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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 12:53
“ Vorrei tornare a Praga, con tutto diverso (compresa la compagna!), e non sarà la stessa cosa. „ il mio augurio in questo caso è che ci sia una magia diversa! |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 13:17
la compagna si può sempre trovare sul posto, inoltre essendo indigena, conosce sicuramente cose che, una compagna turista, non si immagina nemmeno |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 13:53
La compagna c'è, ma dal precedente (e per ora unico!) viaggio a Praga, è cambiata. Me la porto da casa! La magia cambia perchè non c'ero mai stato, e Praga è splendida. Restando più terra terra: carnevale di Venezia. Ci vado ogni anno, la prima volta è stato incredibile, adesso continua a piacermi ma mi colpisce meno. Oppure: Ferrara buskers festival. Anche qui vado ogni anno (abito a 9 km), però magia non ce n'è più, nel 2016 ho fotografato più il pubblico degli artisti. |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 14:30
“ Sono anni che coltivo una storia d'amore con una pozza. „ Il soggetto è "lo stesso" ma cambia in continuazione, le foto alla fine sono tutte diverse... bello! |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 14:39
Purtroppo è una cosa normale,ciò che è nuovo è più bello una volta che si scopre ovviamente perde quella magia ma non per questo dobbiamo perdere l interesse nel fotografare;anzi,quando ritorno in posti precedentemente visitati mi concentro magari su quelle cose che non ci avevo fatto caso la prima volta e cosi via. 500px.com/davidemascia92 |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 14:42
Ps bravo @Murmunto apprezzo e ammiro i lavori dei fotografi che perseguono negli stessi soggetti. cosa assolutamente molto difficile. |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 15:02
Ci torno sempre, continuamente ... Se posso. |
user105183
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 15:16
A me capita, quando ne ho la possibilità, di fare una prima uscita quasi solo per sopralluogo, con il minimo indispensabile (di solito la camera con il 18/55, un obbiettivo fisso e il mini-cavalletto Pixi). Studi il posto, lo osservi, ti muovi, lo percorri. Fai qualche scatto, ma non molti e più di prova che altro. Poi organizzi l'uscita vera e propria con tutto il materiale necessario (cavalletto, filtri, telecomando, ecc.) e le idee già chiare, cercando la luce giusta: e provi a tirare fuori le foto che hai in testa. Spesso ne escono molte altre che non avevi in testa ma che senza la conoscenza del luogo ti sarebbero sfuggite. E' chiaro che è un metodo che si può applicare a posti vicini o relativamente comodi: per me che prediligo street e paesaggi urbani vale soprattutto per la mia città e per il mio quartiere, che batto in lungo in largo sia con la macchina dietro che senza. |
user90373
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 15:36
"Andare a Venezia e far foto" non è come "Andare a far foto a Venezia" dilemma alla Marzullo ma con un fondo di verità. Realizzare la foto che ho in testa è un concetto per me "condizionante", molte volte non è l'idea che precede lo scatto, ma è lo scatto che da forma ad un'idea che fino a quel momento era solo nel "nostro vissuto". Un saluto. |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 16:55
@Ciakmull Condivido! |
user105183
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 17:03
@Tonyrigo: purtroppo mi è capitato anche il contrario. Perlustrare un posto, vedere delle foto con la mente ma poi, una volta che ci sono tornato per scattare, rendermi conto che quelle foto immaginate non riesco o non posso ottenerle. Frustrante. |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 18:22
"Quale la vostra esperienza?" Canada, estremo nord di Newfoundland, inizio estate, baia nel mezzo del niente, scattata poco dopo l'alba.
 Ci sono andato 2 (2) mattine a filo, io ero a dormire a circa 40 km da lì. La foto l'avevo "vista" passando con la macchina di pomeriggio, e mi ero fermato un'ora in attesa di luce buona (piovigginava con un po' di vento), ma la luce non era venuta. Poi ci sono tornato la mattina dopo, e c'era vento, non ho fatto uno scatto, la foto che volevo io, quella che avevo visto, quella mattina non c'era. Ci sono tornato il terzo giorno, quando mi sono alzato non c'era vento e l'aria era immobile: la foto è quella, più grande, qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=359271 Se uno "vede" uno scatto, bisogna insistere, ci vuole pazienza e determinazione. Due alzate un po' prima dell'alba per uno scatto............della serie " se non sono matti non li vogliamo" ed oltretutto mi ha assistito la fortuna, quella barca non l'hanno mai mossa in tre giorni. Ma...........l'importante è divertirsi, e quando poi la foto l'hai fatta come volevi tu......sei contento! |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 20:00
Alessandro foto eccezionale! E bella testimonianza |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 20:08
Tornare in un posto è la cosa più bella per me... Sono un esploratore abitudinario.. |
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