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inviato il 16 Dicembre 2016 ore 18:51
“ Facile trovarsi la concorrenza degli abusivi... Chi pensa di poter continuare a fare il fotografo come 15 anni fa, credo fara' una brutta fine.... se vogliamo e' lo stesso processo di Uber che accoppa i tassisti, del supermarket che stronca i negozianti, di internet che abbatte i giornali.. della mail che sostituisce la posta...e cosi via... „ Ma io non sto parlando di abusivi, io parlo nel ramo "corretto". IO il discorso che faccio io è a monte. Che sia fotografia, grafica, musica, pittura, gestione, ecc. che poi la gente voglia anche la m.e.r.d.a è innegabile, e contienuerà, però la mancanza di voglia del cliente da una parte (insieme a fotoamatori e professionisti sulla via dell'apologia di ignoranza), dall'altra arroccarsi in un èlite, in un contesto in cui tantissimi sono convinti che la propria opinione valga come quella di un altro in ogni caso, e una mancanza di istruzione seria, che formi (ma in generale, mica con la fotografia), aumenterà sempre questo divario. E' un peccato. |
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inviato il 16 Dicembre 2016 ore 19:04
La gente, perdonatemi la generalizzazione, vorra' sempre piu' la m.erda. Standard e preconfezionata. Il modello di sviluppo e' quello. Nel momento in cui si lavora in economia di scala cessa la necessita' dell'artigiano e del prodotto fuoriserie. Il fotografo e' un artigiano/autore. Lo spazio per il suo lavoro cessa di esistere. Finita la domanda. Nel momento in cui vedi 800 persone in coda per avere l'ultimo Iphone DEVI comprendere che quello stesso Iphone ha stroncato la paricolarita' e l'unicita' di quelle 800 persone, uniformandole ad uno standard. Quello standard purtroppo non sei tu. Non sara' mai piu' spazio di un artista o un artigiano... e' una perdita immensa per la collettivita'. Son gia intervenuto duramente su un 3d in cui si osannava Steve. Steve non era un visionario... e' stato uno che ha Tolto al mondo molto piu' di cio che ha dato. |
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inviato il 16 Dicembre 2016 ore 19:46
Vero, però nemmeno è da chinare la testa e morire. |
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inviato il 16 Dicembre 2016 ore 22:22
Questo è quello che mi hanno insegnato e che mi sono impegnato a rispettare quando avevo l'attività. Voglio condividerlo con voi. "ho preso solo le parti che potevano interessare alla discussione" Codice Etico - Deontologico dei Fotografi Qualificati DISPOSIZIONI GENERALI NORME ETICHE Art 3 I fotografi assicurano il rispetto delle norme previste dai codici civili e penali in relazione allo svolgimento della loro attività, e in questo quadro in particolare alla difesa del diritto d'autore, del diritto alla privacy, delle normative sulla sicurezza dell'ambiente di lavoro e sulla sicurezza informatica, sulla manutenzione degli archivi, sulle pari opportunità, sulla sostenibilità ambientale e sulla trasparenza nella gestione amministrativa. Art 4 I fotografi si impegnano a mantenersi costantemente aggiornati anche attraverso la frequenza ai seminari, convegni e riunioni annualmente previsti e all'utilizzo delle attrezzature professionali adeguate. RAPPORTI CON I COLLEGHI Art. 5 I fotografi si impegnano ad evitare nei confronti dei loro colleghi i seguenti comportamenti, considerati sleali anche ove non contravvengono espressamente a norme civile e penali : a) la imitazione e lo sfruttamento non autorizzato del lavoro altrui , sia dei lavori preparatori, dei progetti tecnici ed artistici, sia dei risultati di tale lavoro. b) la elaborazione senza titolo delle opere e dei progetti tecnici ed artistici altrui e dei risultati del lavoro altrui c) cercare di accaparrarsi la clientela altrui imitando senza titolo l'attività del collega, ovvero di stornare la clientela altrui, anche effettuando pressioni al fine di ottenere incarichi professionali d) consigliare a clienti o utilizzare quale collaboratori, fotografi, procacciatori di affari o intermediari non professionisti o che esercitano irregolarmente la attività e) accettare la proposta di un cliente a subentrare nell'incarico ad altro fotografo senza informarlo preventivamente f) non collaborare col fotografo legittimamente subentrante in un incarico al fine di evitare danni e costi al collega e al cliente. Art . 