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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 19:13
Io parlo "male" del forum quando un Forum da il peggio di se, in quelle occasioni che poco prima hai evidenziato anche tu, laddove, l'utente si ferma al rumore o ai dati exif, tralasciando completamente il messaggio e non vorrei essere passato per superbo, io sono il primo ignorante sia chiaro... “ Quello che hanno scattato spesso non era perfetto, ma questo bastava „ all'epoca con i mezzi dell'epoca. C'è un 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO e c'è un INTERSTELLAR, grandiosi film tutti e due, tecnologie e approcci adeguati ai tempi. Io credo che se Kubrik fosse vissuto fino ad oggi, avrebbe fatto uso di tecnologie moderne, così come il Bresson di oggi giovane e curioso, magari avrebbe usato una sony ... tanto per dirne una. Ciao LC |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 20:02
Ok, riallacciandomi al paragone cinematografico di Lordcasco, vorrei far notare che la maggior parte dei film contemporanei, girati con le varie RED e ARRI hanno una definizione e una qualità video da eclissare capolavori anche solo di 15/20 anni fa, se però manca tutto il resto, si esce dal cinema sentendosi derubati. La qualità dell'immagine (soprattutto definizione e nitidezza) sono indispensabili solo nelle fotografie di prodotti per cataloghi o poster. Per tutto il resto conta più quello che la foto dice che tutto il resto. Se ascolti una registrazione della Callas, apprezzi le sue doti vocali o piangi perché la registrazione presente fruscio? |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 20:45
@Fabiopol "La qualità dell'immagine (soprattutto definizione e nitidezza) sono indispensabili solo nelle fotografie di prodotti per cataloghi o poster. Per tutto il resto conta più quello che la foto dice che tutto il resto." La risposta che cercavo, grazie! Saluti e buona serata |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 23:11
"Fatto sta che molte foto di Bresson (che è il fotografo "classico" che preferisco) NON sono né nitidissime né perfettamente a fuoco. Ma lo stesso parlano, raccontano, incantano . " A me, oggi, non incantano più, e questo indipendentemente dall'aspetto tecnico, parlo del contenuto artistico della fotografia. Le sue foto, viste oggi, per quanto mi riguarda, hanno perso gran parte del loro fascino, molte sono poco più che banali, qualcuna addirittura patetica, ed oggi c'è diversa gente che fa di meglio. HC Bresson è stato un ottimo fotografo, sicuramente una pietra miliare nella storia della fotografia, ma..........oggi, ha fatto il suo tempo, come tutto nel mondo. |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 23:38
Scusa Alessandro ma quello che dici mi sembra poco condivisibile. È ovvio che le fotografie di 40 50 anni fa devono essere contestualizzate Ed è da lì che parte la loro grandezza. Chiunque , o quasi, oggi può aspirare a fare foto come quelle di Bresson o di Fontana o di Giacomelli. Il punto è che loro le hanno già scattate venti , trenta quaranta anni fa. Se invece sostieni che Bresson faceva foto banali in relazione al suo tempo è un opinione condivisibile o meno, ma secondo me più sensata. |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 10:42
“ Ad ogni modo, ringrazio il Cielo, che sono uscito fuori dal tunnel delle scimmie, super sfocati, magiche tridimensionalità, ottiche vintage, animali fantastici e dove trovarli e put*anate del genere, le lascio volentieri a chi di fotografia preferisce parlare del nulla fotografico. „ E LC la appoggia piano!!!!!!! |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 10:44
“ Ti innammori di fotografie a risoluzione non solo molto elevata, ma.........elevatissima. Bresson usava fotocamere Leica che hanno ottiche Leitz a risoluzione elevatissima, imbattuta ancor oggi, non c'è nulla ancor oggi che batta un Summicron 50mm F 2 come risoluzione, ottica che era il "normale" delle Leica dell'epoca, e sulle Leica utilizzava pellicole a bassi ASA (oggi ISO), che hanno anche quelle una risoluzione molto elevata, e non "tirava" le pellicole in sviluppo, sempre per avere tanta risoluzione e tanta gamma tonale (oggi gamma dinamica). Se in digitale vuoi oggi le fotografie con la stessa risoluzione che otteneva Bresson ai suoi tempi, ti ci AVVICINI con una Canon 5Dsr, a 50 Mpx, e delle ottiche di eccellenza, che solo pochi costruttori producono, Canon stessa, su poche ottiche, e Zeiss, e soprattutto, NON la devi usare sopra 400 ISO, altrimenti anche con quella roba lì, quelle risoluzioni non ce l'hai, ne hai meno. Per avere le stesse risoluzioni della pellicola con ottiche buone, ti ci vogliono le MF vere, a sensore grande, e spendi circa 30.000 euro a fotocamera, con ottiche Schneider, mediamente a 8 - 10.000 euro l'una Occhio che tutta la roba a pellicola ha un sacco di risoluzione, anche se è roba molto vecchia. Col digitale ci si lavora di più e meglio come ingrandimento, ma come risoluzione di base, su stampe di formato medio, la pellicola non la batti nemmeno oggi, non parliamo di anni fa, come risoluzione. „ Cioè, Bresson fa "innamorare" con le sue foto perchè aveva l'ottica super nitida e risolvente? Ma seriamente? |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 10:50
