|
|
inviato il 06 Dicembre 2015 ore 14:38
Per quello che non penso che le abbia fatte a "Ceresole e d'intorni". Giorgio B. |
|
|
inviato il 06 Dicembre 2015 ore 16:15
Magari valle d aosta, comunque spettacolo :-) |
|
|
inviato il 06 Dicembre 2015 ore 17:27
Ciao, probabilmente avete ragione, siete più esperti di me. Non posso postare foto fino a mercoledì, perché sono in montagna (oggi prima sciata della stagone ) e non ho il computer. La foto che vi proporrò é pessima, ma spero possiate aiutarmi. |
|
|
inviato il 06 Dicembre 2015 ore 19:06
sino a dove si cammina senza neve salendo al Nivolet da Ceresole ? thx l |
|
|
inviato il 06 Dicembre 2015 ore 23:14
Di neve non se ne vede proprio. Si lascia la macchina a Chiapili di sopra. Per quanto ne so, si sale a piedi anche fino al Nivolet, anche se io mi sono fermato molto prima. |
|
|
inviato il 07 Dicembre 2015 ore 19:38
ok grazie |
|
|
inviato il 10 Dicembre 2015 ore 11:38
“ sino a dove si cammina senza neve salendo al Nivolet da Ceresole ? „ se è come dalla parte valdostana di neve poca e niente... mal che ti vada un 30 cm come sopra Pont di Valsavarenche, quindi cammini tranquillo. |
|
|
inviato il 13 Dicembre 2015 ore 0:16
rieccomi....era un caso e basta...oggi deserto ornitologico...peccato! ma l'inverno è ancora lungo e le occasioni di vederli bene devono ancora venire. Sembra primavera, le genzianelle son fiorite, camosci e stambecchi brucano sulle creste più alte...che stagioni matte...mah! staremo a vedere cosa succede. ciao a tutti. |
|
|
inviato il 18 Dicembre 2015 ore 22:14
Si sono francesizzati sembra |
|
|
inviato il 18 Dicembre 2015 ore 22:22
cos'avranno sti francesi di tanto interessante....mah..... |
|
|
inviato il 18 Dicembre 2015 ore 22:23
Sono più ruffiani!   |
|
|
inviato il 20 Dicembre 2015 ore 9:02
nooo, dai...io adoro la francia e i suoi abitanti. Certo che se non ci fregassero tutti i gipeti sarebbe carino... ieri c'è stato il meeting annuale sui gipeti per fare il punto sulla situazione. Ebbene possiamo dire che il progetto di reintroduzione prosegue a gonfie vele, anche se nel cuneese non c'è ancora stata una sola riproduzione...la valle d'Aosta ha ottenuto buoni risultati, anche se alcune covate non sono andate a buon fine. In Francia è successo pieno. Merito, sicuramente, dell'impegno di guadiaparco, autorità varie e volontari in abbondanza. Ultima novità dalle nostre parti pare sia l'installazione di 3 nuovi centri per l'eliski...trovata geniale...lo vietano ovunque e loro vengono da ni che, fenomeni che siamo, non diciamo niente...pare che la valle Stura sarà gettonatissima da tedeschi, russi, svizzeri ecc...sempre che cada un pò di neve, ovviamente potete ben immaginare il danno che farebbe ai nostri adorati volatili. Altra triste constatazione (alla faccia di tutti gli amanti degli scatti facili) è il fatto che i carnai spagnoli stanno disincentivando la popolazione locale di giovani gipeti(genoma differente dai nostri) ad intrappendere quello che tutti auspicavano, ossia il viaggio veso le alpi, con il mancato scambio di genomi, utile al rafforzamento della specie. C'è quindi molto da riflettere sull'utilità dei carnai e, in generale, sull'intervento dell'uomo nei confronti di quello che la natura regola già da sola... torno in oltre a rinnovare l'attenzione sul disturbo che noi fotografi generiamo nei confronti di coppie in formazione, formate o nidificanti. E' un problema piuttosto vasto e tocca a noi, con un pò di buon senso, cercare di arginarlo. Ricordo che in francia esiste una "bolla di rispetto" di 700 mt dai nidi, e che li fioccano le denunce e le ammende. In italia questo non esiste. Forse è stato fatto qualcosa di simile in valle d'Aosta, nei pressi di una cascata di ghiaccio, meta di arrampicatori i quali pare non abbiano gradito molto ma, forse, nessuno gli avrà spiegato l'importanza del provvedimento...grave è invece la situazione in Corsica, ove le coppie riproduttive non generano più nuovi pulli e verso la quale si volgerà l'attenzione del progetto gipeto. Non ci saranno più rilasci qui da noi per alcuni anni e saranno dirottati, grazie all'impegno della fondazione Alberto II, verso l'isola, sperando di ottenre gli stessi risultati avuti da noi. Resta da risolvere il problema dell'approvvigionamento di cibo, che, con il cambiare dei metodi di allevamento corsi, sta creando non pochi disagi alla popolazione locale di gipeti e avvoltoi vari. Questo è il punto sulla situazione odierna. Occhi aperti, dunque, e rispetto...mi raccomando!! ciao a tutti e buone osservazioni!! |
|
|
inviato il 20 Dicembre 2015 ore 9:19
Ciao grazie delle info, sarebbe curioso vedere come questa specie reagirà se dovesse continuare questo inverno anomalo... Meno neve quindi inverno meno duro per camosci stambecchi ecc, meno valanghe e quindi meno carcasse di cui cibarsi? |
|
|
inviato il 20 Dicembre 2015 ore 9:31
si, staremo a vedere come evolve la situazione. Questo dubbio l'hanno anche i responsabili del progetto. Sicuramente cambierà un pochino la situazione, speriamo a nostro favore...magari qualcuno espatria incerca di cibo e trova casa qui da noi!!! siamo tutti qui ad aspettare la neve...qualcosa ci accomuna!!! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |