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Nuovi obiettivi Zenit: 50mm f/0.95, 85mm f/1.2 e altri


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avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 7:35    

Eh sì.....
Come nel mondo delle auto.Una volta c'erano i marchi storici,oggi abbiamo marchi nuovi che dimostrano grandi qualità costruttive ed innovazioni tecnologiche con magari 7 anni di garanzia.Il mondo cambia velocemente!!!!!

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 7:48    

Interessante

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:10    

Cinesate solo perchè prodotti in cina MrGreen MrGreen .
Ragazzi, aprite gli occhi ed uscite dai luoghi comuni ;-) . Avete solo da guadagnarci.

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:18    

Prima Mitakon, poi Meyer (che non faceva più obiettivi da tempo) ora Zenit (come Meyer), tutti con le stesse focali, aperture e compatibilità (il 5095 per ML il resto per reflex). Pensare sia una coincidenza mi viene difficile.

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:23    

Non paragonerei la Zenit con delle cinesate.


Le lenti della Zenit ... tipo il brand Helios ... non erano famose per il controllo qualità ... e vedendo la crisi economica russa - con le difficoltà di importazione che hanno attualmente - non vedo perchè dovrebbero essere superiori ai Mitakon ...

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:30    

La qualità delle ottiche russe è tra le migliori al mondo.
I problemi erano sui controlli qualità scadenti sulla meccanica che spero abbiano risolto.

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:37    

Concordo.

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:40    

La qualità delle ottiche russe è tra le migliori al mondo.
I problemi erano sui controlli qualità scadenti sulla meccanica che spero abbiano risolto.


Le ottiche e i corpi russi erano principalmente copie delle ottiche e corpi zeiss e leica prodotti da macchinari e progetti (e progettisti) trafugati alla fine della guerra. Ci credo che fossero buone! Eeeek!!!

I problemi erano sui controlli qualità? E dici poco!! Eeeek!!! Eeeek!!!
Kiev 88, kiev 60, zorki, moskva, kiev/contax potrebbero essere degli ottimi sistemi... se solo avessero un minimo di affidabilità.
O meglio... se ti capita l'esemplare fortunato che funziona, allora facile che funzioni fino a che la latta di cui sono fatti i meccanismi interni non si consuma troppo (semi-cit. Gabas su una kiev88).
Il problema è proprio quel "se".

E comunque, visto che son tutte cinesate, guarda un po' in casa quanti "made in china" hai ;-) .
Però non rimanerci male ;-) .

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:43    

Vero anche questo Roby! Più Zeiss che si trovava a Jena che Leitz che invece si trovava ad ovest ,a Wetzlar.

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:50    

La qualità delle ottiche russe è tra le migliori al mondo.


Le ottiche e i corpi russi erano principalmente copie delle ottiche e corpi zeiss e leica prodotti da macchinari e progetti (e progettisti) trafugati alla fine della guerra. Ci credo che fossero buone! Eeeek!!!



I russi dovettero riprogettare le ottiche tedesche adattandole alle qualità chimiche che le vetrerie russe erano in grado di produrre ... un sonnar 85 e un jupiter 85 sono diversi ad esempio ... questo finchè ebbero la possibilità economica di aver buoni componenti primari ... poi la qualità, e il controllo qualità, scese ancor di più ...

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:51    

Vero anche questo Roby! Più Zeiss che si trovava a Jena che Leitz che invece si trovava ad ovest ,a Wetzlar.


Vero, però anche a leica si sono "ispirati"... basta guardare le zorki, che guardacaso hanno attacco LTM e sono identiche alle leica preguerra MrGreen .
E pure a contax (telemetro) con le varie kiev I-II e seguenti.
Poi c'è hasselblad, con le kiev 88 (hasselblad 1000F).
Pentacon six, con la kiev 60 (anche se è quasi interamente riprogettata, infatti funziona mediamente da cani :-P ).

I russi dovettero riprogettare le ottiche tedesche adattandole alle qualità chimiche che le vetrerie russe erano in grado di produrre ... un sonnar 85 e un jupiter 85 sono diversi ad esempio ... questo finchè ebbero la possibilità economica di aver buoni componenti primari ... poi la qualità, e il controllo qualità, scese ancor di più ...


Esattamente. Il progetto può essere buono quanto vuoi, ma se la produzione è fatta con standard qualitativi e controlli infimi il risultato sarà di livello paragonabile.
In USSR la parola d'ordine era produrre. Poco importa se il prodotto funzionava male, non funzionava o ne funzionava uno ogni 10000. L'importante era dichiarare che si era prodotto tanto.
Poi ci sono le leggende, ad esempio i peggiori prodotti erano quelli fatti di venerdì, perchè bisognava chiudere in tutta fretta la settimana, o una roba simile, non ricordo bene.

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 8:59    

Beh......col comunismo.....

avatarjunior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 9:00    

In USSR la parola d'ordine era produrre. Poco importa se il prodotto funzionava male, non funzionava o ne funzionava uno ogni 10000. L'importante era dichiarare che si era prodotto tanto.
Poi ci sono le leggende, ad esempio i peggiori prodotti erano quelli fatti di venerdì, perchè bisognava chiudere in tutta fretta la settimana, o una roba simile, non ricordo bene.
?


Roba da veri Artigiani senza compromessi MrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 9:02    

Come ben dice Roby, la qualità meccanica di un 'ottica è fondamentale e lì la Leitz era inappuntabile.

avatarsenior
inviato il 16 Aprile 2016 ore 10:23    

E comunque, visto che son tutte cinesate, guarda un po' in casa quanti "made in china" hai ;-) .


Non credo, al momento ho solo ottiche Canon serie L fisse, un 16-35 f4 L IS e un 35 f2 is che non credo vengano "dalla Cina col furgone".

Il mio motto sui prodotti principali è:
corredo fotografico: giapponese, tedesco;
automobili: tedesche;
motociclette: giapponesi;
abbigliamento: italiano;
cibo: italiano.

Ciò non toglie, che probabilmente tra 20-30 anni i prodotti migliori saranno cinesi (tranne il cibo...).

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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