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inviato il 25 Giugno 2016 ore 17:50
ha stupito anche me questa strana notizia ma c'è addirittura chi chiede l'uscita della sola Londra dalla UK per restare in Europa. Comincio a temere che "la parola ai cittadini", su questioni internazionali e francamente troppo complesse anche per gli addetti ai lavori, possa essere foriera di guai più grossi di quelli che vuole riparare. Come enunciazione di principio sembra anche una cosa buona ma ringrazio i nostri Costituenti che hanno escluso possibilità del genere in Italia. Pensa che fra qualche anno la Scozia potrebbe stare in EU , l'Irlanda del Nord fusa con il resto dell'Irlanda ed i sogni di grandezza degli inglesi dove andrebbero a finire? Non ho le idee chiare ma francamente mi sembra l'inizio di un gran casino. |
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inviato il 25 Giugno 2016 ore 18:11
io ho le mie idee ma non sono se la mia analisi sia corretta: L'economia mondiale, le borse, sono fondate sempre più sulla globalizzazione, ovvero la possibilità di commerciare ovunque. Le redini sono delle multinazionali, a discapito della piccola media impresa. il made in, quindi, l'eccellenza locale, dal parmigiano, al pesto, dal prosecco, al pecorino sardo, vengono schiacciate, adesso con TTIP cui spinge prima di tutto Obama. Avere le possibilità di uno scambio merci globali ci ha imposto la cioccolata che non merita più il suo nome, poichè è stata violata la ricetta originale in favore dell'introduzione di grassi altri. Tutto il latte bevibile in Italia, contiene latte in polvere proveniente dal nord europa per leggi europee, l'olio di palma, fonte di distruizione di foreste ed animali, surclassa l'olio di oliva, l'olio di oliva italiano o itagliano è ormai europeo nella maggior parte dei casi. il disegno è chiarissimo, forza alle multinazionali a discapito del made in locale. L'uscita della GB segna un disagio a questo scambio mondiale spesso fatto di porcherie alimentari e non. Porta vantaggi locali e mette in crisi le borse globali. è un brutto colpo quindi per le multinazionali, l'uscita dal gruppo UE, ormai in procinto di accettare il TTIP, di accettare che le multinazionali facciano causa (e vincano) su chi rifiuterà l'introduzione degli alimenti osceni (e altre merci) provenienti da dove costa meno produrli con catene anch'esse multinazionali. i piccoli risparmiatori che utilizzano i fondi azionari mondiali, non fanno altro che cavalcare la speranza delle multinazionali mondiali, nella riuscita di un disegno globale di egemonia commerciale, dove tutto, ma proprio tutto, sarà nelle mani dei pochi, senza concorrenza doc. Mentre il made in Italy viene sbeffeggiato nel mondo, parmisan, parmesan, e i tanti nomi che richiamano al prosecco senza esserlo, altri si arricchiscono su la nomea di un prodotto di qualità che forse mai sarà conosciuto da chi crede di consumarlo. quindi questa europa con la e minuscola, non è mai stata pensata per gli europei ma per favorire la ricchezza dei pochi in un mondo in cui, non a caso il divario tra ricchi e poveri negli ultimi 20 anni è aumentato. così, anche chi è contro l'europa non è detto che davvero non sogni un progetto di unione europea, ma è più probabile che rifiuti questa europa che ha tradito il popoli a discapito del virtuosismo e delle eccellenze di ogni europeo in ogni singola realtà locale. |
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inviato il 25 Giugno 2016 ore 18:25
sull'Europa che non funziona TTIP e tutto il resto siamo perfettamente d'accordo, e quelli sono i guai (ammesso che volessero evitare questi guai qui) , allora pensi ad una cura e fai questo Brexit . Funziona la cura? Oppure provoca più danni di quelli che si proponeva di evitare? Io davvero non lo so ma il dubbio mi viene. Credo che un piccolo paese da solo abbia meno possibilità di combattere contro queste cose. A mio parere è meglio stare insieme, con chi ci sta, e fare il possibile perchè le cose che non vanno vengano cambiate. In ogni caso è troppo complicato per me. In pratica se hai la tosse ma curi l'ulcera probabilmente non guarisci, anzi. |
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inviato il 25 Giugno 2016 ore 18:27
io non credo all'uscita dall'europa, per molti motivi, a mio parere occorre stare in europa e modificare le regole interne. vedo un'Europa, questa volta con la E maiuscola, che esalta le eccellenze locali, e una maggior ricchezza per i singoli cittadini. purtroppo l'esperienza europea è stata cioccolata pessima, latte sofisiticato, per descrivere elementi minimali e non parlare dei suicidi metaforici e reali per le piccole aziende che chiudono e le persone che le gestivano. e ne dico anche una, sul sensore buonista e democratico riguardo all'ingresso degli stranieri. e fatto senza dignità nei confronti di questi, ricordiamoci che chi parte dal proprio paese per raggiungerne un'altro è sempre l'eccellenza locale. Il fatto è che chi comanda considera i lavoratori come merce lavoro. quindi è meglio un immigrato che ti bacia i piedi per 400 euro il mese piuttosto che un altro schiavo si, ma che conosce la storia del suo paese e sa additare i problemi. ecco perchè hanno favorito in modo pessimo l'immigrazione, per avere braccia a buon mercato e bocche cucite. ecco perchè conviene avere i poveri nel mondo. i super-ricchi (chi ha potere) non fanno discriminazioni sul colore della pelle dei loro servi, anzi se è + scuro e ti baciano per 4 soldi è anche meglio. |
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inviato il 25 Giugno 2016 ore 18:45
