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inviato il 27 Novembre 2016 ore 17:41
“ Io guardo la foto, il come cosa conta? „ Beh, qualcosa conta... Detto in generale, non sempre il fine giustifica i mezzi. Ma anche questi contano, magari non per tutti. Vado all'assurdo, ma se nel prossimo futuro creeranno robot che in perfetta automia scattano foto fantastiche, conterà qualcosa rispetto a quelle scattate direttamente dagli umani? O ti fermeresti al solo risultato finale? Pensa magari anche ai soli parametri di valore e quotazione. Oppure bracci automatici con pennelli che via computer realizzassero olii al pari o superiori ad un Van Gogh. Sarebbe uguale? Qualsiasi prodotto dell'artigianilà umana, conta assai la differenza di modalità di realizzazione rispetto a quello seriale industriale (un paio di scarpe, un abito, una ceramica, un mobile...) Generalizzazioni nellle quali rientra e vale, con le debite proporzioni, anche la fotografia. E per me guerre in questo, non esistono. |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 17:58
Probabilmente stesso discorso lo facevano pittorialisti quando arrivò pellicola. Dove sta valore? Nel significato, nello scopo nella comunicazione non in pellicola digitale o lastra |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 18:02
Quoto labirint... Credo che ad oggi non sia mai stata scattata una foto che non alterasse già di per se la realtà... Quindi questa originalità dello scatto senza PP dove è? |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 18:26
Non so forse parliamo di cose diverse, e qui mi riferisco a post di vari utenti. Le mie considerazioni sono derivate unicamente dalla lettura del primo post dell'autore del thread. In quello si evincono riferimenti alle differenze tra l'analogico e il digitale. L'artigianalità della camera oscura e P.S., tra un paesaggio in diapositiva e un ultra elaborato in digitale. E non su post sì o no. Penso che vari abbiano equivocato. “ Dove sta valore? „ Magari quello attribuito ad un'asta, oppure da galleristi, o collezionisti, editori, o dal cosidetto mercato... |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 18:36
Quello è valore di vendita... Comunque foto piú cara del mondo è pesantemente ritoccata e si potrebbe classificare in paesaggio Ma non capisco perchè parlare di paesaggio e in ogni caso perchè un paesaggio a pellicola ha piú valore di uno digitale o di uno a lastra. Semplicemente bisogna vedere foto non macchina fotografica usata |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 18:45
La foto nasce in testa da un emozione un robot non avrà mai emozioni. Diciamolo chiaro non c'è PP che tenga, una brutta foto resta brutta. |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 18:48
E da quello non prescinde l'olio del robot sul van gogh, la foto futura dell'automa, o la scarpa artigianale su misura, dalla seriale. E dalla pasta con ingredienti di qualità a quella col ketchup e maionese del post di origine. Ma oltre a quel valore, io ho parlato di "sapore" |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 19:00
“ Semplicemente bisogna vedere foto non macchina fotografica usata „ Già, ma aggiungo che si dovrebbe. Ma gli stravolgimenti dei paesaggi di plastica, di hdr assurdi da realtà parallela, sono forse la peversione imperante causate dall'artigianalità della pellicola? Quindi anche il mezzo usato, purtroppo lo hanno fatto diventare aspetto significativo. |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 19:47
Non so se fingi di non capire mi sembra do essere stato chiaro |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 19:55
“ Comunque foto piú cara del mondo è pesantemente ritoccata e si potrebbe classificare in paesaggio „ Mi sa proprio che ti sbagli. La foto fluviale è realizzata in banco ottico, e i pesanti interventi forse li vedi tu solo nel tuo schermo. “ Non so se fingi di non capire mi sembra do essere stato chiaro „ Ok, siamo al paradosso )) P.S. Probabilmente segui e scrivi frettolosamente da cellulare, visti ricorrenti errori linguistici. Con calma, attenzione maggiore, e con schermo di un pc rileggiti il 3D, e poi se sei dotato di obiettività e della giusta onestà intellettuale, fai ammenda e ne possiamo riparlare. |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 19:58
L'esempio culinario è sbagliato e chiaramente orientato a screditare una parte rispetto all'altra. Un confronto più giusto potrebbe essere tra la cucina con forno a legna e quella molecolare. Sono buone tutte e due, ma alla fine quello che conta è il sapore. Se è buono, non c'è NESSUNA differenza sul percorso. Inoltre bisogna sfatare il mito che il ritocco digitale sia una scorciatoia, una semplificazione rispetto ad un processo analogico. Un bravo fotografo digitale usa la stessa passione, studia continuamente e applica tecniche complesse come un fotografo tradizionale...e voglio essere buono mettendoli pari livello. Commenti come quelli del vietnamita sono solo dettati dalla mancanza di interesse ad esplorare nella fotografia e nella vita, ricercando la perfezione assoluta nel proprio spazio di comfort. |
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inviato il 27 Novembre 2016 ore 20:28
Remember dacci un occhiatina che ha cancellato tanto tipo le fabbriche. Non mi sbaglio e ti basta una ricerca in google per vedere originale, autore non ha mai nascosto di intervenire su foto successivamente È pesantemente modificata questo non ne modifica valore, non ha importanza, risultato è quello che vedi Detto questo una ri-letta a quello che scrivo dovresti darlo tu. Per cellulare però hai ragione |
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