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inviato il 14 Dicembre 2015 ore 18:41
Cigno invece a me piace l'atmosfera calda.
 nei paesaggi è del tutto soggettivo il bilanciamento cromatico, mentre foto velate o impastate non hanno niente a che vedere con i colori |
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inviato il 14 Dicembre 2015 ore 19:28
Grazie ragazzi...non si finisce mai di imparare. X HUSQY: ora ho capito cosa s'intende per impastare i colori. Effettivamente la zona degli scogli era povera di contrasti. Che aggiustamenti hai fatto? Quindi cercare di uniformare la visione di una foto tra diversi schermi/dispositivi è pressoché impossibile. Ad esempio se prendo il top di gamma dei vari schermi (Eizo, Dell, Nec,...) e ci proietto la stessa foto avrò diverse rese. Questo divario aumenterà se proietto la stessa foto tra schermi AdobeRGB, sRGB, calibrati, non calibrati, ecc. Giusto? |
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inviato il 14 Dicembre 2015 ore 21:14
No la calibrazione serve proprio x uniformare schermi di marca diversa in modo che mostrino gli stessi colori, sia che stai vedendo un immagine in adobergb o altro. Sulla tua immagine ho lavorato con luci e ombre in photoshop in modo da aumentare I contrasti |
user46920
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 1:02
Secondo me ci sarà sempre una certa differenza tra i monitor, però sicuramente applicando gli standard queste tenderanno a scomparire. La questione che “ nel mio monitor tutto ok, su altri monitor nella zona degli scogli vedo delle ombre piatte e non un bel nero vivo. „ potrebbe dire che o Husqy ha un monitor non calibrato come il mio, oppure il tuo monitor ti fa vedere le ombre come neri. Questa è l'originale
 io la vedrei così ... (ma lascia perdere i miei gusti )
 qui però il livello del nero è stato portato ad avere una qualche percentuale di 000 (RGB) ... se invece mantieni il nero che non scenda mai sotto il 5% non avrai mai un nero vero e tutta la curva dei singoli canali tenderanno a darti poi quell'effetto velato nelle ombre, che sembra una esposizione errata ... cosa per altro che si evince anche facilmente scaricando la versione a 5.2Mp (o almeno è la mia impressione), in quanto le luci risultano bruciate, almeno sul canale Rosso, quello Blu è tendenzialmente sottoesposto, ma tutti e tre presentano sull'istogramma un livello di nero distante dai limiti. Avevi fatto caso a questo ?? ... osservi la reale acquisizione canale, per canale? ... cerchi di linearizzarli, almeno per quel che riguarda i limiti? |
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 8:58
Cigno portare un immagine a nero pieno, ovvero tutti i canali rgb a 000 non fa percepire la foto come uno scatto con un nero profondo, ma semplicemente impastato. Quando arriva a pieno, così come nei bianchi porti a 255 i canali, hai semplicemente perso informazioni, li ormai non c'è più disegno, ma una tinta piatta. Nella prova che hai fatto sugli scogli risulta ancora + impastato dell'originale. In stampa non si vanno mai per esempio a bucare le luci, o a chiudere troppo i neri, perché si perde ancora + dettaglio. |
user46920
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 11:22
A me lo fa percepire soprattutto perché c'è e si vede. Se lasci che l'ombra non abbia un riferimento di zero nemmeno in un pixel, lasci che la dinamica del file sia maggiore del supporto e ne perdi la visualizzazione d'insieme (stessa cosa per i bianchi). Se vai a misurare la tua versione, il contrasto che hai dato ha prodotto dei neri 000 ... Poi, se apri le ombre e quell'effetto lo chiami "meno impastato", non so cosa dire, io vedevo lo scatto originale impastato per carenza di contrasto. Se provi ad aprire le ombre alla mia versione non ha perso informazioni, tranne nalle parti a 000, che ho scelto non avessero rilevanza. Secondo la mia opinione, una buona foto presenta sia il nero che il bianco e la curva di ogni canale adeguata alla luce e al risultato voluto, ma questa per me è una base di partenza e sicuramente una procedura personalissima |
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 11:52
“ Poi, se apri le ombre e quell'effetto lo chiami "meno impastato", non so cosa dire, io vedevo lo scatto originale impastato per carenza di contrasto. „ guarda il canale del verde che hai fatto nel tuo scatto e paragonalo al mio, io impastato lo vedo quando non c'è distinzione tra le sagome (in questo caso scogli) che si amalgamano in un tutt'uno. Se vuoi ricreare una silhouette ok, ma se l'immagine deve avere ancora dei dettagli vanno tirati fuori, non nascosti. La tua è quella sopra, la mia sotto, come vedi non mancano i neri nella mia versione, ma nemmeno i mezzi toni
 ecco in questo caso perdendo i mezzitoni hai impastato l'immagine, questo invece è il canale verde dello scatto originale, come vedi è meno impastato del tuo, perché mantiene + sfumature nei neri.
