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inviato il 28 Agosto 2016 ore 19:11
Max.... io la prima volta che ho letto "fattore di crop", pensavo si parlasse di un contadino cecoslovacco.... Giusto per parlare di suonati.... |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 19:13
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 19:22
Dottkim, probabilmente quella tua è una malattia infettiva, perché anche io sto pensando la stessa cosa. Io ad esempio, utilizzo una Fuji con 23-35-56 come fissi, 10-24, 18-135, 55-200 come zoom. Volevo arrivare a 16-35-56-90 lasciando il 18-135 e 55-200 solo per le occasioni più particolari. Però è una scelta molto sofferta... |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 20:26
Sono anni ormai che uso solo ed esclusivamente i fissi. |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 20:53
Nel mio piccolo, da amatore, gli scatti migliori e più importanti li ho ottenuti con lenti fisse, e focheggiando a mano. E pensa, inizialmente mi cacavo letteralmente sotto all'idea di privarmi dello zoom, e ancor di più dell'autofocus. Usare una lente fissa e manual focus, è per me, come chiacchierare con una persona che mi stimola e con la quale riesco ad esprimere il meglio di me, piuttosto che stare con una persona che sostanzialmente mi tiene compagnia, e che non estende le mie vedute. Va detto però che gli zoom, in alcuni casi, salvano la vita |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 21:34
Alessandro, ti dico che io lo zoom l'ho proprio venduto per evitare che mi venga in mano... Devo dire una cosa...una sensazione che provo quando fotografo... Con lo zoom mi sembra di bere un mojito, con un primario mi sembra di assaggiare un cognac XO |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 21:40
Io personalmente preferisco scattare con un 85 fisso che il 70/200 2,8 (su apsc), non so perché ma sento più feeling con il fisso che amo |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 22:02
Ho provato a farmi piacere i fissi, ne ho avuti tanti, 20-24-28-35-50mm, Nikon e Sigma, grandi e piccoli, old e new, 1.4, 1.8, 2.8....ma poi puntualmente li rivendevo per inutilizzo, e ora sono felicemente possessore di soli zoom |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 22:18
“ Credo sia impossibile qualunque valutazione, se si prescinde dal fine individuale, differente per ognuno. E ha ragione The misfits nel dire che meglio e peggio poco c'entrano.... Tolto l'ambito professionale, in cui la finalità produttiva è ovviamente un faro imprescindibile, cambia radicalmente l'approccio di chi cerca prima di tutto il "percorso" e di chi invece ha come fine il "risultato", solo per fare un esempio. E poi c'è il genere praticato, la "disciplina" che ognuno decide di autoimporsi, gli aspetti che privilegia nella sua espressione per immagini e nell'accostamento al lavoro sul campo... Tentare di dare una ratio definitiva e univoca alla faccenda è (fortunatamente) impraticabile.... Poi, che in fase di apprendimento l'uso di focali fisse possa costruire una palestra efficace, è ragionevolmente realistico... „ Concordo pienamente con il pensiero di Francesco e mi compiaccio per la chiarezza, l'efficacia e la proprietà di linguaggio utilizzata per esprimerlo. Buona serata a tutti. |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 0:18
Leggendo molti commenti, mi accorgo di come tutto è relativo, a seconda di una serie di prospettive attraverso le quali ci troviamo nelle cose della vita La storia che "viviamo" è diversa dalla storia che "sappiamo". Se penso agli anni ottanta, quella è abbondantemente la mia vita (e sono 35 anni indietro). Se penso invece a 35 anni prima (degli ottanta) mi sembra quasi preistoria. E non ridano i più giovani: la 5D MKIV sarà vintage pure lei E penso per esempio al fuoco manuale. Oggi pare in qualche modo romantico. Eppure era la norma. O meglio, non c'era alternativa a cui pensare. Come ricaricare la