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inviato il 04 Settembre 2016 ore 18:47
“ Le città senza topi esistono solo nella fantasia di qualcuno. I topi sono "collaterali" alla presenza umana probabilmente da che esiste il pianeta. L' unica differenza è che nella maggior parte dei casi sanno nascondersi bene, mentre in pochi casi, per lo più di degrado, sono divenuti sufficientemente "audaci" da uscire platealmente allo scoperto. Vanno anche fatte le debite proporzioni: roma non è torino, non è bergamo, non è bologna... „ Non siamo nel medioevo. I metodi per controllare la popolazione di ratti ci sono, sia direttamente (derattizzazioni) sia indirettamente (pulizia in primis). Senza questi due fattori, la popolazione di ratti aumenta e i ratti stessi diventano più audaci e "visibili". Roma è più grande delle città summenzionate? Sicuramente, ma non è una scusante. Sarà anche più grande, ma sicuramente avrà una quantità di addetti alle pulizie superiore. E se non ce l'ha significa che l'amministrazione non fa il suo dovere. Inoltre non mi sembra una cosa così aliena avere un occhio di riguardo in più per le aree storiche piene di turisti (il che non significa ignorare tutto il resto). Poi se per voi è normale avere pantegane in pieno centro cittadino che banchettano tra i rifiuti... allora alzo le mani. |
user14286
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inviato il 04 Settembre 2016 ore 19:07
Non mi pare si sia parlato di pantegane che banchettano tra i rifiuti...soltanto di qualche topo sfrontato che si è permesso di attraversare il centro storico dinanzi agli umani (e che nel mentre, è stato immortalato dai soliti turisti intelligenti). Da qui a tirare in ballo la solita tiritera ce ne passa. Certo è che se fossimo meno perbenisti e più ragionevoli, vivremmo tutti quanti meglio. PS Non sono romano. |
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inviato il 04 Settembre 2016 ore 19:38
ho visto topi di circa 20centimetri compresa la coda quindi non pantegane ma trovo comunque che una figuraccia con i turisti che vengono da tutto il mondo e noi cittadini tartassati senza avere servizzi efficenti chi ci governa la sta facendo uno girava su un marciapiede a piazza navona (considerate che su i marciapiedi ci mettono i tavoli i ristoranti che trovo assolutamente giusto metterli da parte loro) e quell altro usciva dalla tana per sgranocchiare (la tana era lo scivolo dei disabili per accedere al pantheon) e non mi sento di dare colpa agli operatori dell ama perche il loro lavoro lo stavano facendo ma all amministrazione che deve prendere provvedimenti immediati che i topi ci sono e ci saranno e normale ma cosi non mi sta bene anzi mi fa inca..are di brutto. |
user14286
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inviato il 04 Settembre 2016 ore 20:04
“ che i topi ci sono e ci saranno e normale ma cosi non mi sta bene anzi mi fa inca..are di brutto. „ la Natura fa quello che vuole, non quello che fa comodo a noi. |
user93277
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inviato il 04 Settembre 2016 ore 21:08
Se vai a Termini di notte sotto i portici alle spalle della fermata dell' N2 c'è uno scarico sotto il marciapiede dal quale ne escono a migliaia....però a me stanno simpatici...agguantano di tutto andrò anzi a fotografarli |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 7:38
torino.repubblica.it/cronaca/2014/09/14/news/allarme_topi_sono_dieci_p Non me ne vogliate se faccio notare che vi sono articoli anche relativi alla città di Torino che in quanto a topi veniva paragonata a NewYork......Ad ogni modo cliccando su internet "topi ed il nome di qualunque città" ce n'è per tutte Premesso che effettivamente è triste vedere i topi ma ancor di più i cumuli d'immondizia e la sporcizia nelle piazze e nelle strade italiane ed in particolare della Capitale, io penso che i topi si vedono dovunque. Se poi dobbiamo dar retta alle campagne di stampa esse spesso sono finalizzate non ad affrontare e risolvere i problemi di cui si parla ma a far sì che vengano presi provvedimenti o accelerati processi atti a favorire interessi economici. Ricordate i cani morsicatori? ......i giornali sono stati pieni di cani che azzannavano tutti e tutto .....ma non per stimolare la risoluzione dei problemi (primo tra tutti il randagismo) ma per obbligare all'assicurazione. I topi spariranno dai giornali (non dalle città) appena la ditta tal dei tali vincerà l'appalto e così via..... Le inchieste di denuncia non appartengono al mondo del giornalismo italiano Purtroppo quasi sempre i nostri giornalisti stanno seduti alle loro scrivanie finché qualcuno gli ordina il pezzo. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 8:13
quoto veleno. città senza ratti non ne esistono. tempo fa leggevo che a londra ne sono stati catturati alcuni esemplari da più di 5kg di peso. comunque, per sdrammatizzare, direi che se questo articolo è veritiero ( roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_ottobre_17/colonia-gatti-verano-17 ) il problema si potrebbe eliminare in modo naturale |
user81826
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 8:16
