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inviato il 15 Giugno 2012 ore 19:03
uno tra i paesi più corrotti al mondo!!! sarà sempre così... ed è per questo che spero di andarmene! scusate il mio sfogo!!! |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 20:07
Tra poco si arriverà a dire che è stata tutta un'invenzione Se un paese non è in grado di essere civile per i fatti suoi non deve esser preso in considerazione nemmeno per la festa del cornetto con la nutella. I diritti non valgono solo per le persone ma anche per gli animali. Alla fine a fare il danno maggiore in questo mondo siamo noi e allora che facciamo ci autoregoliamo ammazzandoci col veleno o a bastonate o a fucilate? Rispetto per tutte le forme di vita. Mi dispiace se un cane sbrana una persona? Ovvio ma se una persona uccide 100 cani solo perchè pensa che in quel detemrinato posto è giusto che ci abiti solo l'uomo e non il cane sarò estremo ma mi dispiace allo stesso modo e continuo ad inorridire. Se la natura dovesse decidere quale specie sterminare per migliorare la situazione globale indovinate un pò quale sceglierebbe...e allora che facciamo? Siamo veramente in grado o meglio degni di dire "tu altra specie muori" mentre io uomo in ogni situazione devo prevalere? Nel 99% dei casi se un cane aggredisce un uomo è colpa del comportamento errato dell'uomo. Ripeto quando capita mi dispiace "quasi" sempre. Il quasi ad esempio può essere riferito a chi li fa combattere e viene morso...beh li provo solo piacere |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 20:23
Tanto piacere... Anche a me!!! |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 20:52
Non sto dicendo che hanno fatto bene a sterminarli, sto dicendo che con un pò di umanità (parola grossa, dirai! e non posso darti torto) a monte forse non si sarebbe dovuti arrivare a tanto! Castrazione, chippaggio, monitoraggio dei branchi (perchè purtroppo si parla di branchi)..e, come ultima spiaggia, la soppressione...le tecniche erano molteplici! Ma ti ripeto...non serve andare in Ucraina per sentirsi rispondere: "basta la pistola..." |
user10190
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 22:44
Circa i cani vi è grande mistificazione e mitizzazione della loro fedeltà ecc... il cane è carnivoro e nella sua istintualità uccide gli altri animali per sfamarsi e non disdegna l'essere umano. Se si trova solo con un bambino che magari spaventato comincia ad agitarsi, lo identifica come nemico e lo attacca e, come accaduto, se lo mangia. Non il cane "trattato male dal proprietario" ma qualsiasi cane in un contesto dove l'istinto della predazione si risveglia, agisce in quel modo. Noi umani addomestichiamo i cani in quanto sono morfologicamente adeguati alla funzione "giocattolo", non perché "più umani"! Le mucche sono più amorevoli dei cani ma per ovvie ragioni non si possono usare in quel modo. Sono erbivore e mai aggressive... ma se agitano le corna, magari per scacciare le mosche, ti possono forare il cranio e quindi soltanto gli operatori gli si possono avvicinare. Il cane appartiene a quelle specie che, sebbene addomesticate, soltanto nel pieno controllo dell'adulto possono considerarsi non pericolose. Il cane randagio è un pericolo alla stregua del lupo ma mentre questi sverna sulle montagne, al cane è concesso di rimanere tra la gente. Molteplici casi hanno dimostrato che i cani randagi in gruppo, ritrovano l'istintualità predatrice naturale e attaccano qualsiasi preda accessibile. Soltanto chi ha prosciutti spessi sugli occhi può non vedere tale evidenza. Negli ultimi decenni sono morte centinaia di persone, tra cui gran parte di bambini, per colpa di coloro che hanno bloccato qualsiasi provvedimento atto a limitare la presenza di cani randagi e i divieti di detenere cani d'attacco. Il Gran Bretagna questi ultimi sono vietati senza se e senza ma. Quello è un popolo civile... il nostro è un popolo di emotivi... che ragiona dopo le disgrazie, ma non abbastanza! |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 23:19
