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inviato il 08 Novembre 2016 ore 22:39
PaoloMcmlx concordo con quasi tutto ciò che hai scritto. Il quasi è solo per sottolineare che McCurry, insieme agli altri fotografi che hai citato ed altri, è tra i miei preferiti. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 7:58
@ Aster Grazie per le delucidazioni @Paolo Non ho visto nessuna vena polemica nel tuo post, anzi, senza che gli altri me ne vogliano, ma le tue considerazioni sono state le piu' attinenti e piu esaurienti di tutto il 3d. Magari erano cose risapute, ma non da un fotoamatore della domenica come me. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 13:44
PaoloMcmlx concordo con quasi tutto ciò che hai scritto. Il quasi è solo per sottolineare che McCurry, insieme agli altri fotografi che hai citato ed altri, è tra i miei preferiti . Oddio Max ... ma se è solo per questo McCurry piace anche a me, solo che negli ultimi anni, col ritorno in auge del famoso ritratto della ragazza afgana tanto per intenderci, sembra sia divenuto l'unico fotografo al mondo quando invece non è affatto così! Ma per il resto nulla da eccepire anche perché, come ho tenuto a precisare, McCurry è comunque un Maestro della fotografia contemporanea. Ciao, Paolo. |
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inviato il 09 Novembre 2016 ore 14:09
Magari erano cose risapute, ma non da un fotoamatore della domenica come me. Ciao Rame00, in verità amico mio la questione non è tanto nel fatto che le cose possano o meno essere risapute, purtroppo al giorno d'oggi si tende a dimenticare che per certi versi la tecnologia di allora, legata alla fotografia chimica per capirci, conteneva delle peculiarità che a ben guardare rendono la fotografia dell'epoca cosiddetta analogica comunque preferibile, per certi versi ... ma non per tutti, alla fotografia digitale. Quando per esempio si sente parlare di certi obiettivi moderni ipernitidi, perfetti ma che però non hanno anima al contrario, si dice, di obiettivi di un tempo passato che invece, appunto perché poco perfetti erano anche più ... come dire ... umani ecco, si racconta qualcosa di non propriamente vero perché nella realtà dei fatti quel risultato così calligrafico ... freddo e perfettino insomma, non è un difetto delle ottiche moderne ma piuttosto la conseguenza diretta del fatto che tale perfezione ottica venga abbinata a una perfezione formale, questa si spiccatamente artificiale, che è insita nella tecnologia digitale ... in altre parole se provi ad adoperare quegli stessi obiettivi (con tutta la loro asettica perfezione) con una pellicola, meglio ancora se si tratta di una diapositiva proiettata con mezzi e ottiche all'altezza della situazione, scoprirai come per incanto come quelle stesse ottiche, incredibile dictu , siano tornate improvvisamente umane perché la loro prfezione formale è asservita a un sistema di memorizzazione delle immagini che, per sua stessa natura, è molto più vicino alla nostra (umana) percezione di quanto invece non sia capace di essere un (questo si freddo e anonimo) sensore digitale! Detto in altre parole amico mio io credo che al di là del bene e del male, parafrasando Nietzsche, la maggior parte delle sensazioni che hai provate siano da considerarsi conseguenza diretta del fatto che quelle fotografie sono di origine chimica ... e non digitale. Ciao, Paolo. |
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