“ l problema è che difendendosi in modo violento non si fa altro che generare altra violenza...purtroppo.
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E quale sarebbe l'alternativa? Chiedere cortesemente a quello/i che è/sono entrati in casa tua forzando la porta di non rapinarti e uscire di casa?
E al loro diniego semplicemente offrire tutto quello che hai in casa?
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Io difendo la mia famiglia, magari facendo del male al disgraziato di turno che mi entra in casa e domani mi trovo i suoi 'parenti' che mi bruciano l'auto o peggio ancora.
Mani legate! Pazzesco!
Gente del paese organizza ronde notturne...per controllare dicono...speriamo non sbaglino mai!
Sta veramente diventando un far west! „
Il "disgraziato di turno che mi entra in casa" sa benissimo che sta compiendo un reato, sia nel riguardo della legge sia nel riguardo del comune buon senso, se lo fa lo stesso che sia pronto ad accettarne le conseguenze, lui e la famiglia, qualunque esse siano, dallo sfanculamento alla fucilata con tutto quello che ci sta in mezzo.
Se non vuole correre questo rischio, che eviti di entrare in case altrui.
E vogliamo anche parlare del trauma psicologico delle vittime di rapina in casa?
C'è troppo pietismo e ipocrisia per certa feccia. Sono tutti buoni a dire "poverino" quando il "poverino" in questione non è entrato nella propria abitazione e/o si hanno le guardie armate 24/365 davanti alla porta di casa.