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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:06
“ La creatività del fotografo sta nell'inquadratura, nel taglio e nella naturalezza dei colori. „ La naturalezza dei colori non dipende necessariamente dal fotografo. Quindi la "creatività" finisce tutta nell'inquadratura. Un po' triste fosse così. Quindi se la foto è semplicemente "documentare la realtà" è palese che arte e creatività (strettamente collegate) non c'entrano praticamente nulla. Trasmettere emozioni suona molto bene, ma bisognerebbe essere consci che le emozioni variano da una persona all'altra. A te non trasmette nulla un tramonto, a me magari non trasmette nulla il vecchio seduto sulla panchina. Oppure vogliamo credere che un vecchio su una panchina debba per forza essere "emozionante" solo perché ha suscitato emozioni nel fotografo (lo stesso dicasi del tramonto o qualsiasi altro soggetto)? |
user1893
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:11
Labirint! la post boiata è massimizzare il tutto in un calderone di espressioni. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:19
No è semplicemente dire che la foto ritrae la realtà e pensare che la foto sia quella a pellicola con sviluppop neutro, quando già ben prima della pellicola si facevano interventi pesanti e si creavano cose che non c'entravano nulla ne con la realtà ne con la naturalezza ecc... Il mezzo usato crea un immagine e l'immagine finale è il risultato, la fotografia è vissuta i mille modi e alla fine con il paraocchi si vede solo un modo che tra altro non è nemmeno quello originale. Sarebbe interessante invece parlare delle varie visioni, di come la tecnica diventa mezzo per riprodurre idea. Lachapelle usa colori palesemente pompati eppure è un grande fotografo, jan saudek colora immagini ecc... |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:24
Io credo che la valutazione di una immagine è soggettiva, nel senso che ognuno di noi ha un modo di vedere le cose che è influenzato dalla cultura, dal momento che sta vivendo e da tanti altri fattori. Mi sono ripassate per le mani foto fatte e stampate da me di 45 anni fa, allora le ritenevo brutte, adesso mi sembrano bellissime e mi regalano una grande emozione (e dire che tecnicamente non erano state fatte in modo perfetto) |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:25
“ Sarebbe interessante invece parlare delle varie visioni, di come la tecnica diventa mezzo per riprodurre idea „ Questa è un'affermazione da prendere sul serio, perchè senza la padronanza della tecnica e degli strumenti è ben difficile che si riesca a concretizzare le proprie idee, per buone che siano. Per il resto condivido in pieno l'intervento che ha fatto Peppe nella pagina precedente. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:35
Giusto. Ma troppo facile così. In realtà la sostanza é questa:la prima, neoclassica: per me una fotografia deve essere una rappresentazione fedelissima della realtà; devo riportare su carta ESATTAMENTE quello che vedo. Seconda, versione bohème: la fotografia deve esprimere qualcosa, chi se ne frega di ciò che riprendo. L'immagine é fine a se stessa. Terza, la versione lavoro : mi servono dei mezzi prestanti per fare il mio lavoro, se vedo grana nelle foto e non deve esserci, mi serve qualcosa di meglio. Come al solito dunque, la ragione sta nel mezzo. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:35
Sono completamente d'accordo con tutti voi e penso che il "problema" principale dell'era digitale è l'ossessione sempre più diffusa di guardare le foto a monitor ingrandite all'inverosimile. Una volta stampavi e guardavi una foto per quello che era, un'immagine che potesse trasmettere emozione e ricordi di un determinato momento. Oggi si guardano le foto a monitor e prima di guardare la foto nel suo insieme si ingrandisce al 100% per vedere se ci sono imperfezioni o se gli angoli estremi sono poco dettagliati. E poi giù a cercare soluzioni e attrezzatura migliore perché la nostra foto non passa il test. Siamo (si, mi ci metto pure io) diventati tutti un po ridicoli. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:37
“ " Sarebbe interessante invece parlare delle varie visioni, di come la tecnica diventa mezzo per riprodurre idea " Questa è un'affermazione da prendere sul serio, perchè senza la padronanza della tecnica e degli strumenti è ben difficile che si riesca a concretizzare le proprie idee, per buone che siano. „ Condivido. L'idea di base dovrebbe sempre essere il punto di partenza, e il risultato finale a seconda dei casi può dipendere da una fase pre-scatto, lo scatto e una fase post-scatto. Ma tutto deve essere finalizzato a un'idea e un risultato che si vuole raggiungere. E la conoscenza della tecnica e del mezzo è fondamentale. altrimenti il risultato lo si raggiunge solo per "botta di culo". |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 11:07
Concordo, per quanto mi riguarda le foto che mi sono riuscite meglio sono quelle sostenute da un'idea migliore, sapevo cosa volevo (idea) e come ottenerlo (tecnica) usando gli strumenti appropriati (attrezzatura). Diversamente, come dice giustamente Bigisbetter, trattasi di fortuna. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 11:16
Esatto poi la foto può essere legata a forme e momenti come questa di Fan Ho:
