user14286
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 10:43
D' accordo con mastropeppe. anche perchè qualsiasi forma di comunicazione, fotografia compresa, può prestarsi a fraintendimento, quindi un supporto in più, per indirizzare correttamente l' nterpretazione dello spettatore non è mai sprecato. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 10:48
Però molte foto di reportage senza una didascalia o almeno un titolo che permetta di conoscere il contesto non avrebbero senso... |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 10:51
Io invece credo che una buona foro...O uj buon progetto fotografico, funziona bene se non ha bisogni di altre informazioni... Il linguaggio è quello dell'immagine, e se devo utilizzare un'altra forma di comunicazione per dare un senso vuol dire che qualcosa non va... E' un discorso che vale ad esempio anche nel cinema e mi viene sempre in mente l'esempio del fil Donnie Darko, che per un pò è stato un vero e prorio cult...Ma che però rimane troppo ermetico, e ha avuto bisogno di un trattato del regista per poterne capire tutti i significati. PEr me questo è un parziale fallimento artistico. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 10:57
Tre argomenti che mi sono venuti in mente leggendo il post (dal puro punto di vista del messaggio) 1. Ogni immagine racconta qualcosa, da qualcosa di banale all'argomento più profondo, in modo più o meno esplicito o/e più o meno riuscito. Una persona che si sofferma e analizza la foto dovrebbe riuscire a capire il significato e da qui ti direi che la didascalia (a parte alcune informazioni aggiuntive come curiosità, dati di scatto, la situazione/contesto in cui è stata scattata, dove è stata scattata, ecc) non servono (come puro messaggio che si voleva dare) ....ma.... Internet, social media, forum..... la vita contemporanea è sempre più veloce, non si sofferma davanti a niente. Deve essere fatto il più possibile nel minor tempo possibile. Quanto tempo ci soffermiamo su una foto: 10 secondi? credo che la media di juzaphoto sia ancora più bassa.... Quanto ci serve per "leggere" al meglio una foto? 1 min? 10 min ? 20 min? 2. Saper dire "perché si ha scattato una data foto" ci renderci più autocritici. Riusciamo a capire quindi quali sono i difetti e i pregi, se ci piace o meno, ecc. Se non sappiamo scrivere perché l'abbiamo scattata è perché non sapevamo anche noi quale era il motivo, e questo è quello che distingue, a mio modo di vedere, un fotografo fortunato da un fotografo bravo. 3. La didascalia fa parte della presentazione della foto o di un progetto fotografico, deve essere quindi curata come la foto (o il progetto) stessa. La didascalia varia anche al tipo di pubblico a cui è indirizzata (forum di fotografia, mostra, da un critico d'arte, per la famiglia, album dei ricordi....) e in certi casi bisogna decidere se pubblicarla o no. Quindi, una volta che avete la vostra didascalia, vedete voi se pubblicarla o no PS: non prendetele come verità assolute ma come spunti di riflessioni, anche perché sono proprio quello: delle mie riflessioni |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 10:58
In effetti, fornire una chiave di lettura e "spiegare" letteralmente un'immagine attraverso la didascalia sono due cose differenti; su immagini di documentazione ci sta che debbano essere spiegate, perché un documento non è sempre immediatamente comprensibile o, quantomeno, occorre concentrare l'attenzione dell'osservatore su un aspetto particolare del documento stesso. Nel caso in cui il fotografo voglia trasmettere un messaggio che per sua natura presenta aspetti soggettivi, ovviamente dovrà essere l'immagine a svelare compiutamente il messaggio, però sarà probabilmente necessario fornire degli indizi accessori, una chiave di lettura, anche attraverso linguaggi non visuali. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:03
Personalmente credo che qualunque opera d'arte necessiti del bugiardino con le istruzioni per l'uso abbia mancato il colpo - motivo per cui molta arte contemporanea mi lascia del tutto freddo. Idem per la fotografia; per carità, ci può stare una nota sulla tecnica o sulle circostanze al contorno, ma per trasmettere un messaggio o raccontare una storia dovrebbero bastare l'immagine e il titolo (se c'è). |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:07
Comunque, non è banale quello che scrive Bernalor a proposito dell'importanza che una descrizione della foto può avere PER IL FOTOGRAFO stesso: ovvero per capire se siamo veramente coscienti del nostro operato al momento dello scatto (una sorta di "prova del nove" delle nostre reali capacità visuali e interpretative). A quel punto dovremmo anche riuscire a renderci conto se quella didascalia debba essere pubblicata o meno, e persino riuscire a capire se "quella" foto valga la pena di essere pubblicata. Ma questo è un altro discorso |