Odisseus, nonostante tu abbia detto in parte una cosa che reputo corretta (brutale...ma corretta) mi trovo in forte dissenso per quanto dici inizialmente! Io credo che non ci sia assolutamente nessuna mistificazione sulla fedeltà o sull'amore che il cane provi nel confronto del padrone. Sono animali da branco e, come tali, sono legati da sentimenti profondi nei confronti del capobranco (il padrone) e dei familiari...in più se tieni conto che la maggior parte di loro (esclusi i cani da pastore, da guardia, etc che sono discorsi un pò complessi) sono stati selezionati per essere degli eterni cuccioli (mai giocattoli!!!!) e quindi propensi ancora di più a stravedere per chi li guida. Io ho un cane di 50 chili (un bel meticcio ruspante) e vedo come si comporta quando torno a casa da lui dopo aver passato la settimana distante, vedo come si relaziona con gli altri e ti assicuro che non c'è niente di mistificato...e credo che questo te lo possa dire chiunque abbia avuto un cane! Se poi tu mi dici che il cane randagio - e quindi inselvatichito - non riconosce l'uomo come membro del suo branco o come suo simile te ne do pienamente atto...proprio per questa ragione sono molto pericolosi! Però io preferisco prevenire, piuttosto che curare...e credo che il vero problema di fondo sia questo! Qui si è dovuto curare (malamente?) un problema che poteva essere prevenuto |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 23:25
Odisseus scusami ma conosci poco, molto poco, l'etologia canina. La tua spiegazione è assolutamente fuori luogo e su base inesistente. Ci sono studi (di scienziati, non di oratori da parchetto) che dimostrano come il cane sia l'animale più direttamente vicino all'uomo, dai tempi del paleolitico. L'istintualità di cui parli, cioè di un cane, che è di natura animale domestico, è abbandonato e affamato non dista molto lontano dall'essere umano che, affamato, attacca, ruba o violenta altri essere umani. Che il gruppo fa la forza lo sanno anche le baby-gang. Per essere tecnici, si chiama comportamento di massa. Sei sicuro che in situazione di pericolo anche la mucca non possa essere pericolosa, anche se erbivora? Tra l'altro studi teologici dimostrano che il cane è l'animale con le più alte capacità di interpretare il linguaggio e la comunicazione umana. Ci tengo a sottolineare che non esistono cani d'attacco, è una minc**** assurda che solo l'ignoranza accetta. Il cane collabora con l'uomo e viene da questi addestrato a eseguire comportamenti specifici. Se un cane ti attacca è perché dietro di lui c'è un uomo di merda che gli ha insegnato a essere pericoloso, così come gli uomini insegnano ad altri uomini ad uccidere (soldati). Tant'è vero che ci sono cani che salvano le persone quando annegano, quando sprofondano sotto un terremoto o sotto una valanga. Ci sono anche persone che danno la vita per altre persone, e ci sono persone che uccidono altre persone per la propria vita. In un popolo civile l'essere umano, che con tanta arroganza si impone come l'animale più intelligente e superiore del pianeta Terra, dovrebbe essere colui che regola l'equilibrio, lasciando lo spazio a tutti gli esseri viventi. Il nostro popolo ha solo devastato questo equilibrio, e se veniamo sbranati da altri animali, uccisi da catastrofi naturali altro non è che una regolamentazione naturale dell'ambiente che ci ospita e di cui abbiamo fatto i porci comodi nostri. Chiudo per citare un ometto a caso: La civiltà di un popolo la si vede da come questa tratta gli animali Ghandi Maladetta ignoranza. |
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 23:32
Odisseus da come parli traspare chiaramente che non hai mai avuto un cane e se lo possiedi mi dispiace per lui. Io ho avuto per quasi 13 anni un "famigerato" Rottweiller in appartamento. Potenzialmente un'arma ma se affidato a padroni con un cervello (non da premio nobel ma un cervello normalissimo e funzionante) è e rimane un cane col cervello e assolutamente gestibile in ogni occasione. Se affidato a teste di × anche il cane rischierà di diventare ingestibile e ovviamente la colpa è dell'uomo. Il mio cane non ha mai fatto male ad una mosca ed è sempre stato equilibratissimo. Eppure tu parli di vietare addirittura la possibilità di avere cani del genere. Ma li hai mai visti negli occhi? Hai mai visto quanto amore (termine non usato a caso) riescano a dare ai propri padroni? Ma come fai a fare un'analisi così errata e superficiale? Mica sarai pure cacciatore che vuole pure sparare ai lupi perchè rappresenterebbero nelle menti malate di qualcuno un pericolo? Non esistiamo solo noi in questa terra e spero che mai sia data ad altra specie la possibilità di scegliere come migliorare il mondo...allora si che rischieremo l'estinzione |
user10190
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 0:21