 nella mia versione c'è solo + contrasto/stacco tra i neri e i mezzi toni degli scogli, per rendere più incisivo lo stacco e meno impastato. Se scurisci tutto senza distinzione peggiori le cose e impasti ancora di più. |
user46920
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 12:50
D'accordo Husqy, se per te risolvere l'impastatura è aprire le ombre, va bene ... non volevo mettere in discussione questo. Per me è carenza di contrasto e soprattutto nei colori, ed è quindi un'altra cosa. Gli scogli li vedo meglio scuri che schiariti, ma è una scelta personale. Il discorso del nero e del bianco mi pare invece fondamentale, insieme alla linearizzazione dei tre canali, mentre la curva dipende anche dal soggetto e dall'intento. questo è il nero che ho adottato per la mia versione
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 13:26
“ No la calibrazione serve proprio x uniformare schermi di marca diversa in modo che mostrino gli stessi colori, sia che stai vedendo un immagine in adobergb o altro. Sulla tua immagine ho lavorato con luci e ombre in photoshop in modo da aumentare I contrasti „ Quindi se io affianco uno schermo Dell e uno Eizo, calibrati alla stessa maniera, dovrei vedere lo stesso risultato? ciao |
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 13:31
“ Avevi fatto caso a questo ?? ... osservi la reale acquisizione canale, per canale? ... cerchi di linearizzarli, almeno per quel che riguarda i limiti? „ No, non avevo fatto caso a questo. Me lo puoi spiegare nel dettaglio...quando dici: in quanto le luci risultano bruciate, almeno sul canale Rosso, quello Blu è tendenzialmente sottoesposto, ma tutti e tre presentano sull'istogramma un livello di nero distante dai limi ti. questo lo potrei vedere subito in fase di scatto guardando i tre livelli. giusto? Che differenza c'è tra i 3 livelli? Dovrei sempre tenere i neri vicino al limite dell'istogramma? grazie |
user46920
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 13:58
“ questo lo potrei vedere subito in fase di scatto guardando i tre livelli. giusto? „ esatto! “ Che differenza c'è tra i 3 livelli? „ basta guardare gli istogrammi dei canali separati: il WB del sensore non si cambia, ma quello software si, così quando il wb è corretto in teoria si registra la dinamica ideale per tutti e tre i canali RGB. Se lo sbilaciamento è molto ampio, in genere uno o due dei canali potrebbero essere spostati verso le alte luci e quindi le bruciano o viceversa. “ Dovrei sempre tenere i neri vicino al limite dell'istogramma? „ quando registri devi tenere d'occhio i bianchi che non si brucino le luci, poi in conversione secondo me dovresti cercare di "allinearli" alla possibilità del "supporto", comprimendo la dinamica separatamente in modo da far coincidere i neri e i bianchi ai limiti dello spazio (sempre che sia di interesse). Se poi ci fosse bisogno di più contrasto (di solito non lo uso), si può agire anche sul contrasto, ma sempre secondo me è di solito sufficiente "adattare" il livello centrale dell'istogramma fin dove serve, per ottenere una curva "adeguata". Avere un monitor calibrato è piuttosto utile, ma poi è il tuo occhio che decide o può decidere nella taratura fine delle luci e dei colori. |
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 14:16
“ Quindi se io affianco uno schermo Dell e uno Eizo, calibrati alla stessa maniera, dovrei vedere lo stesso risultato? „ in pratica si, però dipende se prendi ad esempio un Dell di prima fascia e un top Eizo le differenze ci saranno sempre, come viceversa. Comunque diciamo sono allineabili in modo quasi identico, basta però usare lo stesso software e lo stesso strumento. “ D'accordo Husqy, se per te risolvere l'impastatura è aprire le ombre, va bene ... non volevo mettere in discussione questo. „ non è una mia convinzione è proprio così, ma c'è modo e modo di aprire le ombre, così come di chiuderle, nel tuo esempio hai solo chiuso le ombre tramite livelli e non migliora/elimina l'impastatura. Cioè possiamo discutere sul colore che piace o meno, e fin qui è tutto soggettivo (fino ad un certo punto), ma una foto impastata rimane tale, a meno di non vederla su monitor con contrasti elevati che potrebbero falsare la visione. |