“ Le sue foto, viste oggi, per quanto mi riguarda, hanno perso gran parte del loro fascino, molte sono poco più che banali, qualcuna addirittura patetica, ed oggi c'è diversa gente che fa di meglio. „ Scusa, non avevo letto fino in fondo. Sicuramente la "diversa gente che fa meglio", avrà ottiche ancora più nitide. Che sennò paginate di discorsi (del c.a.z.z.o) sulla risolvenza cosa servono? Eh, a non essere patetici e banali come Bresson! Cristallino. p.s. Se Bresson è banale, non oso pensare cosa si pensi di McCurry |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 11:08
Ah ah Matteo, forse sono stato un po' rude, lo ammetto e non volevo offendere nessuno, anche perchè in un certo senso fanno parte della crescita di un fotografo passare per certe cose e che poi devono essere abbandonate, perchè non possono e non devono costitituire lo "zoccolo duro" del bagaglio di un fotografo, amatoriale o pro che sia. Faccio spesso il parallellismo con la musica, io suono, ho suonato per anni il basso, e ho frequentato alcuni forum dedicati allo strumento, ebbene stesse dinamiche. Ho avuto per molti anni un Fender Precision Bass del '75, tanta roba, poi purtroppo l'ho dovuto vendere, parliamo di un basso da circa 2.000,00 euro, oggi suono, ogni tanto, con un jazz Squier da 400,00 e il più grande complimento che mi hanno fatto, un batterista con cui non avevo mai suonato prima è stato..."ammazza quanto suona bene 'sto basso...che è?" rispondo "uno squier da 400,00 euro..." e l'espressione è stata  il senso è che tutto il gusto del vintage, i legni, il relic, l'ampli, i custom shop a 3.000 euro l'uno hanno si senso, ma fino ad un certo punto. In uno strumento il legno lo devi far cantare allora ha senso, e far cantare uno strumento non è così immediato, il magico sfocato, ha senso ma lo devi saper valorizzare, altrimenti sono discorsi da forum, che lasciano il tempo che trovano, ma alla fine diciamo un po' sempre le stesse cose. Ciao LC |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 11:21
Ma concordo con te in toto. Bisogna valutare i pro, i contro, i costi e quello che effettivamente ti da in termini di crescita. Ad esempio, in futuro vorrei comprarmi una medio formato a pellicola, 6x7, ma perchè ho chiaro cosa mi serve. Mi piacerebbe anche provare il banco ottico, ma a colori, ha costi proibitivi di mantenimento, almeno per me. E poi magari non lo sfrutto. Il vintage miete vittime. |
user14286
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 13:42
“ Io parlo "male" del forum quando un Forum da il peggio di se, in quelle occasioni che poco prima hai evidenziato anche tu, laddove, l'utente si ferma al rumore o ai dati exif, tralasciando completamente il messaggio e non vorrei essere passato per superbo, io sono il primo ignorante sia chiaro... „ Infatti quello che manca, in generale, non solo nei forum, è la VOLONTA' di confrontarsi a livello creativo: postare un immagine e provare a capire attraverso i giudizi degli altri, se è passata l'idea che c'era alla base. Tristemente invece, anche nelle reiterate iniziative dei cosidetti "gruppi di commento costruttivo", non si riesce mai ad andare oltre il banale... |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 14:40
La ricerca della perfezione tecnica non mancava certo nemmeno 60-70 anni fa, basta pensare ad Ansel Adams e gli allegri compagni ... del Gruppo f/64. Che poi non tutti i Maestri, o quanto meno non sempre, cercassero per forza questa perfezione, è altrettanto vero; quindi il problema qual'è? Il Maestro di 50 anni fa che in camera oscura ci smenava ore (era la postproduzione dell'epoca), Salgado che anche dopo il passaggio al digitale non si accontenta certo del JPG sfornato direttamente dalla fotocamera, o semplicemente il fatto che non tutti quelli che si trovano una fotocamera in mano hanno le capacità dei Maestri? Non è un problema di tecnologia vecchia o nuova, ma di capacità di usarla per raccontare qualcosa; è vero che non basta acquistare l'ultima FF di grido per fare foto eclatanti, esattamente come 50 anni fa non bastava acquistare un banco ottico; nulla di nuovo sotto il sole! P.S. il banco ottico era la "scimmia" che all'epoca affliggeva parecchi fotoamatori |
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inviato il 29 Dicembre 2016 ore 22:30
