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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 6:46
ciao, mia aggiungo alla schiera di "succede anche a me"....ma ti lascio un pensiero....col tempo si scatta di meno,e meglio...gli occhi si "annoiano" e perdono quella "curiosità" di quando sei in un posto nuovo...personalmente col tempo scatto meno ( e spero meglio ),e quando non scatto studio e mi documento.......un saluto :) |
user35763
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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 7:34
Il processo creativo consta di due fasi: uno interno e inconsapevole piu' o meno lungo, l'altro esterno. L'esperienza vissuta deve metabolizzarsi internamente;come una roccia che passa da uno stato sedimentario a quello metamorfico formando un cristallo. Fotografare -dipingere o scrivere- compulsivamente sono forme di consumismo. I processi di elaborazione e trasformazione interna dell'esperienza richiedono il loro tempo per concretizzarsi in idee,urgenze creative e comunicative; Non si possono saltare le fasi di elaborazione inconscie ed interne,devono necessariamente "cucinarsi" dentro prima di esternarsi in un idea e un pensiero fotografico nostro. Tempo in cui si fa e si pensa naturalmente ad altro. Ma ci sentiamo in colpa forse solo perchè la macchina fotog. l'abbiamo pagata cara e ormai tende a scadere e andare a male in poco tempo come le mozzarelle;se non la usiamo,se non la consumiamo ci pare d'avere sprecato i soldi ps Ovvio che si deve distinguere tutto questo dalla pratica necessaria per imparare ad usare il mezzo. Padroneggiare le tecniche. Ma quello è il training. E' allenamento. |
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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 13:20
Per me non e cosi razionale, non ce un motivo, va a folate, ma non so neanche io cose"" che fa scattate la molla per il troppo e per il niente.......a me fa cosi' Ciao Rosd |
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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 13:22
Magari una mattina mi sveglio prendo tutto e sto' sul capanno 12 ore, poi magari preparo tutta la settimana un uscita e invece ul sabato mi alzo alle11 e non vado da nessuna parte. Ciao Ross |
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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 14:06
Penso che sia normale per tutti i fotoamatori vivere periodi di uscite intense di fotografia ed altri in cui la macchina resta lì, nel suo zaino, a supplicare ad uscire, grida che restano inascoltate. Personalmente ho imparato negli anni ad ignorare i suoi lamenti anzi, sono io che le urlo quando lo sento veramente necessario. Ed è quando che si presentano periodi di stress a livelli esagerati che mi fermo un attimo, pulisco corpo, obiettivi ed attrezzatura varia ed esco portandomi tutto il necessario dietro. Quando rientro e guardo gli scatti fatti e mi accorgo che magari il 99% sono da cestinare non mi scoraggio, perché anche solo quella piccolissima percentuale di scatti ben riusciti mi ripagano delle ore e degli sforzi fatti per ottenerli. Anche quando tutte le foto fatte son da buttare sono ugualmente contento perché ho trascorso del tempo sperimentando, magari sbagliando, ma che comunque mi ha restituito quello che andavo cercando: la gioia di fotografare e di prendermi parte della giornata tutta per me, ben consapevole che saranno più i momenti da pantofolaio che quelli fatti ad immortalare un fiore, una montagna, il mare, una persona od altro. L'importante è non perdere mai la passione perché tanto prima o poi tornerà a bussare alla nostra porta. |
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inviato il 12 Ottobre 2015 ore 16:40
Mi associo: corrente alternata! |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 7:49
La cosa è normale , altrimenti non saremmo fotoamatori , stai sereno....ciaoooooooooooooo claudio c |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 19:21
Ciao Ross, ci siamo visti di persona quindi conosco bene il tuo entusiasmo per la fotografia. Sono sicuro che si tratta di una impasse momentanea e che presto ti tornerà il piacere di scattare. Ti scrivo anche in MP per aggiornarti su alcune cose. Ciao! |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 20:02
da semplice amatore presumo sia normale avere delle pause |
user62173
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 20:06
Mi chiedi se mi capita ?!!!! Praticamente negli ultimi 4 anni.......... mi è capitato 2 volte alla settimana. Certe settimane anche un giorno si e un giorno no. Ecco perchè non mi disfo della XT1. Se faccio l'errore di venderla poi mi tocca andare a comprare altro. Starei anche pensando seriamente di farmi vedere da uno psicologo, ma voglio portarmi appresso la fotocamera e scattargli anche qualche foto.  |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 21:44
Vogliamo vedere la foto del tuo psicologo |
user62173
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 23:35
Meglio di no. È matto da internare....ahahahahh |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 23:39
E per cosa non succede? Qualsiasi hobby è tempestato di alti e bassi, se non da standby che a volte durano anni se non decenni... viceversa significa non avere un cappero o qualcosa di meglio da fare nella vita, e spesso... non è buon segno, se capisci cosa intendo! ^_^ |
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