batteria oggi. Quando ho cominciato (come molti qui nel forum) l'autofocus non solo non c'era, ma era del tutto insospettabile e non focheggiavi a mano per un qualche piacere particolare. Volevi fotografare? Quello era. Come caricare oggi la batteria (vabbè, più o meno...) E forse è per questo, per questa relatività, che tutto cambia per percezione, secondo la prospettiva. Lo dico soprattutto per suggerire, sempre, di lasciare dignità all'altra prospettiva (in generale), a quella che non ci appartiene Che è qualcosina ancora in più del rispetto PS: grazie Fermoimmagine per le parole qui sopra Un caro saluto F |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:36
@ Dottkim - Alessandro, ti dico che io lo zoom l'ho proprio venduto per evitare che mi venga in mano... Per me, purtroppo, è l'unica maniera per arrivare a 200mm! Speriamo che fuji riesca a tirare fuori un bel 200mm f.2,8 allora... ricomincia il problema del cosa comprare! |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:58
A me piacciono sia fissi che zoom. La mia regola è zoom leggeri e fissi luminosi. Dipende da cosa mi occorre e dal tipo di situazione scelgo, ma anche da quale feeling ho con quello che devo fotografare. Lo zoom va però usato con intelligenza fotografica, va visto come una batteria di "fissi" dove non occorre stare ogni momento a cambiare ottica (con conseguente deconcentrazione, sporco sul sensore, perdita dell'istante importante). Quando sei abituato a scegliere bene la focale, sei TU che imposti punto di ripresa e focale, non è viceversa lo zoom che ti porta a spasso come avviene al principiante. Per questo la versatilità degli zoom è insostituibile in tante situazioni, ma se hai occhio fotografico ti accorgi che la ghiera, guarda caso e non per caso, si è fermata su focali 35 ... 50 ... 85 ... quelle che il tuo occhio "fotografico" è abituato a gestire. Avete uno zoom e rimpiangete l'approccio fotografico di un fisso ? Mettete la focale e incollate un pezzo di nastro isolante sulla ghiera, uscite e fotografate a quella focale. Semplice no ? |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:37
Quando ho preso il primo fisso (50 1.4 canon) dopo anni in cui ho usato solo il 17-85 è cambiato totalmente il mio approccio alla fotografia, il fisso mi ha stimolato a provare e capire tanti fattori che ignoravo, probabilmente ha fatto nascere la passione per i ritratti. Poi sono passato a 6d e dopo varie peripezie spero di essermi stabilizzato così: 40 stm come lente da passeggio (per ora non mi interessano focali inferiori), 85 1.8 quasi sempre montato e 70/200 f4 liscio che completa e non sbaglia un colpo..... |
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inviato il 25 Marzo 2018 ore 23:23
Riprendo questa, a mio avviso, interessantissima discussione perché a parer mio nasconde non solo un aspetto tecnico ma anche comportamentale e di ispirazione. All'inizio della mia avventura fotografica volevo solo zoom. Era comodo lavorare quasi da fermo sulla lunghezza focale. Adesso è esattamente l'opposto. A parte le foto di volley quando monto un fisso mi sento a mio agio e dentro di me cresce addirittura l'ispirazione. Lo zoom non mi scalda più. Con il fisso mi muovo, mi sposto, mi abbasso, mi alzo, mi siedo, mi distendo, do in pratica il meglio di me stesso. Addirittura sui paesaggi ho scattato con la mia 7D II con l'85 e sono rimasto contentissimo. Questa metamorfosi mi piace ma non so, anche leggendo i precedenti interventi, quanto sia legata ad un percorso di crescita e quanto invece ad una semplice variazione di gusti fotografici. |
user65671
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inviato il 26 Marzo 2018 ore 0:10
Come disse qualcuno, se fotografi alla Ansel Adams ottiche fisse e se fotografi alla Cartier Bresson allora zoom. In altre parole fissi per qualità e zoom per praticità. Chiaro che il meglio è unire i due mondi ma costicchia. |
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