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inviato il 13 Settembre 2016 ore 13:29
Dipende se ho soggetti in movimento o persone che non si "fermano in posa"per scatto in priorità diaframmi.Se ho il tempo di sistemare scatto in manuale.Inoltre ho notato con iso automatico che la camera tende ad alzare gli iso tranquillamente anche in pieno sole là dove io cercherei di stare basso |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 13:49
La scelta di una modalità di esposizione piuttosto che un'altra (manuale, automatica o semi automatica) è in funzione di ciò che si vuole ottenere. Esempi indicativi e non esaustivi: - se voglio controllare la PDC userò la modalità a priorità di diaframma. - se voglio controllare la dinamicità di uno scatto (congelare l'attimo o rendere la sensazione del movimento) lavorerò a priorità di tempi. - se non ho particolari pretese lascio l'esposizione programmata (non dimenticando che anche questa si può "shiftare" tramite un'apposita rotella, cambiando pertando le accoppiate tempo/diaframma per una corretta esposizione). A volte una corretta esposizione non è l'esposizione ideale; talvolta si può preferire di "esporre a destra" salvo poi compensare in post produzione; insomma solo l'esperienza ed il messaggio che vogliamo veicolare potrà stabilire qual'è il miglior modo di esporre, tralasciando agli integralisti le loro convinzioni sul "tutto manuale" o "tutto automatico". |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 14:00
dipende da cosa vuoi che sia esposto correttamente!!!!!!!!!!!!!!!! es. in una composizione con forti contrasti............. voglio proprio vedere se la macchina sia cosi intelligente da leggere anche il pensiero..... |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 14:05
Leggi "L'esposizione fotografica" di Michael Freeman. Ti spiega tutto per bene, divide in capitoli le varie situazioni di luce nelle quali un fotografo può trovarsi e ti spiega come gestirle. In più spiega il metodo di valutativo di Ansel Adams che aiuta ad interpretare la luminosità di una scena. |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 14:09
Nelle situazioni non troppo complesse (o cmq dove già mi sono trovato e so come si comporta la macchina), lascio in matrix ed in manuale mi regolo se sovra/sottoesporre, in altre dove i livelli di luminosità sono assai diversi (tipo parte del volto illuminato da candela in stanza buia ecc ) vado di spot. Ma comunque sempre in manuale, col tempo impari anche ad essere veloce. Bisogna sempre tenere un'occhio all'esposimetro e capire come "ragiona", per questo ti consiglio la lettura di sopra. ;-) |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 15:20
“ Nel giorni scorsi ho scattato un pò di istantanee. Di solito utilizzo la priorità di diaframmi e lascio alla macchina (sia FF che micro 4/3) di scegliere il tempo e l'iso. Ovviamente controllo sullo schermo e correggo di conseguenza. Un mio amico e collega ha chiesto di utilizzare la mia macchina ma prima mi ha chiesto (non conoscendola) di predisporre l'esposizione manuale. Il risultato devo dire(nelle stesse condizioni ambientali e di illuminazione) è stato molto soddisfacente(inquadrature a parte che sono ovviamente una scelta del gusto personale del fotografo). Avete suggerimenti e opinioni sull'utilizzo del manuale? Leggo spesso che tanti appassionati che frequentano Juza ricorrono all'esposizione manuale. Mi piacerebbe conoscere il loro modus operandi col solo fine di apprendere. „ Premesso che ognuno è libero di usare quello che gli pare... Ogni modalità esposimetrica andrebbe usata "cum grano salis", nel senso che devi usarla per una ragione concreta, non "perchè sì" o "perchè si fanno foto più belle" o "scatto solo in M perchè fa figo" o "scatto solo in M perchè ho una reflex". Ogni modalità ha le sue peculiarità e caratteristiche, che andrebbero studiate, provate e usate al momento giusto e in base ai propri gusti. Usare (o non usare) qualcosa "a prescindere" è solamente una stupida autolimitazione. Oggi sono molto diffusi gli integralisti del full manual (M), che torturano e consumano le ghiere (o LA ghiera) della macchina per riuscire a centrare la barretta dell'esposimetro o che torturano sé stessi usando sempre e comunque la messa a fuoco manuale con le orride ghiere dei loro 18-55 e gli orridi pentaspecchi delle loro macchine. |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 15:41
Io ho iniziato 9 mesetti fa con la fotografia, e da subito sono stato deciso a volerla imparare a sfruttare a pieno.. Per imparare a sfruttare l'esposizione da autodidatta (e un po' di guide online, che possono o meno piacere) scatto quasi sempre in M quando non ho necessità di avere lo scatto buono ma esco semplicemente per allenarmi un po'.. Quando invece ho bisogno di essere sicuro che lo scatto sia decente (perlomeno come esposizione, la composizione lascia volentieri a desiderare..) uso solitamente Priorità di Diaframma. AutoISO non lo uso mai perché gli ISO "sopportati" dalla 700D sono davvero bassi, 3200 son già praticamente inusabili, per cui li imposto sempre manualmente, insieme al diaframma Invece quando uso un vecchio teleobiettivo che non comunica il diaframma alla macchina sono costretto a usare M, e devo essere veloce sia a esporre sia a mettere a fuoco.. Il che non è semplice, visto che lo uso perlopiù per fotografare partite di calcio.. Di bambini, ma pur sempre partite di calcio |
user30556
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 15:45
