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inviato il 14 Ottobre 2015 ore 11:27
ho visto un documetario su quelle isole..dicevano che una in particolare abbia storie misteriose..una volta era abitata ma non c è piu nessuno..e li si trovano specie,non solo di uccelli, ancora sconosciuti..cmq bel post..molto interessante! a parte l uccisione..che mi dispiace..ci sono cose che sappiamo perché ce le vogliono far sapere..magari ne ha uccisi pure di più. .è tutto molto fragile..quell uccello esiste perché nessuno da tantissimi anni è andato a rompere i cogliono su quelle isole. |
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inviato il 14 Ottobre 2015 ore 15:10
Non ci sono giustificazioni, comunque continuo a dire che la mamma degli × è sempre incinta . |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 10:37
Qui parlate tutti senza avere idea su quello che dite |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 11:22
“ Qui parlate tutti senza avere idea su quello che dite „ Probabilmente è vero. Puoi gentilmente illuminarci? |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 17:06
Bisognerebbe avere una infarinatura di tassonomia e di classificazione e biologia in generale! |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 17:07
Infatti qualche commento era di un biologo.. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 17:30
250 - 1000 esemplari? è un numero prossimo all'estinzione. La palla per fare del bene alla specie si traduce in bene al portafoglio e carriera. |
user25280
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 18:28
“ 250 - 1000 esemplari? è un numero prossimo all'estinzione. La palla per fare del bene alla specie si traduce in bene al portafoglio e carriera. „ Esattamente, la stessa storia (per il portafogli) dei giapponesi che accoppano le balene per "scopi scientifici" per non dimenticare i delfini. Santa ipocrisia in nome dello stipendio. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 19:15
impagliarlo e fare pagare il biglietto è un'argomento valido? finita l'apoteosi similscientifica sul caso si finirà sul soldo. e dove altro? |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 19:22
I giornali o i media in generale propinano notizie che ho imparato a diffidare a prendere con le pinze. Secondo un filo logico, di uno come me, non biologo e non scienziato mi viene da pensare che l'osservazione comportamentale, comprensivo di spostamenti ed abitudini e una autopsia per studiarlo in quegli aspetti tipici di questa specie. In mezzo ci avrei messo il ciclo di vita del volatile, aspettando che invecchiassse e morisse di cause naturali. Ora non è proprio certo quello che si legge di quanto scritto, in un articolo che tanto ci trova a discuterne proprio con la gioia di chi l'ha scritto. Confido che ci sarà un'altra chiave di lettura che potrebbe spiegarci queste azioni stravaganti. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 20:46
“ Bisognerebbe avere una infarinatura di tassonomia e di classificazione e biologia in generale! „ Scusa Davide, ma senza andare sul tecnico... Riusciresti a dirlo come se dovessi spiegarlo ad un bimbo di 10 anni? Seriamante eh, ci sarò un modo per spiegare razionalmente la cosa senza prendersi tre lauree |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 21:01
Io però, non credo alla storia di uno che per 20 anni cerca un raro martin pescatore, e quando lo trova la prima cosa che gli viene in mente è di tirargli il collo.... |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 21:28
comunque c'e' da puntualizzare che non e', a quello che si legge, un uccello raro (pochi esemplari rimasti), bensi' raro da incontrare (che non e' la stessa cosa), pare anzi che proprio la scarsa interazione con l'uomo sia uno dei motivi per cui come specie non ha alcun rischio di estinzione. Sui motivi dell'uccisione non so, pero' spesso ci si approccia a queste tematiche in maniera molto sufficente e paradossale, della serie: "Gli scienziati sono crudeli e bugiardi sulla necessita' della vivisezione" "ma allora come si possono sviluppare e testare farmaci per l'uomo" "che ne so, chiedetelo agli scienziati" |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 21:49
Vedendo le foto su internet, in quasi tutte compare in didascalia "Università del Kansas" e il nome del dott. Robert Moyle che opera in questa università. Da queste informazioni sono giunto a questo sito: naturalhistory.ku.edu Poi, ad un loro evento naturalhistory.ku.edu/events/wild-science-orinthology E, infine, alla loro collezione, visibile prenotando visite periodiche (le immagini sono un po' tristi) naturalhistory.ku.edu/collections Insomma, l'associazione è seria, legale, ben gestita e organizzata. Sicuramente non è un'Ente benefico e, pertanto, i finanziamenti li dovranno recuperare da qualche parte...ma, ribadisco, non vedo l'utilità di impagliare un esemplare così raro, quando non si sa NULLA sulle abitudini comportamentali e riproduttive di questa specie, classificata Endangered e la popolazione Decreasing Dati presi da Birdlife international - Guadalcanal Moustached Kingfisher Actenoides excelsus Qui la scheda dettagliata della specie: www.birdlife.org/datazone/species/factsheet/22726883/additional Spero che l'esemplare impagliato possa aiutare a fornire una soluzione alla riduzione della popolazione di questa magnifica specie (es. malattie/virus), e non solo a raccogliere soldi attraverso visite guidate alla collezione del museo |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 22:11
Purtroppo gli scienziati, i tassonomisti in particolare, si sono distinti diverse volte per avere estinto diverse sottospecie, per un pugno di pubblicazioni e dare il proprio nome.... molti esempi anche a casa nostra. La notizia mi ha veramente fatto arrabbiare e intristire. .. | |

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