user39791
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:09
Il titolo e la didascalia inutile sono solo due espedienti social per acchiappare più like. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:11
Una didascalia può servire...Nel paesaggio la uso...Ma per dare informazioni tecniche sullo scatto o nel caso uno volesse visitare quel posto sulla location...E' una cosa che faccio sui social, perchè? perchè appunto sono social.. Quando faccio mostre, oltre al titolo della mostra evito le parole... |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:20
Fil senza spiegazione o didascalia avresti capito contrabband di Taryn Simon o i ritratti di Thomas Ruff? Sai che gli frega a loro dei like? Un lavoro può non essere immediato e per capirlo devi sapere qualcosa ma essere un grande lavoro |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:23
intanto una cosa, anche il titolo di per sè è altro dalla foto in sè stessa e in qualche modo può essere una sorta di spiegazione. mi viene in mente un'immagine vista qui su juza intitolata "autoritratto" dove c'è il volto di un bebè. non può esserselo fatto da solo, neanche lo scatto. Ma il titolo ha portato a guardare meglio e nell'occhio del bebè c'era l'autoritratto del fotografo. Ma il titolo, anche se ha analogie con la didascalia, è cosa altra. Infatti il titolo ha una funzione destinataria, di identificazione, classificatoria. Altrimenti ci troveremmo a dire quella foto lì, il titolo, come il titolo di un brano jazz, lo identifica e serve a sapere di cosa stiamo parlando. quindi, a meno che non si voglia nominare le immagini con un numero, con una data, il titolo ha la funzione di un nome, per una persona. Poi c'è anche la questione della data e del luogo, identificativi anch'essi, e possono fare parte del titolo oppure no. La didascalia, sappiamo tutti cosa è, può spiegare cose altrimenti non comprensibili ai più, ma tornando al titolo del topic, non è necessaria a trasmettere il messaggio di una foto, al massimo può amplificarlo. La volontà di non scrivere assolutamente nulla, neanche il titolo, lascia all'immagine e solo a lei, l'incombenza di trasmettere, di comunicare. è quello che la foto dovrebbe fare per, come dico io, " stare in piedi da sola ". Ma parlando del titolo e della didascalia non si sono esauriti gli elementi di sostegno alla foto, c'è infatti un terzo elemento: le altre foto. Infatti una foto in mezzo alle altre può acqusire un messaggio differente, esattamente come se fosse titolata o munita di didascalia. Allora, se la foto non ha bisogno neanche di questo contesto, a maggior ragione sta in piedi da sola. Ma stare in piedi da sola non è assolutamente di necessità un pregio. Potrebbe stare in piedi da sola poichè rientra nei nostri schemi mentali e conformistici, mentre il fatto di non essere appieno riconosciuta potrebbe dipendere dai nostri limiti. spero di aver confuso abbastanza le idee. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 11:36
Anche secondo me, se una foto ha bisogno di una spiegazione (o anche di un titolo, che spesso con poche parole fa la stessa cosa), non funziona. Diverso quando la didascalia dà informazioni di contesto, come ad esempio: "Il posto è raggiungibile partendo da ... con 5 ore di camminata", oppure: "Il bambino è stato poi salvato da un gruppo di passanti...", o anche: "foto ottenuta attraverso l'unione di 573 scatti...". Infondo questo è un forum, quindi scambiarsi informazioni o dati tecnici ha senso ed è utile. |
user39791
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 12:05
Labirint avevo scritto che per alcune foto la spiegazione serve ma non serve per la maggior parte delle foto. Cosa serve scrivere Tramonto sulle cime innevate oppure Gattino con pallina? Non serviva nemmeno Bambino con bottiglia nel mio esempio di prima. |
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 12:09
Io non sono un assolutista. Con certe foto non serve certe vivono di vita propria, certe hanno senso se viste all' interno di un lavoro, certi lavori per capirli occorre sapere qualcosa |
user39791
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inviato il 26 Novembre 2016 ore 12:12
Certo ma se una foto singola non mi trasmette nessuna emozione un titolo o una spiegazione rimangono in tal senso marginali. |
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