 Oppure a cose studiate e preparate in ambiente controllato come Mustafa Sabbagh:
 Ma credo che le foto davvero forti partano da un'idea, poi bisogna mettersi nelle migliori condizioni per realizzarla, qui attrezzatura può essere un valido aiuto, magari non strettamente necessaria, ma magari semplifica molto il problema che si deve affrontare. In ultima la post, perchè se si scatta sapendo gia i tipi di interventi si andranno a applicare ci si mette nelle condizioni migliori per semplificare il lavoro anche successivo o permettere di avere qualcosa di qualitativamente migliore |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 12:32
Giustissimo. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 12:50
Pironman, mi spiace ma non concordo affatto con il tuo post, non hai descritto la fotografia, hai descritto la street photography che è semplicemente uno dei tantissimi generi. Inoltre il "sorridere" è lecito ai grandi, che sanno e che sorridono di chi non sa ma non penso tu voglia annoverarti tra i grandi. La fotografia è un mondo troppo vasto per fare dei recinti ma sopratutto non c'è nulla che necessariamente metta il genere street al di sopra degli altri, sia una macro, un paesaggio, un uccello, o altro. Quindi l'attrezzatura è rilevante per alcuni generi e insignificante per altri, in certi generi prevale l'idea, in altri la tecnica. Che poi sul forum il livello medio di preparazione e le capacità di giudizio non siano elevatissimi fa parte della legge dei grandi numeri ed infatti si leggono tanti commenti a mio avviso "sballati" in un senso o nell'altro. E ripeto per l'ennesima volta che alla fine le foto sono buone foto o cattive foto , una buona idea non dovrebbe completamente liberare dall'impegno tecnico e viceversa la tecnica non può supplire completamente alla mancanza di un idea. Quello che ti trasmettono più o meno delle foto è anche questione di tua sensibilità e gusti. |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 13:04
“ La fotografia è un mondo troppo vasto per fare dei recinti ma sopratutto non c'è nulla che necessariamente metta il genere street al di sopra degli altri, sia una macro, un paesaggio, un uccello, o altro. Quindi l'attrezzatura è rilevante per alcuni generi e insignificante per altri, in certi generi prevale l'idea, in altri la tecnica. Che poi sul forum il livello medio di preparazione e le capacità di giudizio non siano elevatissimi fa parte della legge dei grandi numeri ed infatti si leggono tanti commenti a mio avviso "sballati" in un senso o nell'altro. E ripeto per l'ennesima volta che alla fine le foto sono buone foto o cattive foto , una buona idea non dovrebbe completamente liberare dall'impegno tecnico e viceversa la tecnica non può supplire completamente alla mancanza di un idea. Quello che ti trasmettono più o meno delle foto è anche questione di tua sensibilità e gusti. „ mai letto su questo forum un intervento così chiaro,semplice e diretto come questo. non posso che essere d'accordo..consiglio a tutti di copiarvelo sul pc,di farne una bella stampa (la qualità non ha importanza ) e appendervela in camera...chissà se invece di chiedervi sempre il perchè e il per come di ogni cosa,non vi venga voglia di uscire a fotografare e a condividere le vostre "emozioni" con tutti noi. Un saluto Simone (un amante della nitidezza) |
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inviato il 20 Gennaio 2016 ore 14:25
Mi fermerei sull'errore tecnico,a questo proposito dubito fortemente che fotografie che hanno assunto un valore artistico e storico presentino errori di inquadratura o imprecisioni varie,che non comprendano il significato finale dell'immagine. Per queste immagini ci si limita all'analisi nel contesto,non mi pare che si tenti a livello di critica un minimo autorevole, un qualunque raffronto,col la sequela di immagini caricate in ogni dove e tantomento accostamenti iperbolici impropri. Quando si completa l'immagine e si chiude la cornice c'è qualcosa che resta fuori inevitabilmente, perchè si fanno delle scelte,mentre la grana è conseguenza della pellicola utilizzata. E' frequente imbattersi in conclusioni arbitrarie su cio' che è giusto e sbagliato e la risposta piu' facile è concentrarsi su particolari banali,come se in fotografia tutto dovesse rasentare una perferzione corrispondente ad una visione personale del soggetto in questione,e cio' che puo' apparire come errore, puo' risultare una dote inaspettata. Altrettanto semplicemente la visione del grande pubblico di solito,non corrisponde al punto di vista di artisti e critici, sul quale si basa la seduzione dell'immagine, che gioca eccessivamente su fattori commerciali. |
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inviato il 01 Febbraio 2017 ore 1:12
Stra-quoto il commento di Eru e Commissario... c è la volontà assoluta di rendere "oggettivo" un qualcosa come la fotografia, che è sempre stata e sempre sarà una cosa "soggettiva". Ovvio che in alcuni tipi di foto la tecnica è fondamentale e aiuta... ma la sostanza e il messaggio dovrebbero essere le priorità... ed è scontato che queste non possono arrivare a tutti con la stessa reazione e intensità... se "il bello" e "il brutto" fossero uguali x tutti... avremmo tutti la stessa moglie...   |
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