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camera oscura cosa prendere?


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user5164
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inviato il 30 Novembre 2015 ore 11:00    

Sarebbe il caso prima di comprare le fotocamereMrGreen Comunque orientati su qualcosa di completo sia per 6x6 che per 35mm...
Ti mando un mp

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 11:11    

"..intendo consigli tecnici per gli acquisti per capire quale attrezzatura sia migliore in rapporto a qualita' e prezzo.."

Se parli di un formato pellicola di un normale 35 mm:

1) ---Ingranditore.

Il migliore è l'"Auregon" della IFF, a parer mio ( li provai entrambi) migliore anche del Leitz "Focotar", mentre dopo, come qualità, viene il DURST M 305 oppure l' M600 ( copre anche il formato 6X6 cm), poi ci sono i Meopta qualcosa ed altri, ma sono di qualità inferiore a quelli citati.

Sia l'IFF "Auregon" che il Leitz "Focotar" operano anche con messa a fuoco automatica se dotati dell'ottica d'ingrandimento originale montata e calibrata dalla casa, ed entrambi possono stampare in messa a fuoco manuale sia con l'ottica montata dalla casa che altra ottica.

2) -- Ottica da ingrandimento.

La migliore in assoluto è lo Shneider Kreusnack "Componon" 50 mm F4, seguita a ruota dal Rodenstock "Rodagon" 50 mm F4; gli F 4 sono migliori degli F 2,8, anche se meno luminosi, perchè sono più incisi e con maggiore gradazione tonale, danno megli i grigi tenui.

Di entrambe la case, sia Schneider che Rodenstock, ci sono poi le versioni del F 2,8 del "Componon" e del Rodagon", e sono ottime ottiche.

A suo tempo , tutte quelle ottiche, gli F 4 ed F 2,8, costavano una fortuna, mentre oggi le trovi con pochi euro.

In alternativa ai tedeschi Schneider o Rodenstock, il Nikon 50 mm F, mi pare, 2,8 da ingranditore era abbastanza buono, ma non era nemmeno da lontano all'altezza dei "Componon" o "Rodagon".

Tutto il resto per la camera oscura, è tutta roba dozzinale, ed una marca vale l'altra.

Guarda se trovi anche un Focometro, per la messa a fuoco di precisione, ti ci vuole assolutamente se stampi in formato 30 X 40 cm o più grande

Io ho stampato per 35 anni con IFF "Auregon", in automatico con uno Schneider "Componon" 50 mm F4 montato e calibrato dalla IFF, ed avevo anche un Rodagon 50 mm F 2,8, comprato dopo e con il quale stampavo in messa a a fuoco manuale.

Buon divertimento.



avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 11:52    

Io usavo il Durst 609 (per i 6x6), e un Lupo non ricordo la sigla per i 24x36
Dico una banalità, ma si parla solo di B/N
Mi sono diverito un sacco, ma adesso ha senso?
Voglio dire, è un bel gioco, e dà soddisfazioni, ma dubito che dopo anni di tentativi potrai raggiungere la qualità ottenibile dopo 15 giorni di lighroom in digitale...
Ma è un mio pensiero, magari mi sbaglio. Non entro più in camera oscura da almeno 34-35 anni
Ciao , e auguri :-)

user5164
avatar
inviato il 30 Novembre 2015 ore 12:26    

non diciamo eresie, hasselblad col distagon 50 chiuso a f16 su cavalletto con scatto a filo, stampata su baritata 30x 40 con ottica di qualita' e lightroom lo puoi buttare nel cessoMrGreen

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 12:35    

non abbiamo ancora deciso per ora abbiamo solo tanta carica una stanza vuota da preparare e un po di tempo.
juri


Errore. Il formato è la primissima cosa da decidere. In base a quello viene tutto il resto. Anche solo la scelta dell'ingranditore non la puoi fare se prima non sai che formati ti interessano.

La migliore in assoluto è lo Shneider Kreusnack "Componon" 50 mm F4, seguita a ruota dal Rodenstock "Rodagon" 50 mm F4; gli F 4 sono migliori degli F 2,8, anche se meno luminosi, perchè sono più incisi e con maggiore gradazione tonale, danno megli i grigi tenui.

Sono convinto che a questi livelli (elevatissimi) siano maggiori le differenze tra esemplari dello stesso modello a causa di variabilità di produzione che le differenze tra modelli diversi.

In ogni caso, con una qualunque di quelle ottiche, la qualità è assicurata.

Voglio dire, è un bel gioco, e dà soddisfazioni, ma dubito che dopo anni di tentativi potrai raggiungere la qualità ottenibile dopo 15 giorni di lighroom in digitale...


La fotografia analogica è sicuramente più lenta e prevede un'apprendimento molto più lungo del digitale. Dimenticati ad esempio di arrivare a casa, ficcare la SD nel pc, aprire la foto in lightroom, muovere due slider e avere la foto stampata in A3 in un totale di 15 minuti.
Io in 15 minuti al massimo carico il rullino nella tank e FORSE decido come svilupparlo.
Riguardo la qualità ottenibile, non ci scommetterei ;-) . Certo, bisogna essere davvero bravi.

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 13:38    

Io in 15 minuti al massimo carico il rullino nella tank e FORSE decido come svilupparlo.

MrGreenMrGreenMrGreen

Ed hai "solo" sviluppato il negativo.....

