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Professione Fotografo


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avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 11:10    

Io la vedo nel senso opposto, ora dopo il lavoro in fabbrica devo fare i salti mortali per trovare il tempo di scattare foto, postprodurle, guardare tutorial/corsi per migliorare etc e questo spesso mi leva del tempo da trascorrere con la mia famiglia. Se facessi il fotografo di professione questo farebbe parte del mio lavoro, il piacere di scattare/postprodurre etc lo avrei tutti i giorni, non dovrei farlo dopo il lavoro nel tempo libero. Dopo il tempo libero (anche se poco) lo passerei senza fotocamera/pc in mano.
Io mi diverto a fare qualunque foto, anche al gatto della vicina se me lo chiede.

user94858
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 12:44    

E' ovvio che se vuoi fare il fotografo oggi non ti conviene prendere uno studio, puoi affittarne uno per gli shooting solo quando ti serve.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 12:45    

Ringrazio tutti per i contributi.

La mia paura, ma forse è data solo dal fatto che mai mi sono buttato in un'attività di questo tipo, è proprio l'iniziare o per meglio dire iniziare ad avere delle entrare (monetarie) partendo fondamentalmente da zero.

Ho quasi 30 anni, quindi forse fiscalmente potrei avere qualche agevolazione, ma quello credo sia il minimo. E' l'inizio, trovare quella nicchia di clienti secondo me il vero lavoro.

Spero possiate darmi consigli in questi termini. Certamente se a 30 anni fai una fatica della miseria a trovare lavoro (da laureato) ti viene la voglia di buttarti in qualcosa per poterti costruire il tuo lavoro e non dover pregare che te possa stare simpatico a qualcuno per farti assumere.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 12:47    

Si ma se fai per lo più newborn come fai senza studio?
Guarda io sono frenato perché lavoro da 10 anni con contratto indeterminato a 1700/1800€ al mese e ho moglie e due figli. Se avessi trent'anni single senza figli e lavoro mi ci sarei già buttato.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 13:03    

Io ho una mia idea in mente del servizio che vorrei offrire.

Per ora ho trovato casualmente un paio di persone che sono interessate e questo mi servirebbe come banco di prova, tuttavia come dicevo poco fa aprire una partita iva e relativa attività implica il doversi impegnare al 100% anima e corpo nel cercare clienti etc... Non mi spaventa per niente questo, mi piace il lavoro duro. Quello che stavo cercando di dire era la mia (forse immotivata) preoccupazione per l'inizio, cioè trovare la clientela da perfetto sconosciuto quale sono.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 16:13    

Ma se non hai nulla da perdere aprire la partita Iva cosa ti costa? 500€? Se poi vedi che non fatturi la chiudi e tanti saluti.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 17:57    

La partita iva costa minimo 3.500€ l'anno solo di INPS, ovvero 880€ ogni 3 mesi, entro il fatturato di 15.000€ lordi annui.

Poi c'è da versare l'iva ogni 3 mesi e poi ci sono da versare le tasse sui redditi dichiarati e poi gli anticipi dell'anno successivo.

Se vuoi aprire una partita iva col regime dei minimi è un altro discorso, ma bisogna farlo dopo aver valutato il costo beneficio.

Quindi devi farti aiutare da un commercialista e sono minimo 500-700€ l'anno.

Oppure non apri nulla e procedi emettendo delle ricevute semplici, con 20% di ritenuta d'acconto, esclusivamente per lavori occasionali, le cui prestazioni per ogni committente, non superino il totale di 30 giorni in un anno e i 5.000€ lordi (LORDI).
Superati i 5.000€ lordi, devi aggiungere il contributo INPS di 10,57333% su ogni nota e devi iscriverti al regime separato, per cui paghi sull'eccedenza dei 5.000€ il 31,72% (mi pare) di inps sul fatturato.

Ti ho tranquillizzato?MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 19:17    

Sono in estasi a dir poco. MrGreen

Il discorso del lavoro occasionale non mi convince appieno per le limitazioni.

Come detto è un salto molto grande per me e da non prendere alla leggera. Voglio cercare di capire se buttarmi o meno in questa impresa.

I costi sono molti e devo capire come potrei costruirmi una clientela, anche se credo che la pubblicità su internet sia la via migliore.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 20:15    

Ma veramente qualcuno pensa di lasciare un lavoro da dipendente a 1700 euro al mese netti per fare il fotografo in italia?
Sarebbe la pazzia più' grande che possiate fare.
Proprio in questi giorni sto lottando per le recite con le scuole... al solito quelle che pagano sono già fornitissime, in altri ci sono amici e parenti, quelle che rimangono vorrebbero spendere 2 spicci per cui non vale la pena nemmeno presentarsi.
Forse è la città di m* nella quale vivo che mi fa vedere la cosa più' nera che c'è, ma credetemi che se avessi un opportunità di cambiare lavoro e fotografare solo per hobbie accetterei subito.

Aggiungo una cosa che forse rende ancora di più' l'idea.
Il mio rapporto con questo lavoro è questo.


Quando scatto, faccio servizi fotografici, di clienti educati, disponibili ecc ecc (1 su 100), quando sono li a raccontare i momenti importanti di queste persone, penso di fare il lavoro più' bello del mondo (dopo il calciatore professionista e simili che ovviamente sono fuori scala, il politico che si mangia un bello stipendio senza far nulla al limite raccomandando qualche parente ecc ecc).

Inizio ad averne molti dubbi quando passo interi giorni a post produrre foto, impaginare album, montare video, 10 ore al giorno davanti a quel maledetto pc.

Penso di fare il lavoro peggiore del mondo quando a fine mese conteggio di aver lavorato un monte infinito di ore, pagato tasse, spese fisse e variabili mi rimane uno stipendio che diviso le ore ed il sangue che ci ho buttato viene solo da piangere.

