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“ Lunedì sera, questo cervo è stato UCCISO per mano dell'uomo con tanto di foto trofeo su social. „
Spero abbia avuto una sana dose di insulti dalla gente!!!
Come detto da qualcuno, se si deve fare selezione la si deve fare con criterio, nessun predatore naturale attaccherebbe un cervo in salute come quello.
tutto questo comunque, pur non facendo di tutta l'erba un fascio, dimostra il basso livello etico, morale, culturale, che spopola nella media di coloro che vanno a caccia. Quando mi è capitato di parlare con cacciatori, sempre puri, meravigliosi, emozione di alzarsi all'alba nel silenzio della rugiada, il cane che freme e tace teso come una corda di violino, il silenzio...
Poi la realtà è la radio, la casetta fatta con tronchi e mattoni, la rete mimetica militare infarcita di frasche verdi rinnovate di volta in volta. strutture con muri a secco, fucili quasi da guerra, appostamenti infa.mi sui luoghi di passaggio, richiami meccanici acustici, uccelli in gabbia lasciati al buio in cantina da usare come richiami vivi. il tutto ruttando e scoreggiando, mangiandosi un panino nella casetta.
insomma, a sentirli sembra una storia da mulino bianco o da amaro montenegro, poi scopri che la persona spesso ha un altro aspetto interiore rispetto a come si vuole raccontare.
Ciao Dario, innanzi tutto ti faccio i miei migliori complimenti perchè probabilmente sono uno dei pochi che può comprendere fino in fondo cosa significa il sacrificio, la pazienza e la fatica per fotografare questo bellissimo quanto elusivo animale. Le mie uscite sono quasi esclusivamente dedicate a lui.
Detto ciò e premesso che come cita qualcuno la caccia in qualche ambito è necessaria per l'incontrollabile riproduzione di alcuni animali (vedi il cinghiale), va ricordato che la legislazione in materia è piuttosto chiara, nel senso che l'attribuzione di un maschio classe III significa che quel cacciatore ha facoltà di "prelevare" (termine pseudo-tecnico per mascherare il termine uccisione ) un mascio in piena maturità riproduttiva, ovvero un esemplare "adulto". Da questo punto in poi entra in gioco il "selettore" (termine pseudo-tecnico per mascherare il termine cacciatore ) il quale ha piena facoltà di selezionare un maschio da 16 punte piuttosto che da 8.
La tendenza del cacciatore è selezionare l'animale più bello per poi fare una bella foto e appendere in cantina il maestoso trofeo del maschio alfa.
Secondo il mio modesto parere, in quanto non sono un biologo, in questo contesto si inserisce una problematica seria; eliminado i maschi più belli si compromette nel lungo periodo la conservazione di quel carattere genetico che permette la trasmissione alla futura generazione . Si innesta così un meccanismo dove gli animali più "scarsi" o più deboli riescono a riprodursi con più facilità.
ovvio, è così, non è così secondo te, è così e basta. I criteri però, quelli umani, possono essere differenti da quelli della selezione naturale, quindi noi umani sappiamo selezionare benissimo per nostro uso e consumo ma non sappiamo selezionare per il meglio naturale.
i maiali qualche secolo fa pesavano mediamente 70kg, l'uomo li ha selezionati e oggi pesano mediamente 200/250kg. Ma l'uomo non può selezionare un animale con i propri criteri, per cosa è meglio per la sua specie, in evoluzione dinamica e progressiva, nel tempo, nel meteo, nell'ambiente. è una cosa che saprebbe fare l'ambiente stesso, il lupo, non l'uomo.
#Riccardo79: condivido in toto il tuo discorso. lo so per certo perché ho un cugino che fa caccia di selezione e tutte le volte che viene a trovarmi mi racconta le sue avventure di caccia (e non si è ancora accorto che a me non frega un c...o). quando mi dice che cerca sempre il daino con il palco migliore mi fa sia pena che tenerezza contemporaneamente.
visto che alla sua prima moglie piaceva la caccia (solo avifauna e bella grossa ) ho ventilato, a mia moglie, l'idea di suggerirgli di cercare un daino con un palco grosso come il suo. un vero trofeo da primo premio. l'idea non è, però, stata accolta favorevolmente. e son pure stato minacciato di morte violenta, da parte della mia consorte, se solo avessi fatto cenno ad un simile argomento. ho dovuto soprassedere .
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