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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 8:53
“ Sopra 1600 ISO in bassa luce, non si stampa comunque più in qualità elevata, con nessuna fotocamera 35 mm oggi sul mercato. [...] Il rumore si toglie benissimo e l'operazione non lascia traccia visibile, mentre un HDR si vede a metri di distanza ed a molti più risultare sgradito. „ Altre cose sono sensate, ma spacciare queste affermazioni per verità assolute è quantomai fuorviante... |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 8:56
“ Non capisco il dover fare 7 scatti Confuso per eguagliare le sony ne bastano 2 con una differenza di 2 stop „ Esatto, era quello che stavo per scrivere io... |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 8:57
“ per eguagliare le sony ne bastano 2 con una differenza di 2 stop: uno a 0 e uno a +2EV „ Quindi 3 scatti sono sufficienti, facendone di più si appiattisce l'immagine mi par di capire |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 8:58
"Altre cose sono sensate, ma spacciare queste affermazioni per verità assolute è quantomai fuorviante..." Prova un po' a stamparci un A2 in Fine Art, a 3600 PPI, e vedi un po' cosa viene fuori? Confrontala con la stesa foto scattata a 64 ISO con D 810 o a 100 ISO con D4 e vedi ad un metro la differenza, e..... non è il rumore, è proprio l'immagine, perdi colore, di più nelle ombre, perdi contrasto nelle ombre, perdi contrasto nei toni alti tenui, etc. Poi chiaramente ciascuno ha il suo metro di misura. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 8:59
“ Sopra 1600 ISO in bassa luce, non si stampa comunque più in qualità elevata „ Supponendo di voler stampare foto astronomiche come faresti allora? |
user3834
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:19
Io rumore in stampa è un problema solo ad altissimi livelli e con le moderne FF, se la foto è stata eseguita con una buona lente ed ha una buona definizione, anche a 3200 la stampante non riesce a riprodurre il rumore perché è troppo fino, a tal proposito ricordo proprio le foto di Pollastrini quando si parlava di sharpening, ce ne era una che a video risulta inguardabile ma questo perché poi in stampa lo sharpening (come il rumore) si attenua notevolmente fino a sparire se non invasivo. Altro discorso è invece legato alla tenute del colore. Per concludere il discorso che un 64 iso è meglio di un 1600 lo trovo inevitabile,a se scatto a 1600 ci sarà un motivo no? |
user46920
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:20
“ Quindi se volessi stampare questa foto, in cui ho recuperato diversi stop nelle ombre, diciamo 40x70 verrebbe bene? „ forse se la metti giù così, avresti più probabilità che venga bene
 perché nella tua versione non hai recuperato nulla nelle ombre, c'è solo nero e nessun dettaglio .. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:21
Sinceramente l'HDR automatico lo lascerei stare...Esistono svariati modi per incrementare la gamma dinamica, molto ma molto più raffinati e meno "plasticosi" |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:25
Dalla mia esperienza vedo che le tecniche di multiesposizione con maschere di livello funzionano molto meglio degli HDR, almeno nel paesaggio. Certo sono più complesse da sviluppare di un HDR gestito dal sw che spesso risulta innaturale. Quando serve espongo più pose, es. una per il cielo, una bilanciata, una per il terreno, poi ci lavoro in PP. Se la gamma dinamica necessaria a rappresentare la scena non è tanto al di fuori delle capacità del mio sensore, a volte è sufficiente esporre bene le alte luci e recuperare un pò di gamma in PP, con Silkypix si ha la regolazione HDR leggera sul raw, con altri programmi si ha analoga funzione per il recupero delle ombre. Un HDR ben fatto non deve sembrare innaturale, anche se ovviamente il mondo è vario e ci sono pure quelli che amano le foto che sembrano venire da saturno. |
user46920
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:30
“ Quindi 3 scatti sono sufficienti, facendone di più si appiattisce l'immagine mi par di capire „ devi distinguere la gamma dinamica della scena da quella che registra la fotocamera a quella della carta da stampa o del monitor ... e soprattutto devi conoscere capire che la linearità della luce va curvata per i nostri occhi !! E per poterla comprimere sulla carta, prima la devi registrare sul file (2 o 3 scatti sono sufficienti) ... quindi la devi lavorare col software e comprimere a monitor per "decidere" come e quanto vuoi "spalmarla" sulla carta. Non è una cosa semplicissima ... |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:34
“ Non è una cosa semplicissima ... „ Per quello chiedo |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:37
Matty, io ti consiglio di lavorare si con più esposizioni, ma non utilizzando sw per l'HDR...Comincia a studiare le tecniche per l'unione manuale degli scatti... Esistono tutorials ottimi fatti da varie persone...Ryan Dyar, Sean Bagshaw...Se vuoi stare su qualcosa di autoctono credo che anche il mio amico Enrico Fossati abbia fatto qualcosa... |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:41
Matty10 Forse io ho compreso male la domanda iniziale e lo scopo della stessa....... Se intendi fare un HDR in automatico allora di certo lascia perdere , se invece intendi fare un bracketing da poter utilizzare per ottenere un HDR per poi successivamente svilupparlo ed avere dalla propria i vantaggi nel recupero delle ombre e delle alte luci allora Ok ! Ma per quanto mi riguarda un HDR serve sempre e solo per avere un file più lavorabile senza degradazione dello stesso ! |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:47
“ automatico „ Vade retro satana! Non vado d'accordo con quella parola  Io parlo di scatti in bracketing, se non viene bene l'hdr ho sempre il file di partenza a EV0 |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:48
“ devi distinguere la gamma dinamica della scena da quella che registra la fotocamera a quella della carta da stampa o del monitor ... e soprattutto devi conoscere capire che la linearità della luce va curvata per i nostri occhi !! E per poterla comprimere sulla carta, prima la devi registrare sul file (2 o 3 scatti sono sufficienti) ... quindi la devi lavorare col software e comprimere a monitor per "decidere" come e quanto vuoi "spalmarla" sulla carta. Non è una cosa semplicissima ... „ Esatto. Non bisogna fare un minestrone delle varie gamne dinamiche. E la scelta della gamma finale e la compressione, secondo me sono il momento più delicato. |
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