@Matteo Fiorelli "Cioè, Bresson fa "innamorare" con le sue foto perchè aveva l'ottica super nitida e risolvente? Ma seriamente? " Di certo no! Chi aveva scritto diceva che Bresson faceva foto che fanno innamorare nonostante avessero due pixel: gli ho spiegato che non è vero che avevano due pixel, perchè avevano risoluzioni così elevate che ancor oggi in digitale, non ci si arriva. Sul fatto di far innamorare, è una questione di gusti: a me Bresson, visto oggi, non dice più nulla, trenta anni fa mi piaceva ancora, mentre oggi lo trovo del tutto banale, qualche foto è addirittura patetica: il mondo va avanti, quello della fotografia non fa eccezione e Bresson, per quanto mi riguarda, ha fatto, e per bene, il suo tempo. McCurry, sempre per quanto mi riguarda, è anche lui su quella strada dell'oblio: ho visto la sua Mostra a Roma l'anno scorso e ci sono un sacco di foto della serie "un se ne po' più" di bimbi in guerra etc: quel tipo di reportage lì, soprattutto bellico, coi ritratti dei bimbi e delle mamme, etc, ha riempito il mondo di immagini, anche di Italiani ( Zizzola, etc) ed oggi, almeno io non ci trovo nulla di eccezionale o qualcosa da impararci, niente che mi sorprenda o che sia utile, da imparare fotograficamente, e quelle foto, sembra paradossale, ma oggi sono banali, del tutto banali, perché se ne vedono e se ne sono viste a decine di migliaia, non dicono più nulla: quando accade questo, i fotografi che fanno o che hanno fatto quelle immagini hanno fatto il loro tempo. Ernst Haas, che fotografa dal 1960 ha fatto invece foto irripetibili ancor oggi, basta citare "La Creazione", e non l'ha mai battuto nessuno sui suoi tipi di fotografia, è lui che ha aperto sentieri fotografici nuovi, di più sul colore ( i suoi "mossi"!) ed è il fotografo preso in parte a modello da Salgado, quando ha scattato "Genesi": le foto di Haas, scattate nel 1970, sono ancora attualissime, vive, e nessuno ce la fa a farne di uguali o migliori, mentre le foto dei Bresson e dei McCurry oggi le fanno se non tutti, certamente in molti........ anche col cellulare. |
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inviato il 30 Dicembre 2016 ore 11:54
“ C'è un 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO e c'è un INTERSTELLAR, grandiosi film tutti e due, tecnologie e approcci adeguati ai tempi. „ Ho visto una ventina di volte "2001" (al cinema, non nell'elettrodomestico), da quando uscì (avevo 13 anni nel 1968) fino al 2001. L'ultima stata al cinema Arcadia di Melzo, ho fatto 200km per arrivarci e poterlo vedere su schermo gigante di 16x30 metri e con proiezione da pellicola 70mm. I difetti, con gli occhi di oggi abituati alla banale superdefinizione computerizzata dei film per ragazzini ingoiatori di popcorn, si vedevano tutti. Dai fondali con le pieghe e le cuciture nelle scene preistoriche iniziali, fino a molti modellini senza tridimensionalità. Ma l'emozione era rimasta la stessa, e ho letteralmente pianto in diverse scene. Lo stesso vale per Cartier Bresson, che solo un superficiale snobismo modaiolo può portare a definire valido 30 anni fa ma oggi banale. Banale per me è l'esasperazione tecnica, le discussioni di 15 pagine moltiplicate per altre 15 con allucinazioni di pixel ingranditi al 300% e diagrammi e formule che 9 su 10 citano senza capirci una mazza, per poi vedere le foto portate come esempio: periferie dietro casa con reticolati sporchi ma nitidissimi, sterpaglie per confrontare i fili d'erba, muri di condomini per contare i mattoncini... |
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inviato il 30 Dicembre 2016 ore 11:54
“ C'è un 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO e c'è un INTERSTELLAR, grandiosi film tutti e due, tecnologie e approcci adeguati ai tempi. „ Ho visto una ventina di volte "2001" (al cinema, non nell'elettrodomestico), da quando uscì (avevo 13 anni nel 1968) fino al 2001. L'ultima stata al cinema Arcadia di Melzo, ho fatto 200km per arrivarci e poterlo vedere su schermo gigante di 16x30 metri e con proiezione da pellicola 70mm. I difetti, con gli occhi di oggi abituati alla banale superdefinizione computerizzata dei film per ragazzini ingoiatori di popcorn, si vedevano tutti. Dai fondali con le pieghe e le cuciture nelle scene preistoriche iniziali, fino a molti modellini senza tridimensionalità. Ma l'emozione era rimasta la stessa, e ho letteralmente pianto in diverse scene. Lo stesso vale per Cartier Bresson, che solo un superficiale snobismo modaiolo può portare a definire valido 30 anni fa ma oggi banale. Banale per me è l'esasperazione tecnica, le discussioni di 15 pagine moltiplicate per altre 15 con allucinazioni di pixel ingranditi al 300% e diagrammi e formule che 9 su 10 citano senza capirci una mazza, per poi vedere le foto portate come esempio: periferie dietro casa con reticolati sporchi ma nitidissimi, sterpaglie per confrontare i fili d'erba, muri di condomini per contare i mattoncini... |
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