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Agente di commercio e regime dei minimi


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avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:14    

C'è un ulteriore aspetto da considerare . Hai già esperienze di vendita ? Fai bene i tuoi conti anche considerando questo. Inoltre, come mai una azienda commerciale si rivolge ad una persona che fa tutt'altra cosa ?
A meno che tu non abbia già avuto esperienze di vendita .

avatarjunior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:18    

Non farlo, chiediti se :
la tua famiglia sarebbe felice e riuscirebbe ad avere lo stesso stile di vita con i 1100 euro al mese netti che gli porteresti a casa invece dei 1600 di oggi???
Ritengo che certe scelte vadano decise in famiglia.
Di quei 30000 te ne rimarranno 15000 attento.
Buona fortuna

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:21    

Ma che azienda è ?
Non credo sia un problema dire il nome ..
Sarà mica quella del caffè al fungo ganoderma ?
Pensaci bene prima di fare il botto.....
Se è un'azienda seria e conosciuta ok !
Le altre lascia perdere , ho visto gente buttare tempo e denaro in abbondanza !!!
Piuttosto se non ti piace il tuo lavoro inizia un percorso parallelo e fai quello che ti piace veramente !

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:23    

Un mio amico, se n'è andato qualche mese da un' azienda di caffè. Gli avevano applicato anche lo star del credere (illegale). 30000 annui lordi sono una miseria, prega il cielo che l'auto non abbia mai un guasto, sennò lavori gratis...

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:25    

Ho lavorato 5 anni in Segafredo, ero monomandatario con un lordo di 22500 euro all'anno ma furgone a carico della ditta totalmente. Ma vivevo coi miei e avevo 20 anni MrGreen
Caffè di merda invendibile, i vecchi agenti erano andati via dimezzando il giro, io ho tenuto botta 5 anni poi ho mollato. Ora andrei con caffè Molinari, ma qua non farei le consegne, solo ordini e nuovi clienti, con supervisione del ragazzo (che conosco e mi ha presentato al capo) che è passato di grado e eredito il suo giro.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:26    

mmmm.....rappresentante di caffè per bar e ristoranti....che portafoglio clienti ti danno in partenza? e quanta concorrenza avresti sulla piazza...son cose da considerare molto, molto attentamente.
Ho fatto rappresentanza per una ditta di prodotti per capelli....qui in Italia avevamo 640 aziende concorrenti e sulla mia zona solamente 20 altre aziende regolarmente rappresentate.
Anche avendo un portafoglio clienti già attivo sono stati anni di guerra continua e di giornate intere col pugnale fra i denti.
In quel settore le provvigioni sono al 20% e la fatica era tanta comunque.
Una precisazione....i 30000 promessi sono un fisso reale con in aggiunta le provvigioni o un anticipo provvigionale?
La differenza è abissale e assolutamente da non trascurare....

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 14:32    

Mi ha detto che sono 2500€ al mese di provvigioni lordo. Sentendo il ragazzo dice che secondo lui in realtà sono meno e quello che manca lo aggiunge la ditta.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 17:34    

alle79 se hai una famiglia che dipende da te allora la faccenda cambia aspetto.
l'esempio del mio amico non calza più. lui è da solo, non deve pensare a nessuno.
a meno che anche tua moglie abbia un posto di lavoro sicuro e un buon stipendio (allora si potrebbe rischiare) pensaci 47 volte. con il tuo unico stipendio io non lo farei.
pensa magari (come ti ha suggerito qualcuno) di affiancare qualche cosa a quello che già fai, ma la sicurezza della tua entrata tienitela stretta. ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 17:50    

Lascia stare, perdere un lavoro fisso (dallo stipendio nettamente sopra la media peraltro) per andarsi ad impelagare nella pessima burocrazia italiana non ha senso.
Soprattutto perché stando nei minimi non arriveresti mai ad avere un netto di quella cifra.
E uscire dai minimi non conviene ASSOLUTAMENTE.

Pensa che su un fatturato di 70000 se ne vanno oltre 45000 in tasse + l'acconto tasse e IVA dell'anno successivo.

Praticamente in Italia un'azienda parte già con i debiti.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 18:02    

Mia moglie ha un part time, poca roba. Comunque sia la commercialista che voi mi state dicendo più o meno le stesse cose. L'unico dubbio è 1650 € a vita su un muletto o 30000€ lordi con possibilità di crescita. Tra l'altro il regime dei minimi per gli agenti dal 2016 è 25000€, sarei pure fuori.
Comunque che tristezza che in Italia uno non può avere un minimo di ambizione che rischia di fare la fame.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2015 ore 18:09    

"Possibilità di crescita" è una cosa che ti viene NEGATA dallo stato.
Appena cresci un po' e ti fai il giretto di clienti ti vengono tagliate le gambe e non vivi più.

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2015 ore 14:12    

Allora facciamo chiarezza su una cosa...

- A) Se i 30000 sono un fisso, vale a dire 2500 euro al mese come copertura delle spese e quant'altro e in più a questi 30000 hai le provvigioni del 10% è un discorso che alla fine può anche valer la pena farci un ragionamento sempre ovviamente in base al volume che è umanamente possibile sviluppare considerando portafoglio clienti reale e potenziale, area del mandato e concorrenza.