Dunque... quanto avete detto è condivisibile in gran parte ma non quando intendete cambiare la realtà adducendo le molteplici qualità del cane che nessuno contesta. Circa il cane d'attacco non mi risulta che sia il semplice risultato di un trattamento "speciale", ma alcune specie sono state ottenute con accoppiamenti mirati allo scopo. Dire che "il mio cane ha mai fatto male ad una mosca" è un'ipocrisia! Tutti i cani che hanno ucciso o ferito, non avevano fatto male ad una mosca prima di quel fatto. Uno dei problemi del "problema sociale canino" è che l'amore per il cane spesso sostituisce il mancato rapporto affettivo con i consimili o fin'anche ne copre l'astio verso di loro. Io mi occupo delle induzioni comportamentali (o psicologia del comportamento se si vuole) e le reazioni degli amanti del cane sono simili in tutti. Acide e stigmatizzanti quasi gli si offendesse un figlio (infatti...) Non hai mai avuto un cane... guardato negli occhi... gli umani fanno di peggio... le nuove scienze dimostrano il cane migliore dell'umano (mi è capitato anche questo) e via di seguito. Ma chi l'ha detto? Uno che reagisce così usa la pancia ma non il cervello! Cani ne ho avuti e gatti quando potevo (nella fattoria di mio padre), senza castrarli, e sempre trattati con amore. Il mio stile di vita non mi consente di dedicarmi ad essi e venuti i figli ho reputato adeguato dedicarmi a loro. Chi prende le mie argomentazioni come incapacità di amare o di capire gli animali sta sul binario sbagliato. E' una questione da analizzare con pragmatismo in quanto è uno dei casi del "partito preso" (come menzionato nelle scie degli aerei). Chi ama i cani non si rende conto dei termini della questione. Il rottweiller in appartamento è inoffensivo finché rimane nelle mani del proprietario che si suppone lo sappia gestire, ma quando ha l'occasione di stare a contatto con altre persone diventa pericoloso. Gli incidenti con questo tipo di animali infatti, soltanto in minima parte riguardano i proprietari bensì familiari o amici con cui saltuariamente vengono in contatto. Sono un'arma e come tale è pericolosa poiché non sempre gestibile. Il cane è carnivoro e predatore per istinto naturale. Qualsiasi attenuante o denotazione si possa addurre ai differenziati contesti, non può prescindere da questa verità se si è intellettualmente onesti. Scusatemi la franchezza ma la maggior parte delle vittime dei rottweiller e analoghi sono i bambini e questo mi pone piuttosto severo sulla questione. Proprio due anni fa ho conosciuto una signore sudamericana che lavorava come badante da un anziano con questo tipo di cane e un giorno ha portato sua figlia con se. Il cane improvvisamente gli è saltato addosso e gli ha morso il viso staccandogli la parte facciale. Un solo morso ma devastante... la vita distrutta... ecco la foto di questa bambina vi obbligherei a tenerla in casa ben in vista a voi che "monumentalizzate" questi animali. Di Ghandi mi frega nulla! Se avesse visto il seguito della sua battaglia per cacciare gli inglesi, vi avrebbe certamente rinunciato. |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 0:33
Guarda che non ho mica tenuto il cane segregato in casa per 13 anni. E' uscito, ha viaggiato, si è fatto il bagno, è stato sulla neve ecc...il suo pensiero era rivolto al gioco, al divertimento. Certo sono animali e vanno però pure capiti. La bambina non l'avrei mai portata ad esempio o avrei chiesto di chiudere temporaneamente il cane in qualche stanza. Amare il cane non è un modo per compensare la mancanza d'affetto con i consimili questa è un'analisi assurda che fai. Allora si può solo amare un consimile e basta? Non esisterebbero passioni, hobbies ecc. Se dicessi amo fotografare tu arriveresti alla conclusione che lo faccio per compensare carenze affettive??? Dalla tua risposta mi hai fatto capire che non hai mai avuto un cane tuo e questo mi basta per capire la tua analisi molto fredda e che va a favore solo dell'uomo e che ovviamente non condivido. Uccidere barbaramente un cane è da vili, da deboli, da incivili e da ×. Poi non capisco perchè insisti sul "carnivoro" ma ti sei mai avvicinato ad un elefante in natura o visto qualche documentario? Beh è decisamente molto più pericoloso lui di un cane e non è carnivoro |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 1:16
Purtroppo gli animali sono animali, si comportano da animali e non ne hanno colpa. Se un cane fa le cacche per strada in centro città la colpa non è del cane ma del padrone. Se in una città girano centinaia di cani (che sicuramente non sono una specie autoctona) è colpa dei padroni che li hanno abbandonati...Bastano 2 cani abbandonati (un maschio e una femmina) per far nascere branchi di cani randagi che -non avendo nessuna educazione a convivere con l'uomo - si comportano istintivamente, quindi proteggono il loro territorio, si riproducono, e ovviamente si procacciano il cibo. Adesso mi piacerebbe sapere cosa dovrebbe fare secondo voi il diretto responsabile di tutto ciò (l'uomo)? Dovrebbe secondo voi acchiapparli tutti e sbatterli in un canile (immagino già sovraffollato) e lasciarli li rinchiusi con uno spazio vitale insufficiente? oppure dovrebbe acchiapparli tutti e sperare nel buon senso delle persone e darli in adozione ad altrettante persone che in teoria dovrebbero prendersi cura di loro (ma questo secondo la teoria dei grandi numeri sarebbe già un fallimento perché supponendo che 100 cani vengano adottati ci sarebbe sicuramente una percentuale dello 0,2% di casi d'abbandono facendo ricominciare tutto da capo). Altra soluzione....vediamo un pò.....aspetta....a ecco: abbatterli. è ingiusto...