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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 19:53
“ Se uno ha un televisore perché deve essere costretto a vedere e pagare la RAI anche se non vuole?? „ e sorbirsi pure tutte le pubblicità .... |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 19:53
Beh, viene vista un po' così. Visto che calpesti il suolo italiano e godi dello splendido servizio, devi pagarlo. Se non lo vuoi cambia aria. Comunque non staremmo a discuterne se la RAI fosse la BBC. Il canone di per se non è elevatissimo. E' il servizio che è inqualificabile. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 19:59
Ripeto, chi non ha televisione può fare autocertificazione per non pagare nulla. Criptare i canali la renderebbe una mera televisione commerciale in cerca dei soli ovvi ascolti, con la conseguente decadenza dei contenuti, per fare ascolto basta mettere risse, parolacce e culi in quantità ( sono sempre ben accetti dove ci sono spot o BANNER pubblicitari ). Il canone Rai va al ministero del tesoro, che è l' azionista di maggioranza, è lui che decide cosa farne. Vi assicuro che negli ultimi anni una grossa fetta se la sono tenuta. Siamo tutti d'accordo che la Rai possa migliorare, ma non lo può certo fare da privato, in quel caso è lo sponsor che paga e comanda...ed io li conosco bene, ci sono a contatto quando registriamo le televendite. C' è molta disinformazione riguardo questi argomenti, potrei raccontarvene tante,ma il codice etico che devo sottoscrivere ogni anno me lo vieta. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:01
“ Il canone di per se non è elevatissimo „ Non è una questione di costi. A me non va giù l'imposizione... |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:04
Basterebbe criptare il segnale...e voilá,nessun canone evaso. Ma poi come fanno a mantenere 3 reti inutili? L'importante é pescare a strascico e incassare...poi si vedrá! |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:04
sarebbe curioso sapere quali stati nel mondo hanno un loro corrispettivo da far pagare come il nostri canone rai.. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:23
sono fermamente contrario all'esistenza del servizio radiotelevisivo pubblico cui non riconosco più alcun ruolo di privilegio o di protagonista nella cultura italiana da diverse decine di anni. Di ciò che fu negli anni '50, del contributo che diede alla cultura italiana, non è rimasto nulla, e per questo, secondo me, andrebbe o chiuso o privatizzato. Sono decine di anni che ormai si è confermato come uno dei più grandi sprechi di denaro pubblico e privato del nostro paese, motivo sicuramente, per me, più di vergogna che di vanto, visti anche gli innumerevoli casi di nepotismo e servilismo di cui hanno trattato le cronache, anche giudiziarie, in tantissimi anni. Da quando l'impresa privata è entrata nel settore, il ruolo della RAI ha perso via via di significato mano a mano che l'offerta diventava più varia e pluralista. Non so, a quanti canali siamo arrivati sulle piattaforme digitali? 900 e rotti... Poi c'è internet. Suvvia, non è altro che uno degli ultimi grandi carrozzoni di stato che resiste a estorcerci soldi con leggi ad-aziendam nonostante abbiano visto tutti che con la privatizzazione di SIP e Alitalia non abbiamo ne smesso di telefonare ne di volare, anzi. E con la privatizzazione delle poste non smetteremo di spedire e ricevere, così come non smetteremo di accendere la luce, i fornelli o la caldaia. Nel 2015 i miei figli, la RAI, non sanno nemmeno cos'è. Riguardo al canone lo considero una delle ultime estorsioni di stato, una vera e propria marchetta che il servizio, e la politica che vi parassita attorno, estorce ai cittadini. Il mio auspicio è che la RAI sia messa in vendita per la privatizzazione e che se la giochi come tutti gli altri operatori, andando a chiedere il canone di abbonamento a chi vuole effettivamente fruire quel servizio. Fatti salvi i diritti d'autore, le opere realizzate con denaro pubblico dalla fondazione del servizio fino ad ora appartengono alla collettività, perchè da essa sono state pagate, come le strade, gli acquedotti, ecc... e secondo me andrebbero conferite ad una fondazione, individuata con una gara pubblica, che ne garantisca il pubblico accesso ed accessibilità per un numero limitato di anni, fino a nuova gara. |
