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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 16:21
“ Il filtro in Photoshop "Correzione Obiettivo" non l'ho mai usato. Hai un tutorial a portata di mano per capire bene come agisce? „ No, purtroppo tutorial su questo non ne conosco. Non c'è che da caricare in Camera Raw in disegno con le cadenti inclinate e con "Correzioni Obiettivo > Manuale" provare con i pulsanti a disposizione per vedere l'effetto. Vedrai che in pochi minuti capirai il funzionamento. |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 17:29
@Roberto P Quindi, se ho capito bene, è meglio usare i tool automatici che mettono a disposizioni i vari programmi prima di avventurarsi con trasformazioni manuali. Certo come dici sarebbe meglio avere un obiettivo adatto allo scopo. “ Per il resto sono d'accordo con Niko: se la focale o lo spazio a disposizione lo consentono meglio fare dei crop piuttosto che raddrizzare e stirare. „ Scusa, sicuramente sarà colpa mia e forse mi sfugge qualcosa (che magari mi avrai pure già detto ), ma non ho capito cosa intendi sopra. Come fa un crop a raddrizzare una linea storta? Grazie ancora per le risposte e la pazienza. |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 17:39
“ Come fa un crop a raddrizzare una linea storta? „ Roberto ed io parlavamo di «crop» a partire da uno scatto fatto con la fotocamera in bolla (come si fa comunque sempre quando si utilizza un banco ottico, una fotocamera «tecnica» o un obiettivo decentrabile); per cui non c'è nulla da raddrizzare. |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 17:56
ah ecco, quindi qualcosa che non ha a che fare con le problematiche che un fotografo con una fotocamera normale e obiettivi normali deve affrontare quando scatta una foto di un edificio alto o anche interni con le linee che convergono. Grazie |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 19:00
“ ah ecco, quindi qualcosa che non ha a che fare con le problematiche che un fotografo con una fotocamera normale e obiettivi normali deve affrontare quando scatta una foto di un edificio alto o anche interni con le linee che convergono. Grazie „ Perché no? Quello che sostengo è che credo sia meglio fotografare con un 14-16 mm con la fotocamera in bolla e ritagliare l'eventuale parte non necessaria piuttosto che utilizzare un 24 mm inclinando la fotocamera per far entrare l'edificio e poi raddrizzare. È ovvio che se non si hanno alternative si cerca di utilizzare al meglio quello che si ha a disposizione. |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 19:37
“ Quindi, se ho capito bene, è meglio usare i tool automatici che mettono a disposizioni i vari programmi prima di avventurarsi con trasformazioni manuali. Certo come dici sarebbe meglio avere un obiettivo adatto allo scopo. „ Si, questi tool automatici semplificano parecchio l'operazione. A volte però fanno cilecca e quindi ci si deva arrangiare con la procedura manuale. Per il resto confermo quel che dice anche Niko, che è meglio croppare che raddrizzare e stirare, ma non sempre la focale e lo spazio a disposizione lo permettono. In tal caso è meglio tenere le verticali il meno inclinate possibile, con il bordo alto nella posizione in cui vogliamo arrivare con la composizione e piuttosto dare spazio la terreno, con l'opzione poi di tagliare la parte in basso che ci sembra eccessiva. Meno si raddrizza e si stira meglio è. Oppure l'uso che ho già descritto di Photomerge o di programmi analoghi, con il vantaggio che gran parte della foto, spesso quella più importante, non subirà né raddrizzamenti né stiramenti. |
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inviato il 30 Ottobre 2016 ore 23:39
Penso di aver capito adesso cosa intendete. Però, Nico, la vedo dura usare una tecnica del genere per gli spazi interni, qualcosa verrà sempre un po' storto (senza un obiettivo tilt-shift) e c'è poco da tagliare in quei casi, un appartamento ad esempio. Grazie. |
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 0:22
Sinceramente negli interni di un appartamento trovo sia normalmente superfluo decentrare in considerazione dell'altezza degli ambienti e del punto di vista. |
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:15
@Nico Mi stai dicendo che un obiettivo tilt-shift è inutile per le fotografie di interni? |
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:25
“ Mi stai dicendo che un obiettivo tilt-shift è inutile per le fotografie di interni? „ Per la mia esperienza sì. Naturalmente nel caso si abbia a che fare con interni di abitazioni o di spazi con sviluppo principalmente orizzontale. Nel caso di ambianti a sviluppo verticale, come nel caso di molte chiese, invece le cose cambiano. |
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:33
@Nico Un mio amico fa fotografie di interni (case e appartamenti di diverse dimensioni) e ha ritenuto indispensabile comprare l'obiettivo TS-E 17 MM di Canon (che tra le altre cose costa un botto). Lo usa sempre, anche per ambienti piccoli. |
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:39
Questa invece è una foto fatta con il Canon TS-E 24 mm decentrato (questa, come quella successiva, è stata scattata a mano libera):
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:41
E con il TS-E 17 mm:
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inviato il 31 Ottobre 2016 ore 10:44
Si, ho dato un'occhiata veloce, e sembrano tutte (o quasi) non avere il problema di linee convergenti. Dici che hanno usato uno dei metodi di cui avete parlato sopra o qualche "stiratura" è stata pur fatta in photoshop? In ogni caso, io ho visto in azione il TS-E 17 MM di Canon più di una volta e devo dire che ti semplifica parecchio la vita, oltre ad avere una nitidezza eccellente. Grazie |
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