è orribile che degli esseri viventi debbano essere uccisi per un errore umano...però cari miei, la nostra sicurezza (è inutile negarlo, nessuno vorrebbe trovarsi faccia a faccia con un branco di randagi) viene prima di tutto e quindi le somme sono presto fatte. Un'altra valida soluzione (secondo me la migliore) è farsi un piccolo esame di coscienza e dire: ho davvero bisogno di un cane? o è solo un mio capriccio avere il pastore tedesco che tanto mi fa rimorchiare? e se un giorno mi accorgo che mi sono stufato di raccogliere cacche, spazzolare, e far giocare il mio cane? Morale: L'uomo non ha più bisogna da tempo di cani, eccezion fatta per cani anti-valanga, da ricerca, da lavoro, anti-droga e via dicendo... Siamo arrivati in un punto sulla linea temporale in cui dobbiamo fare qualche passo indietro (a scapito dei randagi purtroppo) e fare in modo che la natura del naturale si riprenda ciò che è suo...la natura (in questo caso nella figura del proto-cane da compagnia e cioè il lupo) non ha mai cercato l'affetto umano, è stato l'uomo che ha sfasato, snaturato e strappato - come al solito - la catena che fa girare il mondo. Bah...spero di aver detto qualcosa di sensato... |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 1:37
Matteo dici una cosa e ti contraddici la lettera dopo. Dici: "L'uomo non ha più bisogna da tempo di cani" ma la lettera dopo dici tranne...e poi citi tantissimi casi in cui serve. Sei convinto del fatto che chi sceglie un cane di razza lo fa per rimorchiare la ragazza di turno...ma si può ancora andare avanti per formulari in questo modo? MA davvero credi a questa cosa? Ma sei certo di quello che dici? Quando ad esempio affermi che: "e fare in modo che la natura del naturale si riprenda ciò che è suo" ma lo sai che se ciò accadesse davvero l'uomo bene che va ritornerebbe a fare il primitivo rinunciando a tutte le sue conquiste e soprattutto vivrebbe davvero in competizione con gli altri animali lottando alla pari con loro cosa che non avviene adesso. Quindi l'uomo fa danno e per risolvere il problema non cambia atteggiamente facendo in modo da non farlo più in futuro ma elimina l'effetto del suo danno per perpretrarlo??? C'è anche la soluzione della sterilizzazione e non capisco perchè hai parlato solo di uccisioni o reclusioni varie |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 2:09
“ Matteo dici una cosa e ti contraddici la lettera dopo. Dici: "L'uomo non ha più bisogna da tempo di cani" ma la lettera dopo dici tranne...e poi citi tantissimi casi in cui serve. „ ho scritto eccezion fatta... perchè penso sia giusto usufruirne per scopi utili all'uomo...ma di certo la maggior parte dei cani che hanno una famiglia in questo mondo non è da lavoro...giusto? “ Ma sei certo di quello che dici? Quando ad esempio affermi che: "e fare in modo che la natura del naturale si riprenda ciò che è suo" ma lo sai che se ciò accadesse davvero l'uomo bene che va ritornerebbe a fare il primitivo rinunciando a tutte le sue conquiste e soprattutto vivrebbe davvero in competizione con gli altri animali lottando alla pari con loro cosa che non avviene adesso. „ Da anni in Trentino è stato reintrodotto l'orso (non in un recinto ma in libertà) sai quanta gente se la fa addosso ad entrare in un bosco da quando c'é? quindi sta già succedendo non preoccuparti “ C'è anche la soluzione della sterilizzazione „ a perchè un cane sterilizzato non morde più? “ non capisco perchè hai parlato solo di uccisioni o reclusioni varie „ se hai letto ho segnalato la mia ultima opzione come la migliore (ma è pura utopia che la gente si faccia un esame di coscienza ) |
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inviato il 16 Giugno 2012 ore 2:16
“ Quando ad esempio affermi che: "e fare in modo che la natura del naturale si riprenda ciò che è suo" ma lo sai che se ciò accadesse davvero l'uomo bene che va ritornerebbe a fare il primitivo rinunciando a tutte le sue conquiste „ Le "conquiste" di cui tu parli sono sempre e saranno sempre fatte a discapito della natura purtroppo. Quindi quello che si contraddice non sono io, ma penso sia tu. |
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