Mi sono domandato piu' volte a che scopo continuare ad esporre in manuale quando la coppia tempo/diaframma e' in ogni caso la stessa se non lavoriamo in auto iso. A sto punto e' solo una questione di come si e' abituati. Personalmente, nonostante decenni di analogico in manuale (e persino stop/down con fujca st-701), mi sono convertito definitivamente (da quando ho preso la 6d) alla priorita' di diaframmi. Imposto una forchetta iso in auto iso che mi garantisca sempre e comunque dinamica e qualita' (es.:100-1600iso)e tempo minimo impostato in base alla lente e situazione. Poi la sovra/sotto esposizione, fatta in manuale dal mirino o preimpostarla dalla ghiera in priorita', poco cambia. Anche se voglio mantenere i 100iso per la migliore dinamica, che so per panorami, tolgo gli auto iso e prendo il cavalletto chiudendo il diaframma a mio piacere come in manuale. Insomma, penso che alla fine gli automatismi non pregiudichino il risultato, solo facilitino (e non di poco) la vita al fotoamatore |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 16:01
Io dico che, apparte gli iso che bisogna valutare attentamente e che uso con parsimonia perfino nello smartphone con un programma apposito, uso a priorità di tempi o diaframmi. Usare tutto in manuale si puó solo i foto statiche. Infatti basta orientare la fotocamera di pochi gradi per rendersi conto che l'esposimetro cambia da sovra a sotto esposto in un attimo. Difficile tenere d'occhio il soggetto che si sta inseguendo, inquadrarlo correttamente , far mettere a fuoco e cambiare i tempi. Sui ritratti e panorami nessun problema con il manuale sopratutto i secondi li faccio solo in manuale. |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 16:56
Ringrazio tutti per le opinioni espresse che mostrano che probabilmente la domanda non è del tutto peregrina. In particolare credo che Davide4321 abbia centrato il punto. L'occasione in cui ho scattato e che mi ha spinto a scrivere il post era appunto fra quelle critiche, ovvero con fortissimi contrasti fra degli attori che interpretano una scena e un fondo animato ma molto scuro. Ho scattato con una micro 4/3 di buon livello, con un margine di movimento relativo e ho notato che in manuale il risultato è stato più accurato, anche se frutto di vari tentativi, non sempre coincidenti con le valutazioni dell'esposimetro interno. Forse con la mia 6D con la lettura centrale avrei azzeccato l'esposizione alla stessa maniera. Una di queste volte che condizioni e tempo me lo permetteranno effettuerò prove degne di questo nome. |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 17:38
A teatro, se le luci non cambiano con una frequenza molto alta, io uso la modalità M e la misurazione spot. Al cambio luci rimisuro la corretta esposzione e la tengo invariata fino al cambio luci successivo. Ci sono situazioni in cui la luce resta invariata anche per più scene. In questi contesti le modalità semiautomatiche spesso si fanno ingannare dalle parti della scena diversamente illuminate ma non di interesse. Sul mio flickr tutte le foto di teatro sono fatte in M www.flickr.com/photos/scattipercaso?ytcheck=1 In tutti gli altri casi uso modalità semiautomatiche (di solito Av, ma anche P nelle situazioni di "relax") compensando in quei casi in cui mi aspetto che la misurazione valutativa della mia Canon sbagli (di solito sottoespone nelle scene ad alto contrasto). |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 17:49
Io scatto sia in priorità diaframmi che in manuale,ma in entrambi i casi è l esposimetro a darmi già una bella idea di che tempi dovrò usare a seconda della luce e diaframma...poi uso omd olympus quindi con il mirino elettronico tutto è ancora più facile... |
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inviato il 13 Settembre 2016 ore 19:38
Se faccio uno scatto al volo, rapidamente, senza pensarci troppo, l'automatismo va benone. Se sto scattando una sequenza di immagini ad un soggetto che si muove mentre lo seguo, scattando in automatico (senza bloccarlo...) sono praticamente certo che otterrò una serie di foto con tante esposizioni leggermente diverse. Una vera rottura se voglio ottenere una sequenza omogenea. In questo caso il manuale permette di ottenere un risultato migliore. |
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inviato il 14 Settembre 2016 ore 11:10
Io faccio così io invece son fatto così... ma preferisco far così... La cose stanno come dice Ale Z: “ La tua macchina fotografica ha un sistema esposimetrico (che è una cosa più complessa di un esposimetro). Questo legge la luminosità riflessa dalla scena inquadrata e ne ricava un dato. In "automatico" questo dato viene utilizzato dalla macchina per impostare i due parametri di scatto (tempo, diaframma) quando sei in P o solo uno dei due se lavori in Av o Tv. Come sai la macchina può anche avere libertà di impostare gli ISO. In M lo stesso identico dato esposimetrico fornisce al fotografo una semplice indicazione di tempo/diaframma che è lui a dovere impostare. La cosa che conta è che la fonte del dato è sempre la stessa: il tuo sistema esposimetrico. Quindi il punto sta nel conoscere il suo "carattere" per capire bene come si comporta nelle varie condizioni. Poi operativamente ci sono casi in cui è conveniente lavorare con un automatismo ed altri in cui senz'altro conviene M. „ Ora, per fare un passetto in avanti, come si fa una foto come questa (?) dove e come si espone? (nota c'è un lampo di flash) e in questi casi, ci si può affidare agli automatismi (?) www.juzaphoto.com/galleria.php?t=661846&l=it |
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inviato il 14 Settembre 2016 ore 12:50
A prescindere da automatismo vs. manuale, l'esposizione mi pare calcolata sulle alte luci (cielo, pavimento). Le ombre sono aperte da un colpo di flash e soprattutto da una forte postproduzione. Che si nota sui due volti e sull'abito della sposa. Fra l'altro il cursore "Chiarezza" non giova ai visi delle signore. È più semplice ottenerla in manuale che in automatico. O meglio: macchina in M e flash in TTL. |
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