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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 12:03
“ " il cartoncino grigio al 18% non si usa per il bilanciamento del bianco." Allora a cosa serve? „ Per l'esposizione |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 12:38
Non c'è l'istogramma per quello? E in tutti i backstage in cui si vede che lo fanno tenere in mano alla modella volete dire che è per l'esposizione e non per il bianco?  |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 12:52
Nei backstage probabilmente usano degli Esposimetri, mentre alle modelle di solito fanno tenere dei "ColorChecker" per il WB e per una più uniforme gestione del colore, molto più completi (hai i colori "dark skin", "light skin", diversi toni di "neutral", ecc...) di un semplice cartoncino di grigio. Ma di sicuro qualcuno ne saprà molto più di me riguardo la questione ... |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 13:10
“ " il cartoncino grigio al 18% non si usa per il bilanciamento del bianco." Allora a cosa serve? „ allego pezzo di guida di Dave Morrow: Lightness ( Luminosity ) - Our Perception of Brightness Lightness, also known as luminosity, is the perceived brightness of an object when compared to another 100% white object, both illuminated by the same light source. Lightness is the perception of brightness, without color information, on a scale from black to white. The lightness or luminosity scale, ranging from black to white, is known as the tonal range or tonal scale. Pure black is found on the far left and has a lightness of 0%. Pure white is found on the far right and has a lightness of 100%. In the direct center of the tonal range lies 50% gray, which is a mixture of ½ black and ½ white. 50% gray also known as middle gray, has a lightness of 50%. Many make the mistake and call this 18% gray. 50% gray has an 18% reflectance in visible light. It is not 18% gray. Image histograms depend on luminosity, to display lightness information, for each pixel contained on the image sensor. quindi il problema del grigio al 18% è una leggende metropolitana, non esiste nella pratica. il bilanciamento si fa esclusivamente con il grigio al 50% |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 13:57
“ quindi il problema del grigio al 18% è una leggende metropolitana, non esiste nella pratica. il bilanciamento si fa esclusivamente con il grigio al 50% „ Ergo, il bilanciamento di cosa ? Del bianco o dell'esposizione ? E l'utilizzo del Whibal, quindi ci mette solo a disposizione sulla scena un grigio 50% (metà black e metà white che riflette il 18% della luce ambiente) ? Come lo si utilizza poi nella pratica esatta in post produzione ? |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 17:23
ueh raga', ho risvegliato il post ma nessuno mi risponde a questa domanda: “ Ma qualcosa di più economico non c'è? „ |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 17:24
Secondo voi qual è la vera definizione di temperatura di colore? ve lo chiedo giusto per capire come mai non riesco mai a regolare il cielo azzurro scattato con una Canon e visualizzato in DDP con quello che propone CR. DDP mi sembra che non dia una temperatura di colore numerica corrispondente allo scatto mentre PS sì, e l'azzurro di DPP mi piace di più. |
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inviato il 10 Ottobre 2017 ore 17:51
“ Non c'è l'istogramma per quello? E in tutti i backstage in cui si vede che lo fanno tenere in mano alla modella volete dire che è per l'esposizione e non per il bianco? ConfusoSorry „ Il cartoncino grigio medio può servire a entrambe le cose, esposizione e colore, purché sia espressamente pensato anche per quest'ultimo (oltre alla riflettanza del 18%, deve essere neutro), come in effetti di solito è. |
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inviato il 11 Ottobre 2017 ore 9:34
Citando Dave Morrow, parlavo esclusivamente di bilanciamento del bianco. “ Secondo voi qual è la vera definizione di temperatura di colore? „ la definizione non la so ma il funzionamento generale è molto semplice. la luce è diversa da ambiente a ambiente, da zona a zona, da ora ad ora. ci sono luci calde e luci fredde, neutre o colorate. il nostro cervello compensa questa cosa continuamente facendoci apparire il mondo molto più uniforme di quello che è in realtà. nel digitale non esistono i colori in assoluto. la fotocamera acquisisce la luce della scena ma non può determinare esattamente i colori, non sa se quella zona dell'immagine è un rosso così o così, se quel tino di blu è veramente quel blu ecc ecc. tutto