6 I fotografi assicurano di improntare la loro attività alla lealtà verso i colleghi, i fornitori, i collaboratori ed i clienti , ed al rispetto degli impegni sottoscritti e della parola data. Art 7 I fotografi si impegnano ad evitare di concordare fra loro i prezzi alla clientela formando cartelli, in contrasto con le norme sulla libera concorrenza. RAPPORTI CON LA CLIENTELA Art 8 In qualsiasi forma di comunicazione e promozione della propria attività professionale, i fotografi devono evitare ogni indicazione potenzialmente ingannevole per la clientela attuale o potenziale. Art 9 Il fotografo assicura ai propri clienti il costante rispetto dello standard qualitativo previsto dal sistema, e la conoscenza delle norme vigenti. Al fine di risolvere amichevolmente eventuali divergenze con la clientela, i fotografi riconoscono l'importanza delle relazioni con i consumatori e la tutela delle loro aspettative, e si impegnano, ove previste ai sensi del successivo art. 14 ad adire forme di conciliazione preventiva. Art 10 Nell'espletare l'incarico professionale ricevuto il fotografo deve tener presenti le attese e gli interessi della clientela, cercando per quanto gli è possibile di esaudirli, pur senza compromettere la sua professionalità e le sue legittime aspettative economiche. A tal fine si impegna a concordare gli incarichi di natura professionale utilizzando in via generalizzata la forma contrattuale scritta, ed i format per i contratti e preventivi suggeriti dalle associazioni professionali di categoria. Art 11 Il fotografo può recedere dall'incarico , mantenendo il diritto al compenso per quanto svolto fino al momento del recesso, e fatto salvo l'eventuale risarcimento del danno per lesioni all'immagine e alla professionalità, ove il cliente non paghi secondo quanto concordato compensi o spese dovute, ovvero ostacoli l'attività del del fotografo o non fornisca le informazioni , i beni o le prestazioni necessarie per lo svolgimento dell'incarico. Se si partisse da qui, tutto sarebbe più facile. |
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inviato il 16 Dicembre 2016 ore 22:56
Posso dire con assoluta certezza che la maggior parte dei professionisti in regola, in realtà non lo è. È facile dire: ma io sono iscritto e pago le tasse, mentre poi si evade facendo in nero la metà (quando va male, altrimenti è di piu) dei servizi. Come collaboratori chiamano occasionali, non vengono regolarizzati e vengono pagati pochissimo, si sfrutta la loro passione, la loro attrezzatura e poi.......si grida allo scandalo quando questi, con poca esperienza e molta approssimazione, fanno concorrenza lavorando in nero e facendosi pagare poco. E quando gli chiedi la fattura ti rispondono: eh...ma mi devi pagare l'Iva. Era il 2009 quando ho deciso di "cambiare", ma sono rimasto in contatto con tanti vecchi colleghi e ho tanti amici nel campo. La situazione è davvero arrivata ad un punto che: chi ha l'attività pensa di chiudere, chi ha la passione, inconsciamente apre. Non se ne capisce più nulla. Le istituzioni sono completamente assenti. Non agiscono nemmeno sotto segnalazioni. Siamo all'anarchia assoluta, dove Ogni uno da quello che vuole e come vuole. Ma poi.....ci lamentiamo. |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 7:09