Mah, questa dell'accusare i turisti per i topi a Roma poi... Ho visto più topi quando sono stato a Roma a febbraio 2015 di quanti non ne abbia visti ad Istanbul che fa 5 volte gli abitanti. La capitale italiana è tra le più sporche(rifiuti) , inefficienti (trasporto pubblico ) ed inefficienti che abbia mai visitato. Siamo liberi di dare la colpa a turisti e politici certo, quando invece è sopratutto dei romani ed in parte degli italiani più in generale. I ratti fanno comunque parte delle città; ovvietà più grande esiste? Una città con una buona gestione ne tiene sotto controllo la presenza. |
user33434
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 8:19
Siamo in piena estate e il caldo non aiuta, il problema c'è sicuramente ma credo che abbia ragione Veleno e che il tutto sia relativo alla dimensione delle città. Torino con tutta la sua conurbazione arriva forse a un milione e mezzo di abitanti (Napoli e Roma tra i 4 e i 5). Non so per Milano che ho visitato per pochissimo da turista ma per Roma e Napoli sicuramente i ratti e l'immondizia ci sono. Rispetto a New York o Bangkok siamo però distanti anni luce. A NY ho visto ratti grandi come gatti, il tutto nella grande mela "ripulita" dal sindaco Bloomberg |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 8:43
Dai ragazzi, non vi siete accorti che è un complotto??? A parte gli scherzi, i topastri vivono ovunque, sono una specie che si adatta quasi come l'uomo. Il fatto che la sera escano a cercare da mangiare non dovrebbe stupire nessuno. In fogne vecchie di 2000 anni, con cantine facilmente accessibili e piene di posticino caldi dove vivere, pensate che questi amici se ne vadano? Magari i rifiuti abbandonati hanno aiutato, ma a loro basta la cuccagna della raccolta porta a porta!! Sono mica scemi!! Cibo fresco tutte le sere, facilmente raggiungibile e con grande disponibilità. Speriamo che dopo essersi scannati per bene i nuovi padroni di Roma decidano anche di fare qualcosa! |
user12181
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 9:19
"ho visto topi di circa 20centimetri compresa la coda quindi non pantegane " OT. A proposito di pignoleria linguistica, mi sono molto stupito che nessun romano qui abbia protestato per l'uso del termine "pantegana", di origine chiaramente, insopportabilmente, settentrionale. Ricordate l'appassionata, orgogliosa rivendicazione di "fica" contro "figa", "cacare" contro "cagare" da parte di Nanni Moretti? Possibile che non ci sia un termine romanesco per designare questo topo? Forse "zoccola" ? Pensavo che il termine marchigiano maceratese "ponticana" esistesse più o meno anche nel romanesco e invece niente; ho fatto una ricerca sui vocabolari di italiano on line e tutti quelli che ho consultato risultano asserviti al colonialismo linguistico settentrionale, di "ponticana" nessuna traccia. C'è però "zoccola", specificato come termine di origine meridionale, e perciò, presumo, anche romanesco. Ho visto che "ponticana" è invece il termine latino tale e quale. Sapevo già che il linguaggio più vicino al latino, il vero latino moderno, oggi si parla nella provincia di Macerata. Questa è una prova ulteriore. |
user81826
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 9:25
Murmunto: Pontiac a con la c? Di c a magerada non se ne usano molte |
user12181
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 9:40
Magerada? Mai sentito dire, magari "Macerada". Le "c" si usano eccome, magari sfuggono a orecchie anconetane... Ma in verità ego civis camers sum, almeno di nascita (ospedale) e ho una pronuncia più dura e anche un po' ostica ai maceratesi di Macerata e dintorni, che la riconoscono subito: "Ma tu non si proprio de Macerata". P. S. Mi sfugge l'allusione a "Pontiac" magari è una correzione a tradimento dello smartphone. Comunque "ponticana" e anche pantegana vengono da ponticus (con la c), del Pontus (cioè del mare, anzi del Mar Nero). P.S.2 Non mi dire che ad Ancona ("in" Ancona) si dice "pantegana"... (sarebbe forse un relitto linguistico barbaro lasciato dai Galli e ci sarebbe comunque di che vergognarsi un po'...) |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 11:10
Giusto Murmunto, anche se a Petriolo diciamo pontecane. In effetti il confine tra c e g può, dico può, essere labile. Il fatto è che l'accento dialettale nelle Marche non segue le province (istituzioni recenti) ma le antichissime diocesi. Si spiega così come il maceratese (area del lu) abbia quell'isola linguistica di Civitanova Marche (Porto:::) area del lo (lo mare, non lu mare). Tornando alla c ed alla g, quest'ultima prevale forse proprio in certa parte del camerte come Fiastra (terra di origine dei Sestili) ma sono ormai sfumature individuali. A livello di impressione direi che la c sta per avere prevalenza assoluta; mai è esistita sicuramente magerada. |
user81826
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 11:44
Murmunto, quanta acredine. Pontiac è ovviamente un errore dovuto alla mia imprecisione ed al correttore automatico. Mageradesi ne conosco tanti e la pronuncia della c è sicuramente molto vicina alla g e 'lso anche se non so "propriu" ( de magerada).ovviamente la g non è forte ma strascicata. Qui da me, nell'entroterra maceratese diventa invece g forte. Per inciso, non sono neanche di Ancona ed il mio dialetto è ben diverso da quello della città dorica, grazie al cielo; sicuramente si avvicina di più a quello maceratese. Da me si chiamano "pentigane" anche se a dire il vero ci sono varianti tra un paesino e l'altro. |
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