Per non parlare dei clienti che rompono le palle, che non ritirano i servizi, che vorrebbero la luna per 2 spicci ecc ecc.

Sia charo che questa è solo la mia opinione forse influenzata dal fatto che vivo in una pessima città del sud italia dove non gira un euro, ci sono 99 abusivi per 100 abitanti e quasi tutto funziona per conoscenze ed amicizie (ed io non lecco il culo a nessuno).

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 21:09    

Comprendo il tuo discorso e condivido sul fatto che non esiste un lavoro con soli pregi o soli difetti. Purtroppo in ogni lavoro c'è una componente che può essere difficile da digerire.

Detto questo prova a metterti nei miei panni. A quasi 30 anni in questa Italia senti, se sei come me e non ti piace per niente stare con le mani in mano, la voglia e la necessità di provare a fare qualcosa, magari sbagliando magari non facendo tutto perfettamente ma pur sempre mettendocela tutta.

Io ho aperto questa discussione proprio per avere un confronto con chi vive il lavoro del fotografo ogni giorno e mi può aiutare a capire i relativi pregi e difetti e soprattutto i rischi e i benefici.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2016 ore 23:11    

Ma certo rispetto al non far nulla tutto è meglio.
Ma da un punto di vista meramente lavorativo qualunque lavoro rischia di essere piu' remunerativo di quello del fotografo.
Poi chiaro che non tutte le situazioni sono uguali e non tutti i luoghi danno le stesse possibilità.
Fai bene i tuoi conti, considera che per fare questo lavoro richiede grosse spese: fiscali: partita iva e tasse varie, attrezzature, pubblicità, se hai uno studio, impegno e chiaramente prima di 2 anni non puoi pensare di raccogliere i frutti.
Non è il lavoro, mi piace fotografare, non so che fare nella vita faccio il fotografo. Non oggi almeno.
Tu fa 2 calcoli con quello che riesci ad incassare oggi. Pensa se a quell'incasso dovresti togliere tutte queste spese (ovviamente il tutto rapportato al fatto che teoricamente dovresti fare piu' servizi), e vedi se ti conviene...
Fin quando lo fai così a tempo perso... e che sarà mai un servizio, poi lo sistemi e lo consegni. Quando lo fai tutti i giorni, quando fai 120/130 servizi l'anno e quei servizi devi post produrli, montarli, impaginarli, devi vederti con i clienti, compresi quelli che non ti sceglieranno, devi risolvere mille beghe, comprese le piu' assurde... ti ritroverai davvero impantanato h24 con questo lavoro... e lavorare sempre puo' anche andar bene... se almeno guadagni una cifra corretta. Se al netto di tutto guadagni quanto un qualunque impiegato da 40 ore settimanali e ferie pagate secondo me non vale la pena.
Si guadagna di piu' con un furgoncino e far panini con la salsiccia nelle feste di paese.
Se ovviamente riesci ad entrare in una nicchia, o ad avere "successo" ovvero riuscire a lavorare bene ed a cifre consone allora il discorso cambia. Ma non è facile arrivarci, io ti parlo sempre della mia città... quel segmento di mercato è diviso tra gli studi storici... c'è chi magari ha lo studio nella via principale della città da 3 generazioni, da studi con magari 15/20 anni di storia che hanno sfondato e da gente che ha avviato da meno, magari sono pure tuoi coetanei ma quel lavoro di riffa o di raffa lo fanno da 15 anni e sono molto piu' bravi di te e sono riusciti a farlo capire ai loro clienti. Poi anche li c'è gente che oltre alla fotografia è specializzata in settore affini, video, stampa, manifattura in genere e riesce a differenziarsi in alto modo, ad esempio producendo all'interno album o prodotti affini internamente con grossi margini di vendita.
Cioè il fatto è che si potrebbe anche vivere di fotografia, ma devi avere qualcosa in piu' degli altri... se ti devi mischiare nella media, che comunque è di livello tutt'altro che basso contrariamente a quanto si sostiene in alcuni forum, tanto vale che investi i tuoi capitali e le tue energie in un altro campo.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2016 ore 11:00    

Il discorso di licenziarsi da un lavoro sicuro va visto a 360°. Esempio mio, ho 37 anni, un lavoro che non mi piace per nulla, un diploma che ormai non vale nulla. Orari che odio, e 70km da fare ogni giorno, quindi lo stipendio reale è un altro. Ma soprattutto crisi di "mezza età", nel senso che penso sempre se non do una svolta da qui a breve va a finire che ci muoio in fabbrica, chi ti assume a 40 anni con un misero diploma?
Io se potessi scegliere tra lavorare 12 ore al giorno facendo quello che amo o 8 ore facendo quello che odio, se riesco a camparci scelgo 100 volte la prima.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2016 ore 11:32    

Ti ringrazio Manicomic per il tuo intervento, mi ha dato da pensare.

Posso dire, in ogni caso, che vorrei prima "tastare" il terreno, solo che con la storia della prestazione occasionale non posso cercarmi il cliente o farmi pubblicità.

Ma in questo senso, mettere un annuncio ad esempio in un bar dove tutti lo possono leggere è considerato farsi pubblicità suppongo. Perché spesso si leggono sui siti di annunci di fotografi (non professionisti) che si offrono per servizi o altro. Cioè fiscalmente come si inseriscono se non sono professionisti e non fanno prestazioni occasionali, nel senso che non arriva da loro il lavoro casualmente ma di fatto se lo cercano?

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2016 ore 11:33    

Alle79, condivido.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2016 ore 11:35    

Elraw, teoricamente e legalmente non puoi farti pubblicità se no hai partita iva.

Si può farlo rischiando però l'accertamento, ecc...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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