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inviato il 14 Ottobre 2016 ore 11:16
Sono d'accordo con voi, anche se sulle percentuali si può discutere. Personalmente, su un centinaio di scatti, ricavo da 0 a 5 foto che mi piacciono (che piacciano agli altri è tutto da discutere) Io penso che, nel caso della Street, la capacità del fotografo sia quella di "vedere" la particolare inquadratura e situazione, poi resta solo il tempo del clic altrimenti è già andato tutto in malora Quindi i parametri della macchina sono quelli generici suggeriti da quella generica situazione ambientale, senza il tempo materiale di intervenire sul singolo scatto. Quello che è venuto fuori, nel bene e nel male, lo si vedrà a casa. Sulle percentuali di Webb si può fare un po' di tara dovuta allo snobismo tipico dei maestri |
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inviato il 14 Ottobre 2016 ore 11:20
condivido tutto...a parte che adesso,ad esempio mi è venuta la voglia di uscire e scattare a f2,non ho una ff e ho più margine,ma cmq il soggetto devo beccarlo ...non c'è una reale motivazione,adesso mi va così,magari non porto a casa neanche 1 foto decente,chissà |
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inviato il 16 Ottobre 2016 ore 12:37
Filtro, gli streeters sono come quelli di "Amici miei", quando parte la "zingarata"... parte  |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 19:23
Riprendo dopo parecchio tempo l'argomento a seguito di un programma Sky che mostrava McCurry impegnato in street-photography Il soggetto era un incrocio stradale a NY con la gente che attraversa l'incrocio. 1) una settimana di sopralluoghi, ad ore diverse, con un codazzo di almeno 10 assistenti per studiare le condizioni di luce e le diverse inquadrature. 2) progettazione a tavolino della situazione migliore 3) esecuzione degli scatti sempre con codazzo di assistenti (mancava solo una decina di agenti della NYPD a regolare il traffico) Beh, per me Street vuol dire guardarsi in giro con a portata di mano una fotocamera poco ingombrante e cercare di cogliere la vita che ci gira intorno. McCurry, per me sempre discutibile, non fa Street e spero per lui che gli venga bene qualcosa di più dello 0,001% degli scatti |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 20:12
Sinceramente, a certi livelli non la distinzione non è così marcata tra la foto "rubata"e quella con il soggetto collaborante. Non è una macro o una foto naturalistica che perde valore se fatta in studio o allo zoo. Ho letto diversi commenti in cui si parla di attrezzatura. Una fotografia buona non ha necessità di chissà cosa. Se non si ha nulla da dire, la foto sarà inutile anche se scattata con una leica tempestata di diamanti. Se lo scatto è il classico momento rubato, la possibilità di riuscita è data dall'allenamento e dalla capacità di raccontare con immagini. Più sei abituato a previsualizzare più le mani e gli occhi si muoveranno in automatico. Per lavoro faccio un genere molto diverso dalla street, ma ha in comune il buona la prima. In 7 anni, la percentuale di scatti utili è migliorata tantissimo. Ma tra gli scatti buoni commercialmente, quelli che invece hanno qualcosa da dire, da mostra personale, sono una quanità piccola. Quante fotografie di McCurry, Salgado, Avendon, Capa, HCB etc.. conoscete? Quante ne sono state pubblicate? E quante scartate? Creare una fotografia perfetta, è tutt'altro che facile. In 7 anni di lavoro ad esempio io credo, ad essere ottimista, di averne fatte 50 al massimo. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 20:46
Fabio, condivido in toto Oltretutto, migliorando l'occhio e le tecniche, aumenta anche il senso critico dei risultati e quindi la percentuale resta inevitabilmente bassa. Del resto, amatoriale o professionista, il piacere è sempre quello del click... da Lightroom o Photoshop in poi è tutto un altro film.... un saluto Ezio |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 21:14
Io sinceramente credo che la tecnica, intesa come qualtà dello strumento e capacità di regolalo alla fine c'entri relativamente poco. Il difficile è piegare la tecnica alle idee. Quello o si hanno o non si hanno. Una buona foto, di street soprattutto, dovrebbe farti fare delle domande, non necessariamente gridare al virtuosismo tecnico. Prendi ad esempio lo scrivere sul forum, se scrivi usando un dito sulla tastiera, o con il cellulare o con la dettatura, è ininfluente per il messaggio che stai postando. Anche la bravura da dattilografo può essere uno strumento al tuo servizio, ma se non hai nulla da dire, continuerai a dire il nulla. |
user127611
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 2:55