- B) Se i 30000 sono un anticipo provvigionale.....vale a dire che l'azienda ti garantisce comunque 2500 euro al mese che tu venda più o meno (con le provvigioni al 10% dovresti vendere € 25000 di caffè tutti i mesi per rimanere in pari) ma poi...periodicamente arriva il periodo del conguaglio...se hai venduto di più percepisci soldi extra ma, se hai venduto di meno devi restituirli......e questo mi sembra proprio da non considerare nemmeno

- C) Se invece i 30000 sono un minimo garantito, vale a dire 2500 euro al mese + provvigioni se riesci a sviluppare più fatturato di 25000 euro al mese di media è una cosa che potrebbe ancora essere possibile valutare con i soliti criteri di cui al punto A ma con questo tipo di trattamente devi essere davvero bravo a farcela.

PS le possibilità di crescita di un rappresentante sono molto illusorie alle volte. O lavori in un'azienda grande e ben strutturata con una rete vendita estesa e sei tra i migliori venditori (e allora puoi ambire ad essere promosso a agente generale, ispettore o direttore vendite) oppure sei destinato a rimanere un rappresentante.
Certo è che devi saper vendere bene (e qui non basta solo riempire moduli d'ordine o contratti) altrimenti nessuna azienda ti tiene se non sviluppi lavoro.

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2015 ore 14:43    

Oggi ho riparlato con il boss, in pratica io per arrivare a 2500€ lordi al mese ho un rimborso spese di 800€ , se io fatturo di più il rimborso rimane, se il mio fatturato cala idem. Quindi se passò da 1700+800 a 1900+800 bene, se invece succede che calo a 1400+800 male.
Sul piatto mi aggiunge per i primi 2/3 anni un auto però che devo mantenere io, lui ci mette solo il mezzo, 250€ di gasolio al mese più tutto quello che ne consegue.

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2015 ore 15:04    

...economicamente, e sul punto non c'è da discutere, non ti conviene, ...garantito!
I 1000 euro al mese del dipendente corrispondono ai circa 2000 del "parasubordinato" (co.co.co, associati in partecipazione, etc...) e ai circa 3000 euro dei lavoratori autonomi.
E' un po' complesso adesso spiegarti in che senso" corrispondono", nel senso che dovrei scriverti tre pagine, ma, fidati, sono "del settore" (diciamo così), le cose stanno in questo modo!
Quindi, per intenderci, perché un lavoro autonomo possa essere conveniente, devi avere un guadagno mensile ben superiore anche al doppio di una retribuzione mensile di lavoro dipendente!
Poi, ovvio...ci sono tanti altri elementi da valutare...possibili prospettive future (di carriera e..."di denari"), qualità della vita, realizzazione personale...
Un mio amico aveva iniziato a fare l'agente di commercio di strumentazione chirurgica per una grossa ditta tedesca....sembrava la palla d'oro, da come gliel'avevano messa giù, anche perché non è che promuovesse articoli comuni, bisognava avere una certa formazione e competenza: si era dovuto fare raccomandare addirittura per il posto di rappresentante, perché l'avere una certa zona in esclusiva pareva garantisse compensi importanti e, soprattutto, sicuri!....
Da quando ha iniziato, alla media di una volta l'anno, di ditte del settore ne ha cambiato ben 5 (!), e alla fine è andato a fare il dipendente nell'azienda dove lavorava suo padre....dopo ben 5 anni! cioè: non è che ci avesse mollato tanto facilmente, eppure , evidentemente, il rapporto tipo/quantità/qualità del lavoro e corrispondente relativa retribuzione non doveva essere chissà che Bengodi!
Cmq in bocca al lupo!
PS: l'essere plurimandatari, in verità, dà già a pensare molto....non propriamente in positivo...

avatarsenior
inviato il 23 Dicembre 2015 ore 15:06    

Mia moglie ha un part time, poca roba. Comunque sia la commercialista che voi mi state dicendo più o meno le stesse cose. L'unico dubbio è 1650 € a vita su un muletto o 30000€ lordi con possibilità di crescita. Tra l'altro il regime dei minimi per gli agenti dal 2016 è 25000€, sarei pure fuori.
Comunque che tristezza che in Italia uno non può avere un minimo di ambizione che rischia di fare la fame.
?

Io ho fatto solo due anni di superminimo (5% di IRPEF), poi ho sforato e ho dovuto rinunciarci. Non so come sia nel 2016, ma negli anni precedenti il limite era 30.000€, quindi se sforavi fino a 44.999€ l'unica cosa che pagavi extra era il 27% di INPS dopo i 15.000€ (fino ai 15.000€ è il 21%). Però se sforavi oltre il 45.000€ allora il superminimo veniva considerato escluso già dal 1° gennaio e pagavi tutto come contabilità semplificata, quindi il 22% di IVA dei 45.000€ non fatturati/incassati li dovevi tirare fuori di tasca tua (oltre 9.900€). E' una lama a doppio taglio. ;-)

Sulla questione dell'attuale lavoro si fa come si è sempre fatto: se un posto di lavoro non ti piace, lo cambi. Però intendo cambiare azienda e datore di lavoro in ambito di lavoro dipendente.

Credo sia più difficile per chi non lavora trovare lavoro, che per chi già lavora cambiare azienda. Una volta era così, oggi non so.

Giorgio B.

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