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Vesciche ed escoriazioni durante un lungo trekking: che fare?!


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avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2012 ore 11:59    

Io uso un paio di calzini medi e sopra i calzettoni. Così fa da cuscinetto per evitare la formazione di vesciche

user10190
avatar
inviato il 10 Agosto 2012 ore 12:08    

Ti consiglio di acquistare in farmacia la garza adesiva. Larga 4 cm mi sembra, lascia la pelle respirare e la scarpa ci scivola sopra senza irritare la pelle. L'ho usata pochissime volte ma spesso per i miei figli (quando erano piccoli...) e anche a vescica aperta, con soluzione immediata sia al dolore che a peggioramenti, consentendo di continuare a camminare. Se usata non appena si percepisce un principio di irritazione praticamente si risolve il problema, in quanto si può tenere su anche per giorni. Uno spray disinfettante è comunque consigliabile prima di applicare la garza, se ci si trova in situazioni impegnative e non si vuole rimanere "a piedi", mi sembra però che queste garze abbiano già una funzione disinfettante. Circa le scarpe conviene adottarne un tipo che sostengano l'arco del piede in modo che non gravi troppo sull'articolazione dell'alluce ed eventualmente adottare un plantare adeguato. Alla decathlon ne hanno di molto interessanti per la corsa tranquilla...

avatarjunior
inviato il 10 Agosto 2012 ore 13:57    

Grazie a tutti per i preziosi consigli.

@fabix:
1) le scarpe le ho provate su entrambi i piedi ma evidentemente non il tempo sufficiente per capire
2) si toccavo leggermente con la punta in negozio...questo "leggermente" è poi diventato "abbastanza" man mano che durante la mia escursione ripercorrevo la via in discesa...
Il problema non si è però presentato sulle punte anche se cominciavo ad avvertire fastidio, che si sarebbe sicuramente trasformato in dolore se avessi coperto una distanza maggiore.
3) rimarrai allibito ma la misura delle scarpe che ho comprato è esattamente la mia o quasi, neanche un mezzo punto in più. Tutte le mie scarpe "normali" vanno da 42 (strette) a 43.5
Queste da trekking nuove sono 42.5 e da qui si capiscono tante cose.

Non voglio parlare del fatto che sono stato consigliato (o meglio non sono stato consigliato) male...ci sarebbe da iniziare oggi e finire domani. Oggi vado a comprarne un nuovo paio, di certo anche se so che è sbagliato preferisco prenderle più larghe piuttosto che appena giuste.

Ringrazio anche tutti gli altri per i preziosissimi consigli. Purtroppo per l'escoriazione non posso al momento concedermi riposo assoluto. Domani farò una giornata di trekking medio in Sicilia, appunto per provare le scarpe nuove e far abituare il piede.

Grazie a tutti ragazzi, i vostri consigli sono veramente ben accetti

Francesco

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2012 ore 14:15    

Io le prendo leggermente più grandi e metto un poco di cotone in punta

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2012 ore 14:37    

Calzale slacciate, mettiti su di un piano inclinato (generalemente presente nei negozi che vendono calzature da montagna), in modo che l'alluce vada a battuta, in questa situazione devi riuscire a fare entrare la tua mano tra il tallone del piede e la parte finale dello scarpone. In altre parole bisogna evitare che sul piano inclinato a scarpone allacciato l'alluce vada a battuta anche spingendo forte. Generalmente si prendono di 1 numero più grandi. Io per esempio di scarpa porto il 42 e lo scarpone è 43 o 43 1/2.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2012 ore 21:47    

2) si toccavo leggermente con la punta in negozio...questo "leggermente" è poi diventato "abbastanza" man mano che durante la mia escursione ripercorrevo la via in discesa...

il non toccare o sfiorare la punta serve anche per evitare attriti da scarpa corta, dove il danno si provoca in salita e sul piano.
ultimo consiglio. scegli scarponi che fasciano il piede e la punta delle dita non deve toccare ne sfiorare. questo permette al piede di distendersi in appoggio rimanendo bello fermo con il tallone. e in discesa di salvaguardare le dita. occhio agli scarponi con il collo alto, se non lo riempi bene i su e giù del piede, o pieghe della tomaia possono fregarti! come dico io, scegli con i piedi e non con gli occhi.
Calzale slacciate, mettiti su di un piano inclinato (generalemente presente nei negozi che vendono calzature da montagna), in modo che l'alluce vada a battuta, in questa situazione devi riuscire a fare entrare la tua mano tra il tallone del piede e la parte finale dello scarpone

quella della mano è un esagerazione basta il dito indice

avatarjunior
inviato il 11 Agosto 2012 ore 14:40    

Quando ero negli scout e facevamo lunghe camminate ci dicevano di mettere dei calzettoni di lana, e in effetti non ho mai avuto vesciche...
poi magari una scarpa da trekking come si deve basta e avanza!

avatarjunior
inviato il 11 Agosto 2012 ore 19:32    

Ragazzi grazie mille ancora...

Oggi sono stato a fare un'escursione, circa 500 metri di dislivello complessivo fino a quasi 2000 mt. Ho fatto un percorso un pò rognoso nel quale c'era il terreno sconnesso con pietre, una serie di salite e discese. Ho calzato gli scarponi con delle calze più tecniche e nonostante avessi l'escoriazione sul tallone sono riuscito a completare il percorso (fisicamente non faticosa, appena leggermente) e non ho avvertito particolari fastidi se non appunto quelli dovuti all'escoriazione sul tallone e quando scendevo di quota sulle punte (in particolare sugli alluci, forse per conformazione del piede).

E' stata comunque un'esperienza meno fastidiosa della precedente. Possibilmente perchè la scarpa si sta adattando al mio piede, non saprei.

Come dicevo durante l'escursione tutto questo si è limitato ad un fastidio, mai dolore vero e proprio. Non avendo mai fatto esperienze del genere però non so se questo fastidio potrebbe diventare dolore insopportabile alla sesta o settima ora di trekking intenso. Io penso di si.

Le punte dei piedi in discesa comunque toccavano la scarpa. Se per esempio poggiavo male o bruscamente il piede, mi scivolava in avanti sentivo il contatto con la scarpa eccome. Penso che a lungo andare potrei soffrire e pure parecchio. Non voglio certo rinunciare lassù a causa di scarpe strette e/o vesciche.

Ad ogni modo domani le testo nuovamente facendo un dislivello di 400-500 metri.

Qualsiasi altro consiglio e/o parere è ben accetto.

Grazie mille a tutti

Francesco

avatarsenior
inviato il 12 Agosto 2012 ore 13:07    

Premesso che le scarpe da trekking siano della giusta misura (mezzo o un numero più grande del piede) per evitare l'inconveniente della scivolata del piede in avanti con conseguente fastidio o peggio agli alluci,è necessario stringere maggiormnte i lacci durante la discesa....Ciò blocca la caviglia e tiene fermo il piede. Di solito faccio così, mentre in salita i lacci si possono un pò allentare.....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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