Lastpeanut secondo me ci sta anche studiare lo scatto: frequentarlo in ore diverse per vedere le differenze e coglierne il top. la differenza di un bus stracolmo e mezzo vuoto, a distanza anche di mezz'ora sul 99,9% se si scatta ad caxxum é normale, se poi riferito al fatto che si pubblicano foto non top anche note foto di hcb hanno errori tecnici, come i piedi tagliati. ok lui puó, peró non mi fossilizzerei troppo sul micromosso, o dettagli che fanno parte di un percorso di crescita. meglio pubblicare che non pubblicare, perché é li che vedi il confronto e dove si puó e si deve migliorare |
user46920
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 5:10
“ Beh, per me Street vuol dire guardarsi in giro con a portata di mano una fotocamera poco ingombrante e cercare di cogliere la vita che ci gira intorno. „ eh, ma così potrebbero passare anche 40 anni, prima di fare una ripresa da WOW! |
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 8:31
Un anno fa ho visto una mostra di Doisneau a Monza... piedi, mani, e teste tagliate non si contavano. L'idea che passa è che, per uno del suo calibro, il "contorno" sia affatto importante rispetto al messaggio che la foto vuole trasmettere, anzi, sembra che non se ne curi proprio. Pensandoci è l'esatto contrario del modo di operare di un McCurry ma, forse, nessuno dei due ha torto |
user127611
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 9:06
e anche il cambiamento tra camera oscura e camera chiara: é vero che con la prima facevi molto, ma il pennello clone non era cosí facile e rapido. stessa cosa la storia o la cronologia della post: ora un paio di click e riparti, in camera oscura ripartivi da zero (contando costi, tempi e soprattutto pazienza). |
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 11:37
Ognuno usa la tua tecnica o il suo stile e non penso che cisia una regola precisa. Anch'io ritengo che buona parte degli scatti che facciamo vadano cestinati. Questo processo avviene con il tempo quando si comincia ad essere più maturi con la foto di strada ed averne una visione diversa. A mio parere l'arte non sta nella foto in se ma nel saper cogliere/documentare determinati momenti. Poco importa se la foto sia nitida o meno è l'attimo che conta. Sui social purtroppo ci si lascia prendere dalla mania del pubblicare (tanto non si paga!!!) sforando sempre più spesso dalla qualità delle immagini e della galleria. Se impariamo ad essere autocritici (in base al livello delle nostrei immagini) cestinare buona parte degli scatti (spesso anche tutti) è normale. |
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 14:02
caro Vincenzo, è così mettiamo di aver scattato un centinaio di foto facendo un giro di strada. 50 si scartano già aprendo i raw della card, poi altre 40 ad un esame più attento... ne restano una decina da sviluppare: 2 o 3 magari piacciono, a volte nessuna. Per non parlare degli esami a posteriori sugli scatti del passato... altre selezioni non da poco Credo che lo spirito critico maturato nel tempo faccia sì che le 400 foto permesse nella galleria siano uno spazio sovrabbondante |
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 14:16
Se si parla di vera street non posso che non essere d'accordo. Puoi aver trovato la composizione giusta, ma basta un attimo e tutto cambia e ti rovina lo scatto. In un attimo puoi fare lo scatto della vita in quello dopo la più totale cavolata. |
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inviato il 23 Giugno 2017 ore 16:22
Se sei alle prime armi non puoi pretendere scatti di un certo tipo. Il tempo passa e farai sempre meglio se ci metti logica e passione.Quando si acquisisce una certa esperienza le cose cambiano. Si diventa attenti e autocritici, si bocciano foto per delle piccolezze che avrebbero fatto la differenza o si cerca in qualche modo di recuperare scatti che difficilmente potremo ripetere (quindi ci si prova con tagli alternativi e giochetti di p.p per rendere il tutto equilibrato) spesso capita anche di rivalutare vecchi file sottovalutati. Se ti va dai uno sguardo al mio sito www.virusphotography.com. Nella sua semplicità segue una linea ben precisa. Ci sono molte immagini ma è possibile visitarlo senza annoiarsi (almeno l'intento è quello!!!). C'è un lavoro molto curato non solo esteticamente ma anche come materiale pubblicato...che poi non piaccia è un'altro discorso. Non l'ho scritto per farmi pubblicità non sono interessato era per rendere l'idea cosa intendo essere autocritici e selettivi, seguendo un percorso preciso insieme ad altri membri che ho coinvolto con immenso piacere. |
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