user46920
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 14:54
“ non è una mia convinzione è proprio così, ma c'è modo e modo di aprire le ombre, così come di chiuderle, nel tuo esempio hai solo chiuso le ombre tramite livelli e non migliora/elimina l'impastatura. „ non ho mai detto che sia una tua convinzione, ma come ti ho accennato prima, per me l'impastatura è una condizione che deriva da un basso contrasto e dove i colori presenti hanno più o meno le stesse tonalità. Questa sorta di indistinguibilità dei toni, secondo la mia visione, creano una foto impastata. però è una mia idea !!! Mentre adesso mi stai dicendo che invece c'è una "specifica" sulla impastatura che è proprio così. Dovrai spiegarmi meglio, perché non avevo mai letto nulla di questa regola sul significato del termine impastatura dell'immagine ... - qual'è la definizione di foto impastata? - perché su monitor ad alto contrasto si falsa la visione? .. prova a postare una foto ideale con almeno un 2% di bianchi 255 e di neri 000, con saturazione, contrasti, luminosità perfetti, con una ampia gamma di colori ... e poi rendila impastata (per capire) |
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inviato il 15 Dicembre 2015 ore 15:14
“ per me l'impastatura è una condizione che deriva da un basso contrasto e dove i colori presenti hanno più o meno le stesse tonalità. Questa sorta di indistinguibilità dei toni, secondo la mia visione, creano una foto impastata. „ il discorso torna, è l'esempio che hai postato che mostra il contrario di quello che scrivi, ti torna? "l'indistinguibilità dei toni crea una foto impastata" ti torna? se te vai a chiudere i mezzi toni e li fai diventare neri, non li rendi indistinguibili dai neri? “ perché su monitor ad alto contrasto si falsa la visione? „ un monitor ad elevato contrasto dei bianchi e neri, così come i pannelli lcd lucidi hanno lo stesso effetto di contrastare l'immagine su photoshop, prova a stampare su carta opaca o lucida e poi dimmi quale delle due ti sembra meno impastata |
user46920
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inviato il 16 Dicembre 2015 ore 0:40
Scusa Husqy, ma questa frase che senso ha? “ portare un immagine a nero pieno, ovvero tutti i canali rgb a 000 non fa percepire la foto come uno scatto con un nero profondo, ma semplicemente impastato. „ se il discorso che ho fatto sull'impastatura ti torna, questo del nero nero o del bianco bianco che secondo te (al contrario di quello che credo io) non fa percepire la profondità, checcentrava? per me è la NON differenza di luce e colori, che crea l'impastato. E col mio esempio intendevo tutto l'insieme dell'immagine di Ilquare, soprattutto i colori e il livello del nero, mentre tu solo il microcontrasto degli scogli: “ io impastato lo vedo quando non c'è distinzione tra le sagome (in questo caso scogli) „ quindi intendevamo due cose diverse ... e si può pure scegliere di tenere gli scogli più leggibili o invece meno leggibili (questione di scelte nella gestione di determinate mezze luci: questioni di curve), ma il discorso dei neri e dei bianchi rimane sempre per me di fondamentale importanza. Un monitor ad elevato contrasto è un monitor a bassa dinamica, che tende appunto ad avvicinare e stringere i livelli di grigio, ridurli a pochi livelli o con poca differente apparenza. La stampa che notoriamente ha una dinamica dimezzata rispetto a quella di un buon sensore, tenderà per forza a ridurre i livelli dei "mezzi toni" (tra il bianco e il nero), ma questo non c'entra con l'impastatura come l'ho definita ... tu continui a mescolare indifferentemente le due cose, che secondo me sono appunto due questioni separate. Un conto è il livello del Nero e del Bianco e un'altro conto è la dinamica tra questi due limiti, oppure tra i limiti di un soggetto interno all'immagine (es: gli scogli). |
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