lo spettro colore può muoversi perchè manca qualcosa che lo fissa. matematicamente il gamut è determinato a meno di una costante che deve essere fissata in qualche modo e questa costante è quella coppia di numeri Kelvin e tinta che noi chiamiamo bilanciamento del bianco. poi nella pratica le macchine hanno un sensore dedicato o delle strategie per stimare quello che è il bilanciamento del bianco medio (l'impostazione Auto), ma ogni utente può deciderlo da solo in base al proprio gusto o alle esigenze specifiche. Anche concettualmente non esiste una regola assoluta, un bilanciamento giusto, e spesso ci si deve accontentare di qualcosa di medio o di primo tentativo su cui poi lavorare di fino in post. Se io ad esempio fotografo un panorama, ci saranno zone illuminate con una certa luce e altre con un'altra (ad esempio le ombre sono blu anche se la luce del tramonto è rossa). Stessa cosa se fotografo un ambiente con metà luce artificiale (fredda) e metà naturale (calda), avrò di tutto nella scena ed uno stesso soggetto vicino ad una fonte o all'altra avrà colori diversi. Nel caso di scena a luce controllata (studio fotografico) ha senso usare i cartoncini, perchè posizionando un cartoncino grigio nella zona in cui sarà il soggetto, orientato come il soggetto, posso stimare fedelmente la qualità della luce in quel punto. poi levo il cartoncino e metto la modella e tutto resta più o meno quello. Invece se uso lo stesso cartoncino per il paesaggio, perdo tempo perchè vado a crearmi un riferimento locale e su piccola scala, mentre io devo scattare ad una scena di km e km in cui la luce cambia continuamente, ed in cui ogni cosa è orientata come gli apre. in questo caso infatti si usano altre tecniche. Cmq alla fine poi in post uno cambia di nuovo tutto e fa come meglio gli piace. NOTA: il bilanciamento del bianco ed il bilanciamento colore sono cose profondamente diverse. |
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inviato il 11 Ottobre 2017 ore 12:48
Un bell'esempio problematico di soggetti con temperature molto differenti nella stessa foto è quello del televisore a LED in un salotto illuminato al tungsteno. “ NOTA: il bilanciamento del bianco ed il bilanciamento colore sono cose profondamente diverse. „ Questo penso che sia un argomento interessante da trattare a parte, se non è già stato fatto. |
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inviato il 11 Ottobre 2017 ore 13:33
“ " quindi il problema del grigio al 18% è una leggende metropolitana, non esiste nella pratica. il bilanciamento si fa esclusivamente con il grigio al 50% " Ergo, il bilanciamento di cosa ? Del bianco o dell'esposizione ? E l'utilizzo del Whibal, quindi ci mette solo a disposizione sulla scena un grigio 50% (metà black e metà white che riflette il 18% della luce ambiente) ? Come lo si utilizza poi nella pratica esatta in post produzione ? „ Mi permetto di riproporre il mio quesito di cui sopra. Chi sa, parli ! |
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inviato il 11 Ottobre 2017 ore 14:44
“ Mi permetto di riproporre il mio quesito di cui sopra. „ l'ho scritto sopra io .. quando si usa il cartoncino e quando no |
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inviato il 12 Ottobre 2017 ore 15:30
Il cartoncino grigio al 19%, se lo compri al discount lo prendi anche al 30% . La temperatura di colore si misura col termomentro, ovviamente: fino a 36,9 è blu, da 37 in poi è rosso. |
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inviato il 12 Ottobre 2017 ore 17:40
@Gambacciani grazie per la lezione. In realtà la mia domanda puntava ad ottenere una spiegazione più pratica che teorica, mi spiego: se scatto una foto al cielo azzurro con fotocamera Canon, quando la vado a visualizzare con ZoomBrowser o la apro con DDP vedo un bell'azzurro che mi piace ma con DDP non ho i dati numerici del bilanciamento del bianco. Se invece la apro con CR, ottengo un azzurro un po' diverso, che mi piace di meno, insieme ai valori numerici del bilanciamento del bianco. Preferendo i colori visualizzati con DDP e volendo usare CR, mi riesce difficile regolare il bilanciamento del bianco in modo da avere gli stessi azzurri che dà DDP. Questo è il problema, quindi come risolverlo? |
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inviato il 12 Ottobre 2017 ore 21:57
@Mario2006 Molto probabilmente dipende da quale spazio colore hai assegnato ai due software. Se utilizzi ad esempio Adobe RGB, deve essere lo stesso per entrambi. In caso contrario, visualizzerai 2 immagini differenti. |
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