
...per soddifare il nostro insaziabile Ego...siamo degli inguaribili narcisisti  |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:23
Mi sono avvicinato alla fotografia tanti anni fa perchè volevo "appropriarmi" delle cose belle che vedevo, le volevo portare a casa... in particolare le meraviglie della natura. I paesaggi, gli alberi, gli animali, i fiori. Non mi accontentavo di ricordarli e basta. Poi mi sono accorto che mi piaceva la tecnica fotografica. Le cose che per me erano bellissime, se riuscivo a catturarle, le volevo anche condividere, perchè una cosa bella, un'emozione, va condivisa. Quindi concorsi, mostre, e oggi social... Dopo tanti anni, più o meno, per me funziona ancora così. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:27
per me perché è il mio hobby e mi piace un sacco! poi se vado alle 3 cime di Lavaredo e le fotografo mi ricorderò del tempo che ci ho trascorso.. e non è lo stesso che guardare una foto, anche magnifica, delle 3 cime senza esserci stato. e poi per gli amici e per i familiari! li fotografo spesso, anche in occasioni non particolarmente significative, ma quando gli mando qualche foto sono sempre contentissimi perché avranno un ricordo che altrimenti non sarebbe possibile avere! e questo mi realizza.. e molto |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 14:38
Provengo da un'esperienza quarantennale di musicista di professione, nell'ambito della musica classica. Con i miei colleghi si diceva spesso quanto fosse invidiabile la condizione dei dilettanti, ovvero di quegli amatori che non dovevano suonare per vivere, ma che si potevano permettere una passione del tutto gratuita. Penso si possa trasferire ( almeno nella mia esperienza ) la cosa anche nell'ambito della Fotografia amatoriale. Personalmente fotografo perchè mi diverte osservare il mondo attraverso un mirino, dopo averlo abbracciato con lo sguardo. A patto, però, di non lasciarmi afferrare dalla folle idea di essere 'qualcuno'. In questo caso ogni divertimento viene avvelenato pericolosamente da uno spirito competitivo e da patetiche illusioni. Avere ben chiaro che io non sono nessuno di particolare e che un Fotografo è ben altra cosa dai miei 'balbettii fotografici' mi libera e mi rende leggero e capace di trovare gusto nel mio passatempo/passione, consumato con la fotocamera in mano. Essere amatori non significa, però, svacco o pressappochismo: avere qualche piccolo progetto; seguire un filo; scoprire piccole cose da comunicare attraverso la Fotografia, se fatto con cura e dedizione, può rappresentare qualcosa di appagante. Ci sono ( per tutti ) le foto di famiglia e quelle delle vacanze? Bene. Ci possono essere anche gli esperimenti di una visione più ampia del mondo in senso lato. Allora essere amatori piccoli come me, diventa piacevole, rasserenante, perchè si pensa soltanto a osservare e a comunicare: due gesti che configurano bene un essere umano. |
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inviato il 12 Gennaio 2017 ore 15:26
Io fotografo per me stesso e perché la fotografia mi fa notare cose che senza di essa restavano per me inosservate. Molte volte ho percorso le strade sterrate vicino casa con la mia moto ma solo quando sono ritornato in quelle strade con la macchina fotografica mi sono accorto della bellezza di quello che mi sta intorno: i giochi di luci e ombre nel campo all'alba, gli uccelli sui rami, gli alberi solitari... Fotografo anche per lasciare dietro di me le preoccupazioni, problemi della vita di tutti i giorni; in quel momento la mente si svuota e esisto solo io, la macchina e quello che ho davanti. Si qui è pieno di foto dei luoghi simbolo come la monument valley, lo yosemite, ecc ma quelle foto mi fanno sognare e viaggiare con la mente in quei posti stupendi in attesa di poterci andare (spero) di persona. Perché pubblico? Per condividere quello che vedo e l'emozioni che provo in quel momento. |
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