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 13:40    

Già poi c'è la stampa...

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 13:49    

A mio avviso il kit di Allmau è abbastanza completo, forse manca solo una lampada rossa per la fase di stampa.
Io è da poco che ho iniziato a stampare in camera oscura, è un processo lungo, necessita di pazienza e di costanza, però di sicuro ha moltissimi effetti positivi sul modo di fotografare. Il solo fare la composizione a posteriori è un esercizio molto utile; inoltre anche in fase di scatto uno impara a studiare meglio la fotografia. magari è solo un'opinione mia, ma di certo vedo che i benefici e il divertimento superano l'ingombro e la scomodità delle attrezzature. Sorriso

[EDIT: consiglio spassionato, come in ogni nuovo hobby, parti con apparecchiature entry level, non sbilanciarti troppo]

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 13:53    

Adrian, non ho scritto che non è possibile.
Ho scritto che è molto difficile. E che ci vogliono anni. E poi ancora...
Quindi non è un'eresia, ma esperienza personale.
E l'ho scritto perchè l'ho fatto. Per anni. Poi magari non avevo attrezzatura adatta e di livello (ero ragazzo e certamente non potevo permettermi il top in commercio) Dopodichè ognuno può occupare il tempo libero come meglio preferisce, ci mancherebbe altro
però... 2 gradi in più o in meno e già il negativo ti esce non come vorresti. E non lo recuperi più...e non sei ancora arrivato a stampare. Tra l'altro... si trovano ancora i liquidi e la carta? Io usavo i vari Ilford. Esistono ancora?
saluti

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 14:11    

Si Enrico, li si trova piuttosto facilmente ;-)

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 14:12    

Chimici e carta si trovano ancora in abbondanza, l'analogico è più vivo di quanto si immagini.

2 gradi in più o in meno non sono mica pochi... È comunque una cosa che si controlla abbastanza facilmente...

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 14:26    

Grazie :-)
Comunque sono felice di aver avuto per alcuni anni la camera oscura, ma sono altrettanto felice della rivoluzione digitale, e ormai le mie MX e ME Super sono soprammobili.

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 14:50    

Doipo aver letto l'elenco..prendere in blocco il tutto...................beh..trattare il prezzMrGreeno anche si..
Avevo un durst DA 900...gran bella bestia.

avatarsenior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 16:04    

perché la pellicola è facile da dominare


Ma proprio no Eeeek!!! .
Semmai il "tirare fuori qualcosa" è facile... ma "dominarla" nel senso ti tirare fuori esattamente ciò che si ha in mente, è tutt'altro che facile e serve tanto studio e tanta pratica.

E' tutto facilissimo, la pellicola perdona gli errori: una foto sottoesposta di 2 stop non è brutta come nel digitale, è semplicemente più scura.


Anche qua, assolutamente no. Ridurre una sottoesposizione ad un semplicemente "più scuro" è profondamente sbagliato.
Non è semplicemente più scura, ma ha una resa completamente diversa, con ombre senza dettaglio e alte luci mosce, cose che in stampa non recuperi.
Inoltre non necessariamente un negativo sottoesposto viene "più scuro". Dipende da come viene stampato.
È il digitale che perdona gli errori con i megarecuperoni di 3-4-5 stop. La pellicola non perdona un tubazzo, specie la sottoesposizione.

La stampa è la parte più complessa di tutto il procedimento e non può essere presa alla leggera. A differenza dello scatto e dello sviluppo, che si basano sull'esperienza e sulle regole, la stampa ha sempre un risultato empirico.


No, anche esposizione e sviluppo necessitano di una serie di prove e tentativi per capire cosa sa rendere l'accoppiata pellicola-rivelatore scelta e come sfruttarla a dovere per ottenere quello che si vuole. Non ci sono regole, ogni catena (che parte dall'esposizione e finisce con la stampa) fa storia a sé e va tarata a dovere secondo i propri gusti e le proprie esigenze.
Lo sviluppo b/n è importante e complesso tanto quanto la stampa (anche di più), nessuno di essi va preso alla leggera.

Poi imparate lo sviluppo con cui potete sbizzarrirvi (in b/n) ed esaltarvi con i primi wow!
Scannerizzate. Fate esperienze con sviluppo e foto.
Capite i due-tre concetti base della fotografia.
Poi, e solo quando vi sentite sicuri, cominciate a stampare.


Anche qui non sono d'accordo. La resa di un negativo scansionato è molto diversa da quella di un negativo stampato e solitamente un negativo accettabile sotto lo scanner, non è detto che sia stampabile decentemente senza fare salti mortali.

Meglio partire fin da subito con sviluppo e stampa a ingranditore, per "chiudere il cerchio" e avere sotto gli occhi il risultato vero e non un surrogato (scansione).
Inoltre dalla stampa e dalla stampabilità di un negativo si impara tantissimo anche sul negativo stesso e quindi su esposizione e sviluppo.

avatarjunior
inviato il 30 Novembre 2015 ore 16:56    

@Roby, aggiungerei che la stampa, se non ti piace la butti e ne rifai un'alta. Cambi esposizioni, temperature, carta.
Il negativo, una volta sviluppato, te lo tieni così com'è.
@Planar perchè sviluppare un negativo e poi scannerizzarlo. Esistono vantaggi "tecnici/estetici" oppure perchè ti piace farlo, o ti piace usare una macchina analogica?


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