spero che questa storia del Brexit si tramuti in una opportunità perchè l'Europa faccia passi avanti. Gli inglesi facciano un po quello che vogliono, mi dispiace per il giovani che volevano restare al 70%. Perdono per OT, queste questioni saranno definite col tempo ma i cambi valgono subito ovviamente, se la sterlina scende ancora un po una bella vacanza a Londra ci sta tutta. |
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inviato il 25 Giugno 2016 ore 18:50
si, chiedo anche io scusa per l'ot. si prosegua sugli eventuali vantaggi economici in GB, in tema con l'apertura del topic. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 0:22
Non credo che ci sarà tanta fretta di mettere dazi: sentivo oggi che l'Italia esporta in GB prodotti alimentari per 3 miliardi l'anno. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 1:09
Io ricordo che con la lira i prezzi erano migliori, l'attuale costo del denaro è eccessivo, e trovo che sia la prova che tutti aspettavano, ora si potrà vedere se si sta meglio con o senza. Secondo me verso natale si potranno fare molti affari, e comunque l'idea di "economia europea" è stata pensata per favorire solo i grossi business azionistici (e il rientro dei capitali verso gli istituti di credito maggiori ). Gli accordi commerciali, la libera circolazione dei cittadini, le agevolazioni sanitarie e tutto cio che c'è di buono, potranno essere tranquillamente mantenuti.. io aspetterei a comprare.. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 6:51
Sull'ondata emotiva, borsa e cambio della sterlina hanno fatto i picchi negativi. I picchi saranno in parte recuperati: compra quello che ti serve e fallo subito. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 7:53
Leggevo che si potrebbe andare verso la parità euro sterlina |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 8:53
La Brexit è frutto di uno dei mali storici della democrazia, il populismo demagogico, le società occidentali fondate sulla democrazia sono passate dal pensare che il popolo ha il potere e lo delega, con scadenza, ad alcuni da sceglier per l'amministrazione della cosa pubblica all'idea pericolosissima che il popolo ha sempre regione e la somma delle convinzioni dei singoli corrisponde alla verità. Questa seconda idea di democrazia è pericolosa e la Brexit è il male più piccolo che può fare, in passato ha fatto molto peggio e per il futuro staremo a vedere. La questione del rapporto tra il popolo ed i governanti se lo ponevano già i classici davanti al discorso di Pericle agli ateniesi chiedendosi se il grande politico e condottiero fosse lui frutto delle idee del popolo oppure colui che plasmava la massa sotto la propria volontà. Quando un politico volontariamente (quindi non per azioni della minoranza) affida totalmente le scelte più importanti al sistema referendario dovrebbe dimettersi contestualmente perché ammette di non poter più fare quanto gli è richiesto, prendere le decisioni migliori possibili per la collettività. Su questa strada presto o tardi arriverà qualcuno che dirà di essere la volontà del popolo e si potrà permettere qualsiasi cosa perché penserà di avere sempre ragione, nel secolo scorso questi personaggi non ce li siamo fatti mancare.... |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 9:07
le firme gia' raccolte per un nuovo referendum stanno raggiungendo i 3 milioni (in 2 giorni) e fra questi ci sono gia' molti "pentiti". Mi sembra la dimostrazione che su questioni complesse , sopratutto di livello internazionale, non si puo' far decidere i "cittadini" che non fanno politica a tempo pieno e non possono dare un parere pienamente consapevole. La nostra amata Costituzione infatti non lo prevede. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 9:12
"La Brexit è frutto di uno dei mali storici della democrazia,....." A me pare assai fuori luogo fare comizi sulla Bexit a fronte della richiesta di chi ha aperto la discussione, che vuole sapere solo se va comprata della roba adesso approfittando del cambio favorevole dell'euro sulla sterlina. Io ritengo che vada fatto per due motivi: 1) la sterlina a parer mio personalissimo, recupererà rapidamente parte della perdita che ha avuto venerdì scorso. 2) Sempre a parer mio personalissimo, tra qualche mese (e non anni), la U.E. metterà dei dazi sulle importazioni da U.K. ( Schultz l'ha già detto che farà in fretta). Agli altri le loro opinioni. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 9:20
La sterlina si indebolirà, nel breve termine, per l'effetto Brexit; nel medio lungo periodo, presumibilmente il pound verrà svalutato da una politica monetaria espansiva. Il problema è che anche l'euro esce pesantemente indebolito dalla situazione attuale, mentre nel medio lungo nessuno sa cosa potrà succedere. La Bce non potrà tenere i tassi bassi a questi livelli in eterno e non è da escludere un ulteriore indebolimento dell'euro. Chi ne trae vantaggio è il dollaro e tutte le monete non legate all'euro, yen compreso. Personalmente credo più probabile un rapporto sopra la parità eur/usd che una parità eur/pound. Una moneta debole favorisce le esportazioni ma penalizza le importazioni. Sarà più conveniente acquistare in GB fintanto che non verranno posti in essere dazi, ma i prezzi dei prodotti finiti che interessano in questo topic, credo saranno destinati a salire nei prossimi mesi. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 9:20
Io comprerò quello che devo domani ad inizio scambi perché secondo me (ma la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno) non cambierà nulla infatti venerdì la sterlina non ha avuto un gran tracollo e domani non credo calerà, anzi. Il 'vantaggio' uk piuttosto era nelle tasse zero di importazione da Hong Kong perché di prodotti ne fanno veramente pochini. Ma anche per questo ci sarà tempo. |
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