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inviato il 15 Aprile 2016 ore 15:08
Il TIFF nella visualizzazione può avere un po' di senso solo se usi un monitor con gamut più ampio dell'sRGB, e, con file TIFF a 16 bit, se usi un monitor, una scheda video, un sistema operativo e un visualizzatore che supportino i 10 bit. Considera che con la compressione un TIFF può occupare qualcosa in meno... I vantaggi in fase di visualizzazione sono comunque minimi, e visibili raramente solo nel caso dei 10 bit. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 15:17
tiff o jpg sia per stampa che per video sono la stessa cosa! il tif contiene qualche informazione in più solo se il jpg ha una compressione elevata o se il tiff è stato salvato a 16bit, nel caso il tif sia ad 8 bit non c'è differenza, nessuna, se il jpg è alla massima qualità. Il 99% di quello che vedete stampato (riviste/cataloghi/cartelloni) sono dei pdf che a loro volta sono compressi in jpg. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 20:17
Ok, ho capito. Credo di rimanere sul TIFF, spesso mi capita di tornare su una foto e modificare qualcosa, e voglio farlo senza preoccupazioni. |
user33346
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 21:47
La mia opinione (che ovviamente non frega a nessuno) è che non si può impiegare 50 MB per una singola foto!! |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 22:29
Il tiff può essere fondamentale in fase di elaborazione. Quando tutto è sistemato se crei un jpeg non noterai particolari differenze. Però è vero aprendo i jpeg degradano in qualità perché i byte prendono freddo. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 23:38
“ Il 99% di quello che vedete stampato (riviste/cataloghi/cartelloni) sono dei pdf che a loro volta sono compressi in jpg. „ Io sono abituato a salvare in pdf ma con compressione Lzw. I sorgenti li lasciò sempre in psd. Il tiff non lo utilizzo da anni ma al massimo salvo in eps ma molto raramente. Preferisco di gran lunga il pdf perché lascia livelli vettori e font. |
user58635
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 0:09
Io dopo la PP, in LR o Camera Raw, ho l'abitudine si salvare in tiff conservando sempre e comunque anche il file RAW. Ho sempre pensato che la qualità fosse un po' migliore rispetto al jpeg e mi piace avere le foto già pronte in caso volessi creare un album stampato. Effettivamente però, potrei tenere dei jpeg che pesano meno e, in caso di bisogno, ottenere dei file tiff partendo dal RAW. |
user4758
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 13:41
Ma scusa Andrea, la tua foto originale in che formato è? Un RAW o un JPEG? Se hai il RAW esporti in JPEG per la visualizzazione e se in un secondo momento vuoi apportare delle modifiche alla foto, riprendi in mano il RAW Se hai un JPEG allora direi che è meglio salvare in TIFF... Comunque anche solo risalvando un JPEG, senza aver fatto alcuna modifica, hai un degrado della qualità! petapixel.com/2010/02/04/saving-jpeg-photos-hundreds-of-times Ma poi, visto che ti interessa la massima qualità possibile, perchè non scatti in RAW?!? |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 14:26
Ma il jpeg 2000 come mai non si è affermato come formato, non dovrebbe essere migliore? Io comunque in passato facevo scansioni della pellicola e elaboravo salvando più volte in jpeg, ma non ho mai notato perdite di qualità. Ovviamente comprimendo al minimo. |
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inviato il 16 Aprile 2016 ore 15:35
Non si è affermato perchè per qualche motivo i browser non hanno implementato la sua visualizzazione. Ma è superiore al jpeg su tutti i fronti. Supporta i metadati e la trasparenza. Photoshop supporta questo formato. Da notare però che seleionando l'opzione per nessuna perdita di qualità, il fle ha comunque un suo peso, ben lontano dal jpeg classico compresso ad alta. Quindi non so fino a che punto possa tornare utile. Ci sono altre alternative. |
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inviato il 18 Aprile 2016 ore 12:19
Se si è scattato solo in jpg il mio consiglio è quello di creare una copia del medesimo e lavorare su questo, successivamente, salvare il jpg in formati diversi come tiff, png o altro non credo proprio possa servire a molto se non che a creare file più pesanti che non aggiungono ulteriori informazioni. Quando si salva in formato jpg proveniendo dal jpg è altresì inutile salvare alla massima qualità, mi spiego meglio... E' possibile, facciamo un esempio, che noi abbiamo un jpg di 5mb, lo apriamo col nostro software e senza nessun ritocco creiamo una copia in qualità 100. Avremmo così la stessa foto ma di 10MB, un file più pesante ma che non aggiunge nulla. Quindi dipendentemente dal software che si utilizza bisogna trovare un equilibrio, sempre per fare un altro esempio, io utilizzando gimp, quando salvo un jpg che ha come matrice lo stesso jpg, salvo con valore 94/95. |
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inviato il 18 Aprile 2016 ore 12:25
@Carmelo, se usi jpg, salva sempre al max della qualità, perché se metti già 94/95, ad ogni correzione che fai sulla foto, potresti avere delle ulteriori perdite di informazioni, che ne riducono ancora la qualità. |
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inviato il 18 Aprile 2016 ore 12:48
Questo è certamente possibile Husqy, dato che comunque già salvandolo a qualsiasi livello, in quanto jpg, tende di suo a perdere informazioni. Io per una mera questione di spazio, perlomeno in questo modo tengo il disco un po più leggero, salvo con "leggerezza" ecco lo trovo personalmente un compromesso conveniente. Assolutamente da non fare invece salvataggi ripetuti dello stesso jpg, certo, ma bensì portare le modifiche tutte nella stessa sessione di PP, semmai ripartire sempre dalla matrice. |
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