Dall'altra parte invece ci sono loro, gli appassionati, i fotoamatori evoluti, quelli che pensano di saper fare il lavoro meglio del professionista e si credono più furbi. Fanno pagare poco perché tanto.....hanno un'altro lavoro alle spalle. Oppure sono disoccupati, si sono comprati una reflex con gli ultimi risparmi e cercano di sbarcare il lunario con dei servizietti accaparrarsi qua e la. E la confusione aumenta. Ma.....poi ci sono loro, i clienti. Quelli che non hanno soldi, quelli furbi che non vogliono pagare e quelli che invece non badano a spese e vogliono il meglio. Si ma....qual'è il meglio?? E qua inizia di nuovo la confusione. È meglio il professionista che lavora in nero e si fa pagare poco, quello che lavora onestamente e costa di più, l'amico o il cugino che ti fa il servizio e nemmeno lo paghi? Allora comincia la trattativa. Si ma....quello mi fa pagare tot e tu costi il doppio, e quanto ci vuoi guadagnare alle mie spalle? E si crea sfiducia. E in tutto questo caos le istituzioni? Ancora non pervenute. Le leggi ci sono, ma sono così facilmente aggirabili che nemmeno ci tentano a contestare al parente di turno. Che poi, di parente ha ben poco. Buon fine settimana. |
user46920
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 7:17
“ Le istituzioni sono completamente assenti. „ beh, se si sostituisce il termine "Fotografo" col termine "Governatore" ed il termine "Cliente" con il termine "Popolo" ... rileggendo gli articoli che hai postato, ne risulta proprio tutto il contrario di quello che sta succedendo in questo paese, da un bel po' di tempo a questa parte .. purtroppo! se il vertice in cima alla piramide caga merda, questa discende fin nelle fondamenta! |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 7:50
@L'occhiodelcigno (che qua sostituirei volentieri con occhiodifalco) E da sempre che dal vertice ci scaricano vagonate intere di escrementi. Cambiano le persone e cambia la modalità ma il risultato e sempre quello. Non ho capito però cosa intendi quando dici che è tutto il contrario. |
user46920
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 8:13
“ Non ho capito però cosa intendi quando dici che è tutto il contrario. „ intendo appunto che purtroppo il “ Codice Etico - Deontologico dei Fotografi Qualificati DISPOSIZIONI GENERALI NORME ETICHE „ non viene rispettato né dai Fotografi né tantomento dai Governatori ... lasciamo perdere i cugini dei cuggini con la reflex nuova |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 8:40
Si, qua sono d'accordissimo con te e l'ho scritto ben chiaro. La categoria è la prima a non rispettare le regole e la prima a lamentarsi. E questo succede in quasi tutti i settori. Io parlo per esperienze vissute da me. Quindi potrei anche dire castronerie. L'assenza totale delle istituzioni l'ha verificato sulla sua pelle chi: ha denunciato il proprio datore di lavoro per irregolarità, Chi ha denunciato un evasore, chi ha un credito e non riesce ad incassare ecc Ti rendi conto che le istituzioni esistono e sono puntualissime alle scadenze delle cartelle esattoriali. In un mondo di ladri, sopravvive chi sa rubare meglio e di più. Compreso l'amico e il cugino di famiglia. |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 9:45
io ,se permettete, non sono d'accordo. O meglio, tutti i discorsi che leggo sopra son verita' inoppugnabili, ma anacronistiche. Per farmi capire meglio faccio un gioco di parole pure io: Sostituite la parola Fotografo con "conducente di calesse". Credete che, all'avvento del motore a scoppio, tra i conducenti di calesse non ci fosse uguale confusione?. E nel trasporto marittimo a vela con l'avvento del vapore?. Teatranti all'avvento del cinema, cinema all'avvento della televisione, radio e giornali all'avvento di internet. Il mondo e' liquido e cambia velocemente.. non esistono quasi piu' le professioni. Gli operai sono scomparsi,soppiantati dalle linee di produzione automatiche. Ma neppure i notai, categoria ultraprotetta, possono stare tranquilli oggi. Il mondo della fotografia sta cambiando. Colossi come Apple, Google, Instagram Amazon etc sono al