user72463
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:30
oh Roberto,capisco che ci lavori in RAI,ma paventare la "decadenza dei contenuti" quando sono almeno 20 anni (sto basso) che la RAI produce praticamente solo immondizia a me fa un po ridere risse tette e culi poi non mi pare proprio che manchino sulla tv di stato,assieme alle consuete e immancabili marchette ai politici |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:33
La rete telecom continui a pagarla indirettamente anche se hai un altro gestore, perchè visto che è stata fatta con i soldi della collettività? Il nepotismo è radicato in tutte le grandi aziende, pubbliche e private, non lo batterai certo nel modo che dici tu. Se privatizzano la Rai ci rimette solo l' indotto, parliamo di centinaia di migliaia di persone che fanno lavori non specializzati, chi fa televisione continuerà a farla, producendo l' immondizia tanto richiesta dal grande pubblico. Ne riparleremo tra qualche anno, quando anche la sanità sarà privata e vi chiederanno la carta di credito al pronto soccorso: è li che riparleremo di liberismo. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:42
Ma la sanità è un servizio essenziale la rai è inessenziale. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:45
Capisco lo sfogo di Juza e sottoscrivo in toto! Roberto Marchitelli, stimo e rispetto il tuo lavoro in RAI, ma internet ha dato una svolta epocale alle telecomunicazioni. Se parliamo di vera pluralità, sia in offerta che in richiesta, internet è il TOP. Vedi e ascolti ciò che vuoi, con una scelta immensa. Forse RAI dovrebbe aggiornarsi. Sul fatto che “ negli ultimi anni una grossa fetta se la sono tenuta „ , non ne ho alcun dubbio. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:49
Maxxy, abbiamo l' unico canale per bambini ( rai gulp ) libero da pubblicità, non si vedono schifezze tipo grande fratello e amenità alla De filippi. Vogliamo parlare delle fictions? La concorrenza offre roba girata con i piedi, tecnicamente orrida: luci da brividi, recitazioni improbabili. Noi curiamo tutto, abbiamo riportato in azienda quello che si faceva ( male ) prima fuori. La Rai è stata la prima azienda in Europa a trasmettere in 1080 progressivo ( Don Matteo ), sui furum di fanatici del video è stato un evento. Che un giovane possa fare a meno della tv lo capisco, ma inneggiare all' evasione no. Chi fino ad ora ha evaso deve pagare, punto. Chi non ha tv fa autocertificazione e non paga. Io vedo ormai solo films, ma chi è una generazione sopra la mia ha nella televisione una compagna di vita. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:49
Che sia utile o meno il canone o la stessa rai esula dal pagamento obbligatorio del canone per i possessori di una tv o di una radio. Ergo si paga , mentre non dovrebbe esistere nessuno sconto per gli evasori ne futuri ne passati. |
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inviato il 27 Ottobre 2015 ore 20:52
@roberto Marchitelli Capisco che lavori in RAI e, credimi, non ce l'ho con te e con tantissimi che ci lavorano. Ma la mia posizione non cambia e sono assolutamente convinto che l'idea che si perdano posti di lavoro nel settore audiovisivo e telecomunicazioni nel 2015 chiudendo la RAI fa assolutamente ridere. Continuerai a fare il tuo lavoro presso un altro operatore, magari un po' diverso ma fondamentalmente lo stesso. “ La rete telecom continui a pagarla indirettamente anche se hai un altro gestore, perchè visto che è stata fatta con i soldi della collettività? „ ?? spiegati meglio che non ho capito, quale parte della bolletta dell'operatore va ad una azienda che non c'è più? “ Il nepotismo è radicato in tutte le grandi aziende, pubbliche e private, non lo batterai certo nel modo che dici tu. „ i privati se lo pagano da soli sono fatti loro. Quando il nepotismo pubblico è pagato anche con soldi miei se permetti mi girano. “ producendo l' immondizia tanto richiesta dal grande pubblico „ Chi stabilisce che cosa è immondizia e cosa no? Il MinCulPop? “ Ne riparleremo tra qualche anno, quando anche la sanità sarà privata e vi chiederanno la carta di credito al pronto soccorso: è li che riparleremo di liberismo. „ per la serie restiamo in argomento... |
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