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inviato il 12 Novembre 2016 ore 14:44
Ma perché eravamo più felici?? |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 14:49
Ho iniziato qualche anno più tardi, ma non molti. Mi riferivo alla prima digitale che, più o meno qualche tempo prima di fine millennio, mi passò (fugacemente) tra le mani. Non era una dSLR! Oddio Andrea, nemmeno io quella Nikon F la adoperavo, e questo molto semplicemente perché all'epoca avevo solo sei anni e la reflex in questione, una Photomic, era di uno dei miei due zii fotografi che l'aveva appena acquistata. Io ho iniziato a fotografare per davvero, con un minimo di sentimento intendo dire, a dieci o undici anni ... insomma si era nel 1970/71 ecco! |
user71191
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 14:53
Eravamo più felici anche con la penna e il calamaio, come con le locomotive a carbone e il tinello per lavare i panni. Scusa, ma se la butti così, senza argomentarla, mi sembra l'ennesima boiata scritta tanto per fare. Eravamo dunque più felici quando i mezzi di comunicazione erano più lenti e obbligavano a contare fino a dieci prima di scrivere? Forse sì. |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 14:57
La mia prima canon era di papà ma fu un regalo errato fatto ad un nikonista. Fu facile preda per me adolescente. Era una AT1, tutto manuale ma l esposimetro c era e non sbagliava un colpo. Ci ho fatto una marea di scatti fino al furto... Direi 15 anni dopo circa. |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 14:58
Continuo a non capire il senso. Perché eravamo più felici? |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:00
Eh, di sicuro avevo 30 anni in meno e mia moglie poteva farmi da modella.... |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:04
Quando c'era l'analogico non esisteva la disfunzione erettile |
user94858
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:26
Ammetto che non c'è lo stesso gusto in digitale ogni tanto scatto ancora in analogico ma comunque non è più la stessa cosa; una volta aperto il vaso di Pandora non si torna indietro |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:28
Io non ho mai scattato in analogico se non con le classiche compattine anni 90...però mi ricordo che in viaggio un rullino da 36 durava anche una settimana e di quelle 36 foto una decina faceva cagare...adesso se faccio 2 settimane di viaggio torno con 1000 foto! E spesso quelle venute male hanno accanto una seconda foto venuta bene... ovvio che questo non sia un discorso da professionista! Però da ignorante in materia non riesco a capire perché rimpiangere l'analogico se non per il gusto di lavorare in quella maniera... un po' come il solito argomento trito e ritrito del vinile contro il cd! Io adoro il vinile ma è più caro,più scomodo,e per far sì che si senta meglio devi spendere un botto in attrezzatura... è solo più affascinante,godo a preparare il giradischi,ma lo faccio raramente,per rilassarmi,ma poi quando devo alzarmi a cambiare lato mi girano... con la qualità raggiunta oggi dai sensori e con la comodità che regalano sono convinto che si tratti più di nostalgia,di piacere personale nell'usare uno strumento complesso,di "sporcarsi le mani",ma alla fine il digitale è enormemente più comodo e si ottiene praticamente il medesimo risultato a meno che non si vada davvero ad analizzare ad altissimo livello lo scatto. Non sempre si ha il tempo di pensare lo scatto,la possibilità di scattare senza temere di finire la scorta di scatti disponibili,specialmente in viaggio,non ha prezzo! |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:31
Il prossimo post di Ciumbia sarà : ci sono ancora le mezze stagioni ? |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:40
E il fascino del dagherrotipo? Vogliamo mettere? Nessuno ci darà più quell'ebbrezza che solo i vapori di mercurio sapevano dare... Sono discorsi piuttosto inutili, la storia della fotografia è sempre stata tutt'uno col progresso. È un'arte che si poggia sulla tecnica, sono partito con la pellicola e mi piaceva e divertiva, oggi c'è il digitale, il computer, internet, gli Smartphone ecc. e ne sono contento. Moltissimi più strumenti a disposizione, c'è solo da esserne contenti e ringraziare chi li ha inventati |
user94858
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:40
Scusa Tts ma non puoi paragonare una compatta a rullino senza regolazioni con le attuali macchine reflex il discorso ha senso solo se si parla di reflex a rullino e reflex digitali |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:49
“ Il prossimo post di Ciumbia sarà : ci sono ancora le mezze stagioni ? „ Seguirà: E vero che i neri hanno il ritmo nel sangue? E poi: Siete d'accordo sul fatto che Sean Connery è un più bell'uomo adesso rispetto a quando era giovane? Gran finale: Sapete se per caso Monsieur de La Palice quindici minuti prima di morire era ancora vivo? |
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:55
Non è vero: dovevo limitare i miei scatti (avessi avuto quello che ho adesso in viaggio di nozze a Cuba!!), i laboratori mi rovinavano i miei negativi, iper sviluppare n BN ci mettevo 1 ora per trasformare la stanza di casa in camera oscura e dopo puzzavo per ore di acidi non proprio salubri, le foto dei tramonti il laboratorio me le schiariva e gli high key li scuriva, le stampe di mio padre di quando ero piccolo sono tutte rosse avendo perso i blu e con lo scanner è un calvario devo continuare? Io non ero per nulla fotograficamente più felice, ero più giovane, quello si. |
user72463
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inviato il 12 Novembre 2016 ore 15:58
io dal punto di vista fotografico non ero affatto più felice,come non lo ero quando giravo col walkman e la cassetta da 90 rispetto ai lettori mp3 di oggi stavamo meglio sotto tanti punti di vista,ma se parliamo di fotografia il digitale secondo me ha fatto solo che bene.. |
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