lavoro per carpire il margine di guadagno del fotografo. Il terreno di conquista su cui fare profitti e' l'eliminazione dell'intermediario, del consulente, del professionista. Abbiamo gia fotocamere che non scattano se gli occhi non sono aperti, che mettono a fuoco sul soggetto inseguendolo ..abbiamo i droni da trecento euro che ti riprendono mentre stai sciando o scendendo in canoa. A quando i droni matrimonialisti? P.S. le istituzioni cosa fanno a riguardo?... ben consigliate dai colossi, non vi considerano. Vi danno gia' per spacciati.. Rosicchiano quel poco che possono ancora rosicchiare, ma gia sanno che tra meno di venti anni la categoria sara' a pezzi. Esattamente come 15 anni fa hanno lasciato andare allo sbando gli operai che oggi in Italia ,infatti, sono quasi scomparsi. |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 10:08
@Salt Siamo d'accordo che il mondo sta cambiando. Le tecnologie avanzano prepotenti e vecchi mestieri sono spariti. Ma da qui, a giustificarne gli atteggiamenti poco corretti, questo no. Se fai un'infrazione con la macchina ti becchi la multa, ma tantissimi guidano con il cellulare in mano, parcheggiano in doppia fila e superano abbondantemente i limiti di velocità. Con la speranza che non ti becchino, e se sei sfigato che ti beccano, vengono elencate una miriade di giustificazioni e scuse. E se ti fanno lo stesso la multa, si grida allo scandalo. E la nostra cultura che è corrotta dentro. C'è poco da fare. |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 10:18
non vorrei dare l'impressione di giustificare le scorrettezze. Ma, basiamoci sull'esperienza... il mondo commerciale dei colossi approfitta delle scorrettezze per conquistare spazi. Pensiamo al mercato della musica pirata. Tollerato, a mio avviso incentivato, per permettere la diffusione capillare delle tecnologie adatte ad installare i colossi di distribuzione di musica on line. La battaglia tra VHS e Betamax, che si dice vinta dal primo solo per la grande disponibilita' di cassette porno illegali, rovesciate sul mercato al solo scopo di vendere il lettore. Per un produttore (nikon,canon..o vattelapesca) e' meglio vendere 1000 fotocamere da 10mila euro ai professionisti o 10milioni di fotocamere da 1000 euro al consumatore finale?. il margine e' li... |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 10:23
Oggi le aziende vendono 10 milioni di fotocamere professionali al consumatore finale che fa i servizi e 10mila entry-level al professionista. |
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inviato il 17 Dicembre 2016 ore 10:37
Il mercato è una brutta bestia. Però, se mi passate il parallelo, se vado a cena da Gigi il Lurido, alla Sangiovesa o alla Francescana, non mi posso aspettare uniformità dei prezzi. Ma so anche che non ci sarà uniformità di ciò che mangio e di come lo faccio. La fotografia di matrimonio credo sia una cartina al tornasole della realtà di un paese dove si vuole mangiare da Bottura, ma spendendo come dal Lurido. Gli sposi vengono spellati vivi per tutto il contorno, pranzo, fiori, vestiti, etc... e spesso arrivano a scegliere il fotografo che hanno già sforato il budget e dovranno pagare per anni. Unisci questo alla già ricordata incapacità di giudizio e alla bulimia di immagini deprecabili che girano tra i social network, ed è fatta!! Ah, poi ci sono quelli che di fotografi non ne vogliono proprio sapere e chiedono al vicino di casa con la reflex la sera prima, ma questi non sarebbero venuti comunque. Sarebbe però da domandarsi perché questi non sarebbero venuti comunque. Non è che ragione e colpa si tagliano in due con il coltello, mi diceva la nonna. Se siamo a questo punto, una parte di colpa c'è l'hanno pure i fotografi, non credete? Ci sono anche posti dove paghi come da Bottura, ma mangi come dal Lurido. E chi non conosce